In Italia è emergenza influenza aviaria, un virus che colpisce uccelli selvatici
e polli e galline rinchiusi negli allevamenti. Non esiste una cura, e quindi
appena il virus entra in un allevamento, bisogna procedere all’abbattimento di
tutti gli animali.
Report, nel servizio di Giulia Innocenzi che andrà in onda domenica primo
febbraio dalle 20.30 su Raitre, manda in onda immagini esclusive raccolte da
Food For Profit di un allevamento di anatre colpito dall’influenza aviaria. Il
gas non funziona e sopravvivono all’incirca quattrocento anatre. Sotto la
supervisione del veterinario pubblico, gli operai uccidono le anatre a
bastonate, insieme a calci e lanci degli animali. Queste operazioni, per le
quali si configurerebbe il maltrattamento animale, vengono finanziate con i
soldi pubblici ed effettuate dalla Cooperativa del Bidente, già al centro di
un’inchiesta di Report per l’uccisione di diecimila maiali, affetti da peste
suina, con la pinza elettrica anziché col gas. E in ballo ci sono cifre monstre:
grazie a un accesso agli atti, Report può svelare che solo le regioni Veneto,
Lombardia ed Emilia-Romagna, dal 2020 al 2025, hanno destinato 266 milioni di
euro per gli abbattimenti e i ristori agli allevatori. Una cifra al ribasso,
perché la Lombardia non ha fornito tutti i dati richiesti.
L'articolo Anatre uccise a bastonate in un allevamento colpito da influenza
aviaria: la clip di anticipazione di Report proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dovrebbe essere un allevamento modello quello di Simone Menesello, presidente
degli avicoltori di Confagricoltura. E invece, grazie alle immagini di cui è
entrato in possesso Food For Profit e che Report può mostrare in esclusiva nel
servizio di Giulia Innocenzi domenica primo febbraio, dalle 20.30 su Raitre, si
vedono carcasse lasciate ovunque, alcune persino mummificate, topi, una melma in
cui si sprofonda, uova sporche, e condizioni di scarsa biosicurezza che
potrebbero favorire l’ingresso in allevamento del virus dell’influenza aviaria,
oggi una vera e propria emergenza.
L'articolo Carcasse ovunque e uova sporche: Report entra con Food for profit
nell’allevamento del presidente degli avicoltori di Confagricoltura proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Torna in prima serata su Rai3, domenica 25 gennaio alle ore 20.30, il programma
condotto da Sigfrido Ranucci, Report. Nella clip in anteprima, uno stralcio
dell’intervista di Luca Bertazzoni all’ex avvocato di Silvio Berlusconi, Cesare
Previti (e ministro della Difesa nel governo Berlusconi I). “Come avrei risolto
il problema della giustizia? Se fossi stato ministro, avrei fatto le stesse cose
che sta facendo ora Carlo Nordio” ha detto Previti riferendosi alla riforma
della giustizia voluta dal governo guidato da Giorgia Meloni e approvata dal
Parlamento alla fine dello scorso anno.
Di seguito, l’elenco dei servizi che andranno in onda stasera.
DIETRO LA CATTEDRA
Di Danilo Procaccianti
Collaborazione Cristiana Mastronicola, Eleonora Numico
La scuola è sempre al centro di tutti i programmi politici, di scuola si parla
sempre con orgoglio e passione ma poi tutti fanno finta di non vedere cosa c’è
“dietro” le cattedre: migliaia di precari. I forzati dell’istruzione, i docenti
invisibili che tengono accesa, ogni giorno, la luce dell’istruzione italiana.
IL TROJAN DI STATO
di Carlo Tecce – Lorenzo Vendemiale
Un programma installato sui circa 40.000 computer dell’amministrazione giustizia
che può rendere potenzialmente spiabili le postazioni dei magistrati, gli
allarmi della procura di Torino al Ministero rimasti prima inascoltati e poi
sopiti, l’inchiesta di Report racconta le gravi falle che potrebbero esserci
nelle strutture informatiche della Giustizia. Con documenti inediti e
testimonianze esclusive, il servizio pone un caso che potrebbe essere di
sicurezza nazionale: i computer dei magistrati sono davvero inaccessibili?
AMAZON FILES
di Emanuele Bellano
Collaborazione Chiara D’Ambros, Goffredo De Pascale, Madi Ferrucci
Le stime più recenti dicono che ogni anno circa 38 milioni di persone in Italia
usano mensilmente il marketplace di Amazon e che il 96 per cento degli italiani
ha fatto almeno una volta un acquisto sulla piattaforma. Una rete di vendita e
distribuzione enorme sempre in crescita grazie al lavoro di migliaia di
magazzinieri e operai dal lavoro dei quali Amazon cerca di trarre il massimo del
profitto usando metodi controversi, al limite del dossieraggio. Rimane aperta la
questione sui controlli da parte delle autorità che dovrebbero tutelare i
lavoratori come Ispettorato Nazionale del Lavoro e Garante della privacy.
LAB REPORT: MADE IN ITALY?
di Luca Bertazzoni
Collaborazione Marzia Amico, Samuele Damilano
Report ha seguito un blitz dei Carabinieri della Tutela del Lavoro all’interno
di un opificio cinese a Prato, dove erano presenti operai senza permesso di
soggiorno che lavoravano senza le dovute condizioni di sicurezza.
Video Rai
L'articolo Cesare Previti a Report: “Da ministro della Giustizia farei le stesse
cose che sta facendo Nordio”. La clip in anteprima proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Torna Report, in onda a partire dalle 20.30 con la conduzione di Sigfrido
Ranucci, domenica 14 dicembre, su Rai3 con l’inchiesta “Odessa Connection” di
Sacha Biazzo, con la collaborazione di Samuele Damilano. L’inchiesta
ricostruisce il ruolo dell’Italia nei progetti di ricostruzione dell’Ucraina, in
particolare i 47 milioni di fondi pubblici destinati all’area di Odessa,
seguendo i rapporti tra le istituzioni italiane, l’ex sindaco della città
Gennadiy Trukhanov e il suo consigliere per la cooperazione internazionale
Attilio Malliani. L’inchiesta, basata su atti giudiziari, rapporti di polizia e
testimonianze, documenta i procedimenti anticorruzione che riguardano Trukhanov,
i lavori sulla cattedrale di Odessa finanziati tramite l’Unesco e alcuni casi di
gestione dei fondi umanitari, anche mettendoli a confronto con il modello
anticorruzione adottato dalla Danimarca a Mykolaiv.
L'articolo Mafia e corruzione, su Report l’inchiesta sulla ricostruzione di
Odessa. E Giuli promette un documentario Rai proviene da Il Fatto Quotidiano.
Giampiero Mughini è il secondo ospite a ”La Confessione” di Peter Gomez su Rai
3, in onda sabato 13 dicembre alle 20.20. “Nel 2015 lei ha detto: ‘Berlusconi è
un benefattore, ha dato da mangiare sia ai consenzienti che ai dissidenti. Ha
pagato olgettine, calciatori, comici, puttane, mogli, amici infidi, giornalisti.
Per la cronaca – afferma il conduttore -, io aggiungerei anche i 21 milioni di
dollari dati estero su estero a Bettino Craxi, soldi a Previti per i giudici,
etc. Insomma, più che un grande benefattore, in molti lo hanno definito un
grande compratore'”. “In questo caso le due parole si somigliano, però a me non
risulta che quelli che hanno fatto politica in prima persona – dichiara lo
scrittore e giornalista – lo abbiano fatto limitandosi a distribuire brioche”.
L'articolo Giampiero Mughini a La Confessione di Peter Gomez su Rai 3:
“Berlusconi un compratore? La politica non si fa distribuendo brioche” proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Eugenio Finardi è il primo ospite a ”La Confessione” di Peter Gomez su Rai 3, in
onda sabato 13 dicembre alle 20.20. “Lei, durante l’attentato del 12 dicembre
1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura a Piazza Fontana a Milano, si trovava
a pochi passi da lì?!”, afferma il conduttore. “Io non l’ho sentita, ma mi
trovavo in un famoso negozio di strumenti musicali – dichiara il cantautore -.
Siccome avevamo i capelli lunghi, eravamo io e Alberto Camerini, il mio migliore
amico, c’era la caccia al ‘capellone’ in giro per Milano perché erano stati
accusati gli anarchici. Il padre di Alberto – prosegue – venne a prenderci con
una DS Citroën, ci coprimmo con un plaid ed uscimmo dal centro”, ha concluso
Finardi.
L'articolo Eugenio Finardi a La Confessione di Peter Gomez su Rai 3: “Piazza
Fontana, durante l’attentato scappammo nascosti sotto un plaid” proviene da Il
Fatto Quotidiano.
L’attivista libico Husam El Gomati ha fatto ascoltare al cronista di Report un
audio di un membro di un movimento vicino alla milizia Rada di cui è capo
Almasri che il giorno prima dell’arrivo in Libia tranquillizza i miliziani del
sicuro rilascio del loro capo. L’anticipazione della puntata in onda questa
sera, domenica 16 novembre, alle 20.30
L'articolo Libia, così un membro della milizia Rada tranquillizzava il suo
gruppo sul rilascio di Almasri: l’anticipazione di Report proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli il giorno stesso l’arresto di Almasri
durante la riunione con Mantovano, Piantedosi e Tajani, chiarisce che i servizi
italiani hanno una collaborazione molto proficua con la milizia Rada di Almasri
e di non aver ricevuto minacce di rappresaglie contro cittadini italiani,
sottolineando che la Rada collaborava anche con le forze di sicurezza che
operano nell’area dello stabilimento Eni di Mellitha. Ma è proprio riguardo il
sito Eni di Mellitha che il collega Khalil Elhassi pubblica sui social una
notizia, passata completamente sotto silenzio, sui legami tra la famiglia
Almasri e l’Eni, attraverso la società Mellitha. L’anticipazione di Report in
onda questa sera, domenica 16 novembre, alle 20.30, su Rai3
L'articolo Il giornalista Khalil Elhassi: “Legami tra la famiglia di Almasri e
l’Eni”. L’anticipazione di Report proviene da Il Fatto Quotidiano.