Federico Ruffo alla conduzione di “Mi manda Raitre” si è raccontato tra pubblico
e privato in una intervista al settimanale Oggi. Il giornalista ha ammesso:
“C’è, però, un momento particolare nella mia vita: quando la mia prima moglie
per motivi suoi, personali, mi trascinò a San Giovanni Rotondo per andare a fare
visita alle spoglie di Padre Pio“.
E ancora: “Voleva anche fare visita a Fra Modestino che era stato molto vicino a
Padre Pio. Si diceva avesse capacità predittive, lui la guardò e le disse che io
e lei non saremmo rimasti insieme, il che sembrava folle perché c’eravamo appena
sposati. E che lei avrebbe avuto un figlio da un altro amore. Ricordo che ne fui
scocciato. Il tempo però gli ha dato ragione: ci lasciammo, si è risposata e ha
un bambino bellissimo”.
“Non potevo negare che stare là dentro era stato strano, qualcosa di
impalpabile. – ha raccontato – Poi, venne il dolore di separarmi, stavamo
insieme sin da bambini. E, all’improvviso, ricordai: era andata come ci aveva
detto il frate”.
Tra i tanti lavori di Ruffo una inchiesta in Thailandia che ha fatto discutere:
“Ti domandi se c’è un Dio che viva a tutte le latitudini, se ogni tanto si
distrae, se si nasconda. Io ci arrivai facendo un’inchiesta sui viaggi della
prostituzione. L’intera economia della città di Pattaya ruotava attorno alla
prostituzione. Non c’era nient’altro. Una specie di girone dantesco dove tutte
le donne e tutti gli uomini erano in vendita. Non era mai una questione di sì o
no, ma solo di prezzo. È come stare a via Veneto il giorno prima di Natale solo
che non ci sono i regali, ci sono prostitute. Ci avevano fatti soggiornare in un
hotel che era anche un bordello. Quindi tu la mattina facevi colazione, poi il
posto dove facevi colazione diventava il posto dove le ragazze si muovevano
avanti e indietro con un numero. Dalla tv della tua camera potevi guardare,
chiamare e dire Mandami su la 22″.
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uomini erano in vendita. Da Padre Pio dissero che avrei divorziato, andò così”:
parla Federico Ruffo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Padre Pio
Simona Ventura, in una intervista a Il Corriere della Sera, ha rivelato che sta
preparando un nuovo documentario incentrato sulla figura di Padre Pio: “Una
figura che mi appassiona dal Duemila. Sandro Mayer, l’allora direttore di Gente,
mi intervistò quando nacque mio figlio Giacomo. Tre ore di chiacchierata su
tutto e alla fine mi chiese? ‘Conosci Padre Pio? Lo apprezzi?’, io dissi di sì,
e lui ci fece il titolo. Mi chiesi perché. Da quel momento, però, mi sono
interessata a quella figura che allora era controcorrente”
Una affinità anche personale col santo di Pietralcina: “È un bastian contrario
come sono sempre stata io. Sono venuta in possesso di materiale inedito, di foto
che raccontano tanto di lui. Un uomo dal carattere molto difficile, si infuriava
spesso”.
E ancora: “Abbiamo testimonianze di persone che hanno avuto miracoli da lui e
che gli sono state accanto. Lui combatteva con il maligno. Abbiamo trovato
fotografie di guanti intrisi di sangue. E questo mi affascina”.
“È stato un anno straordinario – ha poi detto la Ventura, tracciando un
bilancio professionale dopo il Grande Fratello – perché ho avuto l’opportunità
di fare un programma complesso ma entusiasmante, con una grande squadra di
lavoro. E anche come ascolti non è andata malissimo. In Spagna ha chiuso al 5
per cento. Rifarlo? Ora penso solo al mio documentario”.
E su Alfonso Signorini finito nell’occhio del ciclone per presunte molestie dopo
la denuncia del “caso zero” Antonio Medugno e la puntata di “Falsissimo” di
Fabrizio Corona, la Ventura preferisce non parlarne.
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guanti intrisi di sangue. Alfonso Signorini? Non ne parlo”: così Simona Ventura
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