La Procura di Monza ha chiesto l’archiviazione dalle accuse di stalking nei
confronti di Carlotta Vagnoli, Valeria Fonte e Benedetta Sabene. Le tre
attiviste femministe sono state indagate in seguito alla denuncia da parte di un
uomo, anche lui attivista di Sesto San Giovanni (Milano), che ha raccontato di
aver tentato il suicidio dopo essere stato definito “abuser” per aver
intrattenuto due relazioni con due conoscenti delle tre donne. Nella richiesta
di archiviazione, il pm dice che non sono state rilevate chat pubbliche relative
alle accuse e che non risulta una derivazione causale tra le conversazioni
private e “le conseguenze lamentate dalle vittime, quali alterazioni delle
proprie abitudini di vita”.
Oltre all’uomo, a denunciare le due donne per diffamazione è stata anche la
scrittrice Serena Mazzini, che era stata sentita in qualità di testimone. “È un
provvedimento incomprensibile in cui il pm sconfessa un anno di indagini che lui
stesso ha disposto”, ha dichiarato all’agenzia Ansa l’avvocata Barbara Indovina
che assiste Mazzini, “con un quadro chiaro emerso in cui ci sono stati vari
comportamenti che hanno causato un grave danno a chi ha denunciato. Mi trovo
perplessa, come donna e giurista, a leggere in un provvedimento che la tutela di
persone vittime di presunta violenza possa essere presa da Influencer”.
L’avvocata ha già preannunciato l’opposizione alla richiesta di archiviazione.
L'articolo Presunto stalking: la procura di Monza chiede l’archiviazione per
Vagnoli, Fonte e Sabene proviene da Il Fatto Quotidiano.