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“Ex Ilva? Deve continuare a vivere per l’Italia. Avremo bisogno di 10mila lavoratori”: parla Michale Flacks. L’anteprima di PresaDiretta
Michael Flacks, finanziere americano di origine britannica, è l’unico potenziale acquirente per l’ex Ilva di Taranto. Ma il tribunale di Milano ha chiesto ad Ilva di adeguarsi alle prescrizioni del Ministero dell’ambiente per la tutela della salute pubblica o bisognerà chiudere l’area a caldo entro agosto. Ai microfoni di PresaDiretta, Flacks conferma che andrà comunque avanti con l’acquisizione: “Non c’è nulla che non si possa aggiustare”. L’acciaieria più grande d’Europa versa nelle condizioni peggiori da quando è stata aperta nei primi anni ’60. Riusciranno la città e l’Italia a mantenere attiva questa importante risorsa strategica, nonché la più grande fonte di lavoro a Taranto? Di Ilva di Taranto e poi anche di conflitto in Medioriente parlerà la prossima puntata di PresaDiretta, in onda domenica 8 marzo alle 20.30 su Rai3. L'articolo “Ex Ilva? Deve continuare a vivere per l’Italia. Avremo bisogno di 10mila lavoratori”: parla Michale Flacks. L’anteprima di PresaDiretta proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Pensione mai”, l’inchiesta di Presadiretta sul sistema Italia tra mancate promesse della politica e salari sempre più bassi
Torna Presadiretta, in onda domenica 22 febbraio alle 20.30 su Rai 3, con la puntata “Pensione mai”. Le lavoratrici di Savona, Parma e Napoli sconfitte nella battaglia per difendere Opzione donna e costrette ad attendere anni prima di andare in pensione. Le mancate promesse della politica e la lotta di chi in pensione c’è già, ma con importi che in cinque anni hanno perso il 15% del potere d’acquisto. Nell’inchiesta, le misure dell’ultima finanziaria del governo Meloni con le motivazioni della maggioranza, le critiche dell’opposizione, le analisi dell’ex ministra Elsa Fornero e dell’ex presidente dell’Inps Tito Boeri. “PresaDiretta” racconta quanto il sistema italiano, in cui le pensioni sono pagate da chi lavora, sia diventato insostenibile. In alcune regioni come il Molise, i pensionati sono già di più dei lavoratori. L’ex direttore del Pronto Soccorso di Isernia ogni due giorni torna, da pensionato, a dare una mano agli ex colleghi. Remo e sua moglie Venere, precari della scuola, fanno i pendolari tra Caserta e Roma e quanto riceveranno di pensione? E poi, le simulazioni sulle migliaia e migliaia di precari con salari sempre più bassi che versano sì i contributi, ma non sufficienti a raggiungere il minimo necessario e quindi non matureranno la pensione. Nel frattempo, nel 2024 l’Italia ha toccato il record storico di partenze: 156mila persone hanno scelto di andare all’estero, un trend che cresce. Un reportage in Germania per conoscere Alessio, ingegnere informatico della provincia di Verona, e Federica, parrucchiera di Torino. Con loro, lo chef milanese Simone e le mamme Marianna, Francesca, Giulia, Grazia. Ventenni, trentenni ma anche quarantenni che hanno scelto di vivere a Berlino dove lavoro, casa e welfare sono una certezza. Un viaggio, infine, nel sistema dei bonus, nelle storture dell’Isee, nelle truffe dei falsi braccianti e delle cooperative “scatole vuote”. Con l’evasione contributiva stimata dall’Inps in 10-12 miliardi l’anno e con 119 miliardi di crediti accumulati, mentre per la classe politica i privilegi resistono. “Pensione mai” è un racconto di Riccardo Iacona e Maria Cristina De Ritis con Marianna De Marzi, Alessandro Macina, Elena Marzano, Andrea Vignali, Emilia Zazza, Fabrizio Lazzaretti e Paolo Martino. L'articolo “Pensione mai”, l’inchiesta di Presadiretta sul sistema Italia tra mancate promesse della politica e salari sempre più bassi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Insulti, cause miliardarie e attacchi personali ai giornalisti: a PresaDiretta la guerra di Trump alla stampa
PresaDiretta con “Il nemico dentro”, in onda domenica 15 febbraio alle 20.30 su Rai3, racconta quello che sta succedendo alla libertà di stampa negli Stati Uniti. Dall’inizio del suo secondo mandato, Donald Trump ha attaccato direttamente i singoli giornalisti o le testate, contribuendo ad incrinare la fiducia nei media, secondo le statistiche mai così bassa. Ma c’è molto di più: oltre ai molteplici insulti e attacchi personali ai giornalisti che pongono domande scomode, Trump ha minacciato e intentato cause legali ai principali giornali e televisioni non allineati con la sua politica, costringendo in molti casi le testate a scendere a patti con l’amministrazione per non rischiare cause miliardarie. La libertà di stampa è solo uno dei diritti sotto attacco negli Stati Uniti, che con l’amministrazione Trump appare un Paese in cui la democrazia è sempre più in bilico. Nella prima puntata della nuova stagione, PresaDiretta continua raccontando i diritti sotto attacco anche in Italia, dalla compressione della libertà di stampa all’applicazione delle norme dei pacchetti sicurezza varati dal governo. L'articolo Insulti, cause miliardarie e attacchi personali ai giornalisti: a PresaDiretta la guerra di Trump alla stampa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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