C’è una rosa di Damasco nel deserto. Intorno ha soltanto sabbia, vento e
tempesta e deve trovare il modo di crescere. C’è anche il concetto di underdog
nel racconto che affonda le sue radici nelle sabbie della Siria. Il 13 febbraio
arriva nelle librerie e fumetterie di tutt’Italia “Rosa del deserto”, l’ultimo
lavoro di Emiliano e Matteo Mammucari pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore.
L’opera è uno spinoff di Nero, la serie a fumetti di genere storico-fantasy
creata dai fratelli Mammucari: al centro della trama ci sono le origini della
Nizarita, uno dei personaggi più amati dell’universo narrativo.
La storia di Nero segue le vicende di un guerriero arabo ribelle che ha scelto
di chiamarsi così per nascondere la propria identità. Insieme a un cavaliere
cristiano, si ritrova a combattere una minaccia soprannaturale legata al
folklore mediorientale, tra djin, ghoul e antiche magie. Introdotta nella serie
principale come una letale guerriera musulmana ed ex membro della Setta degli
Assassini, la Nizarita è un personaggio avvolto nel mistero.
Nelle pagine del quadrimestrale, i lettori l’hanno vista guidare armate,
abbattere nemici e pietrificare il cuore di un uomo con il suo sguardo:
finalmente potranno scoprire cosa si cela dietro questa maschera di crudeltà. Il
volume comincia quando la Nizarita è ancora un’orfana indisciplinata e ribelle,
prima di emanciparsi dalla Setta degli Assassini e conquistare il proprio spazio
da combattente in un mondo prettamente maschile. Come una rosa che adatta per
imparare a fiorire nel deserto.
Ciò che spicca dalle tavole che anticipano l’opera è sicuramente l’atteggiamento
quasi naturale e disinvolto della protagonista che in età precoce si trova già
immersa nel mondo degli adulti, fatto di gesti e luoghi di violenza. Un sentiero
tutto in salita che la giovane orfana dovrà faticosamente percorrere per uscire
dai bassifondi e ribaltare le aspettative su di lei: una storia di underdog, per
l’appunto. “Un po’ di sangue non ha mai ucciso nessuno”.
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TAVOLA_4
Emiliano Mammucari è un nome di punta del fumetto italiano: ha co-creato la
serie Orfani ed è noto per opere come Caravan e l’adattamento di Zardo di
Tiziano Sclavi. Matteo Mammucari è uno sceneggiatore esperto, ha collaborato con
il fratello su Orfani: Terra prima di lanciare insieme la saga di Nero.
A livello artistico, questo prodotto è appunto una rosa del deserto in
un’industria che è tradizionalmente maschile: l’opera è stata realizzata dalla
cosceneggiatrice Francesca Frigo, dalla disegnatrice Romina Moranelli, dalla
colorista Simona Fabrizio e dalla letterista Viola Coldagelli.
La disegnatrice ha già collaborato con Marvel, Disney e l’editore francese Clair
de Lune. Per la Casa delle Idee, Moranelli ha fatto parte di Women of Marvel,
una raccolta focalizzata sulle eroine, antieroine e criminali del mondo di Stan
Lee. Le storie sono state scritte e disegnate principalmente da team creativi
femminili: a Romina Moranelli era stata affidata una sceneggiatura di Marc
Bernardin sullo scontro fra Black Cat e Satana. Dalle città dei supereroi ai
deserti in Medio Oriente, le donne disegnate dall’artista continuano a prendersi
spazio in mezzo agli stereotipi e ai cliché nei confronti dei corpi femminili.
La copertina porta la firma di Emiliano Mammucari e il fumetto, stampato in
formato cartonato, sarà disponibile anche in versione variant.
L'articolo “Rosa del deserto”: la storia di Nizarita, un’underdog nelle sabbie
della Siria. L’ultimo fumetto dei fratelli Mammucari per la Sergio Bonelli
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