Arriva il via libera politico al nuovo stadio della Roma a Pietralata:
l’assemblea capitolina ha approvato la delibera sul Piano di fattibilità tecnica
ed economica (Pfte). Il sì è arrivato con 39 voti favorevoli, 5 astenuti (il
gruppo di Fratelli d’Italia) e la non partecipazione al voto del Movimento 5
Stelle. A questo punto il progetto della nuova casa dell’As Roma è pronto a
vedere la luce: ci saranno ulteriori passaggi, anche amministrativi, e ci sarà
poi lo step finale della Conferenza decisoria, che darà il via libera
definitivo. L’obiettivo dichiarato è iniziare i lavori nel 2027, come ha
sottolineato l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, per puntare a
inserire il nuovo impianto tra gli stadi in cui si disputeranno le partite degli
Europei 2032.
Un progetto da oltre 1 miliardo che farà le fortune economiche del proponente
privato (il club giallorosso) e quelle politiche dell’amministratore pubblico
che lo renderà possibile proprio sotto elezioni: il sindaco Roberto Gualtieri.
Come raccontato dal Fatto Quotidiano, infatti, l’impianto di Pietralata sorgerà
su un’area di circa 27 ettari (in gran parte oggetto di esproprio), concessa in
diritto di superficie alla società per 90 anni a un canone irrisorio di appena
66mila euro all’anno.
Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23mila posti che
sarà tra le più grandi d’Europa. Ma è solo una fetta dell’investimento: verrà
realizzato anche un museo, un fan store di 1.800 metri quadrati, 30 punti
vendita, un bar del parco mentre 21.000 metri quadrati saranno destinati ad
hospitality e attività congressuali. L’architettura richiamerà la tradizione
dell’antica Roma e integra i segni distintivi del club: la scritta “Roma 1927”
sulla facciata sud e lo stemma della As Roma sulla facciata nord. Un progetto
che prevede ricavi per oltre 150 milioni e un utile netto di circa 60 già dalla
prima stagione di attività, che nei piani del club dovrebbe essere quella
2030/2031.
“Oggi è una giornata storica non solo per i tifosi ma per i romani. Non vediamo
l’ora di vedere il progetto dello stadio della Roma realizzato. Roma avrà un
impianto moderno e integrato nel tessuto urbano capace di dare nuovi spazi verdi
alla città”, ha detto il sindaco Gualtieri intervenendo in assemblea capitolina
durante la discussione sulla delibera sul Piano di fattibilità. Gualtieri ha
sottolineato che lo stadio “sarà pronto ad animarsi con la passione dei tifosi
romanisti e con gli Europei del 2032“, ringraziando poi “l’As Roma e il
presidente Friedkin, per l’investimento cospicuo che porta nella nostra città
una nuova infrastruttura sportiva senza gravare sulle finanze pubbliche”.
L’assessore Velocca ha chiarito le prossime tappe: “Manca soltanto la fase
tecnica. Ci sarà la conferenza dei servizi decisoria che porterà via qualche
mese perché all’interno avrà anche la valutazione sull’impatto ambientale.
Dopodiché si chiude l’iter e potranno cominciare i lavori“. A chi gli chiedeva
quando ci sarà il primo calcio d’inizio nel nuovo stadio, Veloccia ha risposto
che è “troppo presto per dirlo perché dipenderà anche dai tempi dell’As Roma. Ma
ricordo che questo stadio è nel dossier degli Europei 2032“. Che sono il grande
obiettivo dell’amministrazione capitolina. Sull’inserimento dell’impianto di
Pietralata nella lista degli stadi che ospiteranno le partite di Euro 2032,
Veloccia ha assicurato: “Stiamo rispettando la deadline che ci siamo dati con
l’Uefa e con il ministro Abodi“.
L'articolo C’è il via libera al nuovo stadio della Roma: il progetto di
Pietralata e l’obiettivo degli Europei 2032 proviene da Il Fatto Quotidiano.