Per capire la situazione di Roberto Mancini con l’Al-Sadd, bisogna tornare a
qualche giorno fa. Al 2 marzo, per l’esattezza, quando l’allenatore e molti
altri personaggi dello sport sono rimasti bloccati negli Emirati per motivi,
purtroppo, ben più gravi di un evento sportivo: il riferimento è ovviamente alla
guerra in corso in Medioriente. Il punto, ora, è diventato quasi diametralmente
opposto: Mancini non riusciva a rientrare in Italia, ora invece non può tornare
in Qatar. E con l’Al-Sadd, adesso, il futuro è tutto da capire.
IL MESSAGGIO SUI SOCIAL
Sia chiaro: non c’è esonero, non ci sono dimissioni. C’è una sorta di
congelamento del contratto, in attesa di conoscere meglio l’evoluzione del
conflitto in Medio Oriente. Ma attraverso un post sui social del club, condiviso
in collaborazione con il profilo dell’allenatore stesso, è stato reso noto come,
al momento, Mancini non potrà guidare gli allenamenti della squadra e le
eventuali partite, ammesso che il campionato non verrà definitivamente
interrotto. Questo proprio perché tutti i voli sono stati bloccati. La squadra
(in campo venerdì sera, alle 19 italiane, contro l’Umm-Salal) è stata affidata
ad interim a Sergio Alegre, allenatore che già in passato e in più riprese si
era messo a disposizione dell’Al-Sadd, durante i momenti di interregno tra un
tecnico e un altro. Solo che non è nemmeno escluso che, alla fine, possa restare
per molto più tempo.
FUTURO DA CAPIRE: LA SAMP SOGNA
Perché il futuro di Mancini è decisamente incerto. Da un lato, c’è la
prospettiva di tornare all’Al-Sadd, dove il contratto resta ancora in essere.
Dall’altro, l’apertura a eventuali nuove soluzioni. Ma quali? Di recente, è
stato (di nuovo) fatto il suo nome per guidare la Sampdoria in uno dei momenti
più difficili della sua storia. Dopo l’esonero di Foti e Gregucci, la squadra è
stata affidata temporaneamente ad Attilio Lombardo, ma non si esclude un nuovo
avvicendamento in panchina. Mancini, il cui figlio è direttore sportivo del
club, resta un nome affascinante. Ma evidentemente molto difficile da
convincere, per ragioni economiche in primis, così come per prospettive a
medio-lungo termine. È vero che, rientrato in Italia, l’allenatore si sia subito
visto a Bogliasco, ma questo non vuol dire che toccherà a lui aiutare i
blucerchiati a raggiungere la salvezza. La Samp, però, ci pensa. O meglio, ci
spera.
Mancini, naturalmente, non si sbilancia: già un anno fa aveva declinato la
proposta. Con garbo, ma anche con fermezza. In un anno, però, le cose cambiano.
Basti vedere la Nazionale che a fine marzo è chiamata all’appuntamento mondiale
da non fallire assolutamente. Nel caso in cui gli azzurri non dovessero superare
i playoff, allora il futuro di Gattuso verrebbe messo in discussione (per non
dire che il Ct sarebbe accompagnato alla porta). E uno come Mancini, che a più
riprese si era dichiarato pentito di aver lasciato la panchina azzurra, potrebbe
tornare a essere una candidatura forte. Certo, al momento si è solo nel campo
delle ipotesi. Di quelle che proprio non si sa se si potranno realizzare. Ma di
quelle che, nemmeno, si possono serenamente scartare.
L'articolo Mancini non può tornare in Qatar: la Sampdoria sogna. L’intrigo
dietro l’ultimo post dell’Al-Sadd proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Sampdoria
Il Tribunale Federale Nazionale della Figc ha sanzionato Angelo Gregucci e
Salvatore Foti, rispettivamente ex tecnico e allenatore in seconda della
Sampdoria, con 10 giornate di squalifica ciascuno da scontare nell’effettivo
esercizio dell’attività di allenatore. Tutto a distanza di 24 ore dall’esonero
ufficiale da parte del club blucerchiato. La Procura Federale aveva deferito
Foti per aver svolto il ruolo e i compiti di allenatore della prima squadra
della Sampdoria nonostante fosse tesserato per detta società come allenatore in
seconda e non fosse in possesso dell’abilitazione Uefa Pro.
A Gregucci è stato invece contestato il fatto di aver sottoscritto un contratto
per il ruolo di primo allenatore senza però svolgerne le funzioni operative, ma
consentendo e non impedendo a Foti di svolgere le mansioni di allenatore
responsabile della prima squadra nel campionato di Serie B nonostante non fosse
in possesso dell’abilitazione Uefa Pro già citata. Il Tfn ha inoltre sanzionato
la Sampdoria con un’ammenda di 5mila euro e con 2 mesi di inibizione ciascuno il
presidente della società, Matteo Manfredi, e il director e Ceo dell’Area
Football del club, Jesper Fredberg.
Un problema che la Procura Federale si era già posto nelle settimane precedenti
e sul quale stavo indagando. Poi nella giornata di ieri, lunedì 9 marzo,
l’esonero. Foti e Gregucci sono arrivati a Bogliasco, dove a dirigere
l’allenamento è stato Attilio Lombardo, autorevole collaboratore dei due
allenatori. Durante un rapido confronto con la proprietà, che già si era molto
sbilanciata sul fatto che ci sarebbero state delle valutazioni sulla panchina, è
infatti emersa l’intenzione di voler cambiare, vista la più che precaria
situazione di classifica. Al loro posto si attende di capire adesso chi
arriverà. Nel prossimo turno in panchina ci sarà Attilio Lombardo.
L'articolo Dopo l’esonero dalla Sampdoria arriva la squalifica: 10 giornate di
stop per Foti e Gregucci proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ci sono state diverse polemiche attorno alla Sampdoria di Gregucci e Foti. O di
Foti e Gregucci. Il nodo è (era) proprio questo: chi è l’allenatore in prima e
chi in seconda? La distinta optava per la prima soluzione. La Procura della
Figc, invece, così sicura non era. Ma alla fine, il problema verrà ulteriormente
analizzato solo sulle scrivanie, perché la Sampdoria ha deciso di cambiare
allenatore: la sconfitta per 3-0 contro il Frosinone di ieri, domenica 8 marzo,
è stata fatale. Oggi è arrivato l’esonero.
La giornata di oggi, lunedì 9 marzo, è stata quella dei saluti. Definitivi. Foti
e Gregucci sono infatti entrati mesti a Bogliasco, dove a dirigere l’allenamento
è stato Attilio Lombardo, autorevole collaboratore dei due allenatori. Durante
un rapido confronto con la proprietà, che già si era molto sbilanciata sul fatto
che ci sarebbero state delle valutazioni sulla panchina, è infatti emersa
l’intenzione di voler cambiare, vista la più che precaria situazione di
classifica. Poi è arrivato il comunicato: “L’U.C. Sampdoria comunica di aver
sollevato Angelo Gregucci dall’incarico di allenatore responsabile della prima
squadra. Al tecnico e al suo vice Salvatore Foti vanno i ringraziamenti per
l’impegno e la professionalità dimostrati durante il periodo di lavoro nel club.
La squadra, nell’attesa di definire una soluzione permanente, è stata affidata
temporaneamente al collaboratore tecnico Attilio Lombardo”.
I blucerchiati sono a un solo punto dal terzultimo posto, rappresentato ex aequo
da Reggiana e Spezia. Davvero troppo poco, nonostante le ambizioni della piazza
si fossero già ridimensionate la scorsa stagione, quando l’incubo della
retrocessione era stato evitato solo grazie al ripescaggio dovuto al fallimento
del Brescia di Cellino. Il mercato era stato comunque interessante, sia in
estate sia soprattutto in inverno (sono arrivati tanti rinforzi, soprattutto in
attacco, con Brunori dal Palermo come punta di diamante), ma la resa poco
convincente. Così, di nuovo, lo spettro di una crisi che da diversi mesi aleggia
intorno a squadra e club. Un club che, oltre a Lombardo, ha cercato di
improntare proprio attorno alla storia blucerchiata la propria immagine. Come
direttore sportivo, c’è sempre Riccardo Mancini, figlio di Roberto. L’ex ct, di
recentissimo tornato da Doha (allena l’Al-Sadd, ma il campionato è fermo per i
ben noti motivi geopolitici), è subito andato a visitare la squadra. Cosa che ha
alimentato delle voci su un suo possibile ritorno in panchina che sembrano però
poco concrete.
Chi potrebbe invece accettare la sfida sembra Beppe Iachini, anche lui storico
volto del mondo sampdoriano. I contatti di recente ci sono stati, ma ancora non
si sono mossi sviluppi concreti. Contatti anche con Guido Pagliuca, esonerato a
ottobre dall’Empoli e in attesa di vivere una nuova avventura anche ad altissima
tensione come quella ligure. Perché, ed è certo, per risollevare la Samp servirà
una vera impresa. E non è solo una questione di classifica. Ma di entusiasmo.
Che a Genova, sponda blucerchiata, da qualche anno si è decisamente assopito.
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L’ipotesi è Iachini proviene da Il Fatto Quotidiano.