Sarà l’effetto Fabregas, sarà che l’essere stato bandiera e giocatore di una
forza fuori dal comune porti ad avere sempre fame di nuove esperienze. Sarà un
insieme di cose, ma sarà anche un po’ strano pensare a questo binomio: Ashley
Cole e Cesena. Lui, l’ex terzino di Arsenal e Chelsea per intendersi, che
l’Italia l’ha vissuta per un paio di anni scarsi, tra il 2014 e il 2016, da
giocatore della Roma senza però lasciare particolarmente il segno. Ma era quasi
a fine carriera: il suo, sulla fascia sinistra che ha arato in lungo e in largo
per i campi della Premier League, l’aveva già fatto. Ora, invece, non è a fine
carriera, ma all’inizio: vuole provare (effetto Fabregas…) a fare l’allenatore.
E Cesena lo aspetta.
Proprio così. Decisione clamorosa, quella di chiamare Cole sulla panchina
dell’esonerato Mignani. Che nonostante il pareggio per 2-2 contro il Frosinone
di oggi, sabato 14 marzo, non è riuscito a salvare la sua posizione già
scricchiolante. L’esonero, di fatto, tanto sorprendente non è. La scelta del suo
sostituto sì.
Le tappe
La decisione è arrivata con ogni probabilità prima della partita. Quando
soltanto un risultato clamoroso avrebbe potuto davvero fare in modo che Mignani
rimanesse alla guida della squadra. Ha voluto fare tutto la proprietà, senza
altri consulti interni (nemmeno con il ds Fusco). E non a caso a fine partita si
è presentato il direttore generale dei romagnoli, Di Taranto, che con poche
parole nette ha sancito la separazione: “Questa non è una conferenza stampa
postpartita” ha detto. “E mi scuso per il disagio che vi abbiamo creato in
queste settimane con il nostro silenzio stampa. La società ha deciso di
sollevare dall’incarico l’allenatore Michele Mignani. Che ringraziamo per quanto
fatto e anche per l’ottima prestazione di oggi. Domani comunicheremo il nome del
nuovo allenatore. Con ogni probabilità giovedì intorno alle 14 la società terrà
una conferenza stampa per rispondere a tutte le domande dei giornalisti”. Fine.
Solo che, come sempre, il nome riesce a trapelare prima. E non è quel Bisoli che
conosce Cesena alla perfezione e che era stato avvistato sugli spalti. No, è
Cole, che vivrà in Italia la sua prima esperienza da primo allenatore. È stato
infatti nello staff dell’Inghilterra (come vice in Under 21), come vice nel
‘suo’ Chelsea del 2022/23 (sotto Lampard, come l’anno prima all’Everton) o vice
nel Birmingham, l’anno successivo, con vari referenti, tra cui Rooney. Mai si
era visto prendere decisioni in prima persona e da domani toccherà a lui.
Una scelta sorprendente, di certo coraggiosa, per una squadra all’ottavo posto,
l’ultimo utile per giocarsi i playoff promozione. E se con Fabregas a Como è
andata non bene, di più, Cesena ora spera di poter raggiungere risultati simili.
Per la proprietà americana, questo è un vero colpo mediatico. Dalla curiosità,
ora, si dovrà passare ai fatti.
L'articolo Sorpresa Cesena: il nuovo allenatore sarà Ashley Cole, alla sua prima
esperienza in panchina proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Serie B
Il Tribunale Federale Nazionale della Figc ha sanzionato Angelo Gregucci e
Salvatore Foti, rispettivamente ex tecnico e allenatore in seconda della
Sampdoria, con 10 giornate di squalifica ciascuno da scontare nell’effettivo
esercizio dell’attività di allenatore. Tutto a distanza di 24 ore dall’esonero
ufficiale da parte del club blucerchiato. La Procura Federale aveva deferito
Foti per aver svolto il ruolo e i compiti di allenatore della prima squadra
della Sampdoria nonostante fosse tesserato per detta società come allenatore in
seconda e non fosse in possesso dell’abilitazione Uefa Pro.
A Gregucci è stato invece contestato il fatto di aver sottoscritto un contratto
per il ruolo di primo allenatore senza però svolgerne le funzioni operative, ma
consentendo e non impedendo a Foti di svolgere le mansioni di allenatore
responsabile della prima squadra nel campionato di Serie B nonostante non fosse
in possesso dell’abilitazione Uefa Pro già citata. Il Tfn ha inoltre sanzionato
la Sampdoria con un’ammenda di 5mila euro e con 2 mesi di inibizione ciascuno il
presidente della società, Matteo Manfredi, e il director e Ceo dell’Area
Football del club, Jesper Fredberg.
Un problema che la Procura Federale si era già posto nelle settimane precedenti
e sul quale stavo indagando. Poi nella giornata di ieri, lunedì 9 marzo,
l’esonero. Foti e Gregucci sono arrivati a Bogliasco, dove a dirigere
l’allenamento è stato Attilio Lombardo, autorevole collaboratore dei due
allenatori. Durante un rapido confronto con la proprietà, che già si era molto
sbilanciata sul fatto che ci sarebbero state delle valutazioni sulla panchina, è
infatti emersa l’intenzione di voler cambiare, vista la più che precaria
situazione di classifica. Al loro posto si attende di capire adesso chi
arriverà. Nel prossimo turno in panchina ci sarà Attilio Lombardo.
L'articolo Dopo l’esonero dalla Sampdoria arriva la squalifica: 10 giornate di
stop per Foti e Gregucci proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ci sono state diverse polemiche attorno alla Sampdoria di Gregucci e Foti. O di
Foti e Gregucci. Il nodo è (era) proprio questo: chi è l’allenatore in prima e
chi in seconda? La distinta optava per la prima soluzione. La Procura della
Figc, invece, così sicura non era. Ma alla fine, il problema verrà ulteriormente
analizzato solo sulle scrivanie, perché la Sampdoria ha deciso di cambiare
allenatore: la sconfitta per 3-0 contro il Frosinone di ieri, domenica 8 marzo,
è stata fatale. Oggi è arrivato l’esonero.
La giornata di oggi, lunedì 9 marzo, è stata quella dei saluti. Definitivi. Foti
e Gregucci sono infatti entrati mesti a Bogliasco, dove a dirigere l’allenamento
è stato Attilio Lombardo, autorevole collaboratore dei due allenatori. Durante
un rapido confronto con la proprietà, che già si era molto sbilanciata sul fatto
che ci sarebbero state delle valutazioni sulla panchina, è infatti emersa
l’intenzione di voler cambiare, vista la più che precaria situazione di
classifica. Poi è arrivato il comunicato: “L’U.C. Sampdoria comunica di aver
sollevato Angelo Gregucci dall’incarico di allenatore responsabile della prima
squadra. Al tecnico e al suo vice Salvatore Foti vanno i ringraziamenti per
l’impegno e la professionalità dimostrati durante il periodo di lavoro nel club.
La squadra, nell’attesa di definire una soluzione permanente, è stata affidata
temporaneamente al collaboratore tecnico Attilio Lombardo”.
I blucerchiati sono a un solo punto dal terzultimo posto, rappresentato ex aequo
da Reggiana e Spezia. Davvero troppo poco, nonostante le ambizioni della piazza
si fossero già ridimensionate la scorsa stagione, quando l’incubo della
retrocessione era stato evitato solo grazie al ripescaggio dovuto al fallimento
del Brescia di Cellino. Il mercato era stato comunque interessante, sia in
estate sia soprattutto in inverno (sono arrivati tanti rinforzi, soprattutto in
attacco, con Brunori dal Palermo come punta di diamante), ma la resa poco
convincente. Così, di nuovo, lo spettro di una crisi che da diversi mesi aleggia
intorno a squadra e club. Un club che, oltre a Lombardo, ha cercato di
improntare proprio attorno alla storia blucerchiata la propria immagine. Come
direttore sportivo, c’è sempre Riccardo Mancini, figlio di Roberto. L’ex ct, di
recentissimo tornato da Doha (allena l’Al-Sadd, ma il campionato è fermo per i
ben noti motivi geopolitici), è subito andato a visitare la squadra. Cosa che ha
alimentato delle voci su un suo possibile ritorno in panchina che sembrano però
poco concrete.
Chi potrebbe invece accettare la sfida sembra Beppe Iachini, anche lui storico
volto del mondo sampdoriano. I contatti di recente ci sono stati, ma ancora non
si sono mossi sviluppi concreti. Contatti anche con Guido Pagliuca, esonerato a
ottobre dall’Empoli e in attesa di vivere una nuova avventura anche ad altissima
tensione come quella ligure. Perché, ed è certo, per risollevare la Samp servirà
una vera impresa. E non è solo una questione di classifica. Ma di entusiasmo.
Che a Genova, sponda blucerchiata, da qualche anno si è decisamente assopito.
L'articolo Sampdoria in crisi, cambio in panchina: esonerati Foti e Gregucci.
L’ipotesi è Iachini proviene da Il Fatto Quotidiano.
Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, è stato scortato dai
carabinieri per riuscire a fuggire da Carrara dopo alcuni momenti di tensione
nei minuti finali della partita di ieri Carrarese-Catanzaro, valida per la
28esima giornata di Serie B. In occasione della ripetizione di un rigore per gli
ospiti, il designatore arbitrale è stato assalito da urla, insulti e – come si
vede in alcuni video diffusi sui social – dallo sventolio di banconote.
Tutto è scoppiato quando, sul punteggio di 3-2 per la squadra di casa, è stato
assegnato un rigore agli ospiti. Il rigore, assegnato al Catanzaro negli ultimi
minuti della partita, era stato parato dal portiere della Carrarese, ma, subito
dopo, l’arbitro era stato richiamato al controllo Var, per la presenza in area,
al momento del tiro dal dischetto, di diversi giocatori di entrambe le squadre.
Il regolamento in questi casi è chiaro: rigore da ripetere.
Grande indignazione e frustrazione da parte dei tifosi di casa, che hanno
contestato la decisione dell’arbitro Federico Dionisi, avvicinandosi con fare
minaccioso al designatore di Serie A e B, Gianluca Rocchi, presente sugli spalti
proprio per visionare il direttore di gara di Carrarese-Catanzaro, match poi
terminato sul punteggio di 3-3. Insulti, urla e, secondo alcuni, banconote
sventolate in faccia a Rocchi, che è stato scortato fino agli spogliatoi per
parlare con Dionisi, per poi fare ritorno in auto in sicurezza alla volta di
Firenze.
L'articolo Choc Rocchi: scortato dai carabinieri per fuggire da Carrara tra
insulti, urla e banconote sventolate proviene da Il Fatto Quotidiano.