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“Con il calendario in cui ero nudo su una roccia ho comprato casa. Ora l’età avanza, inizio a pensare di fermarmi. Il Sanremo di mio figlio Leo? È andato male”: così Alessandro Gassmann
“Sono stupefatto come genitore per la persona che è mio figlio”. Alessandro Gassmann parla del figlio Leo. Intervistato da Fanpage lo descrive come “una persona con una fortissima personalità, attentissimo agli altri”. E ancora: “Lui è gentile anche quando potrebbe non esserlo, ha una calma veramente invidiabile, che non ha ereditato da me”. ALESSANDRO GASSMANN COMMENTA IL SANREMO DEL FIGLIO LEO Interrogato sull’esperienza di Leo all’ultimo Festival di Sanremo (dove si è classificato ventottesimo), l’attore spiega: “Questo Sanremo è andato male, ma questo è un giudizio del pubblico, ed è giusto che sia così. È andato bene perché la cosa più importante è esserci a Sanremo, superare tutti gli step precedenti. È una sofferenza”. E scende più nel dettaglio: “Il genitore del cantante vive i mesi prima di Sanremo con un’ansia terribile. Ogni tanto ho chiesto a Leo ‘possiamo evitare di parlare di Sanremo oggi? Stavo tanto bene, non avevo pensieri negativi’. Ti sale l’ansia. Ma la canzone sta andando bene, so che lui è molto felice, perché si presenta come un ragazzo pulito, che non segue la moda, scrive le sue canzoni, non usa l’autotune, insomma non è scontato. Deve fare e farà ancora un sacco di cose, sta lavorando molto e mi fa piacere”. PAUSA IN ARRIVO? Dal 9 marzo su Rai 1 l’attore vestirà i panni di Guido Gerrieri nella fiction Guerrieri-La regola dell’equilibrio, in cui interpreta l’avvocato penalista nato dalla penna di Gianrico Carofiglio. E pensare che Alessandro Gassmann sognava di fare l’ingegnere agrario, “poi non ci sono riuscito, perché ero un ragazzo un po’ disordinato” ammette. Dopo tanti anni di carriera non nasconde di iniziare a pensare a fermarsi: “In questo momento ci sto pensando, in continuazione”. Più che stanchezza, “è proprio desiderio di non fare niente […] L’età avanza, ho meno forza e la mancanza di forza ti porta ad essere più riflessivo, hai meno frenesia […] ho voglia di stare più tempo con mia moglie, i miei amici, concentrarmi sull’attivismo, qualcosa che sia socialmente utile”. Lo stop per ora non ha una data precisa: “Forse fra un anno e mezzo” dice lui, che nel 2001 fu protagonista di un calendario senza veli che molte persone ancora ricordano. Su questo punto, a Repubblica racconta: “Ero ignudo su una roccia in Messico, con quel calendario mi ci sono comprato casa“. E conclude: “Vengono ancora signore di una certa età, per dirmi: ‘Sa che ce l’avevo?'”. L'articolo “Con il calendario in cui ero nudo su una roccia ho comprato casa. Ora l’età avanza, inizio a pensare di fermarmi. Il Sanremo di mio figlio Leo? È andato male”: così Alessandro Gassmann proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Gassmann a La Confessione di Gomez (Rai3): “Mio figlio Leo? Gli ho sconsigliato di fare Califano, ma aveva ragione lui”
“Mio figlio Leo? Gli ho sconsigliato di fare Califano, ma aveva ragione lui”. Così Alessandro Gassmann ospite a La Confessione di Peter Gomez, in onda sabato 21 febbraio alle 20.20 su Rai 3 sul figlio Leo, classe 1998, cantante già molto noto fra i giovanissimi e non solo. “Semifinali di X Factor, vittoria a Sanremo giovani, di nuovo in gara tra pochi giorni e anche attore. È più bravo di lei?”, ha chiesto il conduttore. “È molto diverso da me, mi ha stupito” – ha risposto l’interprete di film celebri come Il bagno turco, che ha poi proseguito raccontando del primo ingaggio da protagonista di Leo, un film sul ‘Califfo’. “Mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Ho superato tutti i provini, mi hanno preso per fare Califano’. Io gli ho risposto: ‘Tu non lo devi fare, perché già ti chiami Gassmann e quindi ti guardano in modo un po’ più attento, in più interpreti un cantante mitizzato da tante persone. Se fai un solo errore, è il primo e ultimo film che fai’. Non mi ha ascoltato e aveva ragione lui, gli ho dato un consiglio sbagliato”. Il volto della fiction ‘La Regola dell’equilibrio’ , in onda dal 9 marzo su Rai 1, ha poi aggiunto: “Leo è un attore molto diverso da me perché sa mimetizzarsi ed entrare nell’imitazione di personaggi realmente esistiti, cosa che io non so fare”, ha concluso Gassmann. L'articolo Gassmann a La Confessione di Gomez (Rai3): “Mio figlio Leo? Gli ho sconsigliato di fare Califano, ma aveva ragione lui” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mio figlio Leo Gassmann a Sanremo 2026? Pare esista una regola che dice che i parenti non possano andare, ma so già per chi votare”: parla Alessandro
Alessandro Gassmann ha presentato ieri, 12 febbraio, la serie “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, in onda su Rai1 dal 9 marzo. Naturalmente non poteva mancare l’accenno alla partecipazione del figlio Leo in gara all’Ariston con il brano “Naturale”. “Pare esista una regola che dice che se c’è un cantante a Sanremo non possono andare a Sanremo parenti del suddetto cantante, – ha detto con ironia l’attore – quindi immagino non andrò a Sanremo, però chiaramente lo seguirò e già so per chi votare. Voterò per il cantante che ha la persona più bella, quindi per Leo Gassmann, il cui numero per votare è…No, chiaramente non lo so, però ve lo dirò presto. Non sono sportivo in questo, tiferò e cercherò di far votare più gente possibile per il mio cantante pop preferito”. Il regolamento non prevede il divieto della presenza dei parenti dei concorrenti in gara, ma sicuramente l’attore preferisce non creare alcun corto circuito mediatico in riviera e lasciare così che il figlio sia concentrato sul suo lavoro. Sempre in tema Sanremo, alla domanda se gli è mai capitato di essere chiamato a presentare il Festival e aver dovuto rifiutare per altri impegni, Gassmann risponde: “Sì mi è capitato ma siccome io sono molto intelligente – sorride – rifiutai di condurre Sanremo con gli altri, in quella disastrosa edizione dove presentarono i ‘figli di’, che già il termine mi raccapriccia”, dice riferendosi all’edizione 1989 che vide alla conduzione Rosita Celentano, Paola Dominguín, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi. “Purtroppo però – continua nel racconto – presero un attore, che era il figlio di Antonio Quinn, che mi somigliava un pò fisicamente, quindi per anni la gente continuava a fermarmi per strada mandandomi a quel paese e dicendomi che ero stato pessimo, che avevo sbagliato tutto ecc. E io che continuavo a rispondere ‘ma quello che non ero io, lo giuro, c’era Gianmarco Tognazzi che è un mio amico ma io non c’ero per fortuna. Quindi sono molto fiero di questo rifiuto importante nella mia vita artistica”. Nel futuro ci sarà un film con il figlio Leo? “Ma, e chi può saperlo? Siamo due professionisti, se servirà in un film il ruolo oramai di un uomo di mezza età e di un giovane ragazzo con talento se ci chiameranno, penso di sì. Io devo avere il mio nome prima, ma va bene. Sono molto contento di mio figlio come essere umano. È una persona che si comporta molto bene e questo mi fa piacere. Sono orgoglioso di lui come attore e come cantante”. E ancora, ha dichiarato Gassmann: “Come attore non ho consigli da dare, perché la sua è una generazione molto lontana dalla mia. Si sta comportando bene, ha fatto un’interpretazione di Califano che mi ha veramente stupito. Gli avevo sconsigliato di farla perché era molto rischiosa. Ha avuto coraggio, l’ha fatta con intelligenza e con umiltà. Cosa che io non avrei saputo fare, perché non sono un imitatore, sono uno che nei personaggi mette parte di sé. Quelli che sanno anche cambiare e cercare di assomigliare a qualcuno realmente esistito mi affascinano tantissimo. Re di questo genere di attività è Favino”. L'articolo “Mio figlio Leo Gassmann a Sanremo 2026? Pare esista una regola che dice che i parenti non possano andare, ma so già per chi votare”: parla Alessandro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Agli italiani auguriamo un Natale con una politica più responsabile, dai toni più sereni e più attenzione agli ultimi”: così Luisa Ranieri Alessandro Gassmann
Alessandro Gassmann e Luisa Ranieri presentano a FqMagazine il film delle feste di Prime Video “Natale senza Babbo”, disponibile sulla piattaforma dal 28 novembre. Protagonisti un Babbo Natale in piena crisi esistenziale, ovvero Alessandro Gassmann, e sua moglie Margaret, interpretata da Luisa Ranieri, una donna sempre pronta a supportare il marito. Tra i vari interpreti di questa commedia natalizia anche Caterina Murino e Valentina Romani, nei panni rispettivamente della Befana e di Santa Lucia. Ma anche Diego Abatantuono, esperto in terapie di recupero di Babbi Natale in difficoltà, e Angela Finocchiaro, nelle vesti di una psicologa. Il film è co-prodotto da Amazon MGM Studios con Gaumont Italia, diretto da Stefano Cipiani e scritto da Michela Andreozzi (qui presente anche nel cast) con la collaborazione di Filippo Macchiusi. “Abbiamo raccontato attraverso la metafora natalizia una coppia che sta divorziando- ha detto il regista-. Lui è un Babbo Natale che è un pò una rock star stressata da tutto questo consumismo”. Qual è la morale e l’insegnamento di questo film? Luisa Ranieri: Sicuramente che bisogna ritrovare lo spirito del Natale, perchè ci siamo un po’ persi dietro tutta la parte commerciale della festa. Poi c’è sicuramente l’insegnamento a chiedere aiuto e saper dire scusa fanno parte. Due elementi fondamentali all’interno di una famiglia, di un rapporto e di una società. Alessandro Gassmann: Ha detto tutto a lei in maniera straordinaria, in un italiano anche abbastanza elevato! Un aneddoto divertente accaduto sul set? Luisa Ranieri: Abbiamo girato una scena nello studio della psicologa e non so che cosa ci fosse in quello studio, ma a me ha cominciato a prudermi qualsiasi cosa… Gli occhi, il naso, le orecchie, non riuscivo a recitare! Ero completamente in balia di questo prurito (ride, ndr) che non era divertente per me, ma penso sia stato divertente per voi. Alessandro Gassmann: No, io ero francamente un po’ in pena per te. Luisa Ranieri: Ma io mi chiedevo ‘ma cosa mi dà fastidio? Non soffro di nessuna allergia, però insomma è stata una scena un po’ così… Alessandro Gassmann: Ma nel film non si vede eh… Luisa Ranieri: Secondo me qualcosa si vede… Il vostro Natale più bello? Luisa Ranieri: Quando sono nati i figli, sono stati i Natali più belli. Alessandro Gassmann: Sì anche per me chiaramente. Ha riassunto quella importanza che aveva quando eravamo bambini, quindi chiaramente ho fatto anche io Babbo Natale, lasciavo le impronte delle gnomo con le mani sulla neve. Insomma il Natale è divertente anche per i genitori. Luisa Ranieri: Sì, anche perché un po’ è bello regalare il sogno ai propri figli. Però anche noi abbiamo affittato un Babbo Natale, un anno sì anche l’altro. Alessandro Gassmann: Io sono a disposizione, se volete (ride, ndr). Che cosa regalereste all ‘Italia e agli italiani questo Natale? Beh, tante cose. Luisa Ranieri: Sicuramente mi piacerebbe regalare un Natale dai toni più sereni, una dialettica più elevata, mi piacerebbe che la nostra classe politica si comportasse in una maniera più responsabile perché stiamo vivendo un momento storico in cui abbiamo bisogno di toni calmi, di toni pieni di sapienza. Alessandro Gassmann: Aggiungerei anche forse un po’ più di attenzione verso gli ultimi. Sappiamo che il nostro Paese ha fasce sociali in grave sofferenza più che in passato Poi insomma anche cercare in tutti i modi in maniera diplomatica di lavorare sulla cessazione delle guerre che ci circondano, quindi la pace. L'articolo “Agli italiani auguriamo un Natale con una politica più responsabile, dai toni più sereni e più attenzione agli ultimi”: così Luisa Ranieri Alessandro Gassmann proviene da Il Fatto Quotidiano.
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