Tag - Viaggi

“Sono scesa dall’aereo e ho iniziato a correre in pista, quelli dell’aeroporto mi rincorrevano”. Valerio e Arianna di Temptation Island alle Maldive protagonisti di una disavventura degna di un film
Sono partiti per le Maldive con l’idea di un viaggio romantico, tra mare cristallino e tramonti da cartolina, e invece gli ex concorrenti di Temptation Island Valerio Ciaffaroni e Arianna Mercuri si sono ritrovati protagonisti di una disavventura degna di un film thriller. “Pensavano le avessi messo le mani addosso”, racconta ancora incredulo Valerio tramite un video sul suo profilo Instagram, ricordando l’intervento della polizia locale che ha quasi trasformato la fuga romantica in un incubo giudiziario. Tutto è iniziato su un piccolo volo interno, necessario per raggiungere l’atollo dove li attendeva il resort. Arianna, che soffre di emetofobia (una paura estrema del vomito), ha avuto un attacco di panico in volo. “Forse poche persone potrebbero capire questa cosa. Io ho la fobia del vomito. Non è una paura che dici ‘oddio, quello vomita, aiuto’. No. Soffro d’attacchi di panico, sto male. È una cosa molto faticosa da gestire. La mia testa non funziona più”, ha spiegato la ragazza. “Durante il volo, la persona seduta accanto a noi ha dato di stomaco. Da lì è successo il panico“, ha continuato Valerio. Una volta atterrati per uno scalo tecnico, la situazione è degenerata: Arianna è scesa dall’aereo correndo lungo la pista d’atterraggio. “Sono scesa di corsa perché non volevo più stare lì dentro, quindi scendo sulla pista d’atterraggio e inizio a correre, lontano da tutti, in mezzo alla sabbia. Mi rincorrevano quelli dell’aeroporto dicendomi che dovevo salire sull’aereo, e io dicevo: ‘No, io non salgo sull’aereo, non salgo sull’aereo’”. Nel frattempo, Valerio è rimasto bloccato a bordo, circondato da guardie convinte che stesse accadendo una violenza. “Volevano arrestarmi. Pensavano che io gli avessi messo le mani addosso. È arrivato questo poliziotto con le manette e ho detto ‘ecco qua, è arrivata la fine mia’. Non potevo comunicare perché con l’inglese sono molto negato e quindi non riuscivo a parlare con loro. Dopo una ventina di minuti ho cercato di farmi capire a gesti”. L’intervento di un addetto alla sicurezza ha finalmente chiarito tutto. “Ha spiegato alla polizia che si trattava di un attacco di panico e che io non c’entravo nulla. Finalmente mi hanno fatto scendere anche a me dall’aereo. La cosa divertente? Mi hanno portato un carrelletto per i bagagli e io, sulla pista d’atterraggio, ho preso le valigie e camminato tranquillamente, mentre l’aereo ripartiva per la seconda fermata”, ha concluso Valerio. Nonostante il chiarimento, la coppia ha dovuto rinunciare al resort di lusso e stravolgere completamente le vacanze, andando in un’altra struttura. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Valerio Ciaffaroni (@valeriociaffaroni_) L'articolo “Sono scesa dall’aereo e ho iniziato a correre in pista, quelli dell’aeroporto mi rincorrevano”. Valerio e Arianna di Temptation Island alle Maldive protagonisti di una disavventura degna di un film proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Viaggi
Temptation Island
Re Carlo inaugura il cammino costiero più lungo del mondo: tra scogliere mozzafiato, paludi e villaggi storici, ecco il ‘King Charles III England Coast Path’
Re Carlo III ha inaugurato il cammino costiero attrezzato più lungo del mondo, che porta il suo nome. Il ‘King Charles III England Coast Path’, con i suoi 4.327 chilometri (2.689 miglia), permette per la prima volta di percorrere a piedi ininterrottamente l’intera costa inglese, attraversando scogliere, paludi salmastre, spiagge e villaggi storici. Il sovrano, che ieri aveva accolto con tutti gli onori a Windsor il presidente nigeriano Bola Tinubu e la first lady Oluremi per la prima visita di Stato da 37 anni di un leader del popoloso Stato africano un tempo colonia dell’impero britannico, ha partecipato all’evento sulle scogliere di gesso delle Seven Sisters, nell’East Sussex. Accompagnato dalla ministra dell’Ambiente Emma Reynolds, Carlo III, grande appassionato di cammini e natura, ha percorso a piedi un tratto del nuovo tracciato. Per completare il progetto, l’ente Natural England ha dovuto realizzare oltre 1.600 chilometri di nuovi sentieri, installando ponti e passerelle per rendere accessibile ogni passo lungo la costa inglese. L'articolo Re Carlo inaugura il cammino costiero più lungo del mondo: tra scogliere mozzafiato, paludi e villaggi storici, ecco il ‘King Charles III England Coast Path’ proviene da Il Fatto Quotidiano.
Re Carlo III
Viaggi
Giornate Fai di Primavera 2026, dal Palazzo di Città di Torino alla Torre Libeskind di Milano: le “chicche” da vedere il 21 e 22 marzo – LA GUIDA
Tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia, nonché il più efficace strumento con cui il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS porta avanti da oltre 50 anni la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio. Infatti dal 1993 – anno della prima edizione dell’evento – fino all’autunno scorso, quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17mila luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono. E per questa primavera il menù appare particolarmente ricco perché sono 780 le proposte del FAI in ben 400 luoghi diversi. Le grandi città Proprio alcuni dei tesori delle grandi città apriranno i loro portoni. Cominciamo dalla Capitale: previste a Roma diverse aperture straordinarie di beni e ambienti normalmente non accessibili al pubblico, come il Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, progettato da Cesare Bazzani nel 1912, che aprirà per volontà dello stesso Ministro Giuseppe Valditara, per sottolineare il grande valore educativo delle Giornate FAI; e ancora la Corte Suprema di Cassazione, con sede presso il Palazzo di Giustizia, realizzato su progetto dell’architetto Guglielmo Calderini tra il 1888 e il 1910. A Milano apertura del Palazzo delle Finanze, costruito negli anni Trenta del ‘900 per raggruppare gli uffici che si occupavano di tasse e imposte e dove si accederà anche al bunker e al caveau; e ancora la Torre Libeskind (riservata agli iscritti FAI e su prenotazione), edificio progettato dall’architetto statunitense Daniel Libeskind e costruito tra il 2015 e il 2020, soprannominato il Curvo per via della sua forma, quindi la Sede Rai di Corso Sempione (visite su prenotazione), con 5 studi televisivi e 5 radiofonici, dove i visitatori potranno sperimentare in prima persona gli effetti della Extended Reality e scoprire le innovazioni tecniche utilizzate durante le trasmissioni delle Olimpiadi invernali; A Napoli aprirà i cancelli lo Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, dove i visitatori potranno osservare da bordo campo il terreno di gioco e percorrere il cosiddetto “Miglio Azzurro”, proprio come fanno gli atleti; e il Palazzo d’Avalos del Vasto (riservato agli iscritti FAI), divenuto nei secoli una vera e propria reggia urbana, ora interessato da importanti restauri ed eccezionalmente accessibile per il FAI. A Genova si potrà visitare la Lanterna, il monumento più famoso della città, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1128. ‹ › 1 / 6 28. PALERMO, PORTA-NUOVA (C) FAI (2) ‹ › 2 / 6 18. TORINO, PALAZZO-DI-CITTA-MUNICIPIO, FOTO GIORGIO BLANCO (C) FAI (1) ‹ › 3 / 6 MILAN, ITALY: MODERN BUILDINGS AT CITYLIFE Milan, Italy - April 24, 2022: Milan, Lombardy, Italy: modern buildings at the Citylife park ‹ › 4 / 6 7. MILANO, PALAZZO DELLE FINANZE, MILANO_0002 ©ROBERTO MORELLI (1) ‹ › 5 / 6 16. VENEZIA, PALAZZO-FERRO-FINI_FOTO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (2) ‹ › 6 / 6 9. NAPOLI, STADIO MARADONA, FOTO GIOVANNI FORMOSA (C) FAI (1) A Torino aprirà i suoi spazi il Palazzo di Città, sede del Municipio, con ambienti riccamente decorati, come la Sala del Sindaco – eccezionalmente accessibile – la Sala dei Marmi e la Sala del Consiglio, con velluti e damaschi rossi alle pareti, così come l’Opificio delle Rosine, storica istituzione cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso formazione e lavoro autonomo, oggi polo artistico e culturale con una forte vocazione sociale. Quindi a Palermo si potrà vedere Porta Nuova a Palermo, esempio tra i più rappresentativi dell’architettura trionfale della città, dove verrà proposta una nuova visita inclusiva e accessibile a tutti, in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Sicilia”, proprietario del bene, e l’Università degli Studi di Palermo, che prevede supporti realizzati appositamente per le Giornate FAI, come visite tattili con plastici e virtuali con video per persone con mobilità ridotta e un cartone animato per bambini, Sorpresa a Firenze con l’apertura di Palazzo Cerretani (visite su prenotazione), edificio cinquecentesco che appartiene alla Regione Toscana, con la splendida Sala del Barbarossa affrescata nella prima metà del ‘700 da Vincenzo Meucci e oggi sede dell’importante biblioteca intitolata a Pietro Leopoldo;, da non perdere anche Palazzo Buontalenti, o Casino Mediceo di San Marco, edificato come “officina” del granduca Francesco I e oggi, dopo aver ospitato la Corte d’Appello, sede della School of Transnational Governance (EUI); Infine visita straordinaria a Ca’ Giustinian di Venezia (riservata agli iscritti FAI), notevole palazzo gotico situato nell’area marciana, dal 2008 sede degli uffici della Biennale. Itinerario francescano Tra le novità della prossima edizione delle Giornate del FAI l’inedito itinerario per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Si tratta di aperture in 8 regioni che valorizzeranno la figura e l’eredità spirituale e culturale del santo patrono d’Italia. Tra i luoghi coinvolti il Santuario di San Donato con l’adiacente Giardino storico di San Francesco a Ripacandida (PZ) – la “piccola Assisi lucana” – decorato con affreschi del ‘500 e riconosciuto nel 2010 dall’UNESCO “monumento messaggero di cultura di pace”; il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG), con un prezioso ciclo di affreschi raffigurante la Passione di Cristo. In Umbria, visite al Convento di San Fortunato a Montefalco (PG), convento francescano che custodisce al suo interno affreschi rinascimentali di Benozzo Gozzoli e, nel bosco circostante, suggestive grotte, oratorio sotterraneo di epoca paleocristiana, poi adibito al culto del cristianesimo, e infine il Bosco di San Francesco, Bene del FAI ad Assisi (PG), luogo di armonia e silenzio ai piedi della Basilica di San Francesco, dove si può ammirare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Altre “chicche” e curiosità Durante le Giornate FAI di Primavera 2026 sarà possibile visitare eccezionalmente l’Accademia Navale di Livorno, ente universitario che si occupa della formazione degli ufficiali della Marina Militare, di solito accessibile ai soli addetti ai lavori e alle famiglie degli allievi in occasioni specifiche come il Giuramento o eventi istituzionali. Il complesso originario sorge sull’area del Lazzaretto di San Jacopo, luogo che veniva utilizzato per la quarantena dei marinai provenienti dai mari di Levante. Questa parte dell’Accademia fu inaugurata nel 1881, grazie soprattutto alla volontà dell’Ammiraglio Benedetto Brin che volle unificare la Scuola Navale del Regno di Sardegna, che aveva sede a Genova, e quella Borbonica, con sede a Napoli, diventando così un simbolo dell’unità nazionale. Oggi l’Accademia si sviluppa su una superficie di 215 mila metri quadrati, aprendosi verso il mare con un fronte che misura quasi due chilometri. All’interno trovano spazio laboratori scientifici, dormitori, piscina, palestra, biblioteche e aule dedicate alla formazione e all’esterno il brigantino interrato. Non mancano anche il cinema e l’auditorium, per quella che può davvero essere definita come una piccola cittadella completamente dedicata alla vita militare della Marina, che accoglie più di 1.200 persone tra Allievi Ufficiali e Ufficiali. Si prosegue con la Stamperia Pascucci, antica bottega artigiana nata nel 1826 a Gambettola (FC), luogo scelto per la facilità di reperimento della materia prima, la canapa; anche il colore utilizzato per la stampa, il ruggine, deriva dal ferro ossidato in disuso, di cui la cittadina è stata per lungo tempo centro di riferimento. Il processo di stampa utilizzato allora come oggi è la tecnica xilografica: matrici in legno di pero intagliate a mano, impregnate di pasta colorante, vengono battute con il mazzuolo sui tessuti di canapa. Ne nascono figure geometriche, floreali o animali facenti parte del ricco patrimonio iconografico popolare. ‹ › 1 / 7 MILAN, ITALY: MODERN BUILDINGS AT CITYLIFE Milan, Italy - April 24, 2022: Milan, Lombardy, Italy: modern buildings at the Citylife park ‹ › 2 / 7 5. GENOVA, LANTERNA, FOTO MARCESINI (1) ‹ › 3 / 7 3. ROMA, VILLA LANTE ©FLAMINIA LERA (3) ‹ › 4 / 7 2A. ROMA, PALAZZO DELLA CANCELLERIA, FOTO GIOVANNI FORMOSA (C) FAI (11) ‹ › 5 / 7 2. ROMA, PALAZZO DELLA CANCELLERIA, FOTO GIOVANNI FORMOSA (C) FAI (9) ‹ › 6 / 7 1A. ROMA, MINISTERO DELL_ISTRUZIONE E DEL MERITO, FOTO MINISTERO DELL_ISTUZIONE E DEL MERITO (2) ‹ › 7 / 7 1. ROMA, MINISTERO DELL_ISTRUZIONE E DEL MERITO, FOTO MINISTERO DELL_ISTUZIONE E DEL MERITO Invece a Nola, in provincia di Napoli, da non perdere la Fonderia Nolana fondata negli anni ’70 da Pasquale Del Giudice, che si basa sulla millenaria tradizione metallurgica dell’agro nolano, centro celebre per la fusione dei bronzi da aver dato il nome “nolae” alle piccole campane. Evolutasi da bottega artigiana a polo internazionale d’eccellenza, all’interno della struttura l’antico metodo della cera persa si fonde con tecnologie digitali d’avanguardia che non sostituiscono, ma potenziano la gestualità dello scultore. Il sito è un crocevia storico dove il “saper fare” campano dialoga con artisti globali, in una sintesi perfetta tra archeologia industriale e futuro. A Sarzana (SP) sarà visitabile Maristaeli Luni, la stazione elicotteri della Marina Militare inserita in un rilevante contesto paesaggistico e nata nella seconda metà del ‘900 come infrastruttura strategica per l’Aviazione Navale italiana e per la NATO. Poi si è progressivamente sviluppata e adeguata alle nuove esigenze operative, diventando un polo di eccellenza per la formazione e l’addestramento degli equipaggi di volo in ambiente marittimo e svolgendo un ruolo centrale anche nelle operazioni di soccorso, protezione civile e sicurezza marittima. La stazione comprende piste di decollo e atterraggio, hangar per ricovero e manutenzione degli aeromobili, aree dedicate all’addestramento, simulatori di volo e di ammaraggio forzato, officine, laboratori e magazzini, in cui gravitano oltre 600 persone. A Macerata si potrà visitare il Teatro Lauro Rossi, con i suoi 426 posti a sedere, è un gioiello settecentesco, nato come “teatro condominiale”. Nel 1765 ben 46 nobili maceratesi promossero la realizzazione di un nuovo teatro nello spazio occupato dal vecchio Palazzo Comunale. L’incarico venne affidato ad Antonio Galli, detto il Bibiena, il cui progetto venne riadattato nel 1769 da Cosimo Morelli, che diresse i lavori di costruzione: la sua realizzazione spetta dunque ai due più importanti progettisti teatrali del XVIII secolo. Inaugurato nel 1774, il teatro venne intitolato nel 1884 al compositore maceratese Lauro Rossi. Dalle Marche alla Puglia: a Bari apertura straordinaria per il Teatro Margherita edificato tra il 1912 e il 1914 come una costruzione palafitticola su pilastri in cemento armato sul tratto di mare prospiciente il cosiddetto “giardino Margherita”. Rappresentava la risposta ingegnosa al divieto di costruire altri teatri sul territorio barese al di fuori del Teatro Petruzzelli e la sua storia riassume emblematicamente l’evoluzione del gusto dei cittadini per i luoghi di spettacolo e di ritrovo dai primi anni del secolo scorso ai giorni nostri. E infine a Orgosolo (NU, verso la fine degli anni ‘60 un maestro d’arte, Francesco del Casino, con i suoi studenti della locale scuola media iniziò a dipingere sui muri del paese opere che esprimevano critiche sociali, storie e memorie collettive. Il fenomeno muralistico divenne un vero e proprio movimento di arte murale politica, collegato alle lotte locali (come la mobilitazione di Pratobello contro la creazione di un poligono militare) e internazionali. E così il paese ben presto si trasformò in un museo di impegno civico a cielo aperto: oltre a toccare i murales più significativi di Corso Repubblica, il percorso proposto nelle Giornate FAI permetterà di scoprire la tradizione locale dell’allevamento del baco da seta e della lavorazione della fibra. L'articolo Giornate Fai di Primavera 2026, dal Palazzo di Città di Torino alla Torre Libeskind di Milano: le “chicche” da vedere il 21 e 22 marzo – LA GUIDA proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cultura
Viaggi
FAI
Torna l’allarme cimici da letto in hotel: l’errore da non fare con la valigia al rientro per non infestare la propria casa
Secondo quanto riportato dal “New York Post”, i viaggiatori diretti verso le mete più gettonate degli Stati Uniti per le tradizionali vacanze primaverili dello Spring Break devono prestare la massima attenzione a ciò che riportano a casa all’interno delle valigie. I recenti report stilati dalle aziende specializzate in disinfestazione indicano infatti un netto e preoccupante aumento delle infestazioni di cimici da letto legate agli spostamenti turistici, con un’incidenza particolare in diversi Stati del Sud. LA MAPPA DEL RISCHIO E IL NODO DEGLI ALLOGGI LOW COST I dati diffusi dall’azienda Terminix ad Atlanta hanno posizionato la Georgia al sesto posto a livello nazionale per numero di richieste di intervento contro le cimici da letto. L’allarme, tuttavia, non è isolato: preoccupazioni in forte crescita per infestazioni legate ai viaggi si registrano attualmente anche in Florida, Texas e Tennessee. Il “New York Post” riporta l’analisi dell’esperto di viaggi Lee Abbamonte, il quale ha chiarito come i turisti affrontino un rischio sensibilmente più alto in determinate tipologie di strutture ricettive. “Le cimici da letto spesso compaiono in luoghi frequentati da turisti più giovani e attenti al budget“, ha affermato Abbamonte, puntando il dito contro le destinazioni primaverili più popolari tra gli studenti e gli ostelli della gioventù. Queste location sono caratterizzate da un elevatissimo e costante ricambio di ospiti e da stanze molto affollate, fattori logistici che rendono oggettivamente più difficile garantire una pulizia profonda e accurata tra un check-in e l’altro. “I giovani e gli studenti in genere non si preoccupano dello stato della stanza“, ha aggiunto l’esperto in modo pragmatico. “Vogliono solo essere a destinazione spendendo il meno possibile”. GLI INSETTI “AUTOSTOPPISTI”: COME SI MUOVONO E DOVE SI NASCONDONO Dal punto di vista biologico, le cimici da letto sono insetti piccoli e piatti che rifuggono la luce. Secondo il report di Terminix, si nascondono tipicamente nelle fessure scure e nelle crepe situate in prossimità dei luoghi in cui le persone dormono. All’interno delle camere d’albergo e degli affitti a breve termine, i focolai si trovano comunemente lungo le cuciture dei materassi, dietro le testiere dei letti, all’interno delle giunture dei mobili e lungo le linee dei battiscopa. Benjamin Hottel, entomologo della Orkin operante in Georgia, ha confermato al quotidiano che il viaggio rappresenta uno dei vettori principali per la diffusione globale di questi parassiti. Hottel ha definito le cimici come degli abili “autostoppisti“, capaci di aggrapparsi saldamente agli effetti personali. In questo modo, i viaggiatori trasportano del tutto inconsapevolmente gli insetti a bordo degli aerei, da un hotel all’altro e, inevitabilmente, all’interno delle proprie abitazioni al rientro dalle ferie. LE REGOLE PER LA PREVENZIONE DOMESTICA Per neutralizzare il rischio di un’infestazione domestica di ritorno dallo Spring Break, l’entomologo Hottel raccomanda due procedure meccaniche molto precise: * Ispezione visiva accurata: controllare minuziosamente i bagagli, prestando attenzione alle cuciture e alle cerniere, e ispezionare tutti i capi di abbigliamento estratti dalla valigia. * Azione termica preventiva: in caso di sospetta esposizione, l’azione più efficace consiste nell’inserire immediatamente gli indumenti da viaggio in un’asciugatrice impostata ad alta temperatura per circa 30-45 minuti. Il calore prolungato è infatti letale per questi insetti ed è in grado di eliminarli prima che possano annidarsi e riprodursi in casa. L'articolo Torna l’allarme cimici da letto in hotel: l’errore da non fare con la valigia al rientro per non infestare la propria casa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Usa
Viaggi
Dove andare nel weekend vicino Roma: la nostra guida per una gita di primavera ai Castelli Romani, tra natura vulcanica, borghi storici, laghi e trattorie tipiche
“Vale più un bicchiere de Frascati che tutta l’acqua der Tevere”, recita un proverbio romano. Possiamo dire “In vino veritas”, sorseggiando un calice a km zero, nota di gusto ed espressione di forte identità. Le vigne disegnano i paesaggi dei Colli Albani, un tempo iracondi vulcani, oggi un idillio a un passo da Roma, dove spuntano i Castelli Romani, borghi gioiosi che rivendicano l’essenza della romanità, cultura locale e non metropolitana. Si saluta l’Urbe per incontrare la campagna, memore di balli, canti e stornelli che rimandano alle feste baccanali e dionisiache degli antichi romani, cultori della vita che interpretavano il ciclo delle stagioni come un inizio perpetuo e mai come una fine. I Castelli Romani sono noti per le goderecce “ottobrate romane”, ma l’invito è quello di scoprirli anche a inizio primavera, inebriati dall’odore dei prati ammantati da fiori di malva e parietaria: natura che si risveglia tra file di pini marittimi, siepi di borragine e sambuco e muretti di pietre laviche dove si “arrampica” il tenace luppolo selvatico, chiamato dai locali “La fine der monno colla frittata”. Ma la primavera è anche una dolce scoperta, come le fragoline di Nemi, servite “in coppa” o nei cestini di frolla, perfette per una pausa sul belvedere lacustre, uno dei più panoramici di questi incantevoli colli a sud della Capitale. Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri: per citarli tutti a rigor di geografia, alcuni sono vere e proprie perle di storia e cultura da non perdere. ‹ › 1 / 7 ROCCA DI PAPA ‹ › 2 / 7 FRAGOLINE DI NEMI ‹ › 3 / 7 FRASCATI ‹ › 4 / 7 LAGO DI ALBANO ‹ › 5 / 7 WHATSAPP IMAGE 2026-03-13 AT 15.08.03 ‹ › 6 / 7 WHATSAPP IMAGE 2026-03-13 AT 15.07.55 ‹ › 7 / 7 WHATSAPP IMAGE 2026-03-13 AT 15.07.47 I Castelli Romani rievocano l’Italia dei campanili, quella delle insegne anni ’50 dei bar, vere università della vita che animano le piazze, e dei silenzi delle retrovie: vicoletti profumati di bucato appena steso e sugo che ribolle nelle pentole, alchimia di aromi contrastanti che allietano i sensi. Luoghi che svelano scienza e spiritualità, dall’European Space Agency – eccellenza frascatana – alla villa pontificia di Castel Gandolfo; siti archeologici come l’antica città di Tuscolo, con il magnifico teatro romano del I secolo a.C.; e poi la bellezza della natura di genesi vulcanica, dove le acque dei laghi di Nemi e Albano riempiono le conche di antichi crateri, oggi bacini lacustri ricchissimi di biodiversità, costeggiati da boschi di querce, castagni e faggete alle quote più alte. Una gita ai Castelli è un perfetto esempio di turismo di prossimità, ideale per un weekend fuori porta o qualche giorno di vacanza. FRASCATI E GROTTAFERRATA, CITTADINE SIGNORILI Distinta, elegante e identitaria, Frascati, situata alle pendici del Monte Tuscolo, è un salotto urbano che guarda dall’alto la Capitale. Seducente come la “Pupazza frascatana”, il dolce tipico che raffigura una fanciulla con tre seni; nobile come la monumentale Villa Aldobrandini, la residenza cinquecentesca più celebre dei Castelli, che domina Piazza Marconi, splendido belvedere su Roma. Da non perdere anche Villa Ruffini, detta “La Rufina”, e il giardino di Villa Torlonia, ciò che resta della residenza dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Frascati è anche Città del Vino e conquista il palato con Frascati Superiore DOCG, Cannellino DOCG e Frascati DOP. Dopo una degustazione vale la pena salire al Monte Tuscolo, a soli cinque chilometri dal centro, per visitare le rovine di Tusculum, fiorente città tra la fine della Repubblica e l’inizio dell’Impero romano. Anche Grottaferrata si distingue per l’eleganza del centro storico, impreziosito dall’Abbazia di San Nilo, fondata nel 1004. Nelle sue fondamenta si trova la celebre “crypta ferrata”, l’oratorio chiuso da grate di ferro che ha dato origine al nome della città. L’intero complesso abbaziale, con mura merlate, torrioni e fossati, è ancora oggi luogo di culto per le comunità di rito bizantino greco-cattolico. Il Museo dell’Abbazia conserva reperti delle antiche ville romane della zona, mentre la Biblioteca custodisce codici dell’XI secolo ed è nota anche per il restauro del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. NEMI, ALBANO LAZIALE E CASTEL GANDOLFO: L’ANDAR PER LAGHI I laghi caratterizzano il paesaggio dei Colli Albani. Il borgo di Nemi, arroccato su uno sperone di roccia vulcanica, è tra i più pittoreschi dei Castelli. Le sue case colorate scendono secondo pendenza come una platea affacciata sul lago, il celebre “Specchio di Diana”. Qui si trovava il santuario di Diana Nemorense, e proprio nelle acque del lago furono rinvenute le spettacolari navi dell’imperatore Caligola, oggi raccontate nel Museo delle Navi Romane. Simbolo del borgo restano le dolcissime fragoline di bosco, protagoniste della pasticceria locale. Albano Laziale si affaccia sul suo lago omonimo, che misura 9,5 chilometri di perimetro, percorribili a piedi o in bicicletta. Lungo il percorso si incontrano testimonianze antiche come il Ninfeo Dorico, il Ninfeo Bergantino, l’Emissario romano e il Villaggio palafitticolo delle Macine. Sul lago si possono praticare canoa e sport acquatici, oppure partecipare a un rilassante tour in battello elettrico. In città spiccano monumenti come l’Anfiteatro romano, la Porta Pretoria, i giganteschi Cisternoni, le Catacombe di San Senatore e l’incontro con la regina delle vie romane: la Via Appia. Elegante e panoramica, Castel Gandolfo domina l’orlo occidentale del cratere del lago di Albano. Il borgo è celebre per la residenza estiva dei Pontefici, con i magnifici Giardini Vaticani, costruiti sui resti della Villa di Domiziano. La facciata del palazzo pontificio incornicia Piazza della Libertà, impreziosita dalla Chiesa di San Tommaso di Villanova e dalla fontana progettata da Bernini. Il belvedere sul lago è imperdibile, così come i ristorantini lungo le sponde dove assaporare la cucina romana. ARICCIA, MARINO, ROCCA DI PAPA, GENZANO E LANUVIO: TRADIZIONE E SAPORI Le celebri fraschette sono il cuore gastronomico dei Castelli. A Ariccia si gustano porchetta e Romanella, l’abbinamento simbolo della domenica romana. La città è famosa anche per il Ponte di Ariccia, alto quasi 60 metri, e per il Santuario di Santa Maria di Galloro, progettato da Bernini. A Marino, durante la storica Sagra dell’Uva (prima domenica di ottobre), dalla Fontana dei Mori sgorga vino al posto dell’acqua. Le cantine locali offrono Marino DOP e dolci tradizionali come le Ciambelle al mosto IGP. Da scoprire anche Marino Sotterranea, affascinante rete di cunicoli scavati nel peperino, la roccia vulcanica locale. Sui pendii del Monte Cavo troneggia Rocca di Papa, tra i centri più panoramici dei Colli Albani. Suggestivo il Quartiere dei Bavaresi, con vicoli medievali e viste che nelle giornate limpide arrivano fino al Mar Tirreno. Qui si trovano anche il Museo Geofisico e la sede del Parco Regionale dei Castelli Romani. A Genzano di Roma, ogni anno a fine giugno, si svolge la spettacolare Infiorata, un tappeto floreale di oltre 2.000 m² lungo Via Belardi, che scende dalla Chiesa di Santa Maria della Cima formando straordinari quadri di petali colorati. Da visitare anche l’elegante Palazzo Sforza-Cesarini. Infine Lanuvio, il più appartato dei Castelli. Nell’antichità era la città latina di Lanuvium, celebre per il Tempio di Giunone Sospita. Oggi il borgo è caratterizzato dalle mura medievali dell’XI secolo e dalle torri che dominano il centro storico. Una di esse, affacciata su Piazza Carlo Fontana, ospita l’Enoteca del Vino, dove degustare i DOC dei Colli Lanuvini. E viene spontaneo chiedersi quale terroir possa competere con quello celebrato dal proverbio romano: “tutta l’acqua der Tevere”. L'articolo Dove andare nel weekend vicino Roma: la nostra guida per una gita di primavera ai Castelli Romani, tra natura vulcanica, borghi storici, laghi e trattorie tipiche proviene da Il Fatto Quotidiano.
Roma
Viaggi
Treni europei, nel 2025 ritardi per l’equivalente di 136 anni: la classifica dei Paesi più puntuali e di quelli dove si aspetta di più
Quasi 136 anni di ritardo accumulati in un solo anno: è questo il bilancio dei treni europei nel 2025. Tra convogli notturni che sembrano più lente lumache, estati roventi e stazioni dove l’orologio sembra impazzito, il quadro della puntualità ferroviaria racconta un continente che corre a velocità molto diverse. Dallo studio della società belga Chuuchuu, che ha analizzato 17,3 milioni di arrivi in sette Paesi (l’analisi considera tutte le stazioni ferroviarie che hanno registrato almeno mille arrivi nel periodo compreso tra dicembre 2024 e novembre 2025), emerge un mosaico fatto di eccellenze come la Svizzera e di incubi notturni che colpiscono tutti, ma soprattutto i passeggeri italiani. SVIZZERA MODELLO, ITALIA TRA RECORD NEGATIVI E QUALCHE ECCELLENZA La Svizzera si conferma modello di efficienza, con il 97,8% dei treni in orario e ritardi complessivi pari a soli 1,4 anni. Seguono i Paesi Bassi (93,9%) e il Belgio (88,6%). L’Italia si colloca al sesto posto, con il 62% dei treni puntuali. Il collegamento peggiore del Paese è l’InterCity Torino-Reggio Calabria (55,5 minuti di ritardo medio), seguito dall’ InterCity Milano-Siracusa (51,5 minuti). Tra le eccellenze italiane, il Frecciarossa Roma–Fiumicino registra ritardi medi di soli 0,6 minuti, mentre la stazione più affidabile è Paestum, con puntualità del 98,5%. Al contrario, stazioni come Ascea, Pisciotta-Palinuro e Orbetello-Monte Argentario mostrano ritardi medi superiori ai 13 minuti e percentuali di puntualità inferiori al 50%. TRENI NOTTURNI: IL FASCINO… E IL DRAMMA Nel tardo pomeriggio e di notte la situazione peggiora: i convogli condividono i binari con i treni merci, spesso prioritari, e i ritardi diventano quasi inevitabili. I treni più in ritardo del 2025 sono tutti notturni, con in testa l’EN 345 Stoccolma–Berlino (81,1 minuti di ritardo medio), seguito dai Nightjet Innsbruck-Amsterdam (80,8 minuti) e Vienna-Amsterdam (79,1 minuti). La puntualità media europea si è fermata all’80,9%, con quasi un convoglio su cinque in ritardo. IL GIORNO PEGGIORE PER VIAGGIARE E QUELLO “MAGICO” Il giorno peggiore per viaggiare è stato il 1° luglio 2025, con temperature record di 32,8 gradi che hanno fermato la puntualità europea al 64,6%. Al contrario, il 25 dicembre, tra traffico ridotto e città semideserte, i treni hanno sfiorato la perfezione: puntualità dell’87,8% e ritardi medi di appena 5,2 minuti. Una dimostrazione che anche in un continente dove il treno spesso corre più lento di quanto promette, può capitare una giornata “quasi perfetta”. LA LOTTERIA DELLE STAZIONI E IL CONFRONTO EUROPEO Il confronto tra i Paesi mostra due facce dell’Europa: da un lato la precisione nordica della Svizzera e dei Paesi Bassi, dall’altro la Germania e l’Italia, con la Deutsche Bahn che ha accumulato quasi 67 anni di ritardi nel 2025. Le stazioni fanno la differenza: la più affidabile d’Europa è Ginevra Aeroporto, con puntualità del 97,96%, mentre in Germania la Bonn Centrale è il vero tallone d’Achille, con solo il 26,82% dei treni in orario e ritardi medi di 18,9 minuti. L'articolo Treni europei, nel 2025 ritardi per l’equivalente di 136 anni: la classifica dei Paesi più puntuali e di quelli dove si aspetta di più proviene da Il Fatto Quotidiano.
Viaggi
Treni Regionali
Valle d’Aosta: un weekend alternativo sulla neve all’insegna di storia, natura e buona tavola
La Valle d’Aosta si può vivere a ritmo lento, nonostante il richiamo delle adrenaliniche piste da sci, tra le più belle e sfidanti di tutta la corona alpina. La stagione fredda si stempera anche con il piacere di scoprire la storia e la cultura di questa incredibile regione, così la natura, addormentata sotto una coperta di candida neve durante i mesi più gelidi dell’anno. Un mondo di fiaba, punteggiato da suggestivi castelli e pettinato da vigneti tenaci che sfidano pendenze e temperature per dar vita ad un vino di montagna che racchiude tutto il sapore del territorio, da accompagnare a piatti schietti e genuini ma allo stesso tempo raffinati, capaci di trasformare anche il sapore deciso della trota in una tentazione gourmet. La tavola valdostana sposa la tradizione a note innovative, ed è così che alle classiche bourguignonne e fondue, ci si lascia tentare da rivisitazioni creative come una tarte tatin di cipolle caramellate, servita con gelato e crema alla Fontina, e aceto balsamico. L’audacia della novità ritrova la dolce consuetudine nelle tegole valdostane, biscotti croccanti a forma di cialda da accompagnare ad un bicchierino di Genepì, il liquore a base di Artemisia alpina, oppure da tuffare in una ciotola ricolma di crema di Cogne, dove i gusti di cioccolato e vaniglia incontrano la verve accesa del rum. RELAX TRA ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE, CASTELLI E CIASPOLATE Per trascorrere un fine settimana diverso dal solito, o per appuntare un itinerario alternativo alle piste da sci, abbiamo sperimentato una bellissima proposta con l’Assessorato al turismo della Valle d’Aosta. Tappa ad Aosta, città d’arte incorniciata dalle Alpi, almanacco di epoche e innumerevoli tesori, per poi esplorare la Plaine, il territorio che comprende i paesi sorti nella grande area pianeggiante nei dintorni del capoluogo, dove spuntano testimonianze che risalgono a insediamenti preistorici. Un viaggio nel passato di migliaia di anni che attraversa l’epoca romana e il Medioevo, per poi svelare perle rare come il Castello di Aymavilles, magnifico esempio di eclettismo valdostano impreziosito dalle eleganti facciate barocche del ‘700 racchiuse tra torri del XV secolo. Un tour che invita ad esplorare le bellezze e le tracce del passato anche in quota: al tempo dei Romani, la località di La Thuile rivestiva una posizione strategica, e proprio lungo i suoi pendii passava la via delle Gallie. Tutt’oggi è possibile raggiungere la Francia attraversando il Colle del Piccolo San Bernardo, ma questa località merita una sosta, non solo per il gettonatissimo comprensorio sciistico, ma perché si rivela scrigno del suo antico passato e della storia più recente, fatta di miniere e resilienza. Un territorio in stretta connessione con la natura, che durante la stagione invernale invita a praticare lunghe ciaspolate. Ogni realtà valdostana rivela la propria identità, come le rinvigorenti acque termali di Pré-Saint-Didier, lungo la strada che scende da La Thuile, perfette per un fuori programma di benessere, oppure la rinomata Courmayeur, una delle località più glam delle Alpi, perfetta per un aperitivo con stile ai piedi del Monte Bianco. AOSTA, LA “ROMA DELLE ALPI” Aosta è abbracciata dalle montagne, posizione che contribuisce a rendere ogni scorcio un capolavoro. Piccola, accogliente e ben organizzata permette di esplorarla in breve tempo ma il consiglio è quello di soffermarsi ad apprezzare alcuni dettagli che la rendono unica. “Augusta Praetoria” è l’indizio che rivela l’incredibile eredità romana che custodisce, dall’Arco di Augusto che sorge all’ingresso orientale della città, alla magnifica Porta Pretoria, accesso monumentale all’interno dell’antica cinta muraria che un tempo cingeva la città, tutt’oggi chiaramente delineata nel profilo urbano. Se il Teatro Romano (attualmente in restauro) è forse il simbolo di Aosta , altrettanto spettacolare è il Criptoportico Forense, opera dell’utile che si è trasformata in meraviglia: da struttura di contenimento e di regolarizzazione del terreno, a incredibile testimonianza dell’epoca augustea splendidamente conservata, con il braccio centrale lungo oltre 87 metri, mentre i due laterali poco più di 70 metri. In città spicca anche l’eredità medievale, soprattutto lungo il perimetro delle mura, come l’iconica Torre dei Balivi del XII secolo che campeggia l’angolo nord-est. Altra tappa imperdibile è la Collegiata di Sant’Orso. La sua chiesa risale agli inizi dell’XI secolo e ingloba un antico mosaico dell’epoca tardo-antica, il quadrato del Sator, che rappresenta Sansone che uccide il leone e riporta l’enigmatica frase palindroma “Rotas Opera Tenet Arepo Sator”, e il ciclo di affreschi dell’ XI secolo, visibile nel sottotetto della chiesa, un vero e proprio tesoro nascosto e riportato alla luce dopo secoli di oblio. Il chiostro del XII secolo è uno stupefacente percorso allegorico narrato su pietra: ogni colonna include un capitello diverso che descrive scene del Nuovo e Vecchio Testamento, della vita di Sant’Orso, personaggi e animali fantastici, un viaggio tra spiritualità e immaginazione. ‹ › 1 / 4 AOSTA - PIAZZA CHANOUX (FOTO ENRICO ROMANZI) Aosta ‹ › 2 / 4 AOSTA - CAMPANILE SANT'ORSO (FOTO ARCHIVIO REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA) Aosta ‹ › 3 / 4 AOSTA - ARCO AUGUSTO (FOTO ARCHIVIO REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA) L'Arco di Augusto ad Aosta ‹ › 4 / 4 VALLE D'AOSTA - KASTLE Le montagne della Valle d'Aosta Aosta rivela una vena creativa a 360 gradi, compresa la proposta enogastronomica. Per un pit stop veloce ma di gusto, alla Champagnerie & Fromagerie La Bottegaccia si possono provare deliziosi piatti “espressi”, e scegliere un buon calice tra una rinomata carta dei vini, oltre ad ammirare un fornito banco di prodotti tipicamente valdostani perfetti per fare food-shopping. Per un pranzo o cena rilassante, l’accogliente Osteria Da Nando offre il meglio della cucina locale sempre con occhio attento alla continua evoluzione gastronomica, proponendo un menù che alterna il classico all’innovazione. Tutto in città sembra avere un tocco artistico, anche il soggiorno si fa originale all’Omama Hotel, dove al comfort si mixano atmosfere creative simili a un atelier d’avanguardia, con arredo coloratissimo e opere di design. L'articolo Valle d’Aosta: un weekend alternativo sulla neve all’insegna di storia, natura e buona tavola proviene da Il Fatto Quotidiano.
Viaggi
Cibo
Aosta
Valle d'Aosta
Cieli chiusi sul Medio Oriente: migliaia di voli cancellati e prezzi fino al 900%. Ecco come sapere se il proprio volo sarà cancellato e come chiedere rimborsi
La chiusura dei cieli del Medio Oriente sta avendo ripercussioni significative sull’intero sistema aereo, conseguenza diretta dell’escalation della guerra in Iran in corso. Si sta tracciando una revisione delle lossodromie, una messa a punto delle rotte più semplici in termini aeronautici e consuete per i viaggiatori: gli scali di Dubai, Abu Dhabi e Doha sono sempre stati abitudine per le tratte aeree con destinazione Est e Sud-Est asiatico ma anche per mete come Australia e Nuova Zelanda. Secondo Cirium, la fonte più affidabile al mondo di analisi nel settore dell’aviazione, il 10% del traffico mondiale passa attraverso questi hub. Il blocco dei cieli del Golfo comporta dunque un nuovo disegno delle vie in quota possibili, con conseguente rincaro dei prezzi che secondo gli ultimi dati arrivano anche al 900%. Gli specialisti segnalano che già nei primi giorni di conflitto, giocoforza lo stop ai collegamenti dei tre hub mediorientali, le tariffe avevano registrato lievi rialzi, ma con il passare dei giorni si è verificato un vero e proprio inasprimento. A causa della guerra in atto migliaia di voli sono stati cancellati, dirottati o riprogrammati e sono ancora tantissimi gli italiani bloccati all’estero, sia nei Paesi mediorientali che in quelli più lontani che avrebbero dovuto fare “tappa” in uno degli scali del Medio Oriente per il rientro. Mentre l’attività della Farnesina si intensifica per assistere i connazionali, i canali social diventano una vetrina caotica di post e opinioni, tra influencer impauriti e guru rassicuranti, c’è chi tenta di destreggiarsi in autonomia tra incognite e prezzi folli, preparandosi a effettuare più scali per arrivare a destinazione. Ma se la priorità è quella del rientro, non passa inosservata anche la gestione delle prenotazioni già effettuate da molti viaggiatori che avevano pianificato le partenze nei prossimi giorni e settimane, anche in previsione delle festività di Pasqua a inizio aprile. L’effetto domino sta paralizzando le operazioni aeroportuali, coincidenze e intere catene logistiche, e, oltre alla chiusura dei cieli del Golfo, anche le tensioni tra Afghanistan e Pakistan mettono a repentaglio uno dei due corridoi ancora aperti tra Asia e Europa (già chiuso quello che sorvola Iraq e Golfo), contribuendo all’aumento dell’incertezza per i viaggi ad alta quota. RIENTRI PER CHI È BLOCCATO NEGLI EMIRATI E MALDIVE: PARTENZE DA MUSCAT E VOLI SPECIALI DA MALÈ Il blocco dei tre hub mediorientali ha destinato l’aeroporto internazionale Muscat come punto di riferimento per i rimpatri di migliaia di viaggiatori, complici i rapporti storici d’intesa dell’Oman con Teheran. La capitale omanita che affaccia sullo stretto di Hormuz, fa da cerniera nello strappo del Golfo e dallo scorso lunedì accoglie migliaia di viaggiatori, turisti ma anche residenti che abitano all’estero, provenienti via terra da Dubai, Abu Dhabi, Doha e altri luoghi degli Emirati, che sono riusciti ad avere accesso a voli commerciali facilitati dalla Farnesina e a voli charter e di linea prenotati privatamente. La Farnesina, oltre a ricordare a tutti i connazionali presenti nell’area di registrarsi qualora non l’avessero ancora fatto all’App ViaggiareSicuri oppure sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ricevere aggiornamenti sugli sviluppi e sulle modalità di assistenza, informa quotidianamente anche sul numero di connazionali già rientrati in Italia. Secondo l’ultimo comunicato, in data 5 marzo, la Task Force Golfo continua ad operare schedulando ulteriori partenze per gli italiani rimasti bloccati nella regione: l’ultimo aggiornamento attesta due voli in partenza da Muscat diretti a Fiumicino, con a bordo un totale di circa 350 connazionali, ma anche da Malé, capitale delle Maldive, con due aerei diretti rispettivamente a Fiumicino e Malpensa con a bordo circa 60 passeggeri, principalmente persone fragili. RIMBORSI E DIRITTI DEI VIAGGIATORI In questa situazione in continua evoluzione che oltre a vedere numerosi voli intercontinentali costretti a deviare verso aeroporti alternativi, lasciando i passeggeri in scali non previsti, segna anche un riscrivere le regole del gioco commerciale, dove le big indiscusse delle compagnie aeree mediorientali lasciano più margine e prospettiva alle grandi competitor come Turkish Airlines, Singapore Airlines e le compagnie cinesi, ma anche alle piccole realtà di compagnie aeree private che rincarano fino a migliaia di Euro i biglietti. Ma in questa caotica realtà, alle volte paradossale, ci sono delle certezze per i viaggiatori da non dimenticare. “Anche in presenza di una guerra, l’assistenza non viene meno. È un obbligo inderogabile”. A dichiararlo Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso, da anni punto di riferimento nazionale nella tutela dei diritti dei viaggiatori. Mai come in questo particolare periodo è fondamentale ricordare che gli obblighi di assistenza previsti dal Regolamento CE 261/2004 restano pienamente validi, nonostante la natura straordinaria dell’evento. In questo caotico scenario la Claim Company ha attivato una unità speciale di crisi dedicata alla gestione dell’emergenza, con l’obiettivo di fornire assistenza immediata, orientamento normativo e supporto operativo ai passeggeri coinvolti. I diritti dei passeggeri devono essere rispettati. Anche in casi eccezionali, la compagnia è tenuta a completare il viaggio con mezzi alternativi e a garantire assistenza. L’aspetto fondamentale da non dimenticare è quello di conservare ogni documento di spesa sostenuta durante l’attesa. Come sottolinea D’Angelo: “Se la compagnia non è reperibile, è fondamentale conservare ogni ricevuta, scontrino o fattura. Tutte le spese documentate possono essere rimborsate”. VOLI GIÀ PRENOTATI: MODIFICHE E CANCELLAZIONI L’instabilità geopolitica comporta incertezza anche per la gestione dei viaggi già prenotati per le prossime settimane e per le vacanze di Pasqua, soprattutto per quanto riguarda mete turistiche come Thailandia e Maldive che prevedono scali nell’area mediorientale. Ad oggi, il Ministero degli Affari Esteri non ha emesso alcun divieto di viaggio verso queste ed altre destinazioni turistiche dell’Est e Sud-Est asiatico. Le agenzie di viaggio stanno gestendo la complessa situazione cercando di organizzare soluzioni alternative al fine di assicurare la partenza ai clienti che richiedono di modificare o rinviare le prenotazioni, prendendosi carico di eventuali costi aggiuntivi. Oltre all’aspetto logistico, a incidere è anche l’altra faccia che una crisi internazionale comporta: la dimensione emotiva, la paura di volare e il terrore di sentirsi, ancora una volta, insicuri. Un effetto a catena che agisce inconsciamente e risveglia timori sopiti, facendo leva sulla memoria di un passato non troppo distante che ha inoculato un’inquietudine diffusa la quale può comportare anche la scelta di non partire. Sono già tantissime le cancellazioni di voli e prenotazioni di soggiorni, in attesa di auspicabili tempi migliori. L'articolo Cieli chiusi sul Medio Oriente: migliaia di voli cancellati e prezzi fino al 900%. Ecco come sapere se il proprio volo sarà cancellato e come chiedere rimborsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Iran
Viaggi
Voli
Medio Oriente
Aereo o treno? Arriva il sistema che mette a confronto tempi e costi dei due mezzi di trasporto: come funziona il nuovo aggiornamento di Skyscanner
Pianificare uno spostamento, specialmente a medio raggio, impone spesso al viaggiatore un dilemma logistico ed economico: conviene volare o prendere il treno ad alta velocità? Come riportato da Repubblica, per facilitare questa scelta Skyscanner ha introdotto una nuova funzionalità che aggrega e mette a confronto diretto, all’interno della medesima schermata di ricerca, le opzioni aeree e quelle ferroviarie. Un aggiornamento che permette all’utente di valutare immediatamente i tempi di percorrenza effettivi e le tariffe, superando la necessità di consultare separatamente i portali delle diverse compagnie di trasporto. COME FUNZIONA LA NUOVA RICERCA INTEGRATA L’algoritmo alla base dell’aggiornamento è stato impostato con criteri selettivi precisi, pensati per mostrare l’alternativa su rotaia solo quando questa risulta effettivamente competitiva rispetto al volo. Nello specifico, i treni compaiono nei risultati di ricerca se: * Il viaggio prevede un collegamento diretto o con una sola coincidenza semplice. * Il tempo di percorrenza totale non supera le 8 ore. * La data di partenza è fissata entro 90 giorni dal momento della ricerca. Al momento, la funzione è già attiva per una selezione di tratte nazionali e transfrontaliere con partenza da Italia, Regno Unito, Spagna, Germania e Corea del Sud, con l’obiettivo di una progressiva estensione ad altri mercati nei prossimi mesi. TEMPI E COSTI: GLI ESEMPI PRATICI L’impatto di questo confronto diretto è facilmente misurabile su alcune delle tratte più battute, dove la differenza di prezzo può rivelarsi significativa. I dati elaborati (basati sui reindirizzamenti della piattaforma per l’anno 2025/2026) evidenziano scenari precisi: * Milano – Napoli: il treno impiega circa 4 ore e 30 minuti contro l’ora e mezza di volo. Il costo medio è di 75 euro su rotaia e 104 euro in aereo (risparmio del 30%). * Milano – Roma: a fronte di 3 ore di treno contro 1 ora e 10 minuti di volo, la spesa media è di 63 euro contro 103 euro (risparmio del 40%). * Milano – Zurigo: il differenziale economico raggiunge l’86%, con il treno a 57 euro (3 ore e 40 minuti) contro i 143 euro dell’aereo (1 ora). * Amsterdam – Parigi: il collegamento ferroviario richiede 3 ore e 35 minuti a un costo medio di 70 euro, contro un’ora e 20 minuti di volo a 192 euro medi. LE ABITUDINI DEI VIAGGIATORI E L’IMPATTO AMBIENTALE L’integrazione risponde a un preciso mutamento nella domanda. Secondo un sondaggio condotto da OnePoll nell’agosto 2024 su un campione di 19.000 utenti a livello globale, il 29% dei viaggiatori desidera poter comparare treni e voli per i viaggi domestici (il 25% per quelli internazionali). Inoltre, il 21% si è dichiarato più propenso a prenotare un biglietto ferroviario se messo in condizione di confrontarlo tempestivamente con l’opzione aerea. A pesare sulle scelte non è unicamente il portafoglio, ma potrebbe esserci anche l’impatto ecologico: secondo i dati dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), le emissioni prodotte dal trasporto ferroviario per passeggero-chilometro sono pari in media a circa un quinto rispetto a quelle del trasporto aereo. Foto generata con l’AI L'articolo Aereo o treno? Arriva il sistema che mette a confronto tempi e costi dei due mezzi di trasporto: come funziona il nuovo aggiornamento di Skyscanner proviene da Il Fatto Quotidiano.
Viaggi