Ho fatto il segretario in questo referendum e mi sono divertito un casino: ho pure pensato di cercarmi un lavoro

Il Fatto Quotidiano - Tuesday, March 24, 2026

Ho fatto il segretario in questo referendum contro la magistratura e mi sono divertito un casino, consiglio a tutti di lavorare almeno due giorni all’anno come il sottoscritto, è salutare, direi illuminante! Avevo una bellissima squadra: Marco Biffi, il nostro presidente, malinconico, gentile, elegante e nello stesso tempo sorridente, un uomo che fa a nuoto lo stretto di Messina (senza ponte per ora) e poi tante altre cose, una gara che si chiama Iron Man, tutte cose faticosissime, anche una gara nella Torre Allianz, 50 piani di corsa! Tanta ammirazione da parte mia, io che se arrivo al terzo piano di scale vivo è già un miracolo! E poi c’era Emma, laureata in matematica, una ragazza sempre sorridente che mi ha confidato che fa ancora colazione col Nesquik! Nella nostra squadra c’erano anche Marta e Jacopo. Marta, una studentessa di medicina, piena di grazia e fascino, che mi ha detto “Ho visto tre autopsie”, e mi sono venuti i brividi! Se vedo una persona con un ginocchio sbucciato rischio di svenire. Marta, Marta, ma come fai? Ti ammiro.

Poi Jacopo, un ingegnere elettronico altissimo, dagli occhi azzurri e ridenti, che ama sciare in Georgia e andare a fare canoa nelle Filippine. Quanta innocenza meravigliosa in Jacopo mi ha detto che nelle Filippine ha chiacchierato e bevuto con una ragazza del posto, poi si è offerto di accompagnarla a casa in motorino e lei gli ha detto “Sono duecento pesos” e lui ci è rimasto malissimo. Ah, i giovani, che belli! E proprio i giovani ci hanno salvato da questo colpo di Stato al rallentatore che era la riforma Nordio. Ho amato ogni ora passata insieme a questo gruppo.

Sono accadute cose leggendarie, pensate che in un’altra sezione hanno fatto trovare una piccola torta con delle candeline nella cabina elettorale a un ragazzo che faceva gli anni proprio il giorno della votazione. Quanto mi è piaciuto dare del lei ai ragazzi che votavano per la prima volta: “Prego signore, vada a ritirare la scheda dal nostro presidente”. E quanta gentilezza ho respirato, come sono educati gli italiani quando votano, poi nel traffico si fanno le corna e si mandano a quel paese, ma davanti alle urne si sente tutta la solennità del momento, basta chiacchiere, ora parlano i cittadini! E i cittadini hanno detto un monosillabo fantastico: No. No alla riforma della nostra Costituzione antifascista da parte di un governo di destra! Giù le mani dalla nostra bella Costituzione!

Lavorare è bellissimo, due giorni all’anno, massimo tre. Mi sono alzato all’alba, dio mio, andavo in bicicletta nella mia scuola dove ho fatto le medie, dove ho baciato per la prima volta in vita mia Monica, la più bella della classe! E vedevo questa cosa chiamata alba, ma perché nessuno di voi mi ha detto che esisteva questo fenomeno naturale così stupefacente? Mi alzerò presto la mattina da oggi, voglio rivedere l’alba, l’alba di un nuovo giorno, l’alba ci è amica, è come la speranza, solo che è la prima a vivere… e non muore mai, nemmeno per ultima.

Alle 15 di lunedì finivano le votazioni, abbiamo fatto il conto alla rovescia come a Capodanno, e poi via, lo spoglio (spogliarello) delle schede tutte verdi speranza! No, no, no, sì, sì, sì, no, no, e ancora no! Thriller elettorale, per un attimo ho temuto il peggio, una sequela di sì impressionante ma poi, come una vertigine d’amore, tanti no, uno dopo l’altro!

Che bello risvegliarsi in un paese ancora democratico, che bella è l’alba. Vi abbraccio cittadini italiani del no, una carezza di compassione anche per chi ha votato sì in buona fede, e una nota di merito per tutti i nostri giovani, loro che vivono ogni alba nel corpo, loro che sono l’incarnazione di un’alba che non muore mai. W la Costituzione! W la Repubblica!

Sapete, mi è piaciuto così tanto lavorare che, quasi quasi, a 57 anni vado in cerca di un lav… beh no, adesso non esageriamo Ricky, in fondo sei in età pensionabile più o meno, che ti metti a lavorare proprio adesso quando tutti entrano nel meritato riposo in attesa di quello eterno?

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