“Ora in Venezuela avete la sicurezza totale“. Così ha esordito Donald Trump
durante l’incontro alla Casa Bianca con i vertici delle principali compagnie
petrolifere al mondo, tra cui Eni. Il presidente Usa ha voluto convocare intorno
a un tavolo della East Room tutti i big del greggio globale, per lanciare un
messaggio chiaro a una settimana dall’attacco su Caracas e dalla cattura di
Nicolas Maduro. Saranno gli “Stati Uniti a decidere quali compagnie potranno
lavorare in Venezuela”, ha chiarito Trump parlando ai dirigenti di 14 società
petrolifere, tra cui l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, seduto
a fianco del vicepresidente di Chevron, Mark Nelson.
“Stiamo andando estremamente d’accordo con il popolo del Venezuela, con il
popolo e la gente che lo sta governando”, ha detto Trump in apertura
dell’incontro per discutere lo sviluppo delle infrastrutture petrolifere nel
Paese, facendo riferimento al governo ad interim di Delcy Rodriguez: “Il
Venezuela avrà un grande successo“. “Ci stiamo riprendendo ciò che ci è stato
tolto”, ha aggiunto il presidente riferendosi al petrolio venezuelano. “Le
nostre compagnie gigantesche spenderanno almeno 100 miliardi di dollari dei loro
soldi, non soldi del governo. Non hanno bisogno di soldi del governo, ma hanno
bisogno della protezione del governo e della sicurezza del governo”, ha aggiunto
Trump.
Trump ha spiegato che le compagnie petrolifere hanno bisogno di avere dal
governo “la sicurezza che quando spendono tutto questo denaro, sarà lì in modo
che potranno riavere il loro denaro e fare un bel profitto. Il piano – ha
ribadito – è che loro spendano almeno 100 miliardi di dollari per ricostruire la
capacità e le infrastrutture necessarie“. Trump ha poi detto che il Venezuela ha
un “greggio pesante, un petrolio molto buono, straordinario. E’ fantastico per
alcune cose, come l’asfalto per le strade”. E ha aggiunto: “Cina e Russia
possono comprare il petrolio” dagli Stati Uniti. “Siamo pronti a fare business“,
ha detto ancora il presidente americano.
L'articolo Trump incontra i vertici delle compagnie petrolifere, c’è anche
Descalzi di Eni: “Gli Usa decideranno chi potrà lavorare in Venezuela” proviene
da Il Fatto Quotidiano.