Massimo Adriatci, ex assessore leghista a Voghera, condannato a 12 anni per l’omicidio di 39enne marocchino

Il Fatto Quotidiano - Tuesday, February 24, 2026

È stato condannato a 12 anni Massimo Adriatici, l’ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera per l’omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, il 39enne marocchino ucciso con un colpo di pistola in piazza Meardi, nella cittadina pavese la sera del 20 luglio 2021. Il processo si è svolto con rito abbreviato, quindi prevedendo una riduzione di un terzo della pena, davanti al giudice Luigi Riganti

Quella sera d’estate di cinque anni fa dalla pistola di Adriatici – avvocato, con un passato da poliziotto – partì il colpo che uccise il nordafricano. Lo scorso 26 novembre, il pubblico ministero Fabio Napoleone, procuratore a Pavia, aveva chiesto la condanna a 11 anni e 4 mesi mentre per i legali della difesa l’ex assessore andava assolto per legittima difesa. La pena supera dunque la richiesta dei magistrati inquirenti, che avevano invocato il minimo che in abbreviato corrisponde a 14 anni (21 se fosse ordinario) dopo aver valutato la concessione delle attenuanti che riducono ulteriormente la pena di un terzo.

Gli avvocati hanno sostenuto che al momento dello sparo l’imputato era in uno stato di “incapacità naturale” in quanto, dopo aver ricevuto uno schiaffo durante una colluttazione con El Boussettaoui, sarebbe caduto in un blackout, non rendendosi conto di quanto stava succedendo. Circa un anno e mezzo fa, il 6 novembre 2024, la giudice Valentina Nevoso aveva chiesto con un’ordinanza alla procura di Pavia di modificare il capo di imputazione che nel primo processo era eccesso colposo di legittima difesa.

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