Il colosso musicale Sony Music ha dichiarato di aver richiesto la rimozione di
oltre 135mila brani creati da truffatori che si spacciavano per i suoi artisti
sulle piattaforme di streaming. I cosiddetti “deepfake” sono stati creati
utilizzando l’intelligenza artificiale generativa e prendevano di mira alcuni
dei più grandi artisti dell’azienda, tra cui Beyoncé, i Queen e Harry Styles. La
decisione è stata resa nota mercoledì a Londra, in occasione del lancio del
Global Music Report, il rapporto sull’industria musicale.
La proliferazione di tali contraffazioni causa “danni commerciali diretti agli
artisti discografici legittimi”, ha affermato Sony con una nota diffusa alla
stampa, e prendono di mira deliberatamente i musicisti che stanno promuovendo un
nuovo album.
“Nei casi peggiori, i deepfake possono danneggiare una campagna di lancio o
infangare la reputazione di un artista”, ha dichiarato Dennis Kooker, presidente
della divisione digitale globale di Sony.
L’azienda afferma che “il numero di brani generati in questo modo è in costante
aumento, poiché la tecnologia dell’intelligenza artificiale diventa più
economica e accessibile. I 135.000 brani scoperti fin ad ora rappresentano solo
una percentuale del totale caricato sulle piattaforme di streaming”.
“Il problema dei deepfake è che sono un fenomeno guidato dalla domanda – ha
affermato Kooker -. Si stanno approfittando del fatto che un artista sta
promuovendo la propria musica. È in questi casi che i deepfake raggiungono il
loro apice: sfruttano e traggono vantaggio dalla domanda creata dall’artista,
finendo per distogliere l’attenzione da ciò che l’artista sta cercando di
realizzare”.
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rimozione di oltre 135mila brani creati da truffatori che si spacciavano per i
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Trasloco per Snoopy, Charlie Brown e tutta la famiglia Peanuts. Sony, colosso
nipponico dell’entertainment, attraverso le sue controllate Sony Music
Entertainment (Smej) e Sony Pictures Entertainment (Spe), ha raggiunto un
accordo con il gruppo canadese WildBrain per acquistare il 41% del capitale
detenuto indirettamente in Peanuts Holdings per un controvalore di 630 milioni
di dollari canadesi, pari a circa 390 milioni di euro.
“Per effetto della transazione – si legge in una nota – la partecipazione di
Sony salirà all’80% di Peanuts Holdings, con la famiglia di Charles M. Schulz
che continuerà a detenere il restante 20%”. La proprietà dei diritti su
‘Peanuts’ e la gestione della sua attività continueranno a essere gestite da
Peanuts Worldwide, interamente controllata da Peanuts Holdings, che verrà
consolidata nel gruppo Sony.
“Con questa quota aggiuntiva di proprietà, siamo entusiasti di poter aumentare
ulteriormente il valore del marchio ‘Peanuts’ attingendo alla vasta rete globale
e alle competenze collettive del gruppo Sony”, ha commentato Shunsuke Muramatsu,
Presidente e CEO del gruppo Sony Music Entertainment.
E ha aggiunto: “Siamo profondamente impegnati a portare avanti l’eredità di
Charles Schulz e della famiglia Schulz. Insieme a SPE e con il sostegno della
partnership continua di WildBrain, continueremo a cogliere nuove opportunità per
garantire che ‘Peanuts’ rimanga una presenza rilevante e amata da tutte le
generazioni, raggiungendo un nuovo pubblico e condividendo il fascino
intramontabile della banda dei ‘Peanuts’ per gli anni a venire”.
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