Virginia Raffaele torna al cinema accanto a Fabio De Luigi, che con lei recita
ma la dirige anche in “Un bel giorno”. La loro complicità va ben oltre l’intesa
sul set: “Ci raccontiamo segreti sapendo che dopo cinque minuti l’informazione
si autodistruggerà. Lui sa dei miei segreti e io so i suoi. È proprio una bella
amicizia” racconta a Repubblica.
IL RAPPORTO CON I SOCIAL
Nel corso dell’intervista l’attrice anche su altre tematiche, come il rapporto
con i social network, che vive “con parsimonia. Perché ci sono giorni in cui non
me ne importa nulla e altri in cui magari ti senti più fragile. Basta un
commento e ti rovina la giornata”. Quando viene interrogata sul successo, cita
Massimo Troisi: “Il successo è una cassa di amplificazione di ciò sei. Se sei
arrogante lo diventi ancora di più. Io sono una persona semplice, resto umana e
a mio agio”.
LA CRISI DOPO IL SUCCESSO
Mentre prepara il nuovo spettacolo teatrale, si apre circa un momento di
difficoltà vissuto dopo il successo del suo one-woman show “Samusà”: “All’inizio
ho avuto una crisi. Mi sono chiesta: adesso dove vado?”. Raffaele ha trovato la
risposta nel poso più impensabile: “Mi sono chiusa in casa e a un certo punto,
grazie a un baule, mi è venuta l’idea da cui è partito tutto. Ho capito che non
devo fare qualcosa di più grande. Devo farlo al meglio”. E conclude: “Sarò
sempre io, sarà sempre una parte di me”.
L'articolo “Ho avuto una crisi dopo il successo. Mi sono chiusa in casa e ho
trovato la risposta in un baule”: così Virginia Raffaele proviene da Il Fatto
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