Un altro processo per Mauro “Omar” Favaro, 42 anni, l’uomo che nel febbraio
2001, quando era un ragazzino, con la fidanzata Erika De Nardo, uccise la madre
e il fratellino di lei. Alle vittime furono inferte 97 coltellate. Ora dovrà
rispondere dei maltrattamenti all’ex moglie. Il giudice del tribunale di Ivrea
ha disposto il rinvio a giudizio. Le indagini erano partite proprio dalla
denuncia della donna che si è costituita parte civile. Gli episodi, una ventina
in tutto, si sarebbero verificati tra il 2019 e il 2021, e vanno dalle minacce
fino alle percosse. Omar Favaro ha sempre respinto le accuse.
La onna aveva denunciato di aver subito “minacce di morte, botte, soprusi fisici
e psicologici” e di aver vissuto in un clima di “costante paura” che Favaro
avrebbe inflitto anche a sua figlia. “Ti sfregio la faccia con l’acido, ti mando
su una sedia a rotelle, ti faccio la festa, non esci viva da qui”, sono alcune
delle minacce che – secondo l’accusa – ha rivolto all’allora compagna. La
vicenda si è inserita nell’ambito di una causa di separazione: una vicenda di
carattere personale che non ha nulla a che vedere con i fatti di Novi Ligure. Il
processo, con rito ordinario, inizierà il 19 marzo. Favaro, oggi 41enne, era
stato condannato in via definitiva a 14 anni di carcere per il delitto di Novi
Ligure.
L'articolo “Ti sfregio con l’acido, non esci viva”, Omar Favaro a processo per
maltrattamenti all’ex moglie proviene da Il Fatto Quotidiano.