È già finita la breve tregua sui carburanti seguita al decreto energia adottato
dal governo mercoledì scorso. Dopo tre giorni di calo “col contagocce”, secondo
le associazioni consumatori, i prezzi sono tornati a salire su gran parte del
territorio nazionale, con il diesel che resta su livelli record e continua a
mettere sotto pressione autotrasporti e filiere produttive. In base alle
rilevazioni del ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il gasolio in
modalità self raggiunge in media 1,966 euro al litro, segnando – sottolinea
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – “il record di
sempre rispetto alle medie annue”. La benzina, a 1,713 euro, resta invece sotto
i livelli medi degli ultimi anni.
Il rimbalzo dei prezzi è diffuso: il gasolio aumenta in tutta Italia, mentre la
benzina cresce ovunque tranne che sulla rete autostradale e in Molise, dove
registra un marginale calo di appena 0,1 centesimi al litro. Tra le aree più
care, dopo le autostrade dove il diesel supera ancora i 2 euro (2,045), spicca
la Campania con 1,995 euro al litro, mentre per la benzina il primato va alla
Basilicata con 1,747 euro. Il caro-diesel pesa soprattutto sul trasporto su
gomma, da cui dipende circa il 90% delle merci in Italia. Secondo la Cgia di
Mestre, da inizio anno il prezzo del gasolio è salito del 20,9% (+34 cent al
litro), contro un +3% della benzina. Rispetto a fine 2025, il pieno per un
autocarro sotto le 7,5 tonnellate costa oggi circa 172 euro in più, pari a oltre
12 mila euro l’anno per mezzo.
Il nodo resta proprio il diesel. Oggi costa 31 centesimi in più rispetto alla
media del 2025, 25 cent in più del 2024 e addirittura quasi 65 cent in più
rispetto al 2020. Un livello superiore persino al 2022, l’anno dell’invasione
russa dell’Ucraina e del picco energetico globale. Numeri che, secondo le
associazioni dei consumatori, dimostrano come il taglio delle accise non sia
stato sufficiente. “Bisognava intervenire in modo differenziato – sostiene Dona
– riducendo di 15 cent la benzina, ormai fin troppo conveniente, e di 25 cent il
gasolio, ancora troppo caro”.
Il governo, ieri, ha rivendicato che la benzina resta “nettamente più bassa”
rispetto alle medie degli ultimi anni. Il Garante dei prezzi ha segnalato alla
Guardia di Finanza il 2,7% dei distributori che non hanno adeguato i listini al
taglio delle accise, avviando controlli mirati.
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accise: “Il gasolio rincara in tutta Italia” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Prosegue la corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa, iniziata dopo gli
attacchi di Israele e Usa all’Iran con nuovi rialzi sui listini dei prezzi
consigliati dei maggiori marchi. La benzina supera di slancio quota 1,7 euro al
litro in media nazionale self service, il gasolio vola sopra 1,8 euro al litro.
Il prezzo del gasolio è al massimo da oltre due anni, dal 4 marzo 2024, la
benzina al livello più alto da tre mesi, dal 5 dicembre 2025. Ieri Assoutenti ha
annunciato una segnalazione all’Antitrust perché valuti se aprire un’indagine su
questi rapidi rincari. Da capire poi se il governo di Giorgia Meloni, che
stamattina ha espresso preoccupazione per l’impatto dell’escalation
mediorientale sui prezzi, deciderà di applicare la norma sulla cosiddetta accisa
mobile introdotta dalla legge di Bilancio per il 2008, in base al quale un
decreto del Mef può disporre la diminuzione delle accise al crescere delle
entrate Iva derivanti dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio
greggio. Il decreto può essere adottato se il prezzo del greggio aumenta, sulla
media del mese precedente, rispetto al valore di riferimento indicato
nell’ultimo Documento programmatico di finanza pubblica. Circostanza che si è
verificata in questi giorni.
Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di due
centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di sette centesimi
quelli del gasolio. Per Tamoil +3 centesimi sulla verde e +10 sul diesel. Ecco
le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del
ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta,
rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a
1,724 euro/litro (+31 millesimi, compagnie 1,733, pompe bianche 1,705), diesel
self service a 1,815 euro/litro (+62, compagnie 1,831, pompe bianche 1,783).
Benzina servito a 1,859 euro/litro (+29, compagnie 1,904, pompe bianche 1,776),
diesel servito a 1,945 euro/litro (+57, compagnie 1,995, pompe bianche 1,852).
Gpl servito a 0,694 euro/litro (+3, compagnie 0,705, pompe bianche 0,683),
metano servito a 1,423 euro/kg (+19, compagnie 1,431, pompe bianche 1,413), Gnl
1,228 euro/kg (+1, compagnie 1,236 euro/kg, pompe bianche 1,223 euro/kg).
Sulle autostrade la benzina self service arriva a 1,816 euro/litro (servito
2,072), il gasolio self service a 1,903 euro/litro (servito 2,157), il Gpl a
0,831 euro/litro, il metano a 1,485 euro/kg, il Gnl a 1,296 euro/kg.
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litro, gasolio ai massimi da più di due anni proviene da Il Fatto Quotidiano.