
Eredità Agnelli, i pm chiedono il rinvio a giudizio di Elkann per dichiarazione infedele: il gip ha detto no all’archiviazione
Il Fatto Quotidiano - Thursday, January 8, 2026La Procura di Torino ha formulato i capi d’imputazione per dichiarazione infedele a carico del patron di Stellantis John Elkann e del commercialista Gianluca Ferrero in uno dei filoni dell’inchiesta sull’eredità Gianni Agnelli. Si tratta di una conseguenza dell’imputazione coatta ordinata dal gip, che a dicembre aveva parzialmente respinto la richiesta di archiviazione. I pm hanno redatto i capi d’accusa relativi a presunti illeciti fiscali che il giudice, a differenza di quanto ipotizzato dalla Procura, ha ritenuto non assorbiti dal reato di truffa. Si renderà ora necessario un nuovo passaggio in udienza preliminare, dove l’accusa potrebbe insistere a chiedere il proscioglimento.
Nel filone principale dell’indagine, Elkann ha versato all’Agenzia delle Entrate 183 milioni di euro per ottenere il parere favorevole della procura alla messa alla prova e chiudere così il procedimento per truffa ai danni dello Stato in relazione alle imposte e alla tassa di successione non pagate sul un patrimonio della nonna Marella Caracciolo, vedova dell’avvocato Agnelli. In questo secondo procedimento, invece, redditi della vedova Agnelli, relative al 2018 e ai primi tre mesi del 2019 (Donna Marella era deceduta il 28 febbraio di quell’anno).
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