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“Siamo noi la controparte del governo, il gemellaggio con Gaza non è una minaccia ma un ponte contro la barbarie”: Lucano riunisce Riace in assemblea e scrive a Mattarella
“I cuori dei popoli di Riace e Gaza battono all’unisono e allo stesso ritmo di tutti i popoli che soffrono sulla terra e che chiedono pace, giustizia e libertà. Non ci arrendiamo alla barbarie in nome della solidarietà tra i popoli”. Nel corso di un’assemblea pubblica, il sindaco di Riace Mimmo Lucano ha difeso il gemellaggio che il suo Comune ha sottoscritto lo scorso agosto con la città di Gaza e ha contestato il parere negativo espresso il 24 dicembre dal governo Meloni e dal ministero degli Esteri secondo cui l’iniziativa “sarebbe suscettibile di arrecare un grave pregiudizio alla politica estera italiana”. Per Lucano, invece, il gemellaggio con Gaza “non è una minaccia alla sicurezza, ma un ponte che unisce ciò che la guerra divide, una sfida al silenzio e alla complicità, un atto di amore contro l’odio, la barbarie, il genocidio. Loro ci hanno risposto con una comunicazione di cattiveria, di violenza, di guerra. È inconcepibile”. Queste parole sono state scritte dal sindaco di Riace nella lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui Lucano si è appellato “come ultimo custode dei valori costituzionali che ci uniscono”. Al capo dello Stato, infatti, l’europarlamentare di Avs ha sottoposto una questione che “ritengo – ha affermato – leda non solo l’autonomia statutaria degli enti locali, ma anche lo spirito stesso della Carta costituzionale. Il consiglio comunale di Riace ha deliberato il gemellaggio con la città di Gaza e tale atto non intende interferire con le prerogative dello Stato in materia di politica estera”. La missiva è stata letta durante l’assemblea alla quale hanno partecipato, tra gli altri, l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il sindaco di Gaza Yahya al Sarraj. A quest’ultimo “viene contestata – ha spiegato Lucano – la vicinanza all’organizzazione di Hamas, ma ha più volte dichiarato pubblicamente di non appartenere al suddetto gruppo politico né al partito stesso di Hamas”. Proprio Serraj, collegato in videoconferenza dalla Palestina, ha parlato dei disagi in cui sono costretti a vivere gli abitanti di Gaza: “Questa non è una guerra, non possiamo identificarla come guerra. È una distruzione di massa completa per tutto il popolo. La forza e l’insistenza di Lucano di continuare il gemellaggio con Gaza ci danno una grande speranza. E questo è anche apprezzatissimo da parte della popolazione di Gaza. Esistono persone libere come Lucano che ci danno la speranza di avere qualcosa di positivo in futuro. Noi pensiamo di essere dalla parte giusta della storia e spero di incontrarci tutti sulla spiaggia di Gaza per festeggiare la libertà”. Secondo Luigi De Magistris “laddove i governi diventano complici di crimini, di guerra e genocidi, le città e i popoli possono scrivere la storia e attuare una Costituzione tradita. Il cinismo della risposta di Calderoli, la vigilia di Natale, più che un atto di pace appare un proiettile istituzionale. Questo accade quando i governi temono i popoli. Possono scrivere tutte le menzogne e le propagande che vogliono. La storia è scolpita: il popolo palestinese è un popolo oppresso e abbiamo uno Stato aggressore sta commettendo un genocidio. Di fronte a questo non bisogna girarsi dall’altra parte per non essere né indifferenti, né conniventi, né complici”. Mimmo Lucano non ha dubbi: “Siamo la controparte di questo governo. Un governo in cui il pensiero della destra è prevalente. È solo quello. Mi sono rivolto a Mattarella perché è la massima autorità in Italia e mi auguro che non rimanga indifferente”. L'articolo “Siamo noi la controparte del governo, il gemellaggio con Gaza non è una minaccia ma un ponte contro la barbarie”: Lucano riunisce Riace in assemblea e scrive a Mattarella proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il governo Meloni blocca il gemellaggio Riace-Gaza. “Pregiudizio per politica estera”. Lucano: “Senza parole”
Il governo Meloni si oppone al gemellaggio tra il Comune di Riace e la Città di Gaza, in Palestina. A comunicarlo al sindaco Mimmo Lucano è stato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli che, martedì, ha scritto una lettera al primo cittadino (ed eurodeputato di Verdi-Sinistra) in risposta allo schema del gemellaggio trasmesso a fine novembre al ministero e sottoscritto, lo scorso agosto, dallo stesso Lucano in collegamento video con il sindaco di Gaza City Yahya Sarraj. Nella lettera ricevuta da Lucano, su carta intestata della Presidenza del Consiglio, l’esponente del governo scrive che “a conclusione dell’istruttoria esperita presso le amministrazioni interessate, si rappresenta che il Mministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha espresso parere negativo alla sottoscrizione del gemellaggio”. Calderoli riporta anche il parere del ministero guidato da Antonio Tajani, secondo cui “sussistono rilevanti motivi ostativi, connessi al legame esistente tra consigli locali e sindaci di Gaza e l’organizzazione terroristica Hamas, sottoposta a sanzioni da parte dell’Unione europea. Pertanto, ove effettivamente concluso, il gemellaggio in questione sarebbe suscettibile di arrecare un grave pregiudizio alla politica estera italiana. L’Italia, infatti, sostiene senza ambiguità la necessità di escludere Hamas da qualsivoglia futuro politico e securitario nella Striscia”. “Ciò posto, – conclude il ministro per gli Affari regionali e le autonomie – tenuto conto delle considerazioni sopra riportate, non si ravvisano le condizioni necessarie al rilascio del prescritto assenso finalizzato alla sottoscrizione delgemellaggio in questione”. Lucano dal canto suo ribatte: “Rimango senza parole alla Vigilia di queste festività. Anche se il periodo storico che il mondo sta vivendo ci porta a trascorrere il Natale 2025 come uno dei più drammatici della storia dell’umanità, normalmente un sindaco, in questi giorni, si aspetta gli auguri dalle altre istituzioni. A Riace, invece, arriva una lettera con la quale il governo Meloni, per bocca del ministro leghista Calderoli, ci dice che non abbiamo il suo assenso al gemellaggio del mio Comune con la città di Gaza, per oltre due anni assediata da un vero e proprio genocidio messo in atto da Israele”. Per il primo cittadino di Riace, “è una lettera gravissima perché senza alcuna spiegazione nel merito, il ministero degli Esteri accusa il sindaco di Gaza di essere legato ad Hamas. Come la nostra iniziativa possa arrecare danno alla politica estera italiana dovrebbe chiarirlo il ministro Antonio Tajani che, assieme a tutto il governo, sembra più interessato a capire cosa accade a Riace, piuttosto che impegnarsi in un reale percorso di pace in Palestina. Aver voluto a tutti i costi fare il gemellaggio tra Riace e Gaza è stato un atto di fraternità umana con il quale abbiamo, nel nostro piccolo, voluto riconoscere un popolo martoriato dalla guerra. Volevamo trasformare il dolore in speranza e unirci al messaggio di un mondo che nei palestinesi vede esseri umani e non terroristi, come fa invece il nostro ministero degli Esteri”. Lucano si dice, in sostanza, “esterrefatto perché quello che ho letto non è altro che un tentativo di azzerare una decisione di un Comune che non si occupa solo di buche nelle strade e che, a differenza del governo Meloni, non si gira dall’altra parte davanti ai bambini uccisi a Gaza”. L'articolo Il governo Meloni blocca il gemellaggio Riace-Gaza. “Pregiudizio per politica estera”. Lucano: “Senza parole” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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