Il Tar annulla il provvedimento del Comune di Bologna che ha istituito la Città a 30 km/h

Il Fatto Quotidiano - Tuesday, January 20, 2026

È stato il primo capoluogo di provincia italiano ad adottare il modello “Città 30. Ma adesso il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso dei tassisti e ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Bologna ha istituito il limite di velocità a 30 chilometri orari nel centro cittadino. In particolare viene annullato il Piano particolareggiato del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone in cui il limite di velocità è stato abbassato a 30 km/h, “fermi restando gli ulteriori provvedimenti che l’Amministrazione intenderà adottare”. Un modello, quello della Città 30, che è stato adottato anche pochi giorni fa dal Comune di Roma nel centro storico.

Introdotta il primo luglio del 2023, la Città 30 a Bologna era stata fortemente contestata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini e dai partiti di destra. E oggi il primo a esultare è il partito della premier Giorgia Meloni, che fa sapere di essere stato tra i promotori del ricorso tramite il proprio europarlamentare Stefano Cavedagna. “Il Tar ha accolto i ricorsi annullando le ordinanze, rimarcando l’illegittimità dell’azione del Comune che ha operato fuori dalle proprie competenze per meri scopi propagandistici”, dichiara Galeazzo Bignami, capogruppo di Fdi alla Camera dei Deputati. “Confermiamo – aggiunge – tutta la disponibilità ad affrontare il tema della sicurezza stradale anche in ambito urbano in piena collaborazione con le Istituzioni interessatei. Questo, tuttavia, non può essere fatto con operazioni propagandistiche illegittime e fuorvianti che non hanno come obiettivo quello di risolvere, ma di fare demagogia a spese dei cittadini. Dispiace – conclude Bignami – che i giudici amministrativi abbiano impiegato due anni per accogliere un ricorso la cui fondatezza era evidente”.

Secondo i dati del Comune, anche nei primi 6 mesi del secondo anno di Città 30 venivano confermati i trend positivi: meno incidenti, morti e feriti, più spostamenti in bici e bike sharing, flussi veicolari che continuano a calare e meno inquinamento da traffico con il dato più basso degli ultimi 10 anni. Gli analisti – spiegava il Comune – evidenziano il calo del numero delle persone decedute sulla strada (5, come nel primo semestre 2024 cioè il 33,3% in meno del pre Città 30). Diminuiscono gli incidenti stradali (di oltre il 15%) e i feriti (di poco più del 5%). Calano gli incidenti più gravi (-21%), classificati dal 118 con “codice rosso”.

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