“Anche Korda ha giocato, direi, al di sopra del suo livello abituale. Ma ero lì,
so che d’ora in poi giocheranno così”. Nuovo torneo, stesso sfogo. Carlos
Alcaraz non sta vivendo un buon momento in campo e dopo l’eliminazione contro
Daniil Medvedev a Indian Wells, ha perso anche a Miami contro Sebastian Korda,
addirittura al terzo turno. Un paio di settimane fa, dopo aver vinto contro
Rinderknech a Indian Wells, Alcaraz aveva dichiarato: “Contro di me sembrano
tutti Federer”.
Adesso, dopo la sconfitta a Miami, è tornato a ripetere gli stessi concetti: “È
chiaro che quando vinci tornei e hai un ottimo record di vittorie e sconfitte,
tutto diventa più facile in termini di pressione avvertita dagli avversari, dai
giocatori che affrontano me o i migliori al mondo. Sento che hanno più da
guadagnare che da perdere in quelle partite. Credo che i giocatori contro cui
gioco non abbiano la stessa pressione che sentono di solito quando giocano
contro altri giocatori e a dire il vero non è il massimo (sorride, ndr)”.
Dinamiche normali, che riguardano tutti gli sport e soprattutto il tennis, che è
uno sport singolo: quando si gioca contro i migliori, ci si spinge oltre i
limiti per provare ad avere un’opportunità di vittoria. E anche quella spesso
non può bastare. Succede con Alcaraz, succede con Sinner (che a proposito, a
Miami, ha una grande chance), succede con Djokovic, succedeva con Federer e
Nadal. “È un po’ fastidioso, ma bisogna accettarlo. Bisogna andare avanti e dare
il 100%. Per fortuna, sento di avere molte armi, molte cose che posso fare in
campo per cercare di mettere in difficoltà i miei rivali. Anche se in questo
match, a essere sincero, non ho trovato un modo. Ma so che d’ora in poi
giocheranno così. Devo solo essere preparato, come ho detto. Anche se Korda ha
giocato, direi, al di sopra del suo livello abituale, io ero lì”, ha spiegato il
murciano.
“Per le prossime partite, devo presumere che giocheranno così, anche se avrò le
mie occasioni. Cercherò di giocare meglio in quei momenti, su quei punti.
Proverò a tenerli fuori dal match“, ha aggiunto Alcaraz. Già durante il match
aveva avuto uno sfogo da un punto di vista emotivo, quando dopo un punto –
guardando l’angolo – ha detto: “Me ne vado a casa, me ne vado a casa. Al massimo
posso fare un 6-3, 6-4, 6-3, 7-5 più di così non posso”. Concetto ribadito anche
in conferenza stampa: “Probabilmente tornerò a casa, cosa che non vedo l’ora di
fare, per rilassarmi qualche giorno con la mia famiglia e i miei amici. Non so
quanto tempo libero mi concederà la mia squadra. La stagione sulla terra battuta
è proprio dietro l’angolo. Ho in programma alcuni tornei importanti e non vedo
l’ora di giocarli. Penso di prendermi qualche giorno di pausa, staccare la
spina, ricaricare le batterie e prepararmi al meglio per la stagione sul rosso“.
L'articolo I fantasmi di Alcaraz: “Korda sopra il suo livello, con me giocano
tutti così. Me ne vado a casa” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Carlos Alcaraz
“Nei primi due set lo spagnolo non mi è piaciuto per niente. Sembrava quasi che
ci facesse un favore ad essere in campo“. Come sempre senza giri di parole,
Adriano Panatta è stato durissimo ieri, 22 marzo, nei confronti di Carlos
Alcaraz, uscito al terzo turno dal Masters 1000 di Miami contro Sebastian Korda,
che ha vinto in tre set ma avrebbe potuto farlo anche in due, considerando che
ha servito per il match nel secondo set sul 5-4. Il match si è concluso poi con
il punteggio di 6-3, 5-7, 6-4.
Alcaraz aveva già manifestato stanchezza “mentale” a Indian Wells, quando
dichiarò che giocare “contro Federer” è stancante e frustrante per lui. Ieri
un’altra prestazione sottotono. “Korda ha avuto il braccino nel secondo set
altrimenti avrebbe vinto in modo agevole, come era giusto”, ha proseguito
Panatta successivamente. “Al terzo Carlos un pochino meglio ma alla fine
l’americano ha vinto con merito. Alcaraz mi ha ricordato Leao a Miami, svogliato
e senza la giusta grinta, è stato eliminato giustamente“, ha dichiarato l’ex
tennista, che ha criticato in maniera molto dura il match giocato dallo
spagnolo, uscito a sorpresa dal secondo Masters 1000 sul cemento americano dopo
Indian Wells, dove era stato eliminato in semifinale.
Successivamente Panatta è sceso più nel dettaglio tecnico e fisico della
situazione, paragonando il tennis di oggi con quelli in cui giocava lui: “I
giocatori giocano più o meno gli stessi tornei che giocavamo noi all’epoca, ma
lo fanno in modo talmente violento e in modo così fisico che si stancano molto
di più e si fanno male”.
Motivo per cui per i tennisti è sempre più complicato tenere altissimo il loro
livello: “Tenere il proprio gioco al massimo del livello per tutta la stagione è
praticamente impossibile. Metteteci anche che Sinner e Alcaraz stanno dando
nuovi stimoli a giocatori che hanno la loro stessa età. C’è un manipolo di
giocatori alle loro spalle che ha voglia di contendere a questi due il trono di
migliori al mondo, a cominciare dagli italiani come Musetti o Cobolli“.
Panatta alla fine ha commentato anche il cammino di Sinner a Miami. Senza
Alcaraz adesso potrebbe essere tutto in discesa anche per quanto riguarda il
ranking, ma guai a sottovalutare gli altri: “Vincere il Sunshine Double per lui
adesso potrebbe essere più facile ma non è certo una novità. Nel tennis si può
sempre perdere, ma a Jannik accade meno che ad Alcaraz, questo è un dato di
fatto“, ha concluso Panatta.
L'articolo “Sembrava ci facesse un favore a essere in campo. Mi ha ricordato
Leao”: Panatta durissimo con Alcaraz proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Masters 1000 di Miami diventa improvvisamente un crocevia importante nella
stagione di Jannik Sinner. Il motivo non riguarda direttamente l’altoatesino, in
campo questa notte contro il francese Moutet, bensì il suo rivale. Carlos
Alcaraz è crollato al terzo turno contro Sebastian Korda: sconfitta per 6-3,
5-7, 6-4. Lo statunitense, testa di serie numero 32 del torneo, è riuscito a
giocare alla pari con lo spagnolo e anzi a sorprenderlo nel momento decisivo,
rubandogli il servizio sul 5-3 e chiudendo la partita. Con il numero 1 subito
fuori, ora Sinner ha l’occasione per accorciare in testa al ranking Atp.
La nuova classifica mondiale di oggi, lunedì 23 marzo, è ancora ufficiosa:
diventerà definitiva dopo Miami. Sinner al momento è a quota 11,400 punti,
distante più di 2mila lunghezze da Alcaraz, che però si ferma a 13,590. Se
l’altoatesino dovesse però completare il Sunshine Double, vincendo anche in
Florida dopo Indian Wells, coronerebbe un’impresa che lo ripoterebbe a tiro
dello spagnolo. Sinner infatti può arrivare a 12,350 punti, poco più di mille da
Alcaraz. Anche se non vincere, l’altoatesino potrebbe comunque ridurre il gap
rispetto alla vetta del ranking Atp.
E poi arriveranno i tornei sulla terra rossa: Sinner non ha nulla da difendere
fino agli Internazionali d’Italia. Tradotto: da qui a Roma, può solo guadagnare
punti. Alcaraz invece nello stesso periodo vedrà uscire i 1.000 punti della
vittoria a Monte-Carlo e i 330 a Barcellona. Insomma, la differenza tra i due è
destinata ad assottigliarsi ancora. Con all’orizzonte un possibile nuovo scontro
per il primato tra Roma e Roland Garros: Sinner può addirittura pensare a un
clamoroso sorpasso davanti al pubblico italiano.
LA NUOVA CLASSIFICA ATP LIVE DI OGGI, 23 MARZO
1. Carlos Alcaraz — 13,590
2. Jannik Sinner — 11,400
3. Alexander Zverev — 4,855
4. Novak Djokovic — 4,720
5. Lorenzo Musetti — 4,275
6. Alex de Minaur — 4,095
7. Felix Auger-Aliassime — 4,000
8. Taylor Fritz — 3,870
9. Ben Shelton — 3,860
10. Daniil Medvedev — 3,610
11. Alexander Bublik — 3,345
12. Casper Ruud — 2,625
13. Flavio Cobolli — 2,520
14. Karen Khachanov — 2,410
15. Andrey Rublev — 2,400
16. Alejandro Davidovich Fokina — 2,220
17. Luciano Darderi — 2,050
18. Jiri Lehecka – 1,940
19. Frances Tiafoe — 1,920
20. Francisco Cerundolo — 1,870
L'articolo Alcaraz crolla a Miami, Sinner può avvicinarsi alla vetta: la nuova
classifica Atp proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Ha ragione. Sono cose che già sappiamo”. Jannik Sinner, con la sua consueta
signorilità, spegne le polemiche che si erano create attorno alle parole di Joao
Fonseca mentre è in corso il Masters 1000 di Miami. Il 19enne talento
brasiliano, che aveva perso agli ottavi di Indian Wells proprio contro Sinner, è
stato eliminato invece da Carlos Alcaraz al secondo turno sul cemento della
Florida. Visti i due incontri ravvicinati contro i due dominatori del tennis, a
Fonseca è stato chiesto di fare un paragone. La risposta però ha provocato aspre
critiche.
“Credo che Alcaraz abbia un repertorio più ampio di Sinner”, ha detto Fonseca in
conferenza stampa. Per poi aggiungere: “Sinner è più simile a un robot che si
limita a colpire la palla in modo impeccabile. Carlos, invece, sa fare tutto. Sa
usare il topspin, tirare con potenza, ha un buon movimento, va a rete. È più
difficile da interpretare per lui”. Soprattutto il termine “robot” ha fatto
arrabbiare i fan dell’altoatesino e ha fatto un po’ storcere il naso a tutti,
perché potrebbe avere un’accezione negativa.
Non la vede così Sinner, che anzi ai microfoni di Tennis Channel ha spiegato di
condividere le parole di Fonseca: “Penso che sia la descrizione perfetta. E
detto da un giocatore che ha giocato contro di me la settimana prima e ora
contro Carlos qui. È la spiegazione perfetta”. D’altronde, anche nel passato
recente Sinner ha più volte insistito sulla necessità di ampliare il bagaglio
dei suoi colpi per poter battere Alcaraz. Che dal suo canto ha sempre invidiato
la regolarità del suo principale rivale.
Sinner poi ha speso parole molto positive nei confronti di Fonseca: “Lui è un
talento incredibile, gli auguro il meglio. Sta giocando un livello di tennis
molto alto, credo che farà tanti passi in avanti“. Per l’azzurro, numero 2 al
mondo, il prossimo passo invece è provare a completare il Sunshine Double,
vincendo anche Miami. Al terzo turno lo attende il francese Corentin Moutet:
tutt’altro che un robot.
L'articolo “Fonseca ha ragione, penso abbia fatto la descrizione perfetta”:
Sinner spegne le polemiche proviene da Il Fatto Quotidiano.
Quella tra Carlos Alcaraz e Joao Fonseca è senza dubbio la sfida più
interessante del secondo turno del Masters 1000 di Miami. Il numero uno al mondo
contro chi aspira ad arrivare ai vertici: i due si affronteranno nella notte tra
venerdì e sabato, non prima di mezzanotte. Uno scontro che lo stesso Joao
Fonseca ha reso ancora più incandescente già alla vigilia. Il motivo? Una maglia
del Brasile indossata da Carlos Alcaraz durante la conferenza stampa pre partita
a Miami.
Un gesto che non è passato inosservato, tanto che lo stesso Joao Fonseca ha
raccontato i retroscena nel backstage: “Prima della partita ho visto Carlos
nello spogliatoio e mi ha detto: ‘Guarda, oggi vado col Brasile’. E io gli ho
risposto: ‘Ti stai preparando così il pubblico non ti va contro domani’”, ha
spiegato il giovane brasiliano sorridendo e scherzando, ma non troppo.
Dietro il clima scherzoso e l’ironia c’è infatti un fondo di verità: il fatto
che il pubblico di Miami sia per larga parte composto da latinoamericani può
fare tutta la differenza del mondo e Alcaraz lo sa. Ma lo sa anche Fonseca, che
in conferenza stampa è poi tornato sulla questione: “Spero che il pubblico stia
dalla mia parte”, ha concluso il giovanissimo tennista 20enne.
Per Fonseca è un 2026 fin qui “sfortunato” per quanto riguarda i sorteggi: dopo
aver affrontato Jannik Sinner agli ottavi di finale di Indian Wells, infatti
adesso affronterà Carlos Alcaraz già al secondo turno del secondo Masters 1000
sul cemento americano. Servirà un’altra prova perfetta da parte del brasiliano.
E anche quella potrebbe non bastare: contro Sinner aveva già fatto vedere buone
cose, ma perdendo in due set (due tie-break).
L'articolo Alcaraz con la maglia del Brasile, Fonseca lo stuzzica: “La fa solo
per il pubblico”. Oggi lo scontro anche in campo proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Jannik Sinner va a caccia dell’en plein nel Sunshine Double. Dopo la vittoria a
Indian Wells, punta anche all’altro Masters 1000 che si gioca sul cemento
americano. Dalla California alla Florida, dove ha già vinto nel 2024, con in
testa l’obiettivo di riavvicinarsi alla vetta del ranking mondiale, occupata da
Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, sconfitto in semifinale da Daniil Medvedev, avrà
peraltro un esordio complesso sul duro dell’Hard Rock Stadium. Questo ha sancito
il sorteggio del tabellone di Miami (si gioca dal 18 al 29 marzo, montepremi
9.415.725 dollari), che per la prima volta nella storia vede presentarsi 4
italiani al via tra i top 20 della classifica Atp.
Oltre a Sinner, c’è ovviamente Lorenzo Musetti, a caccia di buone sensazioni
dopo la sconfitta rimediata al primo match a Indian Wells. Il recupero
dall’infortunio procede lentamente, ma per il carrarino il focus è ormai sulla
stagione della terra rossa. Flavio Cobolli invece spera di rifarsi dopo un
brutto torneo giocato in California, dove però ha vinto in doppio con Belinda
Bencic. Ha avuto un sorteggio sfortunato: può incrociare subito Dimitrov.
Luciano Darderi è il più in forma dopo Sinner: ha raggiunto il suo best ranking
al numero 18, chissà che non possa puntare ancora più in altro. Più indietro in
classifica, ma non meno motivati, ci sono anche Matteo Berrettini e Matteo
Arnaldi.
TABELLONE MIAMI, IL PERCORSO DI SINNER E DI ALCARAZ
Jannik Sinner entrerà in gara al secondo turno, dove sfiderà il vincente del
match tra Damir Dzumhur ed un qualificato. Al terzo turno potrebbe vedersela
contro il n.30 del seeding Corentin Moutet, mentre agli ottavi ci potrebbe
essere il n.15 Andrey Rublev. Più sfortunato, come detto, Carlos Alcaraz: dopo
il bye al primo turno, l’avversario potrebbe essere Joao Fonseca, in formissima.
Il fenomeno brasiliano deve però prima battere Marozsan. Il n. 1 del mondo nei
quarti potrebbe avere uno tra Fritz e Draper, mentre agli ottavi possibile un
incrocio con Luciano Darderi.
TABELLONE MIAMI, I PRIMI TURNI DEGLI ITALIANI
Jannik Sinner: bye al primo turno, poi il vincente di D. Dzumhur-qualificato
Lorenzo Musetti: bye al primo turno, poi un qualificato
Flavio Cobolli: bye al primo turno, poi il vincente di R.Collignon-G. Dimitrov
Luciano Darderi: bye al primo turno, poi il vincente di M. Giron-qualificato
Matteo Berrettini contro A. Muller
Matteo Arnaldi contro A.Shevchenko
L'articolo Tabellone Miami: contro chi giocano Sinner e gli altri italiani.
Sfortunato Alcaraz proviene da Il Fatto Quotidiano.
Da 3.150 a 2.200 punti: Jannik Sinner riduce il distacco da Carlos Alcaraz
grazie alla vittoria di Indian Wells, il primo Masters 1000 della stagione. Il
successo contro Daniil Medvedev nella finale sul cemento californiano riapre la
corsa al numero 1 del mondo. Oggi la nuova classifica Atp certifica il balzo in
avanti di Sinner, ma anche un nuovo record per l’intero tennis italiano: per la
prima volta, infatti, ci sono quattro giocatori azzurri tra i primi 20 del
ranking mondiale. Oltre al numero 2, ci sono Lorenzo Musetti (5), Flavio Cobolli
che migliora il suo best ranking e sale alla posizione numero 14, e la new entry
Luciano Darderi. Il record è reso possibile dall’ascesa alla posizione numero 18
dell’italoargentino, 14esimo giocatore italiano a entrare tra i primi 20 del
mondo nel ranking Atp. Un lunedì storico.
IL DUELLO SINNER-ALCARAZ: I PROSSIMI TORNEI
Alcaraz resta in vetta al ranking con 13.550, Sinner insegue con 11.400. Adesso
arriva Miami, Masters 1000 che completa il cosiddetto Sunshine Double americano.
Un’eventuale doppietta riavvicinerebbe ancora l’altoatesino allo spagnolo: non
ha punti da difendere e ha già vinto due volte in Florida. Alcaraz comunque è
ancora tranquillo: deve difendere appena 10 punti, un anno fa perse subito al
secondo turno contro Goffin. Poi però arriveranno i tornei sulla terra rossa:
Sinner non ha nulla da difendere fino agli Internazionali d’Italia: da qui a
Roma, può solo guadagnare punti. Alcaraz invece nello stesso periodo vedrà
uscire i 1.000 punti della vittoria a Monte-Carlo e i 330 a Barcellona. Insomma,
la differenza tra i due è destinata ad assottigliarsi. Con all’orizzonte un
possibile nuovo scontro per il primato tra Roma e Roland Garros.
LA NUOVA CLASSIFICA ATP DI OGGI, 16 MARZO
1. Carlos Alcaraz — 13,550
2. Jannik Sinner — 11,400
3. Novak Djokovic — 5,370
4. Alexander Zverev — 4,905
5. Lorenzo Musetti — 4,365
6. Alex de Minaur — 4,185
7. Taylor Fritz — 4,170
8. Felix Auger-Aliassime — 4,000
9. Ben Shelton — 3,860
10. Daniil Medvedev — 3,610
11. Alexander Bublik — 3,385
12. Casper Ruud — 2,715
13. Jakub Mensik — 2,650
14. Flavio Cobolli — 2,520
15. Karen Khachanov — 2,410
16. Andrey Rublev — 2,400
17. Alejandro Davidovich Fokina — 2,260
18. Luciano Darderi — 2,084
19. Francisco Cerundolo — 2,020
20. Frances Tiafoe — 1,920
L'articolo Sinner si avvicina ad Alcaraz e l’Italia firma il record di giocatori
in top 20 | La nuova classifica Atp proviene da Il Fatto Quotidiano.
“È stancante giocare contro Roger Federer a ogni turno. A volte mi sembra che
stiano giocando a un livello davvero folle”. Carlos Alcaraz batte con tanta
fatica Arthur Rinderknech e vola agli ottavi di finale di Indian Wells. Una
partita complicatissima per lo spagnolo, che ha dovuto tirare fuori il meglio di
sé, vincendo in tre set contro un avversario che per un set e mezzo ha giocato
un grandissimo tennis. E proprio questo è stato un tema della conferenza stampa
del murciano, che ha sottolineato come contro di lui tutti si esprimano al
meglio, portandolo sempre al limite e quindi a sprecare sempre tante energie.
“Non so se la sto vivendo nel modo giusto, ma ho sempre la sensazione che
succeda sempre contro di me. Se giocano a quel livello ogni partita, dovrebbero
essere più in alto in classifica. Ovviamente è qualcosa che mi preoccupa e
quando sono in campo ci penso“, ha spiegato Carlos Alcaraz nella conferenza
stampa post partita a Indian Wells. “Tutto quello che posso fare è accettarlo,
continuare così, cercando di fare cose diverse durante la partita, cercando di
non lasciarmi aggredire e di mettere il mio stile, il mio tennis, il mio livello
nella partita. Ma ovviamente la prima cosa è semplicemente accettarlo. Perché
succede tutto ciò? Mi sento come se avessi un bersaglio sulla schiena“, ha
concluso il murciano. Il motivo però è più semplice dei ciò che si pensi:
chiunque – quando affronta i migliori – cerca di tirare fuori il meglio di sé
per provare l’impresa.
Adesso Carlos Alcaraz affronterà Casper Ruud, che in rimonta ha eliminato
Vacherot, giocando un gran tennis su cemento dopo diverso tempo. Alcaraz ha
dovuto fare i conti anche con un problemino alla caviglia: “Se la caviglia sta
bene? Direi di sì. Ora la farò controllare dal mio fisioterapista e vedremo come
va. Ma, come avete visto, sono riuscito a correre benissimo, quindi spero che
domani sia tutto a posto”.
L'articolo “È stancante giocare contro Federer ogni turno. Sento di avere un
bersaglio sulla schiena”: la polemica di Alcaraz proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Quando Adriano Panatta ha perso la calma commentando le critiche ricevute da
Jannik Sinner dopo la sua sconfitta ai quarti di finale del torneo di Doha, si
riferiva soprattutto a loro: i media spagnoli. Se qui in Italia ci si interroga
sulle possibili difficoltà del campione altoatesino in questo inizio di 2026, in
Spagna c’è un clima di entusiasmo per Carlos Alcaraz, che finora non ha perso
una partita e sta consolidando il suo primato nel ranking Atp. Le testate
iberiche però nei loro commenti sono state durissime: “Sinner è in difficoltà.
Sembra sottotono e timido“. E ancora: “Ha molta meno sicurezza e decisione”.
L’epilogo dell’Atp 500 di Doha, con la vittoria proprio di Alcaraz in finale
contro Arthur Fils, ha fatto crescere le analisi di questo tono: “L’italiano sta
vacillando, perdendo sempre più terreno nella corsa al trono mondiale“. Il
riferimento è alla nuova classifica Atp di lunedì 23 febbraio, che vede Alcaraz
sempre più numero 1 a quota 13.550 punti. Lo spagnolo ha aumentato di 300
lunghezze il suo divario nei confronti di Sinner, che ora si trova distante
3.150 punti, a 10.400. La vittoria dell’Australian Open e ora Doha hanno scavato
un solco importante: Alcaraz a questo punto sicuro di rimanere numero 1 del
mondo anche dopo i primi due Masters 1000 della stagione, Indian Wells e Miami.
E dunque almeno di eguagliare le 66 settimane da numero 1 in carriera di Sinner.
Il duello per la vetta della classifica, dunque, si accenderà nel corso della
stagione sulla terra battuta, verso il Roland Garros che Sinner ha indicato come
uno dei suoi grandi obiettivi per il 2026. Vincerlo, infatti, gli permetterebbe
di completare il Career Grand Slam, traguardo che Alcaraz ha raggiunto
all’Australian Open, diventando il più giovane a riuscirci. “Il tennis vero
comincia adesso con i due tornei in America e poi sulla terra rossa in Europa”,
ha ricordato Panatta difendendo Sinner dalle critiche eccessive che ha ricevuto.
Per gli spagnoli, invece , “ha toccato l fondo” ed “è ufficialmente in crisi”.
Il tempo darà la risposta.
LA NUOVA TOP TEN DEL RANKING ATP QUESTA SETTIMANA
1 (=0) Carlos Alcaraz (ESP) 13.550
2 (=0) Jannik Sinner (ITA) 10.400
3 (=0) Novak Djokovic (SRB) 5.280
4 (=0) Alexander Zverev (GER) 4.555
5 (=0) Lorenzo Musetti (ITA) 4.405
6 (=0) Alex de Minaur (AUS) 4.235
7 (+1) Taylor Fritz (USA) 4.220
8 (-1) Felix Auger-Aliassime (CAN) 4.080
9 (=0) Ben Shelton (USA) 4.050
10 (=0) Alexander Bublik (KAZ) 3.405
L'articolo “Sembra sottotono e timido. L’italiano sta vacillando”: i media
spagnoli esaltati dal divario in classifica tra Sinner e Alcaraz proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Sinner esce ai quarti di finale a Doha, Alcaraz vince il torneo giocando un
torneo splendido e allunga sull’italiano nel ranking Atp. È stato infatti
aggiornato oggi, lunedì 23 febbraio, la classifica Atp dopo i tornei 250 e 500
disputati in tutto il mondo. I primi due della classifica Atp partecipavano
entrambi all’Atp 500 in Qatar e a trionfare è stato Carlos Alcaraz, che in
finale ha “distrutto” Fils in due set.
Vittoria che consente al talento murciano di allungare ulteriormente su Sinner e
aumentare il distacco. Adesso sono infatti 3.150 i punti che separano i due in
classifica. Nettamente più staccato Djokovic, terzo. Tra Alcaraz e Sinner il
distacco è aumentato di 300 punti rispetto all’ultima volta, con Alcaraz che ha
appunto approfittato della sconfitta ai quarti di finale in tre set di Sinner
contro Jakub Mensik.
Alcaraz è quindi sicuro di rimanere numero 1 del mondo anche dopo i primi due
Masters 1000 della stagione, Indian Wells e Miami. Terzo Novak Djokovic, che non
gioca un torneo dalla sconfitta in finale agli Australian Open. Seguono
Alexander Zverev, Lorenzo Musetti e Alex De Minaur.
L’azzurro, fino ai prossimi Internazionali d’Italia, affronterà però adesso
tornei dove potrà solo guadagnare punti nel ranking, visto che lo scorso anno
non ha potuto giocare per la sospensione per il caso Clostebol. Già a Doha non
aveva nulla da difendere. Sinner quindi si ritrova con 100 punti conquistati
grazie ai quarti di finale raggiunti nel torneo qatariota, bottino che sarebbe
potuto essere maggiore in caso di semifinale ed eventuale finale.
Sinner è salito a quota 10.400 punti, ma Alcaraz non perde un colpo. Lo spagnolo
ha prima eguagliato il risultato dello scorso anno a Doha, dove fu eliminato ai
quarti da Lehecka, e ha poi vinto il torneo. Grazie alla semifinale Alcaraz
aveva già conquistato 100 punti, pareggiando quelli conquistati da Sinner,
salendo a 13.250, poi era arrivato a 13.380 grazie alla qualificazione alla
finale e a 13.550 e infine, dopo il trionfo, garantendosi appunto di restare
numero uno del mondo senza dubbio per i prossimi due Masters 1000: Indian Wells
e Miami, dove i due torneranno in campo.
I BALZI PIÙ SIGNIFICATIVI DELLA SETTIMANA
Jakub Mensik, semifinalista a Doha grazie al successo su Sinner, ha guadagnato
tre posizioni e – a 20 anni – ha raggiunto il tredicesimo posto, miglior
piazzamento in carriera. Ventesimo invece Flavio Cobolli. Il vincitore a Delray
Beach, Sebastian Korda, sale di 10 posizioni al quarantesimo posto, mentre Tommy
Paul, secondo classificato in Florida, sale al 22esimo (+2). Il balzo più
significativo nella Top 50 di questa settimana è del cileno Alejandro Tabilo
(+26), 42esimo dopo la finale di Rio, vinta dall’argentino Tomas Etcheverry, a
sua volta salito di 18 posizioni ed ora 33esimo.
L'articolo Sinner flop a Doha, Alcaraz vince il torneo e allunga: gli scenari
dei prossimi mesi | La nuova classifica Atp proviene da Il Fatto Quotidiano.