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Spara alla moglie nel Beneventano: arrestato. La vittima è grave, ma fuori pericolo dopo l’intervento
Diversi colpi di fucile dopo una lite, l’ennesima. Un uomo ha sparato alla moglie a Paduli, comune del Beneventano. Poi è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di tentato femminicidio aggravato. Lei è finita sotto i ferri per un delicato intervento chirurgico all’ospedale San Pio di Benevento, dove si trova ricoverata in prognosi riservata. Le sue condizioni restano gravi, ma l’intervento chirurgico è andato bene e non è in pericolo di vita. La vittima si chiama Giulia, 45 anni. Il marito è un vigilante di 37 anni. La coppia ha due figli di 9 e 12 anni che al momento della violenza non erano all’interno del podere di famiglia che si trova sulla collina non lontana dalla discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Chiarita in buona parte la dinamica dell’agguato che è arrivato poco dopo mezzogiorno al termine dell’ennesima lite tra i due coniugi, in fase di separazione. L’uomo ha atteso che la donna rientrasse a casa per spararle con un fucile, ferendola all’ascella e all’addome. La vittim avrebbe tentato di mettersi in salvo in casa, dove è stata poi raggiunta dai soccorritori distesa a terra in una pozza di sangue. Prima di accasciarsi, però, è riuscita a dare l’allarme telefonando alla sorella e – tramite il marito di quest’ultima – a far intervenire i carabinieri e un’ambulanza del 118 sul posto. Gravi le ferite riportate. La donna è stata intubata e trasferita nella sala operatoria di Chirurgia vascolare dell’ospedale San Pio di Benevento. Poi l’intervento, appunto. I medici dell’ospedale hanno prima fermato l’emorragia al braccio sinistro e poi prelevato una vena dalla gamba per sostituire il tratto lungo dieci cm di arteria recisa dai proiettili. Nonostante la prognosi sia ancora riservata, la vita e la funzionalità dell’arto sono salve. Da valutare la posizione dell’uomo fermato dai carabinieri – ai quali non ha opposto resistenza – e adesso in custodia negli uffici del comando provinciale di Benevento. I militari, che stanno conducendo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, hanno sequestrato le due auto dei coniugi: la Fiat Panda della donna e l’Opel Meriva del vigilante. Quella di Paduli non è stata oggi l’unica violenza ai danni delle donne in Campania. A Casal di Principe (Caserta) un 57enne, al culmine di una violenta lite, ha esploso tre colpi di pistola all’indirizzo della moglie, colpendo il televisore. La donna è riuscita a mettersi in salvo contattando i carabinieri. L'articolo Spara alla moglie nel Beneventano: arrestato. La vittima è grave, ma fuori pericolo dopo l’intervento proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Violenza sulle Donne
Benevento
Marito e moglie ultraottantenni trovati morti in un laghetto nel Beneventano
Due coniugi ultraottantenni, Michele di 84 anni e Maria di 86, sono stati trovati senza vita nelle acque di un laghetto artificiale nel Beneventano, in contrada Sant’Antuono a Guardia Sanframondi, dopo che ieri si erano allontanati insieme da casa per raggiungere l’area pic nic che costeggia le sue sponde. Le prime ipotesi sul loro decesso parlano di un incidente, una caduta che potrebbe essere stata causata dal malore di uno dei due. Secondo quanto si apprende, gli inquirenti sospettano che durante lo scompenso uno dei due abbia tentato di aggrapparsi all’altro mentre cadeva, trascinando entrambi nelle acque fredde del laghetto lungo il quale stavano passeggiando, anche se non viene ancora esclusa alcuna ipotesi. La coppia si era allontanata da casa intorno alle 17. Non vedendoli rincasare, i familiari hanno dato l’allarme. Sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco che nel giro di poco tempo hanno rinvenuto esanime la coppia nel laghetto. Inutile si è rivelato ogni tentativo di soccorso da parte dei sanitari del 118. Le salme recuperate, su disposizione del magistrato di turno, sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale San Pio di Benevento dove verrà effettuata l’autopsia. L'articolo Marito e moglie ultraottantenni trovati morti in un laghetto nel Beneventano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Benevento
Benevento, lo strano caso della neonata fantasma: l’anagrafe comunale non può registrarla
Da dieci giorni a San Nicola Manfredi, in provincia di Benevento, vive una bambina fantasma. E’ nata il 24 novembre ma per l’anagrafe non esiste. E di conseguenza non ha un codice fiscale. E senza codice fiscale non può avere un pediatra e ricevere cure mediche, se fosse necessario. È la conseguenza dell’eliminazione della madre dalle liste dell’anagrafe. La donna è finita impigliata in una guerra più ampia, iniziata dal sindaco Angelo Leone Vernillo contro centinaia di presunte residenze fittizie: non poche in un comune di circa 3400 abitanti. Una guerra scatenata da alcuni esposti che lo accusano di aver vinto grazie a questi elettori – residenti finti, appunto – che avrebbero dovuto votare altrove. Lui sostiene il contrario, che se le liste elettorali fossero state ripulite negli anni scorsi, avrebbe vinto non solo nel 2021 ma già nel 2016. Sta di fatto che anche la bimba – o meglio, la madre – è finita nella raffica di cancellazioni, argomentate con varie spiegazioni. Eppure la donna sostiene di vivere nel comune del Beneventano. Ma quando si è presentata all’ufficio comunale per registrare la nascita della figlia, si è sentita rispondere: “Non possiamo, lei non risulta residente qui”. La kafkiana vicenda è stata denunciata pubblicamente da una lettera aperta dello zio della bambina. La lettera ricostruisce minuziosamente la prima accettazione ‘con riserva’ nell’ottobre scorso della residenza della sorella, uno stato di famiglia che la attestava, un successivo stato di famiglia con l’eliminazione della residenza. “Sono due anni che mia sorella vive stabilmente qui, siamo vittime di un incomprensibile ostruzionismo, nonostante una diffida del Prefetto”. Vernillo ha spiegato all’emittente locale LabTv che sta procedendo a una serie di cancellazioni in seguito all’apertura di una inchiesta della Procura di Benevento su residenze fittizie che avrebbero alterato i risultati delle elezioni. “Ho contato 203 persone che non hanno la dimora abituale qui”. Da qui una serie di procedimenti per irreperibilità, molti conclusi con un cambio spontaneo di residenza. Sul caso specifico della bambina ‘fantasma’, secondo il sindaco l’accaduto è la conseguenza di un precedente trasferimento della madre in un altro comune, e di una serie di vicende privatissime sue, della sua famiglia, e dei loro immobili, spiattellate in pubblico tramite il mezzo televisivo. Povera bambina: ancora senza codice fiscale e già senza privacy. L'articolo Benevento, lo strano caso della neonata fantasma: l’anagrafe comunale non può registrarla proviene da Il Fatto Quotidiano.
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