La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per 17 persone ritenute
appartenenti al gruppo di estrema destra Avanguardia Torino. Le accuse
contestate vanno dall’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione
razziale, etnica e religiosa all’apologia del fascismo, in base alla legge
Scelba. Il procedimento riguarda le attività che si svolgevano all’interno del
circolo Edoras, nel capoluogo piemontese, già posto sotto sequestro lo scorso 7
luglio. L’udienza preliminare è in programma alla fine di gennaio.
Uno dei capi di imputazione fa riferimento a una serata musicale aperta al
pubblico, organizzata il 30 novembre 2024, durante la quale – secondo i pubblici
ministeri – sarebbero stati “esaltati principi, metodi e fatti del fascismo” e
le sue “finalità antidemocratiche”. In generale, l’inchiesta della Direzione
distrettuale antimafia di Torino, condotta insieme ai carabinieri del Ros,
descrive il circolo come un punto di ritrovo trasformato in luogo di propaganda
ideologica.
Il sequestro di Edoras era scattato dopo l’ultima iniziativa pubblica del
gruppo, il 30 giugno, dedicata alla presentazione di un libro su Filippo
Corridoni, definito l’“arcangelo sindacalista”, morto sul Carso nel 1915,
interventista e collaboratore del Popolo d’Italia, il quotidiano fondato da
Benito Mussolini. Secondo gli inquirenti, gli eventi culturali e musicali si
alternavano a saluti romani, canti nostalgici e slogan suprematisti.
Pur non essendo contestati episodi di violenza, l’indagine parla anche di un
corso di addestramento all’autodifesa per i militanti e di contatti con
movimenti analoghi di Francia, Serbia e Ungheria, con visite reciproche. Il nome
stesso del gruppo è finito sotto la lente degli investigatori: inizialmente
chiamato “La Barriera”, poi divenuto Avanguardia Torino, con un richiamo
all’Avanguardia Nazionale del neofascista Stefano Delle Chiaie, sciolta nel
1976, anche se – viene precisato – non sono emersi legami diretti tra le due
realtà.
Negli ultimi anni Avanguardia Torino si è resa visibile in diverse iniziative
pubbliche: cortei contro il degrado delle periferie, striscioni contro Ilaria
Salis, proteste contro il corso di queer studies all’Università di Torino. Gli
attivisti respingono le accuse e parlano di un’azione repressiva nei loro
confronti. «Siamo un movimento giovane che ha sempre agito alla luce del sole –
sostengono – il sequestro della nostra sede è l’ennesima dimostrazione del
trattamento riservato ai patrioti che denunciano l’immigrazione di massa e il
pensiero unico progressista».
Ora sarà il giudice dell’udienza preliminare a decidere se mandare a processo i
17 indagati, chiudendo una fase dell’inchiesta e aprendo quella del
dibattimento.
L'articolo “Apologia del fascismo”, Avanguardia Torino verso il processo:
chiesto il processo per 17 militanti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Apologia del Fascismo
Dopo la polemica scoppiata a Campobasso sulla pista di pattinaggio, faccetta
nera parte anche in un luna park di Sanremo. A segnalare l’accaduto è il
magistrato Paolo Luppi, giudice da poco in pensione e figlio di un capo
partigiano di Savona. L’uomo, come riporta Repubblica, ha pubblicato su Facebook
un video in cui si sentono chiaramente le note della canzone fascista mentre
diversi giovani si danno il cambio per scendere e salire dalla giostra.
“Crescere, obbedire, combattere. E morire. Magari in Russia, insieme alla nuova
Wehrmacht. Questo accadeva ieri, vergognosamente, al Luna Park di Sanremo“.
Questa è la descrizione utilizzata da Luppi a corredo del video, che sui social
si è diffuso velocemente. I gestori dell’attrazione si difendono affermando che
“un ragazzo giovane” che lavora per loro “avrebbe inserito il pezzo per sbaglio
nella playlist”.
Duro il comunicato dell’Anpi. L’associazione partigiani riconosce come “il
problema non è solo giuridico, ma profondamente culturale e politico. È segno di
una rimozione collettiva, di un mancato ripudio del fascismo che la Costituzione
afferma in modo inequivocabile”. L’associazione chiude la nota affermando come
“la normalizzazione di certi simboli e linguaggi non è mai innocua: prepara il
terreno all’indifferenza, all’odio, alla negazione dei diritti”. A prendere le
distanze anche l’associazione e lista civica “Generazione Sanremo” guidata
dall’attuale vicesindaco della città Fulvio Fellegara, che chiosa: “Condanniamo
senza ambiguità l’episodio”.
L'articolo Nel luna park di Sanremo viene trasmessa “faccetta nera”. I giostrai:
“Partita per sbaglio da una playlist” proviene da Il Fatto Quotidiano.