Bagarre a L’aria che tira (La7) tra Angelo d’Orsi, storico e già professore
ordinario dell’Università di Torino, e il senatore di Forza Italia, Maurizio
Gasparri.
D’Orsi, commentando le parole del presidente francese Emmanuel Macron, il quale
ha annunciato che entro il 2030 ci sarà un finanziamento ulteriore di 36
miliardi di euro destinato ad “accelerare” il riarmo della Francia, stronca le
posizioni belliciste dei leader europei: “Nessuno dirà mai che ci si riarma per
fare la guerra, tutti dicono che ci si riarma per la difesa. E per sostenere
questa tesi bisogna inventare la figura del nemico, Hannibal ad portas, cioè c’è
sempre Annibale alle porte pronto ad aggredirci”.
Dissente Gasparri, che scomoda le posizioni politiche di d’Orsi: “Chi dice che
stiamo inventando un nemico prescinde dalla realtà. Se uno poi vuole rimettere
l’Unione Sovietica, io dico che sono contrario, perché sono di Forza Italia. E
noi vogliamo la libertà dei popoli e l’autodeterminazione. C’è chi è
filosovietico, come il professore che inneggia a tutte le robe più strane del
mondo“.
D’Orsi insorge: “Filosovietico? Non esiste più l’Urss, Gasparri, si aggiorni.
Madonna, per favore, la smetta. Io mi richiamo semplicemente agli eventi
storici. Da dove nasce l’invasione russa? Cosa è successo nel 2014?”.
“Ma lei viene invitato in tv per fare la macchietta perché dice cose strane –
replica Gasparri – Io non faccio Stanlio e Ollio con lei, però le dico che lei
prima inneggiava a Berlinguer, il quale prendeva i soldi da Mosca per il
partito. E Berlinguer non era onesto“.
“Ma la smetta – si infuria d’Orsi – E la questione morale? Non si permetta di
nominare Berlinguer. Si lavi la bocca col sapone prima di parlare di
Berlinguer“.
“Si legga il libro “L’oro di Mosca” del tesoriere Gianni Cervetti – rilancia
Gasparri – Studi la storia, professo'”.
“Si vergogni – commenta d’Orsi – Lei è veramente pietoso”.
L'articolo Lite Gasparri-d’Orsi. “Berlinguer non era onesto, prendeva i soldi da
Mosca”. “Si lavi la bocca col sapone prima di nominarlo”. Su La7 proviene da Il
Fatto Quotidiano.