
“È un cane speciale”: chi è Briciola, la mascotte del Quirinale che mette in riga i cavalli tra pettorine tricolore, cerimonie solenni e le sue giornate raccontate su Instagram
Il Fatto Quotidiano - Thursday, March 19, 2026Potrebbe sembrare una scena da film d’animazione: una cagnolina minuscola che trotterella con sicurezza accanto a cavalli imponenti, tra squilli di tromba, uniformi impeccabili e il rigore delle cerimonie ufficiali. Ma non è fantasia. Lei esiste davvero e si chiama Briciola, la mascotte della Fanfara del IV Reggimento dei carabinieri a cavallo. Anche oggi, 18 marzo, ha fatto la sua comparsa al Quirinale, con una pettorina tricolore per l’occasione, durante il cambio della guardia solenne davanti al Reggimento Corazzieri per il 165esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Non ha la notorietà internazionale di Larry, il gatto che vive a Downing Street, né quella di Bo, il cane della famiglia Obama alla Casa Bianca. Eppure, nelle cerimonie istituzionali italiane, Briciola è ormai una presenza riconoscibile. Meticcia di piccola taglia, oggi dodicenne, è entrata a far parte dell’Arma nel 2014, quando aveva poco più di un anno. Da allora vive nella caserma di Tor di Quinto, a Roma, sede dei carabinieri a cavallo, e accompagna spesso i militari nelle manifestazioni ufficiali.
Il suo debutto più importante risale al 2015, durante l’insediamento al Quirinale del presidente Sergio Mattarella. Da allora è comparsa in diverse occasioni pubbliche: dalla parata del 2 giugno lungo i Fori Imperiali agli eventi dell’Arma a Villa Borghese. Nel 2022, durante l’avvio del secondo mandato del capo dello Stato, una sua capriola improvvisata nel cortile d’onore riuscì persino a strappare un sorriso al presidente.
A guidarla c’è il maresciallo Fabio Tassinari, che la descrive come “un cane straordinario”: non si lascia intimidire né dalla presenza dei cavalli né dal suono della fanfara. Qualità non scontate per una cagnolina di piccola taglia. E, raccontano i militari con un sorriso, capita spesso che sia proprio lei a imporsi sugli animali più grandi: basta un abbaio e i cavalli sembrano mettersi sull’attenti.
Dal saluto alla bandiera alle parate del Quirinale: la storia di Briciola
Come da tradizione iniziata negli anni Settanta, anche Briciola è stata donata all’Arma come mascotte e portafortuna, seguendo le orme di altre cagnoline che l’hanno preceduta, come Lady, Birba e Trombetta. Con una differenza, però: lei è anche una mascotte al passo coi tempi. Briciola ha infatti una pagina Instagram ufficiale, dove vengono raccontati i momenti della sua giornata tra addestramenti, cerimonie e vita in caserma.
La sua routine, d’altronde, è quasi militare: sveglia presto e alzabandiera alle 7.30, poi esercitazioni con i carabinieri a cavallo. E quando arriva il momento delle grandi occasioni, indossa le pettorine cerimoniali, le cosiddette gualdrappe, e torna a sfilare accanto ai cavalli. Piccola di statura, ma ormai parte integrante della scena istituzionale.
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