“Gino Paoli non aveva i soldi nemmeno per il tram. Così gli trotterellavo dietro con i tacchi a spillo, sfinita”. Il legame con Ornella Vanoni fatto di amore vero e amicizia sincera

Il Fatto Quotidiano - Tuesday, March 24, 2026

“Senza fine, Tu sei un attimo senza fine, non hai ieri, non hai domani…Tutto è ormai nelle tue mani, mani grandi. Mani senza fine”. Suonano malinconiche ma anche ricche d’amore le parole di “Senza Fine”, scritta da Gino Paoli morto oggi 24 marzo all’età di 91 anni – per Ornella Vanoni nel 1961. Il loro amore è stato intenso, l’amicizia che ne è seguita anche, fatta di complicità, trasparenza e sincerità. Quando è morta Ornella Vanoni, il 21 novembre 2025, il silenzio di Paoli è stato assordante. Un cuore nero è stato il commento per la dipartita della sua grande amica. Ma della coppia musicale straordinaria, entrambi hanno segnato la musica italiana per sempre, rimane tutto. Le loro canzoni, i loro tour insieme, gli scherzi.

La già citata “Senza Fine” è un quadro perfetto che descrive una relazione unica. Il brano nasce nel 1961 proprio quando la coppia è unita, un sentimento nato non all’improvviso ma piano piano con la conoscenza e lo scambio culturale. La canzone è la celebrazione delle mani dell’artista che definiva “grandi, bellissime”.

I due si incontrano per la prima volta nel 1960 al Bar Jamaica. Un segno del destino li unisce già sono entrambi nati a settembre del 1934: lei il 22, lui il 23. Entrambi erano legati all’etichetta Ricordi: da quel momento nasce non solo una collaborazione professionale, ma anche una relazione sentimentale intensa. Paoli, già sposato in quel periodo, scrive per Ornella alcuni dei suoi brani più importanti, come “Senza fine” e “Che cosa c’è”

Nell’intervista a Il Corriere della Sera, Vanoni racconta: “Gino non aveva i soldi neanche per il biglietto del tram; così andavamo sempre a piedi, io gli trotterellavo dietro con i tacchi a spillo, sfinita. Fino a quando, appoggiati a un muretto, gli chiesi: ‘Ma tu sei frocio?’. Rispose: ‘No, perché?’. E io: ‘Mi avevano detto così’. E lui: ‘A me invece hanno detto che tu sei lesbica, canti male e porti male…’.Siamo scoppiati a ridere. E ci siamo dati il primo bacio'”. Sebbene Ornella Vanoni lo amava, ha sposato Ardenzi. “Quando è scoppiato l’amore con Gino Paoli, – ha ricordato Vanoni – lui era sposato e io mi sono sposata poco dopo. Una sofferenza tremenda, altro che scandalo”.

La loro collaborazione professionale non si esaurisce con la fine della relazione sentimentale. Paoli e Vanoni continuano a duettare e a esibirsi insieme. Esce, tra le altre produzioni, l’album live “Insieme”, pubblicato nel 1985, che raccoglie molti dei loro pezzi più famosi, come “Senza fine”, “Che cosa c’è”, “L’appuntamento” e “Non andare via”.

Più concreto Paoli sull’ex compagna aveva dichiarato a Il Corriere della Sera: “La Vanoni mi ha tolto le belinate del sesso con la colpa… Che poi su ognuno di noi giravano voci senza senso”. Una coppia che rimarrà senza fine.

L'articolo “Gino Paoli non aveva i soldi nemmeno per il tram. Così gli trotterellavo dietro con i tacchi a spillo, sfinita”. Il legame con Ornella Vanoni fatto di amore vero e amicizia sincera proviene da Il Fatto Quotidiano.