Bruno Gagliano, 40 anni, in arte Kastadiva, storica drag queen del locale romano
Muccassassina, è stato trovato morto sul balcone di un’abitazione nel quartiere
Colle Salario. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, intervenute
dopo la segnalazione di una donna, la morte sarebbe riconducibile a un gesto
volontario. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che Gagliano abitava
nello stesso stabile in cui è stato trovato il corpo: al momento non risultano
elementi che facciano pensare a responsabilità di terzi.
Originario di Alcamo, in provincia di Trapani, Gagliano era una figura molto
conosciuta e amata nel panorama drag italiano, in particolare a Roma, dove da
anni si esibiva come performer, artista del lipsync e makeup artist. La notizia
della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, accompagnata da una lunga serie di
messaggi di cordoglio e ricordi affidati ai social.
Tra i primi, quello degli organizzatori del Muccassassina, la più celebre e
longeva serata queer della capitale: “Muccassassina e tutta la comunità LGBTQIA+
hanno perso un pezzo della propria storia. Sei stata una delle migliori drag
queen del panorama italiano, tu la regina del lipsync. Siamo profondamente
addolorati, così come lo sono tutte le persone che ti hanno conosciuto. Questo è
il nostro tributo a te, al tuo splendore e alla tua arte: vogliamo ricordarti
così, con questa bellissima esibizione. Addio Kastadiva, brilla come hai sempre
fatto, ma più in alto”. Un pensiero è arrivato anche da Vladimir Luxuria, che si
è limitata a scrivere: “Che brutta notizia”.
Molto sentito il ricordo della collega La Diamond, che su Instagram ha salutato
sia l’uomo che il personaggio: “Ciao Bruno e ciao KastaDiva. Ti ricorderò per
sempre. Sei stato una parte fondamentale della mia vita, grazie per le infinite
ispirazioni, per gli anni passati ad ascoltare Mina e a dipingere, ridere,
mangiare e piangere sui tessuti e sui nostri sogni. Grazie per averci donato
sempre te stesso in ogni spettacolo ed in ogni battaglia, per l’arte che hai
creato e mi hai trasmesso. Ti vorrò per sempre bene”. Parole di cordoglio anche
dal Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale. Il portavoce Fabrizio
Marrazzo ha dichiarato: “È una notizia che colpisce dritto al cuore della
comunità LGBT+, soprattutto romana. Kastadiva non era solo un’artista, era una
forza della natura, un pezzo di storia e di eleganza che lascia un vuoto
immenso. Ciao Kastadiva”.
A ricordarlo è stata anche l’attivista Imma Battaglia: “Ricordo di lui la
giovinezza, l’allegria che sapeva portare a tutti con i suoi personaggi
fantastici. Una drag attenta, preparata, con make up incredibili. Bruno non è
riuscito a sopravvivere alla pesantezza di una vita dolorosa che in qualche modo
lo ha sempre accompagnato. Dietro quell’allegria c’era sempre uno sguardo
triste, ma io ti ricorderò a colori, come tutti i personaggi che interpretavi”.
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L'articolo Trovata morta su un balcone Kastadiva, storica drag queen del
Muccassassina di Roma: ipotesi suicidio. Vladimir Luxuria: “Che brutta notizia”
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