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“Provo amarezza quando vedo signore con bellissimi nipotini scrivere critiche forti, aggressive, poco umane. I nostalgici di Al Bano e Romina vorrebbero imporre i loro desideri”: le parole di Loredana Lecciso
Loredana Lecciso è stata ospite di Caterina Balivo a “La Volta Buona“. Nella puntata dello scorso giovedì 29 gennaio, la showgirl ha svelato alcuni dettagli inediti del suo amore con Al Bano. I due stanno insieme da ben 25 anni, una relazione spesso criticata dai “nostalgici” della coppia Al Bano-Romina Power. A riguardo, Lecciso ha dichiarato: “Esistono ancora dei nostalgici della coppia Al Bano e Romina che in qualche modo vorrebbero imporre i loro desideri“. Loredana ha aggiunto di essere amareggiata per i commenti aggressivi dei “leoni da tastiera” sui social: “Provo amarezza quando vedo delle signore con dei bellissimi nipotini che poi scrivono delle critiche così forti, aggressive, così poco umane”. La showgirl ha raccontato che Al Bano le ha proposto di partorire la figlia Jasmine all’estero per mantenere il segreto sulla loro relazione: “Lui mi propose anche di partorire all’estero, non l’ho mai raccontato, e mantenere il segreto. Per certi versi forse sarebbe stato meglio, alla fine però ho deciso di partorire a Lecce. Non so perché velo dico, mi è venuto in mente adesso, non l’ho mai raccontato prima”. Nonostante il quarto di secolo di relazione, Al Bano e Loredana Lecciso non sono sposati. La 53enne, a riguardo, ha dichiarato: “È come se dessi per scontato che siamo già sposati, alla fine cambierebbe molto poco. Anzi una cosa sì, nei programmi nessuno mi chiederebbe ‘Quando ti sposi?’ Però nella vita non si sa mai, sarebbe come chiudere un cerchio di questo percorso di vita”. Loredana ha concluso la sua intervista a “La Volta Buona” raccontando il Natale trascorso in famiglia. Prima di salutarsi, Caterina Balivo ha lanciato il servizio successivo chiamando Loredana Lecciso “Romina”, nell’imbarazzo generale. La conduttrice si è subito scusate per la gaffe: “Scusate, prima parlavamo di Romina”. > “Io e Al Bano sposi? Ne parliamo, ma tra di noi non cambierebbe nulla…” > Loredana Lecciso a #LVB pic.twitter.com/78Rsnh0rpl > > — La Volta Buona (@voltabuonarai) January 29, 2026 L'articolo “Provo amarezza quando vedo signore con bellissimi nipotini scrivere critiche forti, aggressive, poco umane. I nostalgici di Al Bano e Romina vorrebbero imporre i loro desideri”: le parole di Loredana Lecciso proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Sono stato protagonista di una truffa. Dei tizi si fingevano me su Instagram chiedendo soldi per incontrarmi. Li ho denunciati”: così Eugenio Mastrandrea
Dopo una serie di esperienze con produzioni estere, Eugenio Mastrandrea è sbarcato nella tv italiana. Mastrandrea sta impersonando il ruolo del Capitano Martini in “Don Matteo 15”. L’attore ha dichiarato a Fanpage: “È come se girassimo il tempo di dieci film. È una serie lunga, puoi scegliere se vederla come un anno scolastico o una gravidanza”. Per il 33enne il lavoro è tanto faticoso quanto gratificante. Eugenio ha dichiarato: “Il mio lavoro è la cosa che mi rende più felice al mondo. Se potessi, farei durare 150 mesi le riprese di un film, come farei durare 150 mesi una tournée a teatro. Recitare è sempre bello, non è una passeggiata, si lavora a ritmi serrati, ma lo facciamo tutti con grande partecipazione ed entusiasmo”. Mastrandrea ha raccontato il primo incontro con il personaggio del Capitano Martini in “Don Matteo 15”. L’attore ha dichiarato: “A un certo punto della tua vita succedono delle cose per cui diventi la persona più adatta a far sì che quel personaggio venga raccontato al pubblico. Quindi, ho fatto il provino, mi hanno proposto il ruolo e io con grande gioia ho accettato. Don Matteo è un pezzo di storia della tv italiana, lo conoscono tutti. Ed è quello che gli attori vogliono, trovare tanto pubblico a cui raccontare”. Eugenio ha commentato anche il clima sul set durante lo scandalo dell’affaire tra Raoul Bova e Martina Cerretti. A riguardo, l’attore romano ha detto: “Sul set non abbiamo minimamente avvertito l’influenza negativa di quanto stava accadendo fuori. Le riprese sono andate alla grande, siamo coesi e motivati, a partire da Raoul che è stato il nostro capofila e si è fatto portatore di una nuova energia“. Eugenio Mastrandrea ha raccontato le difficoltà vissute nei primi anni di carriera: “Ho faticato tanto, mi sono divertito, ho anche pianto tanto, ho sofferto, avevo tante frustrazioni. Dio solo sa di quanta sicurezza e di quante rassicurazioni necessita un giovane attore o una una giovane attrice”. L’uomo ha rivelato anche di essere stato al centro di una truffa sui social: “Mentre ero a Ravello per le riprese di Equalizer 3, ho scoperto che esisteva una pagina mia fasulla su Instagram, che chiedeva soldi per incontrarmi. Sono dovuto andare a fare una denuncia ai Carabinieri. Se fai una pagina col mio nome, chiedendo soldi alle persone per incontrarli, a casa mia si chiama truffa”. E ancora: “Mi hanno mandato delle segnalazioni, dopodiché sono andato dai Carabinieri con 250 fogli stampati di questi tizi che adescavano le persone sempre nello stesso modo, fingendosi me, parlando come se fossi io e alla fine chiedendo dei soldi. Una truffa non particolarmente raffinata devo dire”. L'articolo “Sono stato protagonista di una truffa. Dei tizi si fingevano me su Instagram chiedendo soldi per incontrarmi. Li ho denunciati”: così Eugenio Mastrandrea proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mio padre mi picchiava, obbligò mia madre ad avere figli per tenerla in casa. Io ero la sua vergogna”: le confessioni di Guillermo Mariotto a “La Volta Buona”
Guillermo Mariotto ha ripercorso la sua infanzia difficile a “La Volta Buona”. Nel salotto di Caterina Balivo, il giudice di “Ballando con le stelle” ha riavvolto il nastro guardando un estratto di una sua intervista rilasciata nel 2001 a “Sottovoce”, il programma condotto da Gigi Marzullo, in cui aveva parlato della numerosa famiglia. All’epoca Mariotto dichiarava: “Avevo 6 fratelli, tutti diversi, uno biondo, una indiana. Diversi anche di caratteri”. L’artista venezuelano ha continuato il discorso con Caterina Balivo dicendo: “Mio padre era geloso di mia madre perché era una donna carismatica, bella, speciale. Noi figli la amavamo e lui era geloso anche di questo”. Mariotto ha confessato: “Sì, era un uomo violento. Ci picchiava perché non accettava l’amore tra noi e nostra madre. Era una cosa patologica, è stata la causa per la quale sono andato via di casa”. Il designer ha rivelato di aver incontrato il padre anni dopo e di averlo ringraziato: “Tornando in Venezuela e incontrandolo l’ho ringraziato. Portarsi dietro quel fardello o il rancore è qualcosa di complicato”. Balivo ha chiesto a Mariotto se sia possibile perdonare un padre che maltratta un figlio. L’uomo ha risposto: “A che serve portarsi quel ricordo come un dolore? È successo, abbiamo capito che era una patologia. Perdonando ti liberi, anzi gli ho anche chiesto scusa perché ero quello scatenato e quello che gli teneva testa quando si litigava”. Guillermo ha aggiunto: “A 14 anni ho avuto la forza di tenergli testa, ma ero la sua vergogna. A quel punto, se n’è andato. È andato via dopo una litigata con mia madre in camera da letto. Lui ha detto ‘Che decidano i miei figli del nostro matrimonio!’ “. Mariotto ha raccontato che, a quel punto, il papà ha chiesto ai ragazzi se desiderassero il divorzio dei genitori e tutti e sei hanno risposto “sì”. IL RACCONTO DELLA MADRE Guillermo Mariotto ha parlato della mamma. Il 60enne ha dichiarato: “Si è laureata in medicina, poi ha dovuto smettere perché ha partorito 4 figli”. Come raccontato dall’artista venezuelano, la donna ha vissuto una vita difficile soprattutto a causa del marito: “Lui è stato malissimo, gli è scoppiato lo stomaco per il nervoso. È stato ricoverato in ospedale dove gli hanno tolto tre quarti dello stomaco per un’emorragia interna. Lei gli è stata accanto”. Poi, però, la signora ha deciso di riprendere in mano la sua vita e ricominciare a studiare. Mariotto ha detto: “Ha ripreso gli studi in odontoiatria”. Il padre di Guillermo non poteva sopportare l’indipendenza della moglie, tanto da obbligarla ad avere altri due figli. “Per tenerla in casa le ha fatto fare due figli” ha rivelato il 60enne. Nonostante le difficoltà, la mamma di Mariotto ha terminato gli studi e si è laureata, con la lode del rettore dell’Università Centrale di Caracas che disse, secondo quanto riportato dall’ospite di Balivo: “Questa donna è la migliore. Ha 4 figli a casa, 2 in pancia ed è comunque la numero uno”. Mariotto ha concluso il discorso su sua mamma dicendo: “Era una superstar”. L'articolo “Mio padre mi picchiava, obbligò mia madre ad avere figli per tenerla in casa. Io ero la sua vergogna”: le confessioni di Guillermo Mariotto a “La Volta Buona” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“La correttezza è correttezza”, “Siamo in diretta”: il botta e risposta davanti alle telecamere tra l’inviato di “Storie italiane” e la giornalista del Tg1
Momenti di tensione in casa Rai, dove due giornalisti si contendono le prime dichiarazioni dell’avvocato difensore di Claudio Carlomagno, accusato del femminicidio della moglie Federica Torzullo, dopo il suicidio dei suoi genitori. La scena va in onda in diretta, e per questo senza possibilità di tagli, durante la puntata odierna di “Storie italiane”. Vito Francesco Paglia, inviato del programma condotto su Rai 1 da Eleonora Daniele, si trova come tanti altri colleghi davanti all’istituto penitenziario in attesa dell’uscita dell’avvocato di Carlomagno, che ha fatto visita al proprio assistito per parlare della morte dei genitori dell’indagato, trovati impiccati nel giardino della loro casa. Tutti vogliono essere i primi a raccogliere le dichiarazioni del legale e, si sa, in certi contesti la prontezza di riflessi è davvero tutto. TENSIONE TRA I GIORNALISTI DI RAI 1 IN DIRETTA: CHE COSA È SUCCESSO Ecco quindi che appena l’avvocato scende dall’auto dopo aver varcato i cancelli di uscita del carcere viene circondato da giornalisti e telecamere per rendere le proprie dichiarazioni ai cronisti. Tra questi il già citato Paglia, che riesce a intercettare per primo il legale: “Avvocato siamo in diretta con Storie italiane, come ha trovato il suo assistito?” gli domanda, ma l’interrogato non ha modo di rispondere perché viene interrotto da una giornalista del Tg1 che, rivolgendosi al collega di rete, gli si para davanti redarguendolo: “Scusa…”. L’inviato di “Storie Italiane” si difende: “Siamo in diretta”, come per rivendicare non solo il diritto a intervistare per primo l’avvocato, ma forse anche per allertare la giornalista che tutto quello che avrebbe detto sarebbe finito dritto dritto nelle case di milioni di telespettatori. “Ho capito, ragazzi, la correttezza è correttezza” insiste l’inviata del Tg 1. Piccole scaramucce tra colleghi dovute alla grande risonanza mediatica che i fatti di Anguillara stanno avendo, dopo che il delitto di Federica Torzullo, come diversi altri casi di cronaca nera, ha profondamente colpito l’opinione pubblica. L'articolo “La correttezza è correttezza”, “Siamo in diretta”: il botta e risposta davanti alle telecamere tra l’inviato di “Storie italiane” e la giornalista del Tg1 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Emanuela Orlandi, perché gli scavi alla Casa del Jazz si sono interrotti? Eleonora Daniele mostra in diretta una lettera inedita
Se n’è parlato tanto, poi il silenzio: perché gli scavi alla Casa del Jazz di Roma si sono interrotti? IL DOCUMENTO INEDITO Non ha mai smesso di occuparsi della vicenda la giornalista Eleonora Daniele, conduttrice del programma Rai “Storie Italiane”. Ieri mattina la Daniele ha mostrato in diretta un documento inedito, consegnato all’avvocato di Pietro Orlandi, Laura Sgrò, mentre era ospite del programma in studio. Ma prima, ripercorriamo in breve l’intera vicenda e come si è arrivati a questo momento. Nel corso del programma sono stati mostrati i calcoli e le valutazioni svolte da un sacerdote Don Domenico Celano, che sin dall’inizio ha suggerito di concentrarsi sul tunnel della scala della Casa del Jazz. VILLA OSIO Qual è la storia della Casa del Jazz e perché è stata tirata in ballo in queste oscure vicende? Prima di venire confiscato e diventare un noto polo culturale romano, Villa Osio era di proprietà di una congregazione religiosa collegata al Vicariato di Roma, i cosiddetti Oblati. Tale congregazione ha poi venduto la villa a Enrico Nicoletti, il cassiere del gruppo criminale della Banda della Magliana. La compravendita fu regolata dal cardinale Ugo Poletti, personaggio chiave nella storia della scomparsa di Emanuela Orlandi. Il fratello della cittadina vaticana Pietro Orlandi nei mesi scorsi ha dichiarato che un uomo gli disse che i resti di sua sorella avrebbero potuto trovarsi proprio bei sotterranei della Casa del Jazz. GLI SCAVI Gli scavi alla Casa del Jazz sono partiti pochi mesi fa da una richiesta di verifica partita dall’ex giudice Guglielmo Muntoni che è riuscito a recuperare dei fondi per procedere. Si tratta quindi di un’iniziativa privata. Secondo Muntoni, quel tunnel tombato potrebbe custodire le tracce di molti segreti. Nel corso dei primi lavori è stata trovata la scala di accesso alla zona tombata ma essendo questa colma di detriti, non è possibile analizzare ciò che si trova alle sue spalle. Quei detriti avrebbero reso impossibili scavi approfonditi senza rischi strutturali e pericolosi cedimenti. IL GIUDICE DESAPARECIDO In quella galleria interrata potrebbero, ma è soltanto un’ipotesi, esserci i resti del giudice desaparecido Paolo Adinolfi, scomparso nel 1994. Adinolfi era da poco diventato giudice della Corte d’appello, ma la sua carriera si era costruita in gran parte nella sezione Fallimentare del tribunale di Roma. Il 2 luglio 1994 il magistrato lasciò la sua abitazione di via della Farnesina. Da quel momento, di lui non si è saputo più nulla. La sua automobile venne trovata poco dopo nel quartiere del Villaggio Olimpico. Col tempo si sono moltiplicate le ipotesi. Tra le piste seguite, anche un possibile legame con i fallimenti Fiscom e Ambra Assicurazioni, due procedimenti complessi che Adinolfi aveva seguito da giudice fallimentare. Il primo portò alla condanna, di Nicoletti. LA LETTERA INEDITA Un contributo importante è stato dato in questi mesi alla ditta che sta provvedendo a condurre i lavori da Don Domenico Celano. Il sacerdote ha prodotto delle piantine e persino un plastico manufatto della villa romana. Ieri è stata mostrata seconda lettera inedita di Don Domenico, accompagnata da un’ulteriore piantina. La Daniele ha poi consegnato in diretta un documento alla sua ospite Laura Sgrò. Si tratta di “quella che per Don Domenico è la chiusura della disamina e dell’analisi che lui avrebbe fatto, poiché questa lettera lui non l’ha dato a nessun altro se non al giudice Guglielmo Muntoni, o meglio: l’ha data ad un’altra persona che diciamo vicina a Muntoni, e che collaborava qui agli scavi nei primi giorni”, ha spiegato. La conduttrice ha poi ricordato: “Non ci dobbiamo dimenticare che Don Domenico in tutta questa faccenda, già al tempo, quando disegnò nella prima piantina della casina di Villa “Arturo Osio”, pose attenzione alla volta adiacente alle scale, adiacenti al muro dove poi ci sono i campi da tennis”. Un passaggio rafforzato dalla nuova lettera, in cui si sottolineano i rischi legati agli scavi e i costi elevati dell’operazione. Ma c’è anche un altro documento del 1997 recuperato dall’inviato di “Storie Italiane” Gianluca Semprini, nel quale si legge che una parte degli scavi è stata sostanzialmente evitata per anni: “Perché scrivere una cosa del genere quando lì, e lo spiega bene Don Domenico in questa lettera che vi stiamo facendo vedere, ci sarebbero metri cubi di detriti? Chi gli ha messi quei detriti? Perché? Che cosa c’è lì sotto? Perché non si va ancora a scavare?“, ha incalzato la conduttrice. LA CONSEGNA ALL’AVVOCATA SGRÒ Rivolgendosi all’avvocata Sgrò, rappresentante legale di Pietro Orlandi, Eleonora Daniele ha chiesto: “Ora, avete presentato un’istanza (in Procura, ndr)proprio su cosa si sta facendo alla Casa del Jazz. Le posso chiedere esattamente come vi siete mossi?”. La risposta della Sgrò: “Noi abbiamo raccolto tutto quello che abbiamo avuto nella disponibilità, quindi anche le dichiarazioni di Don Domenico che sono state molto importanti, partendo anche dalla scomparsa del dottor Adinolfi, spiegando tutte le informazioni in nostro possesso al pubblico ministero”. E riferendosi al documento ricevuto dalla giornalista: “Sarà mia cura trasferirlo alla procura di Roma, lo faccio volentieri. Perché a mio avviso l’unico destinatario che ha anche mezzi economici per poter fare un’operazione del genere è solo la procura”. L'articolo Emanuela Orlandi, perché gli scavi alla Casa del Jazz si sono interrotti? 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“Quando c’è lei so già che mi innervosisco”: scintille in studio a La Volta Buona per la “dieta paleolitica”, scoppia la lite tra gli esperti
Momenti di caos durante la puntata de “La Volta Buona”. Lo scorso 20 gennaio, Caterina Balivo ha ospitato nel suo salotto il professor Giorgio Calabrese e la biologa nutrizionista Caterina Borraccino, esperta della “dieta paleolitica”. Essa prevede il consumo di carne, pesce e uova, escludendo dai pasti cereali, latticini e legumi. A seguito delle dichiarazioni di Borraccino, Calabrese è andato su tutte le furie. Il professore ha detto in diretta: “Quando c’è lei so già che mi innervosirò”. Il dietologo ha proseguito illustrando le nuove linee guida alimentari statunitensi, in base alle quali le proteine sono da preferire rispetto ai grassi. Calabrese ha provato a spiegare il concetto, venendo più volte interrotto dalla biologa. Il professore è sbottato: “Se vuole che le spieghi, mi faccia parlare“. Il confronto si è acceso quando il nutrizionista ha citato studi scientifici dell’Istituto superiore della Sanità. L’uomo ha dichiarato: “La dieta paleolitica non va bene. Lo dice il Ministero, lo dicono i cardiologi. Ma siccome voi dovete vendere questo tipo di dieta, continuate a fare pubblicità per vendere anche gli integratori”. Borraccino ha ribattuto, sottolineando di non vendere alcun tipo di integratore. Il professore ha urlato: “E allora le fibre da dove le prendete?”. Gli animi sono stati placati da Caterina Balivo. La conduttrice ha cercato di far ragionare Calabresi dicendo: “Lo so che lei è un grande professore, ma ci sono oggi delle persone che seguono una dieta paleolitica, bisogna accettarlo. Però anche i toni, cerchiamo di calmarci“ L'articolo “Quando c’è lei so già che mi innervosisco”: scintille in studio a La Volta Buona per la “dieta paleolitica”, scoppia la lite tra gli esperti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sabrina Ferilli fa quattro volte gli ascolti di Bruno Vespa: la fiction ‘A Testa Alta’ al 28,2% di share e ‘speciale 30 anni di Porta a Porta’ al 7,1% (meno di un milione di spettatori)
Un flop senza precedenti. Un vero e proprio tonfo dal punto di vista auditel per Bruno Vespa. Lo speciale dedicato ai trent’anni di “Porta a Porta“, in onda mercoledì 21 gennaio in prima serata su Rai1, non ha raggiunto nemmeno il milione di telespettatori. Nel dettaglio ha conquistato solo 954.000 spettatori con uno share fermo al 7,1%, pur andando in onda fino all’una di notte. Numeri che hanno permesso a Canale 5, non solo di vincere la serata, ma anche di quadruplicare i dati del competitor con “A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna“, la fiction con protagonista Sabrina Ferilli: davanti alla tv, dalle 22.01 alle 00.20, c’erano 4.034.000 spettatori con il 28,2% di share. La serata evento organizzata da Bruno Vespa, non solo ha ottenuto bassi ascolti, ma è stata battuta anche da Rai3 e La7, arrivando a un testa a testa con Italia 1 (“Le Iene-Inside” al 6,9% di share). Rai1 quarta rete in prime time superata da “Chi l’ha visto?” di Federica Sciarelli (1.372.000 con l’8,7%) e “Una Giornata Particolare” di Aldo Cazzullo (1.142.000 con il 7%). In sovrapposizione La7 ha battuto Rai1: 7,4% vs 7,1%. > Gli auguri di @Fiorello e @fabriggio per i 30 anni di #PortaAPorta da La > Pennicanza @RaiRadio2. > Con due sorprese per Bruno Vespa… pic.twitter.com/kRlr4FYEC5 > > — Porta a Porta (@RaiPortaaPorta) January 21, 2026 Una puntata-evento in prima serata bocciata dal pubblico ma che ha proposto in apertura una sorpresa video di Fiorello e Biggio e le interviste di Bruno Vespa con Enrico Mentana tutti i leader politici: Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Matteo Renzi. Spazio poi allo spettacolo con Carlo Conti, Milly Carlucci, Mara Venier, Antonella Clerici, Valeria Marini, Eleonora Daniele, Al Bano, Iva Zanicchi, Paolo Belli e la sua band. Il prossimo 9 febbraio il Presidente della Repubblica Mattarella riceverà al Quirinale una rappresentanza di “Porta a Porta“. Papa Leone XIV ha inviato al conduttore ha inviato un ampio messaggio augurale di buon compleanno riflettendo sulle regole della buona comunicazione: “Egregio direttore, in occasione dei trent’anni dalla nascita di Porta a porta, giungano a lei, alla redazione e ai vostri telespettatori i miei auguri di buon anniversario. Tante cose sono successe in questi anni, in Italia, nel mondo, e nella Chiesa. Guerre, accordi di pace. Crisi e riprese. Eventi gioiosi e tristi. La sua trasmissione ha trasformato tutto questo in occasione costante di dialogo sotto i riflettori delle telecamere, davanti a quello che nel tempo ci siamo abituati a definire pubblico televisivo”. “Anche la televisione in questi anni è cambiata – ha aggiunto il Pontefice – con essa la comunicazione generale. Nuovi strumenti, nuove possibilità di informarsi, di conoscere, di interagire. E insieme a questo anche nuovi rischi come quello di scambiare il falso per il vero, lo zapping compulsivo per ascolto, il doom-scrolling per una lettura intenzionale, la curiosità superficiale per desiderio di conoscere, i monologhi per dialoghi dove nessuno ascolta davvero. Ci vuole pazienza e lungimiranza per coltivare una relazione durevole”. “La comunicazione ci sfida tutti a non cedere mai alla tentazione del banale. A coltivare con i nuovi strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione la unicità della nostra umanità. Auguro a lei e a tutti voi di poter sempre offrire al mondo assetato di bellezza e di verità una televisione di qualità. Buon anniversario!”, ha concluso Papa Leone XIV. L'articolo Sabrina Ferilli fa quattro volte gli ascolti di Bruno Vespa: la fiction ‘A Testa Alta’ al 28,2% di share e ‘speciale 30 anni di Porta a Porta’ al 7,1% (meno di un milione di spettatori) proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mio papà soffriva di depressione, è una cosa che temo molto. Mia mamma invece era molto ansiosa e mi ha trasmesso l’ansia”: le confessioni di Nicola Savino a Ciao Maschio
“Ho una vena di malinconia che tengo a bada”. Nicola Savino parte da qui per raccontarsi a Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo nella puntata andata in onda sabato 17 gennaio su Rai 1. L’attore spiega la sua storia familiare: “Avendo avuto un papà che ha sofferto di depressione, è una cosa che temo molto”. E aggiunge un altro tassello: “Avevo una mamma molto ansiosa. Quell’ansia me l’ha trasmessa”. Il racconto si sposta poi all’infanzia, che definisce “solitaria“, trascorsa spesso da solo, tra giochi e costruzioni: “Stavo in cameretta, con i Lego”, ricorda. Il motivo principale era l’assenza del padre, legata al lavoro: “Mio papà era un ingegnere, lavorava sui pozzi petroliferi”, racconta. Un impiego che comportava però lunghi periodi lontano da casa: “Io ero sempre senza il papà”. Alla domanda diretta di De Girolamo — quindi avevi un papà assente? — Savino risponde senza polemica: “Diciamo di sì. Per motivi di lavoro. Una cosa che un bambino capisce poco“. Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda gli ultimi momenti di dialogo con il padre. Savino ricorda una domanda che gli fu rivolta poco prima della morte: “Sono stato un buon padre?”. La risposta, racconta, fu immediata e senza esitazioni: “No, tu sei stato un padre meraviglioso“. Un confronto che per Savino ha avuto un valore decisivo: “È importante dirsi le cose”, sottolinea, lasciando intendere quanto quel dialogo abbia chiuso un capitolo rimasto aperto per anni. Nel racconto trova spazio anche il lato più leggero, quando Savino parla degli anni da dj e smonta uno stereotipo diffuso: “Ho avuto poche, pochissime donne. Sono stato un dj atipico“, dice. E con un sorriso aggiunge: “Un bravo guaglione. O almeno mi dipingo così”. L'articolo “Mio papà soffriva di depressione, è una cosa che temo molto. Mia mamma invece era molto ansiosa e mi ha trasmesso l’ansia”: le confessioni di Nicola Savino a Ciao Maschio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Faccio tanta ginnastica facciale ma ho fatto un mini-lifting. Fatelo alla faccia di chi critica”: Nathalie Guetta senza filtri
“Il lifting? Fatelo alla faccia di chi critica”. Ospite di La Volta Buona, nel salotto di Caterina Balivo, l’attrice francese Nathalie Guetta ha parlato apertamente dei ritocchi estetici a cui si è sottoposta, rivendicando la scelta senza imbarazzi né giustificazioni. “Ho 67 anni”, ha detto subito l’interprete del personaggio di Natalina in Don Matteo e sorella del noto dj David Guetta. Durante la conversazione, incentrata su longevità e rapporto con il tempo che passa, Guetta ha spiegato di prendersi cura del proprio viso con costanza: “Mi impegno tanto, faccio tanta ginnastica facciale”, ha raccontato. Poi la conferma, netta: “Mi sono rifatta”. Alla sorpresa della conduttrice, l’attrice ha risposto senza esitazioni: “Sì, sono rifatta, un mini-lifting. Non ho potuto resistere”. E ha subito tagliato corto su ogni possibile morbosità: “Sì, ma non parliamone per tre ore”. Quindi ha aggiunto, rivolta al pubblico: “Fatelo, alla faccia di chi critica”, ha detto, invitando chi lo desidera a non farsi condizionare dal giudizio altrui. L'articolo “Faccio tanta ginnastica facciale ma ho fatto un mini-lifting. Fatelo alla faccia di chi critica”: Nathalie Guetta senza filtri proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Scusaci se facciamo così schifo”: Stefano De Martino si rivolge direttamente al suo hater durante “Affari Tuoi”
Stefano De Martino si è rivolto a un hater durante l’ultima puntata di “Affari Tuoi“. Prima di iniziare il gioco insieme ai gemelli provenienti dalla Liguria, il conduttore ha invitato vicino a sé come di consueto Herbert Ballerina (pseudonimo di Luigi Luciano) per il “momento Alberto Angela”, durante il quale il comico illustra la sua ultima invenzione. Prima di dare la parola a Herbert, Stefano ha fatto un ringraziamento speciale a Giorgio, un hater che ogni sera gli scrive su Instagram per criticarlo. De Martino ha svelato: “C’è un signore, Giorgio, che puntualmente mi manda dei messaggi sui social esprimendo il suo parere insindacabile e giustissimo. Spesso mi scrive ‘Tu ed Herbert siete inguardabili’. Ieri ha aggiunto ‘Odiosi e inguardabili’ “. Il conduttore ha chiesto scusa al signor Giorgio. De Martino e Ballerina, guardando verso la telecamera, hanno detto: “Scusaci se facciamo così schifo”. Herbert ha anche posto una domanda all’hater: “Giorgio, ma perché ci guardi?”. La frase del comico ha suscitato la risata del presentatore e del pubblico in studio, che ha applaudito De Martino e Ballerina. > Nuovo personaggio sbloccato: Hater Giorgio ????????????#affarituoi > pic.twitter.com/y9kmOrfPvC > > — SOTER (@SonoSoter) January 16, 2026 L'articolo “Scusaci se facciamo così schifo”: Stefano De Martino si rivolge direttamente al suo hater durante “Affari Tuoi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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