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“Avevamo fatto tutti gli esami, non ho parole per descrivere come mi sento adesso e quanto sia difficile per me”: la frustrazione di Musetti
L’infortunio era inaspettato, almeno per Lorenzo Musetti: “Abbiamo fatto tutti gli esami e i test prima di iniziare la stagione per vedere e cercare di prevenire questo tipo di infortuni, e poi dicono che non è venuto fuori nulla, quindi onestamente non ho parole per descrivere come mi sento adesso e quanto sia difficile per me questo infortunio in questo momento”. Parla così il tennista azzurro, in conferenza stampa dopo il ritiro nel match dei quarti di finale delle Australian Open contro Novak Djokovic. Per gli italiani collegati alle 5.45 del mattino – colpa del fuso orario australiano – a sperare un possibile derby italiano tra Sinner e il carrarese, l’infortunio alla coscia di inizio del secondo set è stato uno shock. Musetti stava dominando la gara e si dirigeva verso un terzo posto nel ranking che avrebbe portato a una storica maggioranza tricolore sul podio. E invece, “c’ho una sfiga ragazzi”, come ha dovuto dichiarare durante il ritiro. Alle domande dei giornalisti, visibilmente e comprensibilmente deluso, il 23enne ha fatto chiarezza: “L’ho sentito all’inizio del secondo set. Sentivo che c’era qualcosa di strano nella mia gamba destra. Ho continuato a giocare, perché stavo giocando davvero bene, ma sentivo che il dolore aumentava e il problema non si risolveva”. Dopo aver preso il medical time-out, “mi sono seduto e quando ho ricominciato a giocare, sentivo ancora di più e il dolore diventava sempre più forte. Quindi non c’è molto da dire al riguardo”. Musetti continua: “Non sono un medico, non so se è l’adduttore. Farò tutti gli esami quando tornerò a casa e vi aggiornerò”. Esprime il pensiero di gran parte del suo pubblico, poi, quando dice che “oggi ho giocato forse una delle migliori partite della mia vita, per pesantezza e importanza della partita stessa. Credo di aver davvero messo in grande difficoltà, dal punto di vista del gioco, un giocatore che ha vinto più di tutti nella storia del tennis, e questo è sicuramente qualcosa che mi porterò a casa”. Una lieve consolazione che, però, “forse mi fa ancora più arrabbiare ripensarci, perché non riesco a capacitarmi di come sia arrivato questo infortunio, visto tutto il lavoro che sto facendo per preservarmi e prevenire questa mia fragilità agli infortuni”. Più che le sue dichiarazioni, a spiegare la partita che stava giocando Lorenzo Musetti basterebbero quelle dell’avversario Novak Djokovic, uno dei migliori tennisti della storia. Il serbo ha riconosciuto la superiorità dell’avversario nel match, affermando che “Musetti era il giocatore migliore in campo” e che, quindi, avrebbe dovuto vincere. L'articolo “Avevamo fatto tutti gli esami, non ho parole per descrivere come mi sento adesso e quanto sia difficile per me”: la frustrazione di Musetti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“C’ho una sfiga ragazzi”: stava dominando Djokovic, poi la fitta e lo sguardo nel vuoto. Così Musetti ha perso tutto con uno scatto
“Buongiorno Italia“. Questa la frase che Lorenzo Musetti aveva scritto sulla telecamera del centrale di Melbourne dopo la vittoria agli ottavi degli Australian Open contro Taylor Fritz. E sembrava essere un “buongiorno” anche quello di oggi, c’erano tutti i presupposti perché lo fosse. Il carrarino stava dominando Novak Djokovic ai quarti di finale e aveva vinto i primi due set. “Ne è valsa la pena”, avrà pensato qualsiasi italiano sveglio dalle 5:45 del mattino per vedere l’azzurro. Poi la fitta alla coscia su quell’allungo sullo 0-40 e servizio nel terzo game del terzo parziale e il labiale chiarissimo: “Fisio“. Musetti ha lo sguardo perso nel vuoto. Sa già che è tutto finito, sul più bello. Infatti è crollato tutto. Proprio nel momento migliore di Musetti: stava per battere il re di Melbourne, stava per raggiungere la prima semifinale agli Australian Open, stava facendo sognare tutta l’Italia per il potenziale derby contro Jannik Sinner e stava per raggiungere la top 3 nel ranking mondiale, dietro solo ai due “mostri”, Alcaraz e Sinner appunto. A nulla è servito l’intervento del fisioterapista: un paio di minuti di massaggi, ma il linguaggio del corpo di Musetti era emblematico e non lasciava presagire nulla di buono. Il carrarino è tornato in campo, ha giocato a tutto braccio il game in risposta, vincendo anche due punti, ma non riusciva nemmeno a muoversi. Il riassunto della sua giornata è nel brevissimo dialogo con il suo angolo dopo un punto ottenuto nel penultimo game giocato. “C’ho una sfiga ragazzi“. Inutile il “dai, non pensarci” di José Perlas. Musetti ha giocato un altro game da fermo e poi ha deciso di ritirarsi. Continuare non aveva senso. In semifinale ci va Novak Djokovic, che a fine gara ha ammesso: “Ero pronto ad andare a casa, meritava lui di vincere”. Solo il caso, la sfortuna non hanno voluto regalare a Musetti quella che sarebbe probabilmente stata la consacrazione definitiva nell’élite del tennis mondiale, dopo le ottime cose fatte vedere negli ultimi mesi. Ma l’appuntamento è solo rimandato, perché Musetti è maturo. Tecnicamente, mentalmente e per tenuta fisica all’interno del match. È migliorato al servizio, in risposta, ha più coraggio, non si lascia distrarre da ciò che accade intorno a lui. Caratteristiche che abbinate alla grande varietà di colpi che ha sempre avuto creano un mix vincente. Adesso è consapevole dei propri mezzi. E anche se oggi non è stato un “buongiorno”, questo match ci lascia la certezza che Lorenzo Musetti è pronto a stare tra i grandi. Il sogno Slam si è spezzato sul più bello, ma il percorso si è solo interrotto. E chi lo ha visto dominare Djokovic (seppur non nella sua migliore versione), chi si è goduto quasi due ore di altissimo tennis sa che non è solo un’illusione. I “buongiorno Italia” torneranno. Forse non domani, forse non subito. C’è incertezza sull’infortunio. Ma con questo Musetti, maturo e consapevole, ci sarà da divertirsi. L'articolo “C’ho una sfiga ragazzi”: stava dominando Djokovic, poi la fitta e lo sguardo nel vuoto. Così Musetti ha perso tutto con uno scatto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Australian Open, Sinner affronta Shelton e Musetti cerca l’impresa contro Djokovic: quando giocano gli italiani e dove vederli | Il programma di mercoledì
Jannik Sinner per continuare una striscia aperta di 18 vittorie consecutive nel torneo dal 2024, Lorenzo Musetti per raggiungere la semifinale per la prima volta in Australia, la terza in uno slam. L’Italia del tennis torna protagonista il 28 gennaio, con due azzurri impegnati ai quarti di finale. Jannik Sinner sfida Ben Shelton, mentre Musetti – dopo la vittoria contro Fritz – se la vedrà con Novak Djokovic, campione serbo che arriva riposatissimo al match, visto che agli ottavi è avanzato senza scendere in campo per il forfait di Jakub Mensik. Entrambi giocheranno alla Rod Laver Arena, il centrale di Melbourne. Musetti – che sta giocando un torneo fin qui ottimo sia dal punto di vista tecnico che mentale – scenderà in campo nell’ultimo match della sessione diurna (non prima delle 4:30), mentre Sinner nel primo della sessione serale, alle 9 italiane. I due – in caso di vittoria – si incontrerebbero in semifinale. Ma ci sarà tempo per pensarci. AUSTRALIAN OPEN, GLI ITALIANI IN CAMPO MERCOLEDÌ Saranno appunto due gli italiani in campo nella giornata di mercoledì 28 gennaio. E sono anche gli ultimi due rimasti: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Sinner tornerà in campo sul centrale di Melbourne, la Rod Laver Arena, dalle 9 in Italia: aprirà il programma serale. Lorenzo Musetti sfiderà invece Novak Djokovic nel terzo match della sessione diurna, sempre sul centrale. Non prima delle 4:30: [5] Lorenzo Musetti (ITA) – [4] Novak Djokovic (SRB) sulla Rod Laver Arena Ore 9:00: [8] Ben Shelton (USA) – [2] Jannik Sinner (ITA) sulla Rod Laver Arena SINNER-SHELTON, I PRECEDENTI Quello dei quarti di finale degli Australian Open sarà il decimo confronto tra Jannik Sinner e Ben Shelton, il quarto in uno slam. I due si conoscono benissimo e si sono sempre affrontati o su cemento o su erba. Nei nove precedenti il bilancio è chiaro: otto vittorie per l’altoatesino, solo una per lo statunitense. L’unica vittoria di Shelton risale al loro primo scontro: al Masters 1000 di Shanghai, nel 2023, in tre set. Da lì non solo Sinner ha sempre vinto, ma non ha mai perso nemmeno un set, vincendone ben 17 consecutivi. Sinner parte con i favori del pronostico, ma su cemento Shelton è avversario temibile e anche in questo torneo ha fatto vedere ottime cose. L’ultimo precedente risale al 2025, alle Atp Finals, durante il Round Robin: finì 6-3, 7-6 per Sinner. MUSETTI-DJOKOVIC, I PRECEDENTI Non partirà con i favori del pronostico invece Lorenzo Musetti contro Novak Djokovic. Per più motivi. In primis perché – nonostante l’età avanzi – il serbo ha vinto per ben 10 volte in carriera gli Australian Open. In secondo luogo perché arriva freschissimo e riposato al match, avendo speso pochissimo nei primi tre turni e non essendo sceso in campo agli ottavi per il ritiro di Jakub Mensik. E l’ultimo motivo – non il meno importante – riguarda i precedenti: dieci sfide, nove vittorie di Djokovic, solo una di Musetti. L’unico successo del carrarino risale al 2023, al Masters 1000 di Montecarlo, in tre set. I due si sfideranno per la quarta volta in uno slam, la prima su cemento dopo le due al Roland Garros (2021 e 2024) e uno a Wimbledon (2024). L’ultimo precedente risale alla finale di Atene di qualche mese fa, quando Djokovic vinse in rimonta e a fine partita comunicò a Musetti che non sarebbe andato alle Atp Finals, “lasciandogli” il posto. DOVE VEDERE SINNER-SHELTON E MUSETTI-DJOKOVIC IN TV E STREAMING L’Australian Open è un’esclusiva di Warner Bros. La sfida tra Jannik Sinner e Ben Shelton – prevista per mercoledì 28 gennaio alle 9 italiane – così come tutto l’Australian Open sarà visibile su discovery+ e HBO Max. I canali Eurosport, dove si vedono tutte le principali partite, sono disponibili su Dazn e TimVision. Stesse modalità e stessi canali anche per il match tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, che comincerà nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, non prima delle 4:30 italiane. AUSTRALIAN OPEN, IL PROGRAMMA COMPLETO DI MERCOLEDÌ ROD LAVER ARENA Dall’1:30 [5] Elena Rybakina (KAZ) – [2] Iga Swiatek (POL) non prima delle 3:00 [6] Jessica Pegula (USA) – [4] Amanda Anisimova (USA) non prima delle 4:30 [5] Lorenzo Musetti (ITA) – [4] Novak Djokovic (SRB) dalle 9:00 [8] Ben Shelton (USA) – [2] Jannik Sinner (ITA) L'articolo Australian Open, Sinner affronta Shelton e Musetti cerca l’impresa contro Djokovic: quando giocano gli italiani e dove vederli | Il programma di mercoledì proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non lo guardavo. Probabilmente è stato questo a fare la differenza rispetto al passato”: Musetti spiega il suo step decisivo
13 ace, quasi il 90% di punti vinti con la prima palla, una sicurezza nei propri mezzi diversa rispetto al passato. Nell’élite del tennis mondiale adesso c’è definitivamente anche Lorenzo Musetti, che ha battuto nettamente Taylor Fritz (uno che su cemento tira forte) per 3-0 (6-2, 7-5, 6-4) e adesso si prepara ad affrontare Novak Djokovic ai quarti di finale. Una vittoria in cui Musetti è rimasto concentrato dall’inizio alla fine, ha trovato continuità con i suoi colpi migliori e con il servizio. L’azzurro sembra aver fatto uno step in più rispetto agli anni precedenti, anche se Sinner e Alcaraz, sembrano ancora distanti. “Ero davvero concentrato sul mio gioco, su quello che dovevo fare. Non lo guardavo. Probabilmente è stato questo a fare la differenza tra questo incontro e altri in cui forse a volte mi concentravo troppo sul mio avversario”, ha spiegato in conferenza stampa Musetti, che spesso nel corso dei match – soprattutto in quelli più lunghi – faticava a rimanere sempre in partita e si lasciava distrarre dall’avversario, dal pubblico e da qualsiasi cosa avesse intorno. I miglioramenti di Musetti sono evidenti infatti sia sul piano tecnico che su quello mentale. Parlando di aspetto puramente tecnico, l’azzurro adesso prova a essere più propositivo in risposta, ha avanzato la sua posizione di partenza e di conseguenza sta trovando più incisività con i colpi da fondo. A variare è sempre stato bravo, adesso lo fa ancora di più (e meglio) perché riesce maggiormente a comandare gli scambi. E poi il servizio, vera arma in più in questi mesi. Da un punto di vista mentale – e qui entra in gioco il prossimo incontro contro Novak Djokovic ai quarti di finale – Musetti è oggi più concentrato, più focalizzato sull’obiettivo finale. Pensa meno agli errori commessi (prima imprecava per un punto perso anche a distanza di diversi minuti), si concentra più su sé stesso e meno sugli altri, come ha dichiarato in conferenza stampa. Aspetto che con Djokovic potrebbe fare la differenza. Il serbo arriva freschissimo al match: primi due match facili contro Martinez e Maestrelli, quasi tre ore contro Van de Zandschulp e poi il ritiro di Mensik che gli ha consentito di riposarsi per tre giorni. “Giocare contro Novak è sempre una sfida, soprattutto qui, dove ha vinto tante volte. Penso che sarà una partita dura, senza dubbio. Certo, si sente bene. Non ha mai perso un set. Ha avuto la possibilità di riposare per qualche giorno. Penso che a questa età sia contento di arrivare ben preparato e rilassato per questa partita”, ha spiegato Musetti. I precedenti dicono 9-1 per Djokovic. Sarà l’undicesima sfida tra i due: “Ci conosciamo bene“, ha spiegato il carrarino. E conoscendolo bene, sa che da Djokovic – soprattutto se il match dovesse allungarsi – non bisogna mai lasciarsi distrarre. Il serbo – con esperienza e un po’ di furbizia – quando va in difficoltà usa ogni mezzo per arrivare alla vittoria: enfatizza piccoli problemi fisici, incita e provoca il pubblico. Ecco perché adesso – più che mai – per Musetti sarà fondamentale rimanere concentrato su sé stesso. “Spero di prendermi la mia rivincita, perché l’ultima volta ad Atene eravamo davvero, davvero vicini. Sento di avere un’altra possibilità ora”. L'articolo “Non lo guardavo. Probabilmente è stato questo a fare la differenza rispetto al passato”: Musetti spiega il suo step decisivo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Musetti dà lezioni di tennis e domina Fritz: “Qui con una mentalità diversa”. La sfida a Djokovic vale il terzo posto mondiale
Una lezione di tennis. Non si può definire in altro modo la nuova prestazione di Lorenzo Musetti all’Australian Open. L’azzurro conquista per la prima volta i quarti di finale a Melbourne superando Taylor Fritz per 6-2 7-5 6-4. Tre set perfetti, favoriti anche dai problemi fisici che lo statunitense si porta dietro da un pò di tempo. Adesso per il carrarino ci sarà Novak Djokovic, ai quarti senza nemmeno scendere in campo per il forfait di Jakub Mensik. L’ultimo game della partita è stato l’emblema di una sfida dominata da Musetti dall’inizio alla fine: servizio tenuto a zero, quattro punti, un ace e tre smorzate consecutive. Confidenza totale, controllo e autorità. L’azzurro ha giocato un tennis brillante, senza dare punti di riferimento, offrendo sempre una palla diversa all’avversario. Il tutto condito dai soliti colpi spettacolari, come lo scambio vinto con doppio tweener o quelli che hanno prodotto il break nel secondo set sul 6-5, con un passante di rovescio e un lungolinea di diritto in corsa al termine di uno scambio che ha mandato in tilt Fritz. Statunitense, va detto, sceso in campo a mezzo servizio per i problemi al ginocchio e a un fianco. Tanti gli errori e pochi i pericoli. E poi c’è stato il servizio, la vera arma in più di questa partita dell’azzurro; quella che ha fatto la differenza cancellando anche le poche situazioni delicate. Ben tredici gli ace messi a segno. Musetti ha saputo leggere ogni fase della partita, come all’inizio del terzo set, quando ha approfittato del secondo parziale appena vinto per piazzare il break che poi si è rivelato decisivo. Un vero e proprio show che ha esaltato la grande condizione fisica del carrarino. Le quattro ore e mezzo contro Machac al terzo turno sono state assorbite completamente. “Sono molto orgoglioso di me stesso – ha detto l’azzurro nell’intervista in campo -. Conosco molto bene Fritz, abbiamo già avuto tante battaglie tra noi. Sono arrivato qui con una mentalità diversa: oggi il mio servizio ha funzionato molto bene, credo di aver fatto una delle mie migliori performance a livello di ace della mia carriera, sono molto molto felice”. “Mi sento più maturo in campo – ha concluso – Voglio continuare a giocare così”. Prossimo step: Djokovic. Il serbo è nettamente avanti negli scontri diretti (9-1) ma questo cammino all’Australian Open e soprattutto l’ultimo precedente ad Atene (perso alla fine però di una battaglia conclusa al terzo set) lasciano buone sensazioni della vigilia. I miglioramenti di Musetti sul cemento sono evidenti sotto ogni punto di vista e poi in palio non c’è solo la semifinale e una possibile sfida contro Jannik Sinner. In ballo c’è anche la terza posizione mondiale a fine torneo. L'articolo Musetti dà lezioni di tennis e domina Fritz: “Qui con una mentalità diversa”. La sfida a Djokovic vale il terzo posto mondiale proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Australian Open, dove guardare gli ottavi di finale degli azzurri: Musetti-Fritz e il derby Sinner-Darderi
Tutti gli occhi sugli ottavi di finale degli Australian Open: un momento storico per il tennis italiano. Sul tabellone maschile spiccano i nomi degli azzurri rimasti ancora in gara: Lorenzo Darderi, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. Queste le sfide in programma: Lorenzo Musetti contro lo statunitense Taylor Fritz alla Rod Laver Arena e Jannik Sinner contro Luciano Darderi in un derby tutto azzurro alla Margaret Court Arena di Melbourne. Ecco gli orari e dove guardare gli incontri di lunedì 26 gennaio. IL MATCH MUSETTI-FRITZ E DOVE GUARDARLO L’incontro tra Musetti e Fritz, programmato per le 4 italiane (14 nel fuso orario australiano) sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali Eurosport, disponibili sulle piattaforme Dazn, TimVision, Discovery+, Prime Video e HBO Max. DOVE VEDERE SINNER-DARDERI IN TV E STREAMING Anche la visione del derby tanto atteso è riservato agli abbonati di Discovery+, Dazn, HBO Max, Timvision e Prime Video, con la possibilità di seguire il match sia in diretta tv che in streaming. La diretta inizierà non prima delle 8 italiane. Come noto, infatti, quest’anno gli Australian Open non vengono trasmessi da alcuna tv satellitare ma sono visibili solo in streaming su diversi canali. PERCHÉ GLI AUSTRALIAN OPEN NON SI VEDONO IN TV Fino all’anno scorso, il primo Slam della stagione era visibile in tv, sul satellitare, per gli abbonati a Sky. I due canali di riferimento erano Eurosport 1 ed Eurosport 2. A giugno scorso però si è interrotta la storica partnership tra i canali di Warner Bros Discovery e la stessa Sky: i due canali sono spariti dalla piattaforma. Il gruppo Discovery detiene appunto i diritti degli Australian Open (così come del Roland Garros) e ha deciso di non venderli ad altre emittente televisivi. Sono disponibili solo in streaming. L'articolo Australian Open, dove guardare gli ottavi di finale degli azzurri: Musetti-Fritz e il derby Sinner-Darderi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Australian Open: tre italiani agli ottavi. Così Sinner, Musetti e Darderi hanno scritto una pagina di storia
Un viaggio psicologico nel tennis, una nuova prova di maturità e un’impresa. Risultato: tre italiani agli ottavi di finale dell’Australian Open per la prima volta nella storia. Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Luciano Darderi non si fermano e proseguono la loro avventura a Melbourne superando rispettivamente Eliot Spizzirri, Tomas Machac e Karen Khachanov. Tre partite diverse ma con un unico comune denominatore: la testa. Quella che Sinner ha fatto sua per 4-6 6-3 6-4 6-4 è stata una partita che ha mostrato tutto l’impatto della componente mentale nel tennis. Si è passati dalla paura di perdere dell’altoatesino a quella di vincere di Spizzirri. Falloso, poco incisivo e condizionato dal caldo asfissiante, l’inizio di Sinner ha consentito allo statunitense di prendere fiducia, entrare in modalità “niente da perdere”. Il primo set perso dall’altoatesino dopo una striscia di 27 parziali vinti consecutivi nasce da questi presupposti. Una novità che anticipa i crampi nel terzo set, quando è cominciata un’altra partita. È a quel punto che è venuta fuori tutta la forza della mentalità di Sinner. L’azzurro zoppica, quasi non si muove, prende time violation e subisce il break; eppure gestisce la situazione, prova a ragionare e alla fine trova lo stesso la strada per rimontare e vincere. Il tutto aiutato da uno Spizzirri in totale balia degli eventi e da un pizzico di fortuna dovuto allo stop per la chiusura del tetto. Un piccolo capolavoro di resistenza difficilmente dimenticabile. “Sono stato fortunato con la ‘heat rule’ e la chiusura del tetto – ha spiegato Sinner nell’intervista in campo -. Mi sono preso il mio tempo e con il passare del tempo mi sono sentito sempre meglio. Sono molto felice di questa performance”. “Avevo un po’ i crampi ovunque – prosegue l’altoatesino -, ma questo è lo sport e questa è un’area su cui so di dover migliorare. Il tennis è anche uno sport mentale: io sono qui per lottare e per giocare ogni punto nel miglior modo possibile” Prestazione di maturità importante invece quella di Musetti. Un 5-7 6-4 6-2 5-7 6-2 in quattro ore e mezzo non solo degno di un top 5, ma degno di un giocatore che si sente un top 5. Nella sua partita ci sono stati alti e bassi ma non c’è mai stato spazio per la frustrazione dovute alle tante palle break non sfruttate, soprattutto quelle nel primo e quarto set persi. Sempre focus rivolto sull’obiettivo: portare a casa il match. È così che è nata la rimonta nel secondo parziale (dove Musetti è stato anche sotto di un break); è così che ha preso forma il dominio nel quinto e decisivo set. Machac si presentava come uno dei terzi turni più complicati in tabellone e veniva da un grande inizio di stagione, con la vittoria nel torneo 250 di Adelaide. “Ero preparato fin da inizio partita – ha dichiarato Musetti nel post-gara – a combattere molto per via del caldo. All’inizio non sono riuscito a trovare il giusto ritmo, lui dettava il ritmo e io ero un po’ troppo lontano dalla riga di fondo. Però poi con grandi attitudine, mentalità e condizione fisica sono riuscito a ribaltare la partita” “È la mia prima volta nella seconda settimana dell’Australian Open – ha concluso il numero 5 del mondo -, sono molto felice”. Quella di Sinner non è stata però l’unica impresa azzurra. Ce n’è anche un’altra arrivata contro ogni pronostico della vigilia. È quella compiuta da Luciano Darderi contro Khachanov per 7-6 3-6 6-3 6-4. L’italo-argentino continua a stupire in questo Australian Open e conquista gli ottavi di finale per la prima volta in uno Slam. È una vittoria che fa tanto rumore quella contro Khachanov. Il russo a Melbourne ha fatto semifinale tre anni fa e lo scorso agosto era alla posizione numero 9 del mondo. La sua eliminazione è l’ennesima dimostrazione della grande crescita di Darderi, soprattutto sul cemento. La nomea di “terraiolo” dell’inizio della carriera è sempre più lontana, mentre è sempre più vicina la top 20 mondiale. È stata senza dubbio la più grande vittoria della carriera di Darderi, arrivata al termine di una partita di qualità e solidità, portato dalla sua parte dopo un avvio equilibrato. Il break a testa nel primo set prima del tie-break vinto dall’azzurro, la reazione del russo nel secondo parziale, e poi Darderi che non concede più nulla: un break nel terzo, uno nel quarto set e conti chiusi. Il regalo adesso è un derby tutto azzurro contro Sinner, probabilmente, sulla Rod Laver Arena. L'articolo Australian Open: tre italiani agli ottavi. Così Sinner, Musetti e Darderi hanno scritto una pagina di storia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Australian Open, il caldo estremo stravolge il programma di sabato: quando giocano Sinner, Musetti e Darderi
Il caldo “invade” gli Australian Open. Nella giornata di sabato a Melbourne ci sarà allerta caldo estremo, con temperature massime fino a 38 gradi e per questo motivo l’organizzazione dello Slam australiano ha deciso di anticipare il programma diurno di un’ora sui due campi principali, di mezz’ora sugli altri. L’obiettivo è finire prima dell’ora di punta del caldo australiano, intorno alle 16 locali. Anche per questo motivo i tre italiani impegnati nel tabellone maschile scenderanno in campo tutti e tre quando in Italia sarà notte. Sia Sinner, che Musetti e Darderi infatti saranno impegnati su tre campi diversi nel terzo turno degli Australian Open. Sono gli ultimi tre “superstiti” dopo le eliminazioni di Lorenzo Sonego (per mano proprio di Musetti) e di Francesco Maestrelli contro Novak Djokovic. Il numero due al mondo sfiderà lo statunitense Eliot Spizzirri, Musetti invece affronterà il ceco Tomas Machac, mentre Darderi se la vedrà con Karen Khachanov. SINNER-SPIZZIRRI, I PRECEDENTI Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri si affronteranno per la prima volta in carriera. I due non si sono mai incrociati (per l’americano è solo la seconda partecipazione a uno slam dopo gli Us Open 2025), considerando anche che Spizzirri – numero 85 del ranking Atp – ha giocato in carriera prevalentemente Challenger e 250. Del suo avversario Sinner ha però parlato dopo la vittoria contro Duckworth al secondo turno: “Spizzirri? L’ho guardato un po’ anche l’anno scorso, è un giocatore molto aggressivo, serve bene e oggi ho visto la sua partita. Non abbiamo mai giocato contro, vediamo cosa succede”, aveva dichiarato Sinner nell’intervista in campo. Lo statunitense ha fin qui battuto Joao Fonseca al primo turno e Wu Yibing al secondo. DOVE VEDERE SINNER-SPIZZIRRI IN TV E STREAMING L’Australian Open è un’esclusiva di Warner Bros. La sfida tra Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri – prevista per sabato 24 gennaio non prima delle 2 italiane – così come tutto l’Australian Open (e quindi anche le sfide tra Musetti e Machac, Darderi e Khachanov) sarà visibile su discovery+ e HBO Max. I canali Eurosport, dove si vedono tutte le principali partite, sono disponibili su Dazn e TimVision. AUSTRALIAN OPEN, GLI ITALIANI IN CAMPO SABATO Nel quinto giorno del torneo saranno tre gli italiani in campo: Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi. Sinner tornerà ovviamente ancora in campo sul centrale di Melbourne, la Rod Laver Arena, non prima delle 2 in Italia: sarà la sua prima sfida diurna dopo le prime due ad aprire il programma serale sul centrale. Lorenzo Musetti sfiderà invece Tomas Machac – temibile avversario ceco che ha battuto Dimitrov e Tsitispas nei primi due turni – in apertura di giornata alla John Cain Arena, alle 00:30 italiane. Stesso orario per Darderi alla Kia Arena, contro Karen Khachanov. Ore 00.30: [5] Lorenzo Musetti (ITA) – Tomas Machac (CZE) sulla John Cain Arena Ore 00.30: [15] Karen Khachanov (RUS) – [22] Luciano Darderi (ITA) sulla Kia Arena Non prima delle 2:00: Eliot Spizzirri (USA) – [1] Jannik Sinner (ITA) sulla Rod Laver Arena AUSTRALIAN OPEN, IL PROGRAMMA COMPLETO DI SABATO ROD LAVER ARENA – dalle 00:30 Karolina Pliskova (CZE) – [9] Madison Keys (USA) non prima delle 2:00 Eliot Spizzirri (USA) – [1] Jannik Sinner (ITA) non prima delle 9:00 Botic van de Zandschulp (NED) – [4] Novak Djokovic (SRB) [16] Naomi Osaka (JPN) – [Q] Maddison Inglis (AUS) MARGARET COURT ARENA – dalle 00:30 [6] Jessica Pegula (USA) – Oksana Selekhmeteva (RUS) non prima delle 2:00 Peyton Stearns (USA) – [4] Amanda Anisimova (USA) non prima delle 4:30 [8] Ben Shelton (USA) – [30] Valentin Vacherot (MON) non prima delle 9:00 [31] Anna Kalinskaya (RUS) – [2] Iga Swiatek (POL) Marin Cilic (CRO) – [12] Casper Ruud (NOR) JOHN CAIN ARENA – dalle 00:30 [5] Lorenzo Musetti (ITA) – Tomas Machac (CZE) non prima delle 2:00 [21] Elise Mertens (BEL) – [Q] Nikola Bartunkova (CZE) non prima delle 7:00 [WC] Stan Wawrinka (SUI) – [9] Taylor Fritz (USA) [5] Elena Rybakina (KAZ) – Tereza Valentova (CZE) KIA ARENA – dalle 00:30 [15] Karen Khachanov (RUS) – [22] Luciano Darderi (ITA) non prima delle 2:00 [13] Linda Noskova (CZE) – Xinyu Wang (CHN) non prima delle 8:00 [16] Jakub Mensik (CZE) – Ethan Quinn (USA) L'articolo Australian Open, il caldo estremo stravolge il programma di sabato: quando giocano Sinner, Musetti e Darderi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Musetti dedica la vittoria a coach Tartarini e al preparatore Fiorucci, sono dovuti tornare in Italia: “Non è stata una settimana semplice”
“Per Simo e Damiano“. E un cuore. Con questa dedica sulla telecamera Lorenzo Musetti ha salutato la Margaret Court Arena – il secondo campo più importante degli Australian Open – dopo la vittoria in tre set contro l’amico e compagno di doppio Lorenzo Sonego . “Simo” è il suo allenatore Simone Tartarini, mentre “Damiano” è Damiano Fiorucci, il suo preparatore atletico. Nessuno dei due infatti era presente nel suo angolo durante la sfida contro Sonego. Tartarini è dovuto tornare in Italia a causa di un grave lutto familiare: la morte della mamma. Fiorucci invece non era presente per “problemi di salute“, come spiegato da Musetti in conferenza stampa: “Non è stata una settimana semplice dal punto di vista umano. Simone è dovuto rientrare in Italia per motivi familiari e Damiano ha avuto problemi di salute. Tutto questo, invece di mettermi ulteriore pressione addosso, mi ha responsabilizzato ancora di più. Ho affrontato il match con estrema attenzione e voglio dedicare a loro questo successo”. Nel suo angolo c’era soltanto José Perlas, ultimo arrivato nel team per affiancare proprio Tartarini. “Mi sono trovato bene con José in panchina: è stata la nostra prima partita da soli, ma ho sentito anche il supporto di Damiano e Simone da casa”, ha concluso Musetti sull’argomento. Al terzo turno Musetti non affronterà Stefanos Tsitsipas, perché il greco – finalista in Australia nel 2023 ma in declino negli ultimi anni – è stato eliminato in quattro set da Tomas Machac. Il ceco ha dimostrato ancora una volta di essere un avversario ostico, soprattutto su cemento. Ecco perché servirà un Musetti attento, concentrato e solido anche nel terzo turno. L'articolo Musetti dedica la vittoria a coach Tartarini e al preparatore Fiorucci, sono dovuti tornare in Italia: “Non è stata una settimana semplice” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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