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Tinder dà il via alla rivoluzione e sfrutta l’intelligenza artificiale per capire davvero con chi si flirta
Avete presente quando uscite con qualcuno trovato su Tinder e, dopo l’appuntamento, tornate a casa con più dubbi di prima? Quei match che sembravano promettenti si rivelano spesso deludenti o poco compatibili, lasciando una sensazione di frustrazione. Proprio per questo la popolare app disponibile su iOS e Android ha annunciato una serie di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, pensate per rendere le interazioni più efficaci e i match più consapevoli. Il principio è semplice: conoscere l’altro in maniera più mirata grazie all’AI, raccogliendo informazioni sullo stile di flirt, le abitudini quotidiane e altri dettagli personali. Le nuove funzionalità, tra cui la modalità Affinità, guideranno l’utente nella creazione di un profilo più rappresentativo e proporranno persone con una reale compatibilità. L’intelligenza artificiale sarà inoltre in grado di identificare messaggi potenzialmente inappropriati, semplificando la segnalazione e aumentando la sicurezza nella piattaforma. Tra le novità spiccano anche strumenti come la scansione rullino, che analizza la galleria fotografica dell’utente per suggerire interessi e spunti utili per migliorare la propria presentazione ai match. Aggiornamenti già disponibili includono la Modalità Musica, che privilegia i profili con gusti musicali affini, e la nuova Modalità Astrologia, pensata per i fan dei segni zodiacali e per chi consulta l’oroscopo per ogni scelta quotidiana: basta inserire la propria data di nascita per calcolare la compatibilità con un altro utente, considerando aspetti come emozioni, comunicazione e feeling. L’EVOLUZIONE DEGLI APPUNTAMENTI NELL’ERA DIGITALE Con queste novità, Tinder si inserisce nel filone delle app che hanno già adottato l’intelligenza artificiale, da Google Maps a Gmail, e offre un’esperienza sempre più personalizzata e vicina alle esigenze dell’utente. Alcune funzionalità citate prima, come Affinità e Scansione rullino, sono ancora in fase di sperimentazione in alcuni Paesi e saranno disponibili nei prossimi mesi, mentre le modalità Musica e Astrologia sono già utilizzabili da tutti. Qual è il vantaggio? L’introduzione dell’AI non serve solo a suggerire possibili partner, ma permette di rendere più consapevole l’interazione tra le persone, evitando incontri poco compatibili e concentrando l’attenzione su connessioni realmente significative. È un piccolo passo verso un mondo degli incontri online più intelligente, dove tecnologia e conoscenza di sé si combinano per creare nuove forme di socializzazione digitale. L'articolo Tinder dà il via alla rivoluzione e sfrutta l’intelligenza artificiale per capire davvero con chi si flirta proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Uso le app di incontri. Un danese mi piaceva, ma ero ‘sottona’. Mi piaceva troppo e io ero diventata esagerata, così mi ha lasciata perdere”: lo rivela Arisa
Arisa è stata ospite al podcast di Alessandro Cattelan “Supernova”. La cantante, che parteciperà al prossimo Festival di Sanremo 2026, ha confessa di usare la tecnologia per conoscere nuove persone: “Uso le app d’incontri, ma non mi sono ancora incontrata con nessuno”. L’app scelta dall’artista è Raya. Cattelan per spiegare meglio agli ascoltatori del suo podcast di cosa si trattasse ha riassunto così: “È una sorta di Tinder, ma un po’ più riservato. Con il suo vero nome Rosalba Pippa ha iniziato a esaminare diversi profili: “Dopo un po’ mi scoccio. Chatto più con stranieri e mantenere la conversazione in inglese è difficile”. Ma nel marasma dei profili un ragazzo ha catturato la sua attenzione: “Era di Copenaghen. Sono diventata sottona in dieci secondi. Mi piaceva troppo e io ero diventata esagerata, così mi ha lasciata perdere”. Il discorso poi si è sposato sulla musica e sul concetto di musica “da prateria” che “per me rappresenta un posto per me sicuro perché comunque per esempio sono abituata al grano. La pace per me è il grano, sfrecciare magari anche in macchina e guardare da una parte dall’altra queste distese di grano, È bello anche prateria come concetto di genere”. Ad esempio tra gli esempi musicali di questo genere ci sono “I Feel Good I Feel Fine” di Gisella Cozzo, celebre sigla dello spot della Coppa del Nonno. Poi Arisa ha anche messo nel gruppo “un po’ Miley Cyrus, Elisa ha fatto una bellissima prateria. Poi sul versante della prateria un po più notturna c’è Carmen Consoli. L'articolo “Uso le app di incontri. Un danese mi piaceva, ma ero ‘sottona’. Mi piaceva troppo e io ero diventata esagerata, così mi ha lasciata perdere”: lo rivela Arisa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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