Non sono stati vani i post su X, davvero tanti, che in questi ultimi anni
reclamavano Alba Parietti seduta in prima fila all’Ariston. E infatti la
conduttrice sarà inviata de “La vita in Diretta” per tutta la durata del
Festival e a Sorrisi e Canzoni tv ha detto: “A Sanremo, si sa, o tiri fuori le
gambe o mostri la scollatura, o lo spacco o colori accesi. Io ormai non ho la
carta ma ‘le gambe d’identità’: metterò in valigia due o tre abiti da sera”.
Per lei, il ruolo da inviata è inedito ma non ha dubbi su come lo affronterà:
“Amo il mio lavoro che, nei momenti più difficili della vita, mi ha insegnato
che ‘the show must go on’: sono andata in onda dopo lutti, grandi amori finiti…
Indossando sempre la maschera della disciplina e questo mi ha resa più forte,
resistente a tutto”.
“MI PRENDO CURA DI ME STESSA MA RINGRAZIO ANCHE LA GENETICA”
Bellissima, Alba Parietti, a quasi 65 anni mantiene tutto il suo fascino: “Non
ho mai nascosto i ‘ritocchini’. In un fisico brasiliano con un bel sedere che,
col tempo, non è più quello di una volta, avevo il seno piccolo e ora ho una
terza. Poi la bocca: con la chirurgia non è venuta come avrei voluto, ma ho
imparato a conviverci. L’unico mini lifting l’ho fatto a 60 anni”. Si allena tre
volte a settimana con una “personal trainer che è una specie di ‘Rambo
assissino”, e ringrazia la genetica: “Mi madre è morta a 78 anni senza neanche
una ruga. E poi mi prendo cura di me stessa”. Una cosa a cui non rinuncia? Il
buon cibo: “Quello no, anzi a tavola non mi contengo e suscito molta invidia”,
spiega ridendo.
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voluto ma ho imparato a conviverci. A Sanremo non ho la carta ma ‘le gambe
d’identità’: parla Alba Parietti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Alba Parietti
Gli atleti tedeschi di Milano-Cortina che postano contenuti su OnlyFans per
finanziare la propria attività sportiva accendono il dibattito tra Alba Parietti
e Anna Pettinelli. Entrambe ospiti a “La vita in diretta” nella puntata del 16
febbraio, arrivano a parlarsi sopra e il clima si accende in fretta. Pettinelli
attacca la scelta degli sportivi che ricorrono alle piattaforme per adulti per
avere un’entrata extra: “Non ci credo che le federazioni sportive tedesche non
sovvenzionino questi atleti come succede in Italia. Sono assolutamente
contraria. Io rappresentata da un paio di chiappe su OnlyFans? Scusami, no“.
Parietti, invece, non condanna: “Io so che molti sport, soprattutto quelli
invernali, hanno dei costi proibitivi, soprattutto agli inizi. Quindi sono
favorevole, perché no? Perché non possono fare quello che vogliono?”. Quando
però viene interrotta per l’ennesima volta dalla speaker radiofonica, Alba fa
presente al conduttore l’impossibilità di un confronto: “Anna non fa parlare. A
te che fastidio ti danno?”.
ALBERTO MATANO ‘DIVIDE’ ALBA PARIETTI E ANNA PETTINELLI
“Lo sport per me dovrebbe essere sovvenzionato, lo Stato dovrebbe facilitare gli
atleti e non ci credo che in Germania non lo fanno”, ribadisce Anna Pettinelli.
E davanti alla necessità di trovare modalità per sostenere costi alti derivanti
da certi sport, puntualizza: “Ci sono altre maniere, ci sono gli sponsor e tutto
il resto, io non vedo perché devi svilire l’immagine di un atleta che
rappresenta la tua nazione mettendo le chiappe su Only Fans“. “A me interessa
che un atleta dia il massimo nella sua disciplina” spiega Parietti, “E che sia
di esempio, pulito e buono” la ‘corregge’ Pettinelli, che parla di
“mercificazione del corpo” da parte degli atleti che scelgono di rivolgersi a
OnlyFans: “Ma quale mercificazione? Ognuno fa della sua vita quello che vuole”
obietta Parietti. E ad Alberto Matano, padrone di casa, non resta che osservare:
“Qui c’è un dissing in diretta tra Pettinelli e Parietti“.
L'articolo “Non mi faccio rappresentare da un paio di chiappe su OnlyFans”,
“Ognuno fa quello che vuole”: scontro in diretta tra Anna Pettinelli e Alba
Parietti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il primo ricordo di sua madre è lei che “ha 21 anni e mi tiene in braccio nella
cascina dei nonni materni a Costermano sul Garda, dove trascorrevo ogni estate:
ce l’ho tatuata, vede?”: così Francesco Oppini racconta al Corriere della Sera
del rapporto con la sua mamma, Alba Parietti. Un rapporto forte, fatto anche di
tante telefonate. Quante? “Troppe. Soprattutto per il nulla. Così succede che
alla quinta, che è davvero importante, io non rispondo”. Dal papà, Franco
Oppini, dice di avere imparato “la disponibilità, la bontà e la permalosità”,
mentre dalla mamma Alba “l’etica e il rinfacciare le cose”. Da tutti e due
“l’educazione”. Ma com’è stato vivere, da piccolo, il successo di Parietti?
“Alle elementari e alle medie fui parecchio bullizzato. Non volevo che mi
venisse a prendere a scuola, perché magari arrivava da una trasmissione tv super
tirata, truccata, con tacchi vertiginosi, la pelliccia, ed erano cori da stadio.
Quando uscì il Macellaio fu un disastro“. E quel film, Francesco Oppini lo ha
visto anni dopo, quando lui di anni ne aveva 28, pensando: “tutto ‘sto casino
per niente? I miei compagni erano proprio dei cretini”.
Ma con sua mamma Alba non ne parlò: “(…) sbagliai, perché la colpevolizzai. Ma
negli ultimi anni ho seguito un percorso con lo psicologo che mi ha fatto capire
tante cose. Il Grande Fratello mi ha aiutato”. Del reality parla come di un modo
per togliersi di dosso “l’etichetta di ‘figlio di’” e degli ex di Alba racconta
di essersi affezionato molto a “Giuseppe Lanza di Scalea. Mi è stato vicino in
tanti momenti: dalla perdita delle nonne alla morte della mia fidanzata Luana in
un incidente stradale, nel 2006. Era riservato, educato, il classico Gattopardo.
È mancato mentre ero al Grande Fratello, prima lo sentivo tutti i giorni. Quando
sono uscito, visto che mia madre non lo nominava chiesi di lui e lei scoppiò a
piangere. Io a ruota”.
La morte della fidanzata superata con l’aiuto dei “Pink Floyd, più degli
psicofarmaci. E il lavoro: per sei mesi in Bmw feci risultati record” (oltre a
essere opinionista e commentatore sportivo in tv, Oppini è socio in una
concessionaria a Biassono, in Brianza, ndr). Tornando al rapporto con mamma Alba
Parietti, dice che per lei è stato più un fratello che un figlio e aggiunge,
“anche un fidanzato ma, sottolinea, nessun complesso di Edipo: “(…) a volte mi
scambia per il fidanzato: si offende se non riesco ad andarla a prendere alla
stazione… Quando mi sfogo con mio padre, lui scherza: ‘Io ho divorziato, tu non
puoi!’“.
Poi ci sono gli incontri, dal padrino Jerry Calà, alle persone che frequenta da
sempre a casa, come Umberto Smaila, Barbara D’Urso, Mara Venier e ancora, gli
aneddoti, come quando incontrò Paolo Villaggio a Cortina (“Ma un minuto dopo
l’emozione passò: non era Fantozzi”) o quando il fratello di Michael Jackson,
Randy, andò a prenderlo a scuola: “I miei lo avevano conosciuto a New York. Era
a Milano per lavoro e mi portò in dono una coppola in pelle. La indossai a
scuola, spiegando che me l’aveva regalata lui, ma la mia prof di inglese non ci
credette. Poi quando lo vide all’uscita restò di sasso”. Mamma Alba Parietti si
è molto arrabbiata quando “rischiai la stessa sorte del figlio di Simona Ventura
(è stato ferito davanti a una nota discoteca milanese, ndr), fuori da un locale.
Erano le 4 del mattino, lei mi aveva chiamato per sapere dove fossi, ma aveva
risposto un mio amico dicendo che ero con i poliziotti. Arrivò come un fulmine
con le pantofole pelose. E sbraitò come se non avessi 28 anni”. Il ricordo più
bello? “Non so se è bello, ma è il più intenso. È quando è mancata mia nonna, a
Torino. Per la prima volta vidi tutta la fragilità della donna indistruttibile
che fingeva di essere”.
L'articolo “Quando mia mamma veniva a prendermi a scuola le facevano cori da
stadio, l’ho colpevolizzata ma poi ho capito. Quando è morta mia nonna ho visto
tutta la sua fragilità”: parla Francesco Oppini, figlio di Alba Parietti
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