“Prestami mille euro per il dentista, te li restituisco stasera”: la nuova truffa su WhatsApp che sfrutta amici e familiari per prosciugare il portafoglio

Il Fatto Quotidiano - Tuesday, March 24, 2026

“Mi ha scritto un numero che avevo in rubrica, proprio il mio amico, ma non era lui. Mi ha chiesto di prestargli mille euro per il dentista, dicendo che li avrebbe restituiti stasera”. È così che molte persone scoprono di essere finite nel mirino della cosiddetta truffa del dentista, l’ultima evoluzione del phishing su WhatsApp che sfrutta la fiducia tra amici e parenti per estorcere denaro in tutta Italia. Non si tratta più solo di link strani o codici compromessi: i truffatori ora mirano direttamente ai soldi, approfittando della fiducia che nutriamo per amici e familiari e inventando emergenze mediche per farci agire d’impulso. Leggo segnala come questa evoluzione sia stata battezzata “Ghost Pairing”: un trucco subdolo che trasforma account compromessi in veicolo per estorcere denaro.

Tutto parte da un messaggio apparentemente innocuo, ricevuto da un numero salvato in rubrica: “Ho un problema con il conto, puoi anticiparmi un bonifico per il dentista? Ti restituisco tutto tra due giorni”, scrivono i truffatori, spesso citando catene odontoiatriche note come DentalPro. L’azienda stessa ha dovuto diramare un comunicato ufficiale: “Circolano richieste di pagamento per preventivi del tutto falsi e ingannevoli”, chiarendo di essere parte lesa in questa truffa. Ma la truffa non si ferma qui. Alcuni casi riportano richieste urgenti di pagamento per onorari notarili o altre spese burocratiche, sempre con lo stesso meccanismo psicologico: far leva sulla fretta e sulla volontà di aiutare.

La truffa gioca sulla fiducia

Il vero pericolo di queste truffe non è solo tecnico, ma psicologico: i truffatori contano sul senso di responsabilità e sulla voglia di aiutare una persona cara per farci abbassare la guardia. In pochi secondi, l’impulso di prestare denaro prende il sopravvento, e spesso si dimentica di verificare l’identità del mittente con una semplice telefonata. Gli esperti di sicurezza digitale ricordano alcune regole fondamentali per proteggersi: non condividere mai codici ricevuti via SMS o chat, anche se provengono da amici; diffidare di richieste urgenti di denaro, fermandosi a riflettere; controllare sempre la veridicità della richiesta chiamando direttamente la persona coinvolta, evitando comunicazioni solo tramite WhatsApp o social. La rete dei truffatori punta sulla quantità di profili violati: più account compromettono, più aumenta la probabilità di trovare vittime impreparate. In questo scenario, la prudenza resta l’unico vero scudo contro le frodi digitali.

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