Quasi 136 anni di ritardo accumulati in un solo anno: è questo il bilancio dei
treni europei nel 2025. Tra convogli notturni che sembrano più lente lumache,
estati roventi e stazioni dove l’orologio sembra impazzito, il quadro della
puntualità ferroviaria racconta un continente che corre a velocità molto
diverse. Dallo studio della società belga Chuuchuu, che ha analizzato 17,3
milioni di arrivi in sette Paesi (l’analisi considera tutte le stazioni
ferroviarie che hanno registrato almeno mille arrivi nel periodo compreso tra
dicembre 2024 e novembre 2025), emerge un mosaico fatto di eccellenze come la
Svizzera e di incubi notturni che colpiscono tutti, ma soprattutto i passeggeri
italiani.
SVIZZERA MODELLO, ITALIA TRA RECORD NEGATIVI E QUALCHE ECCELLENZA
La Svizzera si conferma modello di efficienza, con il 97,8% dei treni in orario
e ritardi complessivi pari a soli 1,4 anni. Seguono i Paesi Bassi (93,9%) e il
Belgio (88,6%). L’Italia si colloca al sesto posto, con il 62% dei treni
puntuali. Il collegamento peggiore del Paese è l’InterCity Torino-Reggio
Calabria (55,5 minuti di ritardo medio), seguito dall’ InterCity Milano-Siracusa
(51,5 minuti). Tra le eccellenze italiane, il Frecciarossa Roma–Fiumicino
registra ritardi medi di soli 0,6 minuti, mentre la stazione più affidabile è
Paestum, con puntualità del 98,5%. Al contrario, stazioni come Ascea,
Pisciotta-Palinuro e Orbetello-Monte Argentario mostrano ritardi medi superiori
ai 13 minuti e percentuali di puntualità inferiori al 50%.
TRENI NOTTURNI: IL FASCINO… E IL DRAMMA
Nel tardo pomeriggio e di notte la situazione peggiora: i convogli condividono i
binari con i treni merci, spesso prioritari, e i ritardi diventano quasi
inevitabili. I treni più in ritardo del 2025 sono tutti notturni, con in testa
l’EN 345 Stoccolma–Berlino (81,1 minuti di ritardo medio), seguito dai Nightjet
Innsbruck-Amsterdam (80,8 minuti) e Vienna-Amsterdam (79,1 minuti). La
puntualità media europea si è fermata all’80,9%, con quasi un convoglio su
cinque in ritardo.
IL GIORNO PEGGIORE PER VIAGGIARE E QUELLO “MAGICO”
Il giorno peggiore per viaggiare è stato il 1° luglio 2025, con temperature
record di 32,8 gradi che hanno fermato la puntualità europea al 64,6%. Al
contrario, il 25 dicembre, tra traffico ridotto e città semideserte, i treni
hanno sfiorato la perfezione: puntualità dell’87,8% e ritardi medi di appena 5,2
minuti. Una dimostrazione che anche in un continente dove il treno spesso corre
più lento di quanto promette, può capitare una giornata “quasi perfetta”.
LA LOTTERIA DELLE STAZIONI E IL CONFRONTO EUROPEO
Il confronto tra i Paesi mostra due facce dell’Europa: da un lato la precisione
nordica della Svizzera e dei Paesi Bassi, dall’altro la Germania e l’Italia, con
la Deutsche Bahn che ha accumulato quasi 67 anni di ritardi nel 2025. Le
stazioni fanno la differenza: la più affidabile d’Europa è Ginevra Aeroporto,
con puntualità del 97,96%, mentre in Germania la Bonn Centrale è il vero tallone
d’Achille, con solo il 26,82% dei treni in orario e ritardi medi di 18,9 minuti.
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classifica dei Paesi più puntuali e di quelli dove si aspetta di più proviene da
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