La Procura specializzata anticorruzione e l’Ufficio nazionale anticorruzione
hanno presentato una denuncia contro la capa della fazione Batkivshchyna, l’ex
premier Yulia Tymoshenko, con accuse di corruzione. Nabu e Sapo hanno scoperto
nel dicembre 2025 casi di parlamentari che ricevevano benefici impropri in
cambio del voto su progetti di legge in parlamento e Tymoshenko è accusata di
aver trattative con alcuni parlamentari per stabilire un meccanismo sistematico
per offrire benefici illeciti in cambio di un comportamento leale durante le
votazioni. In giornata il Nabu ha pubblicato un video che riprende alcuni agenti
nel momento in cui aprono delle buste contenenti dollari americani davanti a una
donna bionda, il cui volto e’ stato sfocato, che viene definita come la “leader
della fazione parlamentare”.
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lo scambio di denaro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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È lunedì 12 gennaio, la vigilia delle votazioni con cui la Verkhovna Rada – il
Parlamento di Kiev – è chiamato a esprimersi sulle dimissioni del ministro della
Difesa Denys Shmyhal e di quello per la Trasformazione Digitale Mykhailo
Fedorov, nel contesto del maxi rimpasto di governo in corso in Ucraina. Yulia
Tymoshenko, in un’intercettazione ambientale agli atti dell’inchiesta che la
vede indagata per tangenti, sta parlando con un deputato. Quest’ultimo,
ricostruiscono i magistrati dell’Ufficio nazionale (Nabu) e della Procura
specializzata anti-corruzione, le pone un quesito: “Ho solo una domanda: è una
cosa una tantum? E questi ‘dieci’… sono dieci cosa, o come?”. “Una volta al
mese. È una cosa stabile, permanente, per ogni persona”, risponde l’ex primo
ministro. Che poi spiega: “Ecco. Da noi un mese viene considerato come due
sessioni”, ovvero “paghiamo ‘dieci’ per due sessioni, paghiamo in anticipo per
due sessioni”.
I magistrati interpretano l’espressione “dieci” come pagamenti da 10mila dollari
statunitensi e considerano la frase “è una cosa stabile, permanente” come la
spia di un “meccanismo di cooperazione regolare, che prevedeva pagamenti
anticipati ed era concepito per un lungo periodo”. In pratica, secondo gli
inquirenti, Tymoshenko sta discutendo con il parlamentare di un sistema per
comprare i voti che quest’ultimo esprimerà alla Rada. I lavori parlamentari,
come previsto dal calendario ufficiale, alternano settimane dedicate alle
votazioni in aula e settimane dedicate al lavoro nelle commissioni o nei collegi
elettorali. In questo caso le “sessioni” a cui si fa riferimento nell’indagine
sono i periodi di due settimane al mese in cui i deputati sono fisicamente a
Kiev per votare.
Il coordinamento con i circa 20 parlamentari coinvolti nel sistema secondo Nabu
e Sap sarebbe avvenuto tramite app di messaggistica ritenute sicure come Signal
e, secondo quanto ricostruito, i deputati non sarebbero chiamati a esprimersi a
comando solo sui progetti di legge, ma anche nelle votazioni necessarie per
portare a termine il rimpasto di governo. In particolare, Tymoshenko avrebbe
impartito la seguente istruzione: “Votiamo per la rimozione (dei ministri dai
loro incarichi, ndr) e non votiamo per le nomine”.
Tymoshenko, che è stata primo ministro dell’Ucraina nel 2005 e poi tra il 2007 e
il 2010, guida il partito di opposizione Batkivshchyna, che alla Verkhovna Rada
oggi conta 25 seggi. Il 13 gennaio, giorno nel quale il calendario prevede una
sessione plenaria, ha partecipato alla seduta in cui il Parlamento ha espresso
diversi voti necessari per il rimpasto. Quel giorno l’assemblea ha ratificato
con 270 voti a favore le dimissioni dalla carica di primo vicepremier e ministro
della Trasformazione Digitale di Mykhailo Fedorov, oggi nominato titolare della
Difesa. Sempre martedì la Rada ha approvato con 265 voti il passo indietro dalla
guida della Difesa di Denys Shmyhal (che oggi è stato indicato come titolare
dell’Energia) e con 235 voti la rimozione di Vasyl Malyuk da capo del Servizio
di sicurezza interno (Sbu).
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deputato per comprare i suoi voti” | Le intercettazioni proviene da Il Fatto
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Un meccanismo corruttivo che coinvolgerebbe circa 20 deputati della Verkhovna
Rada. I magistrati che conducono l’inchiesta citano l’articolo 369 del Codice
penale ucraino, che punisce l’offerta o la dazione di un vantaggio illecito a un
pubblico ufficiale, e lo considerano un sistema. “Non si trattava di accordi una
tantum, bensì di un meccanismo di cooperazione regolare, che prevedeva pagamenti
anticipati ed era concepito per un lungo periodo”, scrivono gli inquirenti. In
questo meccanismo l’ex premier ucraina Yulia Tymoshenko avrebbe offerto ai
parlamentari “benefici illegali” in cambio del voto “a favore” o “contro”
determinati progetti di legge e per questo è indagata dall’Ufficio nazionale
(Nabu) e dalla Procura specializzata anti-corruzione (Sapo). Nelle scorse ore la
sede del suo partito Batkivshchyna è stata perquisita.
“Oltre trenta uomini pesantemente armati – ha confermato la stessa Tymoshenko su
Facebook – senza presentare alcun documento, hanno di fatto sequestrato
l’edificio e preso in ostaggio i dipendenti. Non hanno trovato nulla e quindi mi
hanno semplicemente portato via i telefoni di lavoro, i documenti parlamentari e
i risparmi personali, le cui informazioni sono pienamente riportate nella
dichiarazione ufficiale.
Respingo categoricamente tutte le accuse. Sembra che le elezioni siano molto più
vicine di quanto sembrassero. E qualcuno ha deciso di iniziare a fare piazza
pulita tra gli avversari”.
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“Offrì benefici ad altri deputati in cambio del voto su alcune leggi” proviene
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