Loredana Lecciso è stata ospite di Caterina Balivo a “La Volta Buona“. Nella
puntata dello scorso giovedì 29 gennaio, la showgirl ha svelato alcuni dettagli
inediti del suo amore con Al Bano. I due stanno insieme da ben 25 anni, una
relazione spesso criticata dai “nostalgici” della coppia Al Bano-Romina Power. A
riguardo, Lecciso ha dichiarato: “Esistono ancora dei nostalgici della coppia Al
Bano e Romina che in qualche modo vorrebbero imporre i loro desideri“. Loredana
ha aggiunto di essere amareggiata per i commenti aggressivi dei “leoni da
tastiera” sui social: “Provo amarezza quando vedo delle signore con dei
bellissimi nipotini che poi scrivono delle critiche così forti, aggressive, così
poco umane”. La showgirl ha raccontato che Al Bano le ha proposto di partorire
la figlia Jasmine all’estero per mantenere il segreto sulla loro relazione: “Lui
mi propose anche di partorire all’estero, non l’ho mai raccontato, e mantenere
il segreto. Per certi versi forse sarebbe stato meglio, alla fine però ho deciso
di partorire a Lecce. Non so perché velo dico, mi è venuto in mente adesso, non
l’ho mai raccontato prima”.
Nonostante il quarto di secolo di relazione, Al Bano e Loredana Lecciso non sono
sposati. La 53enne, a riguardo, ha dichiarato: “È come se dessi per scontato che
siamo già sposati, alla fine cambierebbe molto poco. Anzi una cosa sì, nei
programmi nessuno mi chiederebbe ‘Quando ti sposi?’ Però nella vita non si sa
mai, sarebbe come chiudere un cerchio di questo percorso di vita”. Loredana ha
concluso la sua intervista a “La Volta Buona” raccontando il Natale trascorso in
famiglia. Prima di salutarsi, Caterina Balivo ha lanciato il servizio successivo
chiamando Loredana Lecciso “Romina”, nell’imbarazzo generale. La conduttrice si
è subito scusate per la gaffe: “Scusate, prima parlavamo di Romina”.
> “Io e Al Bano sposi? Ne parliamo, ma tra di noi non cambierebbe nulla…”
> Loredana Lecciso a #LVB pic.twitter.com/78Rsnh0rpl
>
> — La Volta Buona (@voltabuonarai) January 29, 2026
L'articolo “Provo amarezza quando vedo signore con bellissimi nipotini scrivere
critiche forti, aggressive, poco umane. I nostalgici di Al Bano e Romina
vorrebbero imporre i loro desideri”: le parole di Loredana Lecciso proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Tag - Rai 1
Dopo una serie di esperienze con produzioni estere, Eugenio Mastrandrea è
sbarcato nella tv italiana. Mastrandrea sta impersonando il ruolo del Capitano
Martini in “Don Matteo 15”. L’attore ha dichiarato a Fanpage: “È come se
girassimo il tempo di dieci film. È una serie lunga, puoi scegliere se vederla
come un anno scolastico o una gravidanza”.
Per il 33enne il lavoro è tanto faticoso quanto gratificante. Eugenio ha
dichiarato: “Il mio lavoro è la cosa che mi rende più felice al mondo. Se
potessi, farei durare 150 mesi le riprese di un film, come farei durare 150 mesi
una tournée a teatro. Recitare è sempre bello, non è una passeggiata, si lavora
a ritmi serrati, ma lo facciamo tutti con grande partecipazione ed entusiasmo”.
Mastrandrea ha raccontato il primo incontro con il personaggio del Capitano
Martini in “Don Matteo 15”. L’attore ha dichiarato: “A un certo punto della tua
vita succedono delle cose per cui diventi la persona più adatta a far sì che
quel personaggio venga raccontato al pubblico. Quindi, ho fatto il provino, mi
hanno proposto il ruolo e io con grande gioia ho accettato. Don Matteo è un
pezzo di storia della tv italiana, lo conoscono tutti. Ed è quello che gli
attori vogliono, trovare tanto pubblico a cui raccontare”.
Eugenio ha commentato anche il clima sul set durante lo scandalo dell’affaire
tra Raoul Bova e Martina Cerretti. A riguardo, l’attore romano ha detto: “Sul
set non abbiamo minimamente avvertito l’influenza negativa di quanto stava
accadendo fuori. Le riprese sono andate alla grande, siamo coesi e motivati, a
partire da Raoul che è stato il nostro capofila e si è fatto portatore di una
nuova energia“.
Eugenio Mastrandrea ha raccontato le difficoltà vissute nei primi anni di
carriera: “Ho faticato tanto, mi sono divertito, ho anche pianto tanto, ho
sofferto, avevo tante frustrazioni. Dio solo sa di quanta sicurezza e di quante
rassicurazioni necessita un giovane attore o una una giovane attrice”.
L’uomo ha rivelato anche di essere stato al centro di una truffa sui social:
“Mentre ero a Ravello per le riprese di Equalizer 3, ho scoperto che esisteva
una pagina mia fasulla su Instagram, che chiedeva soldi per incontrarmi. Sono
dovuto andare a fare una denuncia ai Carabinieri. Se fai una pagina col mio
nome, chiedendo soldi alle persone per incontrarli, a casa mia si chiama
truffa”.
E ancora: “Mi hanno mandato delle segnalazioni, dopodiché sono andato dai
Carabinieri con 250 fogli stampati di questi tizi che adescavano le persone
sempre nello stesso modo, fingendosi me, parlando come se fossi io e alla fine
chiedendo dei soldi. Una truffa non particolarmente raffinata devo dire”.
L'articolo “Sono stato protagonista di una truffa. Dei tizi si fingevano me su
Instagram chiedendo soldi per incontrarmi. Li ho denunciati”: così Eugenio
Mastrandrea proviene da Il Fatto Quotidiano.
Guillermo Mariotto ha ripercorso la sua infanzia difficile a “La Volta Buona”.
Nel salotto di Caterina Balivo, il giudice di “Ballando con le stelle” ha
riavvolto il nastro guardando un estratto di una sua intervista rilasciata nel
2001 a “Sottovoce”, il programma condotto da Gigi Marzullo, in cui aveva parlato
della numerosa famiglia. All’epoca Mariotto dichiarava: “Avevo 6 fratelli, tutti
diversi, uno biondo, una indiana. Diversi anche di caratteri”.
L’artista venezuelano ha continuato il discorso con Caterina Balivo dicendo:
“Mio padre era geloso di mia madre perché era una donna carismatica, bella,
speciale. Noi figli la amavamo e lui era geloso anche di questo”. Mariotto ha
confessato: “Sì, era un uomo violento. Ci picchiava perché non accettava l’amore
tra noi e nostra madre. Era una cosa patologica, è stata la causa per la quale
sono andato via di casa”. Il designer ha rivelato di aver incontrato il padre
anni dopo e di averlo ringraziato: “Tornando in Venezuela e incontrandolo l’ho
ringraziato. Portarsi dietro quel fardello o il rancore è qualcosa di
complicato”.
Balivo ha chiesto a Mariotto se sia possibile perdonare un padre che maltratta
un figlio. L’uomo ha risposto: “A che serve portarsi quel ricordo come un
dolore? È successo, abbiamo capito che era una patologia. Perdonando ti liberi,
anzi gli ho anche chiesto scusa perché ero quello scatenato e quello che gli
teneva testa quando si litigava”.
Guillermo ha aggiunto: “A 14 anni ho avuto la forza di tenergli testa, ma ero la
sua vergogna. A quel punto, se n’è andato. È andato via dopo una litigata con
mia madre in camera da letto. Lui ha detto ‘Che decidano i miei figli del nostro
matrimonio!’ “. Mariotto ha raccontato che, a quel punto, il papà ha chiesto ai
ragazzi se desiderassero il divorzio dei genitori e tutti e sei hanno risposto
“sì”.
IL RACCONTO DELLA MADRE
Guillermo Mariotto ha parlato della mamma. Il 60enne ha dichiarato: “Si è
laureata in medicina, poi ha dovuto smettere perché ha partorito 4 figli”. Come
raccontato dall’artista venezuelano, la donna ha vissuto una vita difficile
soprattutto a causa del marito: “Lui è stato malissimo, gli è scoppiato lo
stomaco per il nervoso. È stato ricoverato in ospedale dove gli hanno tolto tre
quarti dello stomaco per un’emorragia interna. Lei gli è stata accanto”. Poi,
però, la signora ha deciso di riprendere in mano la sua vita e ricominciare a
studiare.
Mariotto ha detto: “Ha ripreso gli studi in odontoiatria”. Il padre di Guillermo
non poteva sopportare l’indipendenza della moglie, tanto da obbligarla ad avere
altri due figli. “Per tenerla in casa le ha fatto fare due figli” ha rivelato il
60enne. Nonostante le difficoltà, la mamma di Mariotto ha terminato gli studi e
si è laureata, con la lode del rettore dell’Università Centrale di Caracas che
disse, secondo quanto riportato dall’ospite di Balivo: “Questa donna è la
migliore. Ha 4 figli a casa, 2 in pancia ed è comunque la numero uno”. Mariotto
ha concluso il discorso su sua mamma dicendo: “Era una superstar”.
L'articolo “Mio padre mi picchiava, obbligò mia madre ad avere figli per tenerla
in casa. Io ero la sua vergogna”: le confessioni di Guillermo Mariotto a “La
Volta Buona” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Momenti di tensione in casa Rai, dove due giornalisti si contendono le prime
dichiarazioni dell’avvocato difensore di Claudio Carlomagno, accusato del
femminicidio della moglie Federica Torzullo, dopo il suicidio dei suoi genitori.
La scena va in onda in diretta, e per questo senza possibilità di tagli, durante
la puntata odierna di “Storie italiane”. Vito Francesco Paglia, inviato del
programma condotto su Rai 1 da Eleonora Daniele, si trova come tanti altri
colleghi davanti all’istituto penitenziario in attesa dell’uscita dell’avvocato
di Carlomagno, che ha fatto visita al proprio assistito per parlare della morte
dei genitori dell’indagato, trovati impiccati nel giardino della loro casa.
Tutti vogliono essere i primi a raccogliere le dichiarazioni del legale e, si
sa, in certi contesti la prontezza di riflessi è davvero tutto.
TENSIONE TRA I GIORNALISTI DI RAI 1 IN DIRETTA: CHE COSA È SUCCESSO
Ecco quindi che appena l’avvocato scende dall’auto dopo aver varcato i cancelli
di uscita del carcere viene circondato da giornalisti e telecamere per rendere
le proprie dichiarazioni ai cronisti. Tra questi il già citato Paglia, che
riesce a intercettare per primo il legale: “Avvocato siamo in diretta con Storie
italiane, come ha trovato il suo assistito?” gli domanda, ma l’interrogato non
ha modo di rispondere perché viene interrotto da una giornalista del Tg1 che,
rivolgendosi al collega di rete, gli si para davanti redarguendolo: “Scusa…”.
L’inviato di “Storie Italiane” si difende: “Siamo in diretta”, come per
rivendicare non solo il diritto a intervistare per primo l’avvocato, ma forse
anche per allertare la giornalista che tutto quello che avrebbe detto sarebbe
finito dritto dritto nelle case di milioni di telespettatori. “Ho capito,
ragazzi, la correttezza è correttezza” insiste l’inviata del Tg 1. Piccole
scaramucce tra colleghi dovute alla grande risonanza mediatica che i fatti di
Anguillara stanno avendo, dopo che il delitto di Federica Torzullo, come diversi
altri casi di cronaca nera, ha profondamente colpito l’opinione pubblica.
L'articolo “La correttezza è correttezza”, “Siamo in diretta”: il botta e
risposta davanti alle telecamere tra l’inviato di “Storie italiane” e la
giornalista del Tg1 proviene da Il Fatto Quotidiano.
Se n’è parlato tanto, poi il silenzio: perché gli scavi alla Casa del Jazz di
Roma si sono interrotti?
IL DOCUMENTO INEDITO
Non ha mai smesso di occuparsi della vicenda la giornalista Eleonora Daniele,
conduttrice del programma Rai “Storie Italiane”. Ieri mattina la Daniele ha
mostrato in diretta un documento inedito, consegnato all’avvocato di Pietro
Orlandi, Laura Sgrò, mentre era ospite del programma in studio. Ma prima,
ripercorriamo in breve l’intera vicenda e come si è arrivati a questo momento.
Nel corso del programma sono stati mostrati i calcoli e le valutazioni svolte da
un sacerdote Don Domenico Celano, che sin dall’inizio ha suggerito di
concentrarsi sul tunnel della scala della Casa del Jazz.
VILLA OSIO
Qual è la storia della Casa del Jazz e perché è stata tirata in ballo in queste
oscure vicende? Prima di venire confiscato e diventare un noto polo culturale
romano, Villa Osio era di proprietà di una congregazione religiosa collegata al
Vicariato di Roma, i cosiddetti Oblati. Tale congregazione ha poi venduto la
villa a Enrico Nicoletti, il cassiere del gruppo criminale della Banda della
Magliana. La compravendita fu regolata dal cardinale Ugo Poletti, personaggio
chiave nella storia della scomparsa di Emanuela Orlandi. Il fratello della
cittadina vaticana Pietro Orlandi nei mesi scorsi ha dichiarato che un uomo gli
disse che i resti di sua sorella avrebbero potuto trovarsi proprio bei
sotterranei della Casa del Jazz.
GLI SCAVI
Gli scavi alla Casa del Jazz sono partiti pochi mesi fa da una richiesta di
verifica partita dall’ex giudice Guglielmo Muntoni che è riuscito a recuperare
dei fondi per procedere. Si tratta quindi di un’iniziativa privata. Secondo
Muntoni, quel tunnel tombato potrebbe custodire le tracce di molti segreti. Nel
corso dei primi lavori è stata trovata la scala di accesso alla zona tombata ma
essendo questa colma di detriti, non è possibile analizzare ciò che si trova
alle sue spalle. Quei detriti avrebbero reso impossibili scavi approfonditi
senza rischi strutturali e pericolosi cedimenti.
IL GIUDICE DESAPARECIDO
In quella galleria interrata potrebbero, ma è soltanto un’ipotesi, esserci i
resti del giudice desaparecido Paolo Adinolfi, scomparso nel 1994. Adinolfi era
da poco diventato giudice della Corte d’appello, ma la sua carriera si era
costruita in gran parte nella sezione Fallimentare del tribunale di Roma. Il 2
luglio 1994 il magistrato lasciò la sua abitazione di via della Farnesina. Da
quel momento, di lui non si è saputo più nulla. La sua automobile venne trovata
poco dopo nel quartiere del Villaggio Olimpico. Col tempo si sono moltiplicate
le ipotesi. Tra le piste seguite, anche un possibile legame con i fallimenti
Fiscom e Ambra Assicurazioni, due procedimenti complessi che Adinolfi aveva
seguito da giudice fallimentare. Il primo portò alla condanna, di Nicoletti.
LA LETTERA INEDITA
Un contributo importante è stato dato in questi mesi alla ditta che sta
provvedendo a condurre i lavori da Don Domenico Celano. Il sacerdote ha prodotto
delle piantine e persino un plastico manufatto della villa romana. Ieri è stata
mostrata seconda lettera inedita di Don Domenico, accompagnata da un’ulteriore
piantina. La Daniele ha poi consegnato in diretta un documento alla sua ospite
Laura Sgrò. Si tratta di “quella che per Don Domenico è la chiusura della
disamina e dell’analisi che lui avrebbe fatto, poiché questa lettera lui non
l’ha dato a nessun altro se non al giudice Guglielmo Muntoni, o meglio: l’ha
data ad un’altra persona che diciamo vicina a Muntoni, e che collaborava qui
agli scavi nei primi giorni”, ha spiegato. La conduttrice ha poi ricordato: “Non
ci dobbiamo dimenticare che Don Domenico in tutta questa faccenda, già al tempo,
quando disegnò nella prima piantina della casina di Villa “Arturo Osio”, pose
attenzione alla volta adiacente alle scale, adiacenti al muro dove poi ci sono i
campi da tennis”. Un passaggio rafforzato dalla nuova lettera, in cui si
sottolineano i rischi legati agli scavi e i costi elevati dell’operazione. Ma
c’è anche un altro documento del 1997 recuperato dall’inviato di “Storie
Italiane” Gianluca Semprini, nel quale si legge che una parte degli scavi è
stata sostanzialmente evitata per anni: “Perché scrivere una cosa del genere
quando lì, e lo spiega bene Don Domenico in questa lettera che vi stiamo facendo
vedere, ci sarebbero metri cubi di detriti? Chi gli ha messi quei detriti?
Perché? Che cosa c’è lì sotto? Perché non si va ancora a scavare?“, ha incalzato
la conduttrice.
LA CONSEGNA ALL’AVVOCATA SGRÒ
Rivolgendosi all’avvocata Sgrò, rappresentante legale di Pietro Orlandi,
Eleonora Daniele ha chiesto: “Ora, avete presentato un’istanza (in Procura,
ndr)proprio su cosa si sta facendo alla Casa del Jazz. Le posso chiedere
esattamente come vi siete mossi?”. La risposta della Sgrò: “Noi abbiamo raccolto
tutto quello che abbiamo avuto nella disponibilità, quindi anche le
dichiarazioni di Don Domenico che sono state molto importanti, partendo anche
dalla scomparsa del dottor Adinolfi, spiegando tutte le informazioni in nostro
possesso al pubblico ministero”. E riferendosi al documento ricevuto dalla
giornalista: “Sarà mia cura trasferirlo alla procura di Roma, lo faccio
volentieri. Perché a mio avviso l’unico destinatario che ha anche mezzi
economici per poter fare un’operazione del genere è solo la procura”.
L'articolo Emanuela Orlandi, perché gli scavi alla Casa del Jazz si sono
interrotti? Eleonora Daniele mostra in diretta una lettera inedita proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Momenti di caos durante la puntata de “La Volta Buona”. Lo scorso 20 gennaio,
Caterina Balivo ha ospitato nel suo salotto il professor Giorgio Calabrese e la
biologa nutrizionista Caterina Borraccino, esperta della “dieta paleolitica”.
Essa prevede il consumo di carne, pesce e uova, escludendo dai pasti cereali,
latticini e legumi. A seguito delle dichiarazioni di Borraccino, Calabrese è
andato su tutte le furie. Il professore ha detto in diretta: “Quando c’è lei so
già che mi innervosirò”. Il dietologo ha proseguito illustrando le nuove linee
guida alimentari statunitensi, in base alle quali le proteine sono da preferire
rispetto ai grassi. Calabrese ha provato a spiegare il concetto, venendo più
volte interrotto dalla biologa. Il professore è sbottato: “Se vuole che le
spieghi, mi faccia parlare“.
Il confronto si è acceso quando il nutrizionista ha citato studi scientifici
dell’Istituto superiore della Sanità. L’uomo ha dichiarato: “La dieta
paleolitica non va bene. Lo dice il Ministero, lo dicono i cardiologi. Ma
siccome voi dovete vendere questo tipo di dieta, continuate a fare pubblicità
per vendere anche gli integratori”. Borraccino ha ribattuto, sottolineando di
non vendere alcun tipo di integratore. Il professore ha urlato: “E allora le
fibre da dove le prendete?”. Gli animi sono stati placati da Caterina Balivo. La
conduttrice ha cercato di far ragionare Calabresi dicendo: “Lo so che lei è un
grande professore, ma ci sono oggi delle persone che seguono una dieta
paleolitica, bisogna accettarlo. Però anche i toni, cerchiamo di calmarci“
L'articolo “Quando c’è lei so già che mi innervosisco”: scintille in studio a La
Volta Buona per la “dieta paleolitica”, scoppia la lite tra gli esperti proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Un flop senza precedenti. Un vero e proprio tonfo dal punto di vista auditel per
Bruno Vespa. Lo speciale dedicato ai trent’anni di “Porta a Porta“, in onda
mercoledì 21 gennaio in prima serata su Rai1, non ha raggiunto nemmeno il
milione di telespettatori. Nel dettaglio ha conquistato solo 954.000 spettatori
con uno share fermo al 7,1%, pur andando in onda fino all’una di notte.
Numeri che hanno permesso a Canale 5, non solo di vincere la serata, ma anche di
quadruplicare i dati del competitor con “A Testa Alta – Il Coraggio di una
Donna“, la fiction con protagonista Sabrina Ferilli: davanti alla tv, dalle
22.01 alle 00.20, c’erano 4.034.000 spettatori con il 28,2% di share.
La serata evento organizzata da Bruno Vespa, non solo ha ottenuto bassi ascolti,
ma è stata battuta anche da Rai3 e La7, arrivando a un testa a testa con Italia
1 (“Le Iene-Inside” al 6,9% di share). Rai1 quarta rete in prime time superata
da “Chi l’ha visto?” di Federica Sciarelli (1.372.000 con l’8,7%) e “Una
Giornata Particolare” di Aldo Cazzullo (1.142.000 con il 7%). In sovrapposizione
La7 ha battuto Rai1: 7,4% vs 7,1%.
> Gli auguri di @Fiorello e @fabriggio per i 30 anni di #PortaAPorta da La
> Pennicanza @RaiRadio2.
> Con due sorprese per Bruno Vespa… pic.twitter.com/kRlr4FYEC5
>
> — Porta a Porta (@RaiPortaaPorta) January 21, 2026
Una puntata-evento in prima serata bocciata dal pubblico ma che ha proposto in
apertura una sorpresa video di Fiorello e Biggio e le interviste di Bruno Vespa
con Enrico Mentana tutti i leader politici: Giorgia Meloni, Elly Schlein,
Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Matteo Renzi. Spazio poi allo
spettacolo con Carlo Conti, Milly Carlucci, Mara Venier, Antonella Clerici,
Valeria Marini, Eleonora Daniele, Al Bano, Iva Zanicchi, Paolo Belli e la sua
band.
Il prossimo 9 febbraio il Presidente della Repubblica Mattarella riceverà al
Quirinale una rappresentanza di “Porta a Porta“. Papa Leone XIV ha inviato al
conduttore ha inviato un ampio messaggio augurale di buon compleanno riflettendo
sulle regole della buona comunicazione: “Egregio direttore, in occasione dei
trent’anni dalla nascita di Porta a porta, giungano a lei, alla redazione e ai
vostri telespettatori i miei auguri di buon anniversario. Tante cose sono
successe in questi anni, in Italia, nel mondo, e nella Chiesa. Guerre, accordi
di pace. Crisi e riprese. Eventi gioiosi e tristi. La sua trasmissione ha
trasformato tutto questo in occasione costante di dialogo sotto i riflettori
delle telecamere, davanti a quello che nel tempo ci siamo abituati a definire
pubblico televisivo”.
“Anche la televisione in questi anni è cambiata – ha aggiunto il Pontefice – con
essa la comunicazione generale. Nuovi strumenti, nuove possibilità di
informarsi, di conoscere, di interagire. E insieme a questo anche nuovi rischi
come quello di scambiare il falso per il vero, lo zapping compulsivo per
ascolto, il doom-scrolling per una lettura intenzionale, la curiosità
superficiale per desiderio di conoscere, i monologhi per dialoghi dove nessuno
ascolta davvero. Ci vuole pazienza e lungimiranza per coltivare una relazione
durevole”.
“La comunicazione ci sfida tutti a non cedere mai alla tentazione del banale. A
coltivare con i nuovi strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione la
unicità della nostra umanità. Auguro a lei e a tutti voi di poter sempre offrire
al mondo assetato di bellezza e di verità una televisione di qualità. Buon
anniversario!”, ha concluso Papa Leone XIV.
L'articolo Sabrina Ferilli fa quattro volte gli ascolti di Bruno Vespa: la
fiction ‘A Testa Alta’ al 28,2% di share e ‘speciale 30 anni di Porta a Porta’
al 7,1% (meno di un milione di spettatori) proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Ho una vena di malinconia che tengo a bada”. Nicola Savino parte da qui per
raccontarsi a Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo nella puntata andata in
onda sabato 17 gennaio su Rai 1. L’attore spiega la sua storia familiare:
“Avendo avuto un papà che ha sofferto di depressione, è una cosa che temo
molto”. E aggiunge un altro tassello: “Avevo una mamma molto ansiosa.
Quell’ansia me l’ha trasmessa”.
Il racconto si sposta poi all’infanzia, che definisce “solitaria“, trascorsa
spesso da solo, tra giochi e costruzioni: “Stavo in cameretta, con i Lego”,
ricorda. Il motivo principale era l’assenza del padre, legata al lavoro: “Mio
papà era un ingegnere, lavorava sui pozzi petroliferi”, racconta. Un impiego che
comportava però lunghi periodi lontano da casa: “Io ero sempre senza il papà”.
Alla domanda diretta di De Girolamo — quindi avevi un papà assente? — Savino
risponde senza polemica: “Diciamo di sì. Per motivi di lavoro. Una cosa che un
bambino capisce poco“.
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda gli ultimi momenti
di dialogo con il padre. Savino ricorda una domanda che gli fu rivolta poco
prima della morte: “Sono stato un buon padre?”. La risposta, racconta, fu
immediata e senza esitazioni: “No, tu sei stato un padre meraviglioso“. Un
confronto che per Savino ha avuto un valore decisivo: “È importante dirsi le
cose”, sottolinea, lasciando intendere quanto quel dialogo abbia chiuso un
capitolo rimasto aperto per anni. Nel racconto trova spazio anche il lato più
leggero, quando Savino parla degli anni da dj e smonta uno stereotipo diffuso:
“Ho avuto poche, pochissime donne. Sono stato un dj atipico“, dice. E con un
sorriso aggiunge: “Un bravo guaglione. O almeno mi dipingo così”.
L'articolo “Mio papà soffriva di depressione, è una cosa che temo molto. Mia
mamma invece era molto ansiosa e mi ha trasmesso l’ansia”: le confessioni di
Nicola Savino a Ciao Maschio proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Il lifting? Fatelo alla faccia di chi critica”. Ospite di La Volta Buona, nel
salotto di Caterina Balivo, l’attrice francese Nathalie Guetta ha parlato
apertamente dei ritocchi estetici a cui si è sottoposta, rivendicando la scelta
senza imbarazzi né giustificazioni. “Ho 67 anni”, ha detto subito l’interprete
del personaggio di Natalina in Don Matteo e sorella del noto dj David Guetta.
Durante la conversazione, incentrata su longevità e rapporto con il tempo che
passa, Guetta ha spiegato di prendersi cura del proprio viso con costanza: “Mi
impegno tanto, faccio tanta ginnastica facciale”, ha raccontato. Poi la
conferma, netta: “Mi sono rifatta”. Alla sorpresa della conduttrice, l’attrice
ha risposto senza esitazioni: “Sì, sono rifatta, un mini-lifting. Non ho potuto
resistere”. E ha subito tagliato corto su ogni possibile morbosità: “Sì, ma non
parliamone per tre ore”. Quindi ha aggiunto, rivolta al pubblico: “Fatelo, alla
faccia di chi critica”, ha detto, invitando chi lo desidera a non farsi
condizionare dal giudizio altrui.
L'articolo “Faccio tanta ginnastica facciale ma ho fatto un mini-lifting. Fatelo
alla faccia di chi critica”: Nathalie Guetta senza filtri proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Stefano De Martino si è rivolto a un hater durante l’ultima puntata di “Affari
Tuoi“. Prima di iniziare il gioco insieme ai gemelli provenienti dalla Liguria,
il conduttore ha invitato vicino a sé come di consueto Herbert Ballerina
(pseudonimo di Luigi Luciano) per il “momento Alberto Angela”, durante il quale
il comico illustra la sua ultima invenzione. Prima di dare la parola a Herbert,
Stefano ha fatto un ringraziamento speciale a Giorgio, un hater che ogni sera
gli scrive su Instagram per criticarlo. De Martino ha svelato: “C’è un signore,
Giorgio, che puntualmente mi manda dei messaggi sui social esprimendo il suo
parere insindacabile e giustissimo. Spesso mi scrive ‘Tu ed Herbert siete
inguardabili’. Ieri ha aggiunto ‘Odiosi e inguardabili’ “.
Il conduttore ha chiesto scusa al signor Giorgio. De Martino e Ballerina,
guardando verso la telecamera, hanno detto: “Scusaci se facciamo così schifo”.
Herbert ha anche posto una domanda all’hater: “Giorgio, ma perché ci guardi?”.
La frase del comico ha suscitato la risata del presentatore e del pubblico in
studio, che ha applaudito De Martino e Ballerina.
> Nuovo personaggio sbloccato: Hater Giorgio ????????????#affarituoi
> pic.twitter.com/y9kmOrfPvC
>
> — SOTER (@SonoSoter) January 16, 2026
L'articolo “Scusaci se facciamo così schifo”: Stefano De Martino si rivolge
direttamente al suo hater durante “Affari Tuoi” proviene da Il Fatto Quotidiano.