Manovra, la maggioranza prova a rimettere in campo la riapertura del condono edilizio del 2003

Il Fatto Quotidiano - Friday, December 19, 2025

Resta in piedi la possibile riapertura del condono edilizio del 2003. Tra le riformulazioni di emendamenti parlamentari alla manovra compare infatti la riscrittura della proposta di modifica – inizialmente a prima firma Rastrelli (FdI) – sulla sanatoria. La riformulazione prevede che siano sanabili tutte le tipologie di illecito previste, dalle opere realizzate in assenza o difformità di titolo abitativo a quelle di manutenzione straordinaria, compresi restauri, purché non si tratti di opere abusive di proprietà di persone condannate o sulle quali non siano possibili interventi antisismici o con vincoli legati alla gestione del territorio o realizzate su monumenti nazionali. Sarebbe affidata alle Regioni l’adozione di una legge di attuazione entro 2 mesi dall’entrata in vigore della manovra.

Il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli anticipa che il partito farà “le barricate perché venga ritirato”: “Non è accettabile introdurre un tema così delicato nella legge di bilancio il 19 dicembre”. Il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, ricorda che la proposta era stata lanciata durante la campagna per le regionali della Campania “per prendere i voti degli abusivi” e “nel caos di queste ore della commissione Bilancio del Senato la destra campana ci riprova, vuole far approvare un emendamento che propone proprio la riapertura del condono edilizio voluto da Berlusconi. Che per decenza non chiamano condono ma interventi di rigenerazione urbana. Una cosa incredibile che contrasteremo in ogni modo. Come al solito la destra strizza l’occhio ai furbi a danno degli italiani onesti, del territorio e dell’ambiente. In questi anni hanno fatto oltre 20 condoni su svariate materie. Il governo Meloni è il governo dei condoni”.

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