“Vi chiedo scusa da subito, ho dovuto fare un piccolo intervento all’occhio”,
aveva detto in apertura di puntata di È sempre Cartabianca lo scorso 13 gennaio
Bianca Berlinguer, apparsa in video con gli occhiali da sole. E aveva aggiunto:
“Niente di grave ma è troppo presto per sostenere le luci dello studio che sono
molto forti e luminose. Quindi per tutta la puntata userò questi occhiali un po’
più scuri”.
E anche ieri sera, la conduttrice ha guidato il talk di Rete4 con occhiali:
“Buonasera a tutti. Vi devo dire che anche questa settimana sono costretta a
indossare gli occhiali, come vedete, scuri per non essere in grado di
fronteggiare le luci bellissime ma molto forti di questo studio. Sta andando
tutto molto meglio, ma un’altra settimana ci vuole e spero che per la prossima
tornerò a guardarvi, senza più le lenti ma coi miei occhi, che osserveranno
molto bene la telecamera”.
La scorsa settimana la necessità medica della conduttrice aveva trovato una
sorta di ‘sponda’ in Mauro Corona, anche lui con occhiali da sole: “Che ha
fatto?”, la domanda di Berlinguer. “Li indosso per solidarietà”, la replica
dello scrittore. “Ne facevo a meno di questa sua solidarietà. Entrambi con gli
occhiali è un po’ troppo”, aveva chiosato la giornalista.
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per fronteggiare le luci bellissime ma molto forti”: così Bianca Berlinguer a È
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Tag - Rete4
Martedì 11 novembre la troupe di Dritto e Rovescio ha subito un’aggressione
mentre si trovava a Torino. I fatti sono avvenuti in corso Novara 78. Qui un
uomo incappucciato armato di mazza chiodata si è accanito sull’auto con cui
erano arrivati cronisti e operatori video, sfasciandone il parabrezza, prima di
darsi alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
E nella puntata di ieri 14 novembre, Paolo Del Debbio, conduttore del programma
di Rete4, ha commentato l’accaduto: “Erano incappucciati, se non sbaglio, vero
Erika (Antonelli, l’inviata che si trovava a Torino, ndr)? Incappucciati, quindi
dei vigliacchi, perché chi combatte per una causa va a volto scoperto. Così come
io dico a voi a volto scoperto che siete degli str***i, ma non mi intimidite,
perché io la settimana prossima vengo lì e abbiate il coraggio a volto scoperto
di venire a parlare, di confrontarvi, di dirmi le vostre ragioni. Io vi dirò le
mie e non occorre portare una mazza, basta portare il cervello, se ce l’avete e
in che quantità e soprattutto se le sinapsi collegano i neuroni, perché quello è
il punto. Però non pensate di intimidire con queste cose. Questo fatto non va
sottovalutato, perché così è la prima volta che ci capita”.
E Antonelli ha spiegato: “Sì, Paolo, questa persona aveva una mazza di almeno 30
centimetri. Quello che mi è rimasto impresso è che la parte superiore di questa
mazza aveva tre chiodi. Tre chiodi grandi che spuntavano, con cui non si è fatto
nessun problema a colpire la nostra auto parcheggiata. Noi dentro, inermi, a
fare il nostro lavoro. Io, Nicolò Cicala e Andrea Grattarola, ottimi
professionisti. Fino a spaccare il lunotto posteriore e danneggiare gravemente
il vetro anteriore, che aveva tre fori, con il vetro rientrato. È stato
agghiacciante. Abbiamo avuto molta paura“.
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settimana prossima vengo lì, non occorre portare una mazza, basta il cervello se
l’avete”: Paolo Del Debbio agli aggressori della troupe di Dritto e Rovescio
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