Arisa è pronta a tornare sul palco del Festival di Sanremo 2026 con il brano
inedito “Magica favola”. Durante la presentazione della canzone su Rai Uno ha
spiegato il senso delle parole: “Vivo tutto sempre come la prima volta, adesso
che manco da qualche anno è ancora più impattante. La canzone parla di una vita
che si evolve, però ad un certo punto si ritrova un po’ dell’innocenza infantile
della bambina”.
A La Repubblica la cantante si è raccontata, come sempre, senza peli sulla
lingua: “A domanda rispondo. Non ci sono cose che racconto o non racconto. Se si
arriva al discorso non vedo perché non dovrei parlare. Poi ci sono aspetti che
tengo per me, ma dire che sono iscritta a un sito di incontri è una cosa
innocua… Viene amplificata solo perché sono Arisa, poi chiariamo. Queste app di
incontri vengono utilizzate anche per chiacchierare, passare il tempo,
esplorare: conosco persone che non sanno chi sono dall’altra parte del mondo”.
Il riferimento è alle sue recenti dichiarazioni in merito agli scambi e alle
conoscenze grazie all’uso dell’artista di una famosa app di incontri.
Io innamorata? “Non si sa, non riesco a capirlo”, chiosa la cantante.
I rapporti con le colleghe? “Mi piacciono un po’ tutte, so bene che per le donne
fare musica in questo Paese non è facile. L’amicizia è il risultato di tante
esperienze fatte insieme, ci sono vari livelli di conoscenza. Per lavoro, c’è
chi va da una parte, chi dall’altra. Sono poche le occasioni di incontrarsi.
Raccontare la favola del Mulino Bianco, dire che nel nostro ambiente nascono
grandi amicizie, no”. Se non è “sincerità” questa…
Arisa è stata incoronata tedofora d’eccezione in occasione del passaggio della
fiaccola olimpica a Potenza, tappa simbolica del percorso verso i Giochi
Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
L'articolo “Raccontare la favola del Mulino Bianco, dire che nel nostro ambiente
nascono grandi amicizie, no. Io innamorata? Non si sa, non riesco a capirlo”:
così Arisa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Arisa
Arisa è stata ospite al podcast di Alessandro Cattelan “Supernova”. La cantante,
che parteciperà al prossimo Festival di Sanremo 2026, ha confessa di usare la
tecnologia per conoscere nuove persone: “Uso le app d’incontri, ma non mi sono
ancora incontrata con nessuno”. L’app scelta dall’artista è Raya. Cattelan per
spiegare meglio agli ascoltatori del suo podcast di cosa si trattasse ha
riassunto così: “È una sorta di Tinder, ma un po’ più riservato.
Con il suo vero nome Rosalba Pippa ha iniziato a esaminare diversi profili:
“Dopo un po’ mi scoccio. Chatto più con stranieri e mantenere la conversazione
in inglese è difficile”.
Ma nel marasma dei profili un ragazzo ha catturato la sua attenzione: “Era di
Copenaghen. Sono diventata sottona in dieci secondi. Mi piaceva troppo e io ero
diventata esagerata, così mi ha lasciata perdere”.
Il discorso poi si è sposato sulla musica e sul concetto di musica “da prateria”
che “per me rappresenta un posto per me sicuro perché comunque per esempio sono
abituata al grano. La pace per me è il grano, sfrecciare magari anche in
macchina e guardare da una parte dall’altra queste distese di grano, È bello
anche prateria come concetto di genere”.
Ad esempio tra gli esempi musicali di questo genere ci sono “I Feel Good I Feel
Fine” di Gisella Cozzo, celebre sigla dello spot della Coppa del Nonno. Poi
Arisa ha anche messo nel gruppo “un po’ Miley Cyrus, Elisa ha fatto una
bellissima prateria. Poi sul versante della prateria un po più notturna c’è
Carmen Consoli.
L'articolo “Uso le app di incontri. Un danese mi piaceva, ma ero ‘sottona’. Mi
piaceva troppo e io ero diventata esagerata, così mi ha lasciata perdere”: lo
rivela Arisa proviene da Il Fatto Quotidiano.