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Il gruppo Bmw chiude il 2025 in crescita e aumenta la cedola per gli azionisti
Più auto, più elettriche malgrado la “congiuntura” e anche dividendi più alti: il bilancio 2025 del gruppo Bmw presentato per l’ultima volta da Oliver Zipse, che da metà maggio sarà sostituito dal manager serbo tedesco Milan Nedeljković, esibisce volumi in aumento dello 0,5% (2,464 milioni di veicoli consegnati) e consegne in crescita dell’8,2% dei veicoli a batteria, 642.000 in totale di cui 442.000 BEV (16.000 in più rispetto al 2024). L’elettrificazione e l’implementazione dei motori termici ha condotto a emissioni medie di CO2 della flotta di nuova immatricolazioni di 90 g/km, quasi 3 grammi sotto gli obiettivi: “Siamo il solo costruttore europeo ad aver raggiunto il risultato senza pooling”, ha sottolineato Zipse. Grazie anche a questi numeri la casa di Monaco di Baviera ha limitato le ripercussioni delle difficoltà sul mercato cinese, la sola grande area in cui le vendite sono calate (-12,5% a quota 626.000 auto). Il giro d’affari è sceso del 6,3% (133,5 miliardi, 117,6 dei quali legati alla divisione auto) e l’utile operativo ha sfiorato i 10,2 miliardi (7,45 dopo le imposte, -3%), con una contrazione dell’11,5% (la flessione del comparto a quattro ruote è stata quasi doppia, -20,7%). I margini si sono attestati al 7,7%, sullo stesso livello dello scorso anno tanto che alla prossima assemblea dei soci verrà proposto un dividendo maggiorato di 10 cent rispetto a quello riconosciuto per lo scorso esercizio: 4,4 euro (4,42 per le privilegiate). Entro la fine di aprile, inoltre, la società riacquisterà azioni proprie per 2 miliardi di euro. Il gruppo, che ha il più grande sito produttivo negli Stati Uniti, paese del quale è anche il primo esportatore di auto come controvalore (9 miliardi di euro secondo il Dipartimento del commercio, in calo rispetto ai 10,1 del 2025), è risultato assai meno esposto dai dazi di Trump e, infatti, le consegne sono cresciute del 5%, da 399.000 a 419.000. Solo in Europa l’incremento dei volumi è stato più significativo: +7,3% a quota 1,018 milioni. Tra i singoli marchi, Bmw ha registrato un calo delle vendite dell’1,4% e Rolls-Royce dell’0,8%, mentre Mini è cresciuta di quasi il 18% (228.278 unità). Per Zipse “il nostro approccio tecnologicamente neutrale, la nostra solida presenza globale e i nostri marchi e prodotti stimolanti”, sono stati la chiave degli importanti risultati conseguiti lo scorso anno, soprattutto se paragonati a quelli degli altri due grandi gruppi tedeschi, Volkswagen e Mercedes-Benz. “Negli ultimi anni ci siamo posizionati strategicamente in modo corretto – ha aggiunto Zipse – Oggi ne stiamo raccogliendo i frutti: in un contesto difficile, non dobbiamo cambiare rotta, ma possiamo mantenerla e continuare a implementare coerentemente i nostri piani”. I costi sono stati tenuti sotto controllo con una riduzione degli investimenti del 20% (comunque 7 miliardi) rispetto al 2024 e dell’8,4% quelli nella sola ricerca in sviluppo, con una leggera flessione della sua incidenza (dal 6,4% al 6,2% a 8,3 miliardi). Per l’anno in corso il gruppo Bmw rileva ancora spazi di crescita in Europa e negli Stati Uniti e prevede di chiuderlo con una gamma di venti modelli completamente elettrici. La prossima settimana verrà presenta la nuova i3 sviluppata sull’architettura Neue Klasse e al Salone di Pechino toccherà poi alla nuova Bmw 7, altra declinazione della nuova piattaforma, mentre in estate verrà svelata la futura X5, il primo modello a listino con cinque differenti alimentazioni, idrogeno incluso. Il Suv farà parte dell’offensiva del gruppo che anticipa l’aggiornamento di 40 veicoli entro il 2027. L'articolo Il gruppo Bmw chiude il 2025 in crescita e aumenta la cedola per gli azionisti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il Gruppo Bmw conferma la leadership tra i marchi premium anche nel 2025
Nel 2025 il BMW Group ha consegnato un totale di oltre 2,46 milioni di veicoli nel mondo, con un aumento del +0,5% rispetto all’anno precedente e quelli elettrificati sono stati oltre 642 mila, in crescita dell’8,3%. È stato registrato anche un leggero incremento (+3,6%) nelle vendite di modelli 100% elettrici, con oltre 442.000 unità consegnate a livello mondiale. Di conseguenza, i veicoli a batteria hanno rappresentato il 26% delle vendite totali del BMW Group, mentre quelli completamente elettrici hanno costituito circa il 18%. In particolare, in Europa, il BMW Group ha riportato una crescita significativa del +28,2% nei veicoli totalmente elettrici e la quota combinata di BEV e PHEV ha superato il 40% nella regione. Il solo marchio BMW ha consegnato oltre 2,16 milioni di veicoli ai clienti nel corso del 2025, sostanzialmente in linea con la performance del 2024. Questo ha consentito alla marca di mantenere la sua posizione di leader globale nel segmento, con una crescita delle vendite in Europa, nelle Americhe e in alcune parti dell’Asia che ha in gran parte compensato la domanda più contenuta in Cina. BMW M ha raggiunto un nuovo record storico di vendite, superando le 213 mila unità, in crescita del 3,3%. Il marchio Mini ha vissuto un 2025 positivo, consegnando oltre 288.000 veicoli ai clienti, con un aumento del +17,7% rispetto all’anno precedente. Una Mini su tre venduta nel 2025 era elettrica, mentre Rolls-Royce ha raggiunto le 5.664 unità, mantenendosi stabile rispetto al 2024. BMW Motorrad, infine, ha venduto oltre 202 mila motociclette e scooter, in lieve flessione (-3,7%) sul 2024. “L’anno 2025 ha chiaramente espresso nei numeri a livello mondiale l’approccio industriale dell’apertura tecnologica. Certamente la spinta verso l’elettrico resta una tendenza importante, tuttavia il mercato ha mostrato segnali che orientano il trend di acquisto dei clienti verso tutte le forme di propulsione, anche attraverso il ritorno alle motorizzazioni tradizionali” ha detto Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, che poi ha aggiunto: “Noi come BMW Group riteniamo di aver dimostrato che la nostra strategia sia valida e di lungo periodo, ma anche capace di essere flessibile e di affrontare la volatilità del mercato e le mutevoli condizioni globali, sia dal punto di vista geopolitico che economico”. Parlando del mercato italiano, nel 2025 BMW ha confermato la leadership del mercato premium, raggiungendo una quota di mercato complessiva del 4,8%, mentre Mini è cresciuta fino a raggiungere l’1,1%. BMW Motorrad ha fatto registrare un nuovo record assoluto nel mercato italiano, superando le 16.700 unità (+1,2% rispetto al 2024). “Vogliamo continuare ad essere sempre un punto di riferimento in termini di innovazione di prodotto e allo stesso tempo centrare costantemente gli obiettivi di CO2 imposti dalle regole europee (senza deroghe o dilazioni nel tempo), seppure ne auspichiamo una profonda revisione. La decisione della UE dello scorso dicembre rappresenta per noi solo un punto di partenza” ha concluso Di Silvestre. L'articolo Il Gruppo Bmw conferma la leadership tra i marchi premium anche nel 2025 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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