Jonas Vingegaard parteciperà per la prima volta in carriera al Giro d’Italia. Il
campione danese, due volte vincitore del Tour de France, dopo una stagione
chiusa con il secondo posto alla Grande Boucle dietro a Tadej Pogacar e la
vittoria della Vuelta, ha scelto nel 2026 di puntare anche sulla Corsa Rosa, che
comincerà l’8 maggio (partenza dalla Bulgaria) e si chiuderà il 31 maggio a
Roma. Vingegaard diventa automaticamente il favorito per la vittoria finale: la
sua presenza nobilita un Giro che nelle ultime stagioni sta soffrendo la carenza
di campioni, di solito tutti concentrati sul Tour e poi semmai pronti a
ripiegare sulla Vuelta. Due anni fa era stato Pogacar a venire e dominare in
Italia, vincendo poi anche il Tour. Ora Vingegaard vuole provare a emularlo.
L’annuncio da parte del danese e del suo team, la Visma–Lease a Bike, è arrivato
durante il ritiro della squadra in Spagna. “È un po’ che penso di correre il
Giro. È una delle corse più importanti in calendario ed è una di quelle che non
ho mai corso – ha dichiarato Vingegaard -. Ho davvero voglia di provarla e ora
ho le sensazioni giuste per farlo. Vincere la Vuelta lo scorso autunno mi ha
dato ancora più fame e motivazioni per vincere in Italia. Voglio aggiungere la
maglia rosa alla mia collezione”.
E visto l’esordio al Giro d’Italia, dovrà affrontare una preparazione diversa:
“Negli ultimi cinque anni la mia preparazione per il Tour è stata praticamente
sempre identica, stavolta faremo qualcosa di nuovo. Gli organizzatori hanno
disegnato un percorso fantastico, forse non così duro come nel recente passato,
ma diciamo che sembra un misto tra le tradizionali caratteristiche del Tour e
quelle del Giro. La mia testa ora è alla corsa italiana, poi penserò al Tour.
Sono i miei obiettivi principali e ho grandi motivazioni”, ha spiegato il
ciclista danese.
E se dovesse trionfare anche al Giro d’Italia, Vingegaard completerebbe la
tripla corona – almeno un trionfo al Giro, uno al Tour e uno alla Vuelta – prima
di Pogacar, che non ha mai vinto la Vuelta. Solo sette corridori nella storia
hanno trionfato in tutti e tre i grandi giri: Anquetil, Merckx, Gimondi,
Hinault, Contador, Nibali e Froome. Vingegaard correrà anche il Tour de France,
dove ci sarà anche Pogacar.
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maglia rosa alla mia collezione” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Simon Yates si ritira dal ciclismo a 33 anni: solo qualche mese fa – a maggio
2025 – ha trionfato al Giro d’Italia. Un annuncio a sorpresa quello del ciclista
britannico, che sui propri social ha dato l’addio ufficiale al ciclismo. “Ho
deciso di ritirarmi dal ciclismo professionistico. Per molti questa notizia
potrebbe essere una sorpresa, ma non è una decisione che ho preso a cuor
leggero. Ci ho pensato a lungo e ora mi sembra il momento giusto per lasciare
questo sport“. Si apre così il messaggio del campione britannico, che oltre ad
aver trionfato al Giro d’Italia, quest’anno ha anche vinto una tappa al Tour de
France.
Professionista dal 2014 al 2026, Yates ha ottenuto diversi successi in carriera,
tra cui il titolo mondiale della corsa a punti, vinto nel 2013, su pista. Su
strada ha invece trionfato alla Vuelta di Spagna nel 2018, il Giro d’Italia nel
2025, oltre a tre tappe al Tour de France, sei al Giro d’Italia e due alla
Vuelta. Nel 2017 è stato anche il miglior giovane al Tour de France 2017.
“Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre. Dalle gare nel velodromo di
Manchester alle competizioni e alle vittorie sui palcoscenici più importanti,
fino a rappresentare il mio Paese ai Giochi Olimpici, ha plasmato ogni capitolo
della mia vita. Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a
ottenere e altrettanto grato per le lezioni che ne ho tratto”, prosegue la
lettera diffusa sui propri canali social e su quelli del Team Visma | Lease a
Bike.
“Anche se le vittorie rimarranno sempre impresse, i giorni più difficili e le
battute d’arresto sono stati altrettanto importanti. Mi hanno insegnato
resilienza e pazienza e hanno reso i successi ancora più significativi”, spiega
Yates, che ha poi concluso con i ringraziamenti: “A tutti coloro che mi hanno
sostenuto lungo il percorso, dallo staff ai miei compagni di squadra, la vostra
incrollabile fiducia e lealtà mi hanno permesso di realizzare i miei sogni. Ogni
volta che ho dubitato di me stesso, voi non l’avete mai fatto. Grazie”.
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ritira a sorpresa. I motivi della sua decisione in una lettera proviene da Il
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