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La gru del cantiere cede e precipita addosso alle auto in transito: le immagini riprese dalle dashcam delle macchine
A Wuhan, in Cina, una gru a portale è crollata improvvisamente sulla strada colpendo alcune macchine. L’episodio è accaduto domenica 1 febbraio. La gru si trovava nei pressi della carreggiata perché erano in corso alcune operazioni di smantellamento alla stazione di Xinchun, lungo la linea 12 della metropolitana cinese. Le immagini impressionanti sono state catturate da diverse dashcam delle automobili che stavano transitando dov’è poi caduta la gru. In uno dei video si vedono le auto in coda che lentamente procedono sulla strada ristretta a una corsia, a causa dei lavori in corso. Il traffico scorre fino a quando la gru cede e si abbatte sul cofano di una vettura nera. Da altre immagini scattate dai passanti si può vedere un’automobile bianca sfondata dal crollo dell’impalcatura. Le autorità locali hanno reso noto di aver aperto un’indagine per chiarire le cause dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. > Feb 1: the supporting legs of a gantry crane at a subway construction site in > Wuhan toppled as they were being dismantled and crushed a car passing by (the > white one), killing one person and injuring another. > > A very close shave for the people in the black car behind… > pic.twitter.com/37wKjaQh7R > > — Byron Wan (@Byron_Wan) February 2, 2026 L'articolo La gru del cantiere cede e precipita addosso alle auto in transito: le immagini riprese dalle dashcam delle macchine proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cina
Arriva PokePark Kanto, il primo parco divertimenti a tema Pokemon: biglietti già sold out per i prossimi mesi, ecco dov’è, quali sono le attrazioni e quanto costa
A Tokyo, in Giappone, manca sempre meno all’apertura del primo parco a tema Pokémon permanente, il PokePark Kanto. L’inaugurazione è prevista per domani, 5 febbraio, e sono attesi in città centinaia di migliaia di appassionati provenienti da ogni parte del mondo. Gli organizzatori hanno creato un evento che prevede una full immersion nel mondo Pokémon. Il parco si compone di una foresta da esplorare, statue e installazioni in scala reale, habitat ricostruiti, piccoli dettagli nascosti nell’erba. Il PokePark Kanto occupa 26 mila metri quadrati e si divide principalmente in due aree: Pokémon Forest, dove i turisti possono passeggiare al fianco di oltre 600 personaggi, e Sedge Town, una piazza con un luna park a tema Pokémon. Inoltre, è stata allestita un’area ristoro con cibo a forma di vari Pokémon e un’arena dove si potrà assistere a battaglie dal vivo tra performers. Chi, leggendo questo articolo, volesse acquistare un biglietto per lo smisurato parco a tema resterà deluso: i tagliandi sono esauriti. I ticket sono stati venduti tramite una lotteria. Il prezzo dei biglietti standard parte da circa 7900 yen (circa 43 euro), mentre il pass prioritario arriva a costare fino a 76 euro. > Take a look at PokéPark KANTO, the first permanent outdoor Pokémon facility > located inside Yomiuriland in Tokyo, featuring an Eevee-themed carousel, a > Pokémon Center, and much more! pic.twitter.com/uc58MuEKU7 > > — IGN (@IGN) January 27, 2026 L'articolo Arriva PokePark Kanto, il primo parco divertimenti a tema Pokemon: biglietti già sold out per i prossimi mesi, ecco dov’è, quali sono le attrazioni e quanto costa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Giappone
Pokémon
“Lui sta cercando un lavoro per promuovere prodotti non americani e guadagnare soldi”: spunta il nome di Leonardo DiCaprio nelle mail di Epstein
3 milioni di file hanno la coda lunga e gli schizzi di fango firmati Jeffrey Epstein non stanno risparmiando nessuno, neanche lo star system di Hollywood. L’ultima ipotetica vittima del faccendiere, che amava trafficare relazioni ad alto livello in cambio della compagnia di giovani arruolate in tutto il mondo, sarebbe Leonardo DiCaprio, con una menzione scivolosa anche nella direzione di Cate Blanchett. Protagonista dell’ennesimo scambio di richieste e di favori sarebbe l’ormai ex ambasciatore britannico a Washington, ora anche ex Lord, Peter Mandelson. Nella email datata giugno 2009 e pubblicata dal Daily Mail, il pedofilo originario di Brooklyn si sarebbe rivolto all’allora segretario per il business del governo laburista di Gordon Brown in cerca di lavoro e di una “sponsorizzazione per Leonardo DiCaprio”. “Puoi pensare a qualcuno in India Cina, Giappone,, ecc, che potrebbe voler sostenere Leonardo DiCaprio,, Russia ecc… automobili ecc,, lui sta cercando un lavoro per promuovere prodotti non americani e guadagnare soldi”. La star, contattata dal quotidiano, ha lasciato che a rispondere fosse un suo rappresentante incaricato di negare ogni “chiamata” tra lui ed Epstein. In una deposizione resa da una della accusatrici del faccendiere americano, la donna avrebbe affermato che l’uomo amava vantarsi delle sue strette relazioni con star del mondo del cinema come DiCaprio e la Blanchett, ma approfondendo le domande, la donna avrebbe anche aggiunto che si sarebbe trattato solo di “esagerazioni”. “Io non li ho mai incontrati” avrebbe ricordato il Daily Mail riportando i virgolettati della deposizione. “Quando parlo di loro, è perchè ne sentivo parlare mentre massaggiavo Epstein e lui esordiva, lui era al telefono un sacco di volte e una di queste disse: Oh, questo era Leonardo” oppure, “Questa era Cate Blanchett, o Bruce Willis”, questo genere di cose”. Peter Mandelson, a sua volta, lo scorso gennaio, aveva tentato di prendere le distanze dall’accusa di aver preso parte alle “feste” e agli incontri offerti da Epstein ai suoi ospiti, spiegando ai microfoni della Bbc che il suo “essere gay” lo teneva “separato” dal lato sessuale e che per questo “non aveva cognizione di cosa accadesse”. Nel corso dell’intervista aveva anche aggiunto che, durante la sua permanenza nell’isola privata e nelle case in Messico e New York di Epstein, le uniche donne con le quali aveva avuto contatti erano “due domestiche di una certa età”. Negli ultimi giorno però, sono circolate immagini che lo ritraggono a Parigi, a casa di Epstein, in mutande mentre regge un iPad accanto ad una ragazza in accappatoio che si sporge verso di lui per leggere. Di più, interrogato sulla sua opinione corrente dell’ex amico, lo avrebbe definito un “manipolatore, affascinante, molto intelligente, il classico sociopatico”, arrivando anche ad aggiungere: “E’ come il letame che non si stacca più dalle tue scarpe. Come gli escrementi del cane, l’odore non va più via”. Tra la politica e lo show biz, l’ormai ex ambasciatore, ex membro del partito laburista (chiamato “il principe delle tenebre”) ed ex Lord, sta trascinando giù con sé anche la stabilità del governo di Keir Starmer costretto a spiegare perchè lo abbia scelto per l’incarico, poi revocato, quando tutti sapevano della sue strette relazioni con Epstein. Al di là della lettere di “raccomandazione” ricevuta per Leonardo DiCaprio, la vera aggravante rappresentata dagli scambi tra Mandelson ed Epstein starebbe nell’invio da parte dell’uomo di fiducia dell’allora primo ministro laburista Gordon Brown, di informazioni riservatissime rispetto a decisioni economiche molto delicate che il governo intendeva assumere per uscire dalle secche di una grave crisi di Credit Crunch, come ad esempio la vendita di asset del governo; informazioni che non sarebbero mai dovute uscire da Downing Street e che avrebbero potuto avvantaggiare chi ne fosse stato messo a conoscenza per speculazioni e attacchi alla stabilità finanziaria del Regno Unito. > I feel so angry and frustrated. If you do too, read on.. > > The Peter Mandelson/ Epstein Files scandal is of such magnitude that its full > implications won’t be known for some time. However, what’s evident is that > Mandelson story is not just one of deep personal failing, it also… > pic.twitter.com/7ntAF0eSs8 > > — Sangita Myska (@SangitaMyska) February 3, 2026 > Lord Mandelson resigns from Labour, over links with Jeffrey Epstein about a > loan he can’t recall being given, and a photo he can’t recall being taken – it > may be true, as we can’t really tell from the photo if his pants are on fire > or not pic.twitter.com/nnYHB0gdQt > > — Have I Got News For You (@haveigotnews) February 2, 2026 L'articolo “Lui sta cercando un lavoro per promuovere prodotti non americani e guadagnare soldi”: spunta il nome di Leonardo DiCaprio nelle mail di Epstein proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Jeffrey Epstein
Leonardo DiCaprio
“Mi chiamano ‘Peppa Pig’, mi sono sentita a disagio. Per questo ho deciso di rimuovere chirurgicamente il doppio mento”: lo rivela l’ex gieffina Chiara Cainelli
Chiara Cainelli è stata una delle concorrenti dell’edizione 2024-2025 del “Grande Fratello”. Si è classificata al terzo posto, mentre a vincere è stata Jessica Morlacchi. Sul settimanale Chi, l’ex gieffina ha spiegato di essersi sottoposta ad una operazione chirurgica per rimuovere il doppio mento, un complesso che l’ha accompagnata per gran parte della sua vita. “Molto spesso dopo quel programma televisivo mi hanno paragonato a un maiale, mi hanno chiamata Peppa Pig – ha affermato per questo doppio mento e inevitabilmente mi hanno portato proprio farci caso e quasi a odiarlo. E quindi hanno riportato proprio la mia attenzione su quel punto lì e mi sono sentita molto spesso a disagio, molto spesso giudicata”. E ancora: “Per assurdo magari anche se incontravo una persona per strada pensavo mi stesse guardando lì e ridesse di me, nel senso che mi ero fatta queste fisse”. Nell’aprile dello scorso anno aveva dichiarato: “Peppa Pig? Secondo me non ci assomiglio, io credo di assomigliare più a uno scoiattolo o un coniglietto, no? C’hanno questi dentini che sono un po’ più sporgenti e quindi io credo di assomigliare più a un castoro o uno scogliattolino, più che a Peppa Pig, sinceramente. Quindi, ragazzi, potete darmi di tutti gli animali che volete. Oh, a me piacciono gli animali, quindi non è mai un’offesa per me. Se volete impegnarvi, impegnatevi di più se volete offendermi. Che poi, raga, non è che non mi feriscano eh, io sono sensibile, queste cose mi colpiscono. Però, fortunatamente, con gli anni ho saputo filtrarle quindi posso ironizzare su queste cose qua. Anche perché sono molto consapevole della persona che sono e dei miei difetti, quindi so che sono molto paffutella e quindi se mi date la Peppa Pig, oh, raga, che vi devo dire? Va bene!”. Ma le cose stavano diversamente. Tanto che oggi Cainelli ha serenamente affrontato una operazione chirurgica alla luce del sole. dopo che in passato era ricorda alle fiale di filler per allungare il mento: “Ma non era una soluzione definitiva, soprattutto di profilo”. L'articolo “Mi chiamano ‘Peppa Pig’, mi sono sentita a disagio. Per questo ho deciso di rimuovere chirurgicamente il doppio mento”: lo rivela l’ex gieffina Chiara Cainelli proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Grande Fratello
Chirurgia Estetica
Nelson Peltz, il papà di Nicola, colto di sorpresa con una domanda sui Beckham risponde così: “Rappresentano tutta un’altra storia, ma vi dico che mio genero è fantastico”
Beckham vs Peltz, ovvero le famiglie di Brooklyn e quella di Nicola sono l’una contro l’altra? Come ormai chi si interessa di gossip sa bene, il primogenito dei Beckham, Brooklyn, ha affidato ai social una riflessione sul perché abbia deciso di rompere con la sua famiglia: “Per tutta la mia vita, i miei genitori hanno controllato le narrazioni sulla nostra famiglia nella stampa. I post performativi sui social, gli eventi familiari e le relazioni inautentiche sono stati una costante della vita in cui sono nato. Di recente ho visto con i miei occhi fino a che punto sono disposti a spingersi pur di piazzare bugie nei media, spesso a spese di persone innocenti, per preservare la loro facciata. Ma io credo che la verità venga sempre a galla”. E non è tutto, perché Brooklyn ha anche raccontato di come la mamma Victoria sia riuscita a rovinare la sia festa di matrimonio con Nicola Peltz. A proposito di Peltz, chi è Nelson, il papà di Nicola? Il suo patrimonio è valutato intorno ai 1,6 miliardi di dollari ed è il 432° uomo più ricco degli Stati Uniti. Il 78enne possiede un vastissimo portafoglio immobiliare, è amico Rupert Murdoch, ha sostenuto attivamente Trump salvo rinnegarlo dopo l’assalto a Capitol Hill. Non è sempre stato milionario il signor Peltz, lo è diventato nel 1997, quando fondò Trian, società di investimenti nel settore food & beverage che ha messo le mani su marchi come Cadbury, Pepsi, Quaker Oats, Heinz e Schweppes. Nel 1985 ha sposato la sua terza moglie, l’ex modella Claudia Heffner, madre di Nicola e di altri otto dei suoi dieci figli. E Nelson Pelzt, come fa sapere PageSix, durante un evento WSJ Invest a West Palm Beach ha risposto una domanda sul ‘caso’: “Mia figlia e i Beckham rappresentano tutta un’altra storia, e non è il caso di parlarne qui oggi. Ma vi dico che mia figlia è fantastica, mio genero Brooklyn è fantastico e mi auguro abbiano un lungo e felice matrimonio insieme”. L'articolo Nelson Peltz, il papà di Nicola, colto di sorpresa con una domanda sui Beckham risponde così: “Rappresentano tutta un’altra storia, ma vi dico che mio genero è fantastico” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho bisogno di un giorno per riflettere”: Fabrizio Corona riappare (ma non appare) per cantarle con Gabriele Vagnato con una tv nella bara – IL VIDEO
Non solo Fiorello, anche il suo pupillo Gabriele Vagnato (hanno lavorato assieme a ‘Viva Radio2’) ha preso le sembianze di Fabrizio Corona. L’attore e conduttore ha pubblicato sul suo canale YouTube una parodia dell’ex re dei paparazzi, al centro delle note vicende e accuse del presunto sistema Signorini con un contenzioso aperto anche con Mediaset. Vagnato mostra anche un messaggio criptico mandato da Corona stesso che recita “ho bisogno di un giorno per riflettere”. Si suppone riflettesse se dare o meno il consenso per una telefonata che si evince ad inizio video in cui Vagnato nei panni di Corona chiama “l’originale”. Cosa si saranno detti? Non lo sapremo mai, anche perché Vagnato probabilmente avrà rispettato il “no” di Corona e quindi non ha mostrato la chiamata in questione. I principali colossi della Rete, come raramente accade, hanno bloccato i profili di Fabrizio Corona e fatto tabula rasa dei video che ancora circolavano di “Falsissimo”. Vagnato ad inizio clip fa vedere una intervista di tre mesi fa, in cui l’ideatore di “Falsissimo” dichiara: “Della morte non me ne frega niente, se mi chiudono il canale YouTube. Prendo questa (una mazza), vado da Google e incomincio a distruggerlo“. Tutto previsto…. L'articolo “Ho bisogno di un giorno per riflettere”: Fabrizio Corona riappare (ma non appare) per cantarle con Gabriele Vagnato con una tv nella bara – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Fabrizio Corona
Il clima è rovente, vola qualche parolaccia e pure una scarpa: scontro tra Ivano Michetti de I Cugini di Campagna e l’occupante abusiva della sua casa. Cosa è successo a I Fatti Vostri
Il clima è rovente, vola qualche parolaccia e pure una scarpa. Lo scontro in diretta tv si conclude con una promessa, quella dell’occupante abusiva di nome Samia: “Prometto di uscire”, il riferimento è all’abitazione di proprietà di Ivano Michetti, storico chitarrista de “I Cugini di Campagna“. La donna, che vive da oltre tre anni nell’immobile di proprietà del musicista a Torpignattara a Roma, assicura in collegamento a “I Fatti Vostri” che lascerà la casa entro il 24 marzo. Michetti aveva raccontato la sua disavventura nei mesi scorsi a “Fuori dal Coro” di Mario Giordano, nel 2022 aveva deciso di affittare una casa a Kawa Abubakar, un signore iracheno, al prezzo di 350 euro al mese. L’inquilino aveva lasciato a una conoscente l’appartamento per tornare qualche giorno nel suo Paese, al suo rientro dentro casa aveva trovato un’altra donna che a sua volta aveva cambiato serratura. Samia, appunto, che non ha pagato affitto e bollette, ancora nell’immobile nonostante la battaglia legale conclusa ad aprile 2024 con una condanna nei confronti della donna. La promessa di Samia nel programma del mezzogiorno di Rai2 non ha tranquillizzato del tutto il cantante: “Lo ha detto davanti a tutta Italia? Lo devo dire davanti a me altrimenti me la levo e gliela tira sta scarpa. Sono contento di questa promessa, ma anche a gennaio aveva promesso di andarsene. Vedremo”, ha detto Michetti intervistato da Anna Falchi. “Non possiamo andare via, il giudice lo sa mi ha anno intimato di uscire il 24 marzo”, ha ammesso la donna in collegamento, perché suo figlio di 22 anni sta scontando lì gli arresti domiciliari fino al 17 marzo. Circostanza che ha portato il giudice a rinviare lo sfratto. Per Michetti non si tratterebbe però del figlio della donna ma del nuovo compagno. “Nella mia vita privata faccio come ca**o mi pare”, ha replicato Samia suscitando la reazione del cantante che si è tolto la scarpa e l’ha lanciata al centro dello studio. “Mi dispiace che lui non dice la verità, mi dispiace che dice bugie perché qua c’è una denuncia della polizia. Io ho contratto indeterminato, io vorrei lasciare questa casa ma io sono una mamma da sola con un bambino (ora in Tunisia, ndr) nessuno vuole affittarmi la casa. Ho sempre detto fin quando non trovo una casa prenditi almeno l’affitto”, aveva attaccato Samia in precedenza. Prima di arrivare alla promessa finale in pubblico e al lancio della scarpa. Ora Michetti aspetta con prudenza il prossimo 24 marzo per riavere le chiavi della sua abitazione. L'articolo Il clima è rovente, vola qualche parolaccia e pure una scarpa: scontro tra Ivano Michetti de I Cugini di Campagna e l’occupante abusiva della sua casa. Cosa è successo a I Fatti Vostri proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Snoop Dog tedoforo a sorpresa: le immagini del rapper che sfila con la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 a Gallarate – VIDEO
A Gallarate non succede spesso di vedere una leggenda dell’hip hop fermarsi sotto il municipio con la torcia olimpica in mano. E invece è successo. A sorpresa, nella mattinata di oggi, Snoop Dogg è comparso in piazza Libertà come tedoforo del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, trasformando una tappa di provincia in un evento subito di tendenza sul web e sui social. A raccontarlo sono i giornali locali e i cronisti inviati sul posto, che non nascondono l’emozione e la sorpresa delle persone presenti sotto una pioggia battente. Nonostante le indiscrezioni circolassero da giorni, la conferma è arrivata solo quando il rapper californiano è spuntato tra i tedofori ufficiali, con addosso l’uniforme bianca e fucsia dei Giochi. Treccine lungo il collo, occhiali scuri, ombrello in mano in attesa dell’accensione: pochi secondi e la fiamma ha preso vita. A quel punto Snoop Dogg ha allargato le braccia, sorriso alla folla e iniziato il suo percorso tra applausi, urla e centinaia di smartphone puntati su di lui. Snoop Dogg non si è sottratto al bagno di folla: ha salutato, posato per foto, improvvisato qualche passo del suo repertorio e condiviso il momento con il pubblico prima di passare la torcia al tedoforo successivo. “Ha rubato la scena, come era inevitabile”, scrivono i quotidiani del territorio, sottolineando come l’attenzione fosse tutta per lui. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, piazza Libertà era gremita già dalle prime ore del mattino: famiglie, studenti, curiosi e appassionati si sono assiepati dietro le transenne per vedere da vicino quello che molti hanno definito “il super ospite” della tappa gallaratese. Ad accompagnare il passaggio della Fiamma, anche una nevicata scenografica artificiale che ha trasformato il centro cittadino in un set olimpico invernale. La presenza del rapper a Gallarate non ha in realtà sorpreso gli addetti ai lavori, visto il suo rapporto ormai consolidato con il mondo olimpico: dopo il successo come inviato speciale della NBC ai Giochi di Parigi 2024, dove i suoi commenti ironici hanno contribuito ad aumentare gli ascolti negli Stati Uniti, Snoop Dogg è stato confermato anche per Milano-Cortina. Il Comitato Olimpico statunitense gli ha inoltre conferito il titolo simbolico di “Honorary Coach” del Team USA, con il compito di motivare gli atleti e portare, come ha più volte dichiarato, “buone vibrazioni”. In occasione di una precedente tappa della staffetta, a Saint-Denis, Snoop Dogg aveva spiegato il senso del suo ruolo con parole che tornano oggi anche a Gallarate: “Siamo qui per la pace, l’amore e l’unità”. Calvin Cordozar Broadus Jr., questo il suo vero nome, è uno dei rapper più celebri al mondo. Attivo dagli anni Novanta, protagonista della diffusione del g-funk insieme a Dr. Dre, ha venduto oltre 35 milioni di dischi e costruito una carriera che va ben oltre la musica, tra cinema, televisione e progetti imprenditoriali. Dopo la tappa di Gallarate, la Fiamma olimpica proseguirà il suo percorso nel basso Varesotto e nell’Altomilanese, passando da Busto Arsizio, Castellanza, Legnano e Saronno, prima di arrivare stasera a Monza e poi ripartire domani per Milano. L’accensione ufficiale del braciere olimpico è infatti prevista venerdì sera a San Siro, per la cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026. Anche lì, confermano le anticipazioni, Snoop Dogg sarà tra i protagonisti di uno show che mescolerà sport, musica e spettacolo. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Milano Cortina 2026 (@milanocortina2026) Credit video: Instagram ufficiale Milano-Cortina 2026 L'articolo Snoop Dog tedoforo a sorpresa: le immagini del rapper che sfila con la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 a Gallarate – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Olimpiadi Milano-Cortina 2026
“Hanno oscurato i profili social di Fabrizio Corona. Qualcuno mi ha scritto che siamo in Corea, è quello che penso anch’io”: parla l’avvocato Ivano Chiesa
Il 3 febbraio sono stati rimossi i profili social di Fabrizio Corona. Rimozione non dovuta ad un provvedimento della magistratura penale: è stata un’azione dell’ufficio legale di Mediaset a portare, come raramente accade, sia Google a rimuovere tutti i contenuti del format Falsissimo di Fabrizio Corona da YouTube, sia Meta a bloccare il profilo Instagram dell’ex re dei paparazzi. Rimosso anche quello su TikTok. Un portavoce di Meta ha ha confermato che la cancellazione è avvenuta per “violazioni multiple degli Standard della community“, ha chiarito un portavoce di Meta. E Ivano Chiesa, l’avvocato di Fabrizio Corona, ha commentato: “Hanno oscurato il profilo Instagram di Fabrizio e hanno oscurato ‘Falsissimo‘ con una motivazione estremamente succinta – come fanno questi grandi provider – e cioè ‘violazione del copyright e contenuti diffamatori’. Sui contenuti diffamatori chi l’ha stabilito? Ci son delle sentenze? No. Sulle modalità, sappiamo che operano così: è una decisione che viene assunta senza chiedere niente all’altro, senza ascoltare prima le sue giustificazioni, senza nessuna notifica. Quindi sia ben chiaro: io non ho ricevuto nessun atto da parte dell’Autorità giudiziaria italiana né da quella civile né da quella penale. È una iniziativa dei colossi del web“. E ancora: “Secondo me è una operazione di oscuramento degna da un Paese diverso dall’Italia, che è un Paese democratico. Non siamo in Cina, non siamo in Russia. Qualcuno mi ha scritto dicendo che siamo in Corea, è quello che penso anche io. Il motivo è che Fabrizio è una voce libera e dissonante e come tale evidentemente dà fastidio. Adesso faremo le attività giudiziarie necessarie (…) se non siete d’accordo fate sentire la vostra voce, con tutti gli strumenti che avete a disposizione. Pare che siamo ancora in uno Stato libero, quindi ognuno può dire quello che vuole fino a quando non dovessero intervenire, anche in questo caso, con un provvedimento d’urgenza”. L'articolo “Hanno oscurato i profili social di Fabrizio Corona. Qualcuno mi ha scritto che siamo in Corea, è quello che penso anch’io”: parla l’avvocato Ivano Chiesa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Porn Hub fuori legge, Only Fans promosso: l’Agcom richiama i siti porno per l’introduzione della verifica dell’età degli utenti. L’80% non è ancora a norma
L’Agcom richiama l’attenzione dei siti porno. Come comunicato dall’agenzia, l’80% delle piattaforme non è conforme alle regole che obbligano i siti a luci rosse a verificare l’età degli utenti. L’Agcom ha pubblicato a ottobre 2025 una lista di 40 siti porno. Di questi, solo 9 hanno implementato i sistemi di verifica dell’età come previsto dalle disposizioni del Decreto Caivano. Tra le piattaforme che si sono dotate della funzionalità ci sono OnlyFans e Chaturbate. Fuori legge, invece, i siti come PornHub (il più visitato in Italia nel 2025), RedTube e YouPorn. Le tre piattaforme “ribelli” fanno parte della stessa azienda, Aylo. Il ricorso di quest’ultima al Tar del Lazio è stato accolto. L’azienda aveva avanzato dubbi sulla soluzione di verifica dell’età, sostenendo che il metodo non garantisce la privacy degli utenti e che non serve davvero a proteggere i minori. L’Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni aveva stabilito – e ribadito con una seconda nota – due date limite precise: il 31 ottobre 2025 e l’1 febbraio 2026. Ora, la palla passa all’Agcom. Da disposizione, l’ente può diffidare “i soggetti inadempienti ad adeguarsi entro venti giorni”. Dunque, tutte le piattaforme che ancora non sono a norma di legge avranno poco meno di 3 settimane per introdurre la verifica dell’età per l’accesso al proprio sito. In caso di ulteriore mancato adeguamento alle disposizioni, l’Agenzia potrà richiedere il blocco dei siti e multare le piattaforme con sanzioni fino a 25o mila euro. L'articolo Porn Hub fuori legge, Only Fans promosso: l’Agcom richiama i siti porno per l’introduzione della verifica dell’età degli utenti. L’80% non è ancora a norma proviene da Il Fatto Quotidiano.
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