Una donna è morta sulle montagne del nord del Colorado in quello che le autorità
definiscono un sospetto attacco di un puma. La tragedia si è verificata in
un’area montuosa a sud della piccola comunità di Glen Haven, a circa 11
chilometri a nord-est di Estes Park, località considerata la porta d’accesso
orientale al Rocky Mountain National Park.
Secondo quanto riferito dalle autorità della Wildlife, poco prima di mezzogiorno
di ieri due escursionisti hanno incontrato un puma vicino al corpo della donna
lungo un tratto remoto del sentiero del Crosier Mountain, all’interno di una
foresta nazionale. I due hanno lanciato pietre per spaventare l’animale e
allontanarlo dalla zona, riuscendo così ad avvicinarsi alla vittima. Uno degli
escursionisti, che è un medico, ha tentato di prestarle soccorso, ma la donna
era già morta.
Gli agenti della Wildlife intervenuti sul posto hanno individuato due puma nella
zona, che sono stati successivamente abbattuti per motivi di sicurezza e per
consentire le verifiche sull’accaduto.
Gli avvistamenti di puma sono relativamente comuni nelle aree boschive del
Colorado, compresa la zona di Glen Haven, ma gli attacchi all’uomo sono
estremamente rari. L’ultimo attacco mortale sospetto nello Stato risale al 1999,
quando un bambino di tre anni venne ucciso. Due anni prima, un altro episodio
aveva coinvolto un bambino di dieci anni, aggredito e trascinato via da un puma
mentre era in escursione con i familiari nel Parco Nazionale delle Montagne
Rocciose. Più recentemente, lo scorso anno, due fratelli sono stati seguiti e
poi attaccati da un puma nella California settentrionale: uno dei due è rimasto
ucciso.
I puma, noti anche come leoni di montagna, possono pesare fino a 60 chili e
raggiungere una lunghezza superiore a 1,8 metri. Si nutrono principalmente di
cervi. In Colorado si stima la presenza di 3.800–4.400 esemplari, classificati
come specie di grossa selvaggina e soggetti a regolamentazione venatoria.
L'articolo Donna uccisa durante un’escursione: sospetto attacco di un puma in
Colorado (Usa) proviene da Il Fatto Quotidiano.