Che la soglia dell’attenzione dell’utente medio delle piattaforme in streaming
sia bassa, questo si sa. Una pubblicità, una notifica di Whatsapp o una mail
urgente alla quale rispondere, creano la visione di un film o una serie tv
frammentata. Così ci si ritrova a riprendere il filo della narrazione, una volta
esauriti i compiti improvvisi e bypassate le distrazioni, senza ricordarsi cosa
stesse accendendo proprio nel punto in cui si è interrotto lo streaming.
Così Netflix è corsa ai ripari e ha chiesto agli sceneggiatori dei suoi film di
inserire in alcuni punti un protagonista che faccia da raccordo e ripeta, in
qualche modo, la trama principale del film. A rivelarlo è stato Matt Damon,
durante la presentazione del film Netflix “The Rip”, che lo vede protagonista
con il collega e amico di sempre Ben Affleck.
L’attore in una intervista al programma Joe Rogan Experience, ha tracciato un
bilancio del mondo del cinema e di come esso sia cambiato proprio in virtù del
proliferare delle piattaforme in streaming.
“Gli spettatori dedicano a un film a casa un livello di attenzione molto diverso
rispetto alla sala cinematografica, – ha detto Damon -. Netflix tende a spostare
le scene d’azione all’inizio del racconto, per catturare subito il loro
interesse. Dietro le quinte, si discute della possibilità di ripetere la trama
tre o quattro volte nei dialoghi, tenendo conto del fatto che molti spettatori
guardano il film mentre sono al telefono”.
E ancora: “Abbiamo imparato che il modo tradizionale di costruire un film
d’azione prevede di solito tre grandi scene: una nel primo atto, una nel secondo
e una nel terzo. La maggior parte del budget viene investita in quella del terzo
atto, perché è il finale. Ora invece ti chiedono: ‘Possiamo farne una enorme nei
primi cinque minuti? Vogliamo che la gente resti incollata’. E non sarebbe male
se ripetessi la trama tre o quattro volte nei dialoghi, perché la gente guarda
il film mentre è al telefono”.
Poi ci sono le doverose eccezioni. “Non sempre le produzioni Netflix si piegano
alle regole del mercato – ha aggiunto Affleck -. Guardi Adolescence e ti accorgi
che non fa niente di tutto questo. Ed è fottutamente fantastica. Ed è anche
cupa: tragica e intensa. Racconta di un uomo che scopre che suo figlio è
accusato di omicidio. Ci sono lunghe inquadrature della nuca dei due personaggi.
Salgono in macchina, nessuno dice una parola”.
“The Rip”, disponibile su Netflix già dal 16 gennaio, mette al centro la fiducia
tra una squadra di poliziotti di Miami che inizia a vacillare dopo aver scoperto
milioni di dollari in contanti in un deposito abbandonato. Quando forze esterne
vengono a conoscenza dell’entità del sequestro, tutto è messo in discussione,
incluso di chi potersi fidare.
L'articolo “Netflix vuole che nei film si ripeta la trama 3 o 4 volte, perché la
gente sta al telefono mentre guarda” proviene da Il Fatto Quotidiano.