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“Mi vergognavo di fare la valletta scollata e in minigonna. A Porta a Porta mi rifiutai di rimanere tutta la puntata in costume”: così Youma, la ‘sosia di Naomi Campbell’
Uno scambio di persona è stata la fortuna di Youma Diakite, nota in Italia come sosia di Naomi Campbell. Fu l’errore di una giornalista che a una sfilata la scambiò per la ‘Pantera’ delle passerelle ad aprirle le porte del mondo dello spettacolo. Costanzo infatti la notò e la volle con sé a “Buona Domenica”. Un colpo di fortuna, si potrebbe pensare. In realtà alla diretta interessata tutta quella attenzione andava stretta. LA DEPRESSIONE Classe 1971, nata in Mali e cresciuta a Parigi, Youma era già una modella affermata a livello internazionale quando raggiunse la fama anche nel Bel Paese. Una popolarità basata sull’essere, appunto, sosia di Naomi e che le chiuse poi le porte della moda: “Qua chiunque può diventare noto e a me questa cosa ha sempre scioccato. Non ho questa cultura” confessa intervistata da Fanpage. “Venivo da un mondo diverso, dove si diventava noti per aver fatto qualcosa. Ho vissuto male quella fase, probabilmente non ero preparata”. E così arrivò la depressione: “Non volevo più uscire di casa. Ero in televisione quasi tutti i giorni e non riuscivo a giustificarlo. Mi sentivo quasi in colpa”. IL NO A “PORTA A PORTA” Nel 2004, dopo “Buona Domenica”, Youma arrivò al “Gioco dei 9“, esperienza non molto positiva. Racconta lei stessa: “Me ne andai dopo pochi mesi, mi vergognavo di fare la valletta, vestita in quel modo e con un vassoio tra le mani. Non mi piaceva presentarmi con la scollatura e la minigonna. Era arrivato il momento di rivestirmi”. Per lo stesso motivo rifiutò altri lavori: “Ad esempio a ‘Porta a Porta’. Ci ero andata tante volte e un giorno mi chiesero di sfilare in costume da bagno e di rimanerci per l’intera puntata. E declinai”. IL SOGNO DI YOUMA Seguirono altre esperienze tv, da “Ballando con le stelle”, nel 2005, a “L’isola dei famosi”, nel 2019. Oggi Youma vive a Roma con il compagno e i due figli: “Continuo a recitare e faccio la mamma” spiega, aggiungendo che l’unica cosa che farebbe in tv sarebbe “Pechino Express”. Il sogno, però, rimane un altro: “Recitare in una serie italiana”. L'articolo “Mi vergognavo di fare la valletta scollata e in minigonna. A Porta a Porta mi rifiutai di rimanere tutta la puntata in costume”: così Youma, la ‘sosia di Naomi Campbell’ proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“I capelli sono i tuoi? E me li tirano per verificare oppure mi chiedono di saltare. Con mia moglie abbiamo provato la fecondazione artificiale, dopo un aborto. Nulla”: così Demo Morselli
È stato uno dei direttori d’orchestra tv più popolari, grazie anche alla popolarissima “Buona Domenica” e il “Maurizio Costanzo Show” con Maurizio Costanzo, Demo Morselli è in pensione da sei anni. Un allontanamento dalla televisione, ma non dalla musica attiva. Infatti il Maestro va in tour in Italia con la Demo Big Band Orchestra. L’addio alla tv dopo 25 anni di onorata carriera: “Perché sento la necessità di rallentare perché tra televisione, musica, concerti, non riesco a stare dietro a tutto. Penso che basti una piccola pausa per riordinare le idee, ma in realtà poi, quando decido di riprendere, capisco che non c’è più spazio per personaggi come me, ormai la tv è indirizzata verso i reality”. “Percorro 100mila km l’anno. Dopo essere stato per anni in hotel e ristoranti, – ha affermato a Libero – però, ogni volta preferisco tornare subito a casa qui a Porto Santo Stefano. Guido sempre io, ma mia moglie Lucia Montella, che è anche la mia manager, mi fa compagnia“. Il racconto poi si fa più intimo: “Abbiamo perso un bimbo per un aborto spontaneo quando io avevo 38 anni. Poi abbiamo provato due volte con la fecondazione artificiale, ma senza esito”. Demo Morselli è diventato popolare anche per i suoi lunghi capelli tanto che i fan che lo intercettano per strada lo mettono alla prova: “I capelli sono tuoi?. E alcuni me li tirano per verificare oppure: ‘Mi fai il saltello?’. Da bambino i miei genitori me li fanno tagliare sempre a spazzola, inizio a tenerli lunghi negli Anni 80, quando conosco Fiorello e il suo codino. I baffetti sono merito di Gino Paoli. Lo incontro a Napoli e mi chiede di andare in tour con lui. Un giorno mi guarda: ‘Hai un viso greco interessante e il mento volitivo, mi ricordi Chet Baker: i baffi ti starebbero bene'”. Arriva anche Claudio Cecchetto: “Tenetevi pronti che tra un mese c’è da fare un programma per Canale 5. È il ‘Fiorello Show’, che va in onda al Palaeur di Roma il 29 gennaio 1995. Siamo tutti pischelli, ma Fiore è irraggiungibile: è vulcanico, ha mille idee, fa battute e, soprattutto, improvvisa tutto. E si inventa pure un mio soprannome: Ambro, perché mi vede a fianco di Ambra Angiolini e abbiamo la stessa pettinatura. Fa 12 milioni di telespettatori. Da quel momento mi cambia la vita e il giorno dopo, quando esco di casa, tutti mi riconoscono e mi chiamano: Ambro”. L’incontro con Maurizio Costanzo al matrimonio di Giorgio Gori e Cristina Parodi: “Ci sono tutti, da Berlusconi a Confalonieri, e c’è pure Maurizio Costanzo che mi sente suonare con l’orchestra. Poco tempo dopo mi rivede a ‘Un disco per l’estate’, mi viene incontro e mi dà la mano dicendo: Io e te faremo tanta strada insieme. È lui a insegnarmi come ci si muove nel mondo della tv. Dopo tre puntate di ‘Buona domenica0 gli chiedo: Posso venire a vedere il Costanzo Show che sono curioso? Mi consegnano i biglietti per la prima fila e, appena si apre il sipario, Costanzo annuncia: Abbiamo il piacere di avere il direttore d’orchestra Demo Morselli. Poi propone di andare al Costanzo Show con la mia orchestra, composta da 24 elementi, ogni lunedì”. L'articolo “I capelli sono i tuoi? E me li tirano per verificare oppure mi chiedono di saltare. Con mia moglie abbiamo provato la fecondazione artificiale, dopo un aborto. Nulla”: così Demo Morselli proviene da Il Fatto Quotidiano.
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