Si è aperto con un accesso scontro tra Serena Bortone e Rosanna Lambertucci il
nuovo anno per “Bar Centrale”, la trasmissione condotta da Elisa Isoardi nel
primo pomeriggio del sabato di Rai 1. Bortone e Lambertucci non è la prima volta
che trovano a confrontare su un argomento per il quale divergono nelle opinioni.
Lo scontro, andato in onda ieri, però è stato ben più acceso rispetto a quello
verificatosi lo scorso novembre, ma al centro dell’argomento c’era sempre la
condizione femminile, tema che evidentemente hanno cuore entrambe le
opinioniste, seppure con letture diverse. “Io penso che un gruppo di lavoro
monosessuato abbia un problema. Tutte le volte che io ho diretto gruppi di
lavoro anche grandi – trenta, quaranta, anche cinquanta persone – ho sempre
promosso le donne per equipararle agli uomini perché sarebbe stato un mio errore
avere attorno a me persone di un unico sesso. Volevo che fosse rappresentata
anche l’altra metà dell’umanità che sono le donne: se tu lavori solo con uomini
ti perdi delle cose, è questo il disvalore” ha spiegato Serena Bortone.
“Ma chi è che lavora solo con uomini, abbi pazienza. Guarda qui a ‘Bar
Centrale’: gli autori sono uomini e donne, i collaboratori sono uomini e donne,
noi siamo opinionisti donne e uomini” ha replicato Rosanna Lambertucci. Bortone
non si è poi, però, potuta trattenere: “Scusami divento pazza. Se tu dici che
noi abbiamo più capacità degli uomini, perché allo stato attuale le donne
occupano meno posti dirigenziali degli uomini?”. “Stiamo cambiando per fortuna,
non facciamo sempre gli stessi discorsi” ha risposto Lambertucci.
“Ma se i dati non ce lo dicono, questa è la tua opinione contro un dato” ha
replicato Bortone, che ha poi voluto aggiungere: “Il tasso di occupazione
femminile in Italia è arrivato al 53% contro il tasso di occupazione maschile al
70%”. “Ci possono essere delle donne che preferiscono non lavorare e lo fanno i
padri?” ha ribattuto Lambertucci. “Vorrei che lo preferissero anche gli uomini”
ha risposto Bortone, che ha voluto aggiungere un altro dato: “I lavori di basso
profilo sono svolti al 71% dalle donne in Italia. Avranno lo stesso tipo di
retribuzione, ma purtroppo il 70% delle donne fa lavori di livello inferiore
contro il 28% degli uomini. Quindi, le cose che tu dici Rosanna sono tutte
possibili, puoi dire tutto quello che vuoi, ma non puoi negare la realtà e i
dati perché è il tuo pensiero contro i dati e su questo – perdonami – la mia
testa razionale non transige”.
Quando lo scontro tra le due sembrava ormai essere terminato, a rinfocolarlo è
stato un intervento di Gigi Marzullo, che ha permesso a Serena Bortone di
ritornare sul tema: “2,8% è la percentuale miserrima degli uomini che
condividono il lavoro di cura in famiglia. Se gli uomini dal 2,8% arrivassero al
30%…”. Rosanna Lambertucci l’ha però così interrotta: “Ma perché li vuoi far
diventare delle donne di famiglia? Gli uomini non sono portati…”.
“Quindi una donna, oltre a lavorare, torna a casa e deve fare pura la serva per
i figli? Perché non lo può fare l’uomo?!” ha ribattuto un’ormai irrefrenabile
Bortone, che alla presunta maggior praticità posseduta dalle donne – tesi
sostenuta da Lambertucci – ha replicato: “Io sono molto meno pratica di un mio
fidanzato che ho avuto per sette anni, che era molto più bravo di me a
cucinare”. Spazientita dalla conversazione avuta fino a quel momento con
Bortone, Lambertucci ha sbottato: “Questi discorsi nel 2026 non li voglio
sentire”. “Proprio perché siamo nel 2026… Tesoro mio, cresci: non staresti qui
se non avessi questa voglia di affermarti. Tu contraddici la tua storia Rosanna”
ha osservato Bortone a proposito dell’atteggiamento e delle convinzioni espresse
dall’altra opinionista di “Bar Centrale”.
Il clou doveva, però, ancora arrivare. “Le vere femministe non litigano, ma si
discute perché noi donne siamo dolcemente complicate, come dice la canzone.
Rosanna non è un femminista e quindi è legittimata a venire contro di me” ha
voluto ribadire Bortone, innescando inevitabilmente l’ira di Lambertucci: “Come
non sono una femminista? Se c’è una femminista, sono io: tutta la vita l’ho
dedicata alle donne, ma cosa dici Serena. Tu dici delle cose che sono fuori
dalla logica: se c’è una che ha amato le donne, sono io, che ho fatto qualcosa
per le donne non a chiacchiere, a fatti”. “Rosanna, ti definisci femminista?” le
ha quindi domandato Bortone. “Sì, molto più di te” ha risposto Lambertucci, che
è subito stata ammonita dalla giornalista: “’Molto più di te’ non ti permetto di
dirlo”.
L'articolo “Divento pazza, la mia testa non transige. Questi discorsi nel 2026
non li voglio sentire”: scontro tra Serena Bortone e Rosanna Lambertucci su
donne e lavoro proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Serena Bortone
Chi l’avrebbe mai detto che Serena Bortone e Rosanna Lambertucci avrebbero
litigato in diretta tv a causa delle “tradwives”? Lo scontro, inaspettato, è
accaduto ieri durante la puntata di Bar Centrale, il talk del sabato pomeriggio
di Rai1 condotto da Elisa Isoardi. Tra i temi affrontati, c’era appunto il
fenomeno delle Influencer che spopolano sui social in America, mostrandosi
felici e soddisfatte nel ruolo di “tradizionali” donne di casa devote alla
famiglia. Un’idea che non piace affatto alla Bortone, tanto da esplicitarlo
subito in maniera netta: “Ognuno sceglie la felicità che desidera. Se una
sceglie la felicità essendo sottomessa agli uomini. Queste donne dicono che la
massima aspirazione e massima gioia è obbedire all’uomo”, ha poi aggiunto.
Parole che, a sorpresa, hanno innescato la reazione indispettita della
Lambertucci: “Tu, Serena, hai una tua mentalità… stiamo dando un messaggio agli
italiani…”.
A quel punto, nonostante la Bortone tentasse in ogni modo di terminare il suo
ragionamento – “Oddio che fatica oggi… Mi fai finire di parlare? Perché ce l’hai
con me oggi?”, ha ripetuto più volte -, Rosanna Lambertucci è partita in quarta
sviando il tema delle tradwives per arrivare ad esporre la sua idea sulle donne
accudenti: “La donna nasce madre, la maternità è femminile… Se una donna ha
piacere di essere accudente non deve sentirsi complessata”. Poi ha proseguito
tirando in ballo “i paesi poveri”: “Secondo me il vero ruolo delle donne è
quello di essere in grado di dare serenità. La donna nasce madre. La maternità è
femminile, quindi praticamente è già predisposta a questo. E se vai nei paesi
poveri ti rendi conto del grande privilegio che ha una donna, che è quello della
maternità, che è la vera ricchezza femminile”.
La Bortone, sempre più incredula, ha provato a controreplicare: “Cosa c’entrano
i paesi poveri?”. “Se tu vai in Messico e vedi come vivono gli uomini in una
miseria incredibile… invece le donne comunque sorridono perché c’è il bambino
attaccato alle mani e l’uomo è disperato, ma proprio disperato”, ha articolato
la Lambertucci. Parola dopo parola, la discussione è arrivata ad un punto di non
ritorno, viste le posizioni inconciliabili: “I valori tradizionali in realtà
sono quelli che, nei secoli, hanno impedito alle donne di lavorare, di votare e
di ereditare i beni di famiglia. Pensate a quante scienziate, scrittrici,
filosofe, ingegneri, imprenditrici ci siamo persi perché nella storia avrebbero
potuto lavorare e non l’hanno potuto fare, perché i cosiddetti valori
tradizionali le richiudevano dentro una gabbia domestica sotto la metafora
dell’angelo del focolare”, ha detto la giornalista. Un ragionamento che non è
piaciuto alla Lambertucci, la quale prima ha tirato in ballo Rita Levi
Montalcini, poi ha concluso: “Stiamo parlando di oggi… se una donna ha il
piacere di essere accudente, non c’è niente di male. Non si deve sentire
complessata”. Tranchant la Bortone: “Ma chi l’ha detto? Rosanna, stai facendo
tutto da sola!”.
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privilegio della maternità”: Rosanna Lambertucci parla così su RaiUno e Serena
Bortone (incredula) replica proviene da Il Fatto Quotidiano.