Avete mai pensato di poter portare al cinema una borsa di lusso… piena di
popcorn? Negli Stati Uniti è già partita la corsa all’accessorio più
sorprendente della stagione: la Handbag Popcorn Bucket, ideata per il lancio del
sequel de Il Diavolo veste Prada. A vent’anni dalla celebre pellicola con Meryl
Streep e Anne Hathaway, Miranda Priestly torna sul grande schermo il 1° maggio,
e alcuni spettatori avranno la possibilità di mettere le mani su un gadget da
collezione unico.
Sulla pagina Instagram ufficiale di 20th Century Studios , la promozione è
chiara: “Preparati ad arricchire il tuo look con la borsa della stagione quando
guarderai Il diavolo veste Prada 2 presso il cinema Regal”. Durante la serata
inaugurale del 30 aprile, alcuni fan riceveranno in omaggio un secchiello per
popcorn a forma di borsa tote rossa, completo di portachiavi dorato e miniatura
di una scarpa col tacco, fino a esaurimento scorte. I media americani non hanno
resistito alla battuta: “Secchielli per i popcorn? Al cinema? Rivoluzionario”,
giocando con una delle frasi più celebri del film, mentre la casa di produzione,
per promuovere il sequel, pubblica su Instagram un post con Miranda Priestly che
sfoggia la nuova borsa rossa.
QUANDO IL CINEMA DIVENTA FASHION: LA TOTE DI GOLDEN LINK CONQUISTA IL WEB
Il design firmato Golden Link unisce stile e cinema: tote in pelle rossa, doppi
manici, targhetta a forma di chiave d’hotel. Le sale AMC offriranno anche
bicchieri termici a tema e contenitori di latta nera con lo skyline della città.
Fandango, inoltre, ha messo a disposizione il pacchetto Runway Ready, che
include biglietto, borsa e rivista Runway in edizione limitata al prezzo di 50
dollari, e che online è già andato esaurito.
Il web non ha tardato a reagire. Sulla piattaforma Reddit un fan scrive: “Di
solito detesto contenitori per popcorn bizzarri, ma questo è irresistibile”,
mentre su Instagram qualcuno commenta: “Ho appena prenotato il biglietto per la
serata inaugurale e mi chiedevo cosa ci aspettasse, è fantastico!”. Tra
nostalgia, moda e una dose di ironia, il sequel promette di trasformare una
serata al cinema in un piccolo evento di stile da collezione: come diceva
Miranda Priestly, “Perché le donne hanno bisogno di tutte queste borse? Una
basta: ci butti dentro la tua robaccia e fine della storia!” – popcorn inclusi,
naturalmente.
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per l’uscita al cinema de “Il Diavolo veste Prada 2” è già virale proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Tag - Meryl Streep
Occhiali scuri anche al chiuso, sguardo che non ammette repliche, tacchi a
spillo che annunciano il suo arrivo prima ancora della voce. Miranda Priestly
rientra in scena così, identica eppure diversa, nel sequel de Il Diavolo veste
Prada in uscita il prossimo 1° maggio. A riportarla in vita è ancora Meryl
Streep, che a Vogue ha raccontato cosa significa tornare nei panni di uno dei
personaggi più iconici del cinema contemporaneo. E soprattutto cosa significa
farlo sui tacchi.
“Ho quasi avuto un disturbo da stress post-traumatico per aver portato i tacchi
alti per sedici settimane”, ha detto l’attrice, con l’ironia di chi però il
dolore lo ha sentito davvero. “Sento che dovrei ricevere una medaglia al
valore”. In origine avrebbe preferito restare sui pantaloni, ma alcune gonne
Dior – “assolutamente favolose” – l’hanno convinta a cambiare idea. Sulle
scarpe, invece, non c’era margine di trattativa: Miranda Priestly senza tacchi,
ammette Streep, semplicemente non esiste. Il guardaroba del personaggio resta
centrale anche nel nuovo capitolo, ma non è una copia carbone del passato:
“Miranda ha ricoperto quella posizione per vent’anni: ha mantenuto il suo stile,
ma lo ha adattato, come facciamo tutti con il tempo”, ha spiegato. “È un po’
come andare in fondo all’armadio, ripescare qualcosa e chiedersi se ti stia
ancora bene”.
A essere cambiato radicalmente, però, è il mondo intorno. Quando il primo film
fu girato nel 2006, le riprese a New York passavano quasi inosservate. Oggi no:
“Sono uscita dal camper e ho sentito un boato”, racconta Streep. “Quando abbiamo
girato il Met Ball è stato ancora più folle: c’era gente vestita da Miranda. È
stato davvero spiazzante”. Una sensazione condivisa anche da Anne Hathaway, di
nuovo Andy Sachs:“Vederla camminare davanti a me è stato quasi psichedelico”, ha
detto. “Mi sono sentita catapultata a quando avevo 22 anni, ma nel presente”.
Con una differenza importante: questa volta Streep non è rimasta sempre nel
personaggio. “Ci siamo fatte molte risate”.
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stress post-traumatico”: lo sfogo di Meryl Streep su “Il Diavolo veste Prada 2”
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