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Divorce Day: ecco perché gennaio è davvero il mese in cui ci si lascia di più?
Probabilmente ve ne sarete accorti dai social, o parlando con i vostri amici. Gennaio è il periodo dell’anno in cui molte coppie si lasciano, o arrivano al capolinea. Sì, le stesse coppie che solo poche settimane fa condividevano sui social foto dei regali di Natale, romantiche cioccolate calde e baci sotto i fuochi d’artificio. Magari è colpa di un litigio di troppo dai suoceri, o di una brutta discussione in autostrada sulla strada di caso. Fatto sta che da qualche anno gennaio si è guadagnato la reputazione di “mese delle rotture” (in ogni possibile accezione del termine) o “mese del divorzio”. C’è addirittura chi ha individuato un vero e proprio “Divorce Day”: il primo lunedì pienamente lavorativo dopo le feste è il giorno in cui si registrano più richieste di divorzio. Le statistiche dimostrano un aumento in determinati periodi dell’anno – gennaio, fine agosto o i primi di settembre – ma il Divorce Day è una leggenda metropolitana, esattamente come il Blue Monday. Tuttavia riflette una tendenza più ampia: considerare gennaio come un mese di grandi cambiamenti, anche nella vita sentimentale. Ci sono vari motivi per cui, se una coppia deve “scoppiare”, è probabile che succeda in questi giorni. Le feste natalizie, innanzitutto: famiglie, spese, aspettative e obblighi sociali possono mettere molto stress su una coppia. Capita che si litighi su dove passare le feste, sulle rispettive famiglie, su eventuali vacanze e una volta tornati alla vita di tutti i giorni si decida di mettere un punto. Per le coppie sposate e con figli può essere vero l’opposto: spesso la decisione di separarsi o divorziare c’era già, ma si aspetta gennaio per renderla ufficiale, in modo da non “guastare” l’atmosfera per i figli e per i parenti. Se durante le feste si cerca di mantenere un sorriso di facciata, insomma, ora è il momento di smettere di fingere e vivere la separazione. Stare più tempo con amici e parenti, poi, può agire come la “spinta” finale per il partner più indeciso: il confronto con le persone più care può servire a dare il coraggio per uscire da una storia difficile o infelice. In qualche misura c’entrano anche i buoni propositi di inizio anno, o meglio: il desiderio di riprendere in mano la propria vita, guardarsi dentro e fare dei cambiamenti. Secondo un’indagine di Unobravo, famoso servizio di psicologia online, gennaio “si conferma come un mese ad alta spinta motivazionale”. “Questa energia è rivolta soprattutto alla sfera relazionale: secondo il 53% dei terapeuti, il proposito più frequente riguarda il miglioramento delle relazioni interpersonali o della gestione dei conflitti”. Gennaio non è il mese dei divorzi: con ogni probabilità è il mese in cui ci si guarda negli occhi e si sceglie di non trascorrere un altro anno infelice insieme. Ed è più facile farlo quando tutti sono nel pieno dell’euforia da “anno nuovo, vita nuova”. L'articolo Divorce Day: ecco perché gennaio è davvero il mese in cui ci si lascia di più? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Katy Perry pubblica le foto delle vacanze con l’ex Orlando Bloom e il nuovo compagno Justin Trudeau nello stesso post di Instagram. I fan in delirio: “Che diva”
Katy Perry ha mandato in delirio i fan con una fotografia su Instagram. La pop star ha pubblicato una serie di scatti per mostrare le sue vacanze. Nella gallery la cantante ha inserito le immagini del Natale trascorso con l’ex Orlando Bloom e la foto del Capodanno insieme al nuovo compagno Justin Trudeau. Le foto hanno scatenato i commenti dei fan, che hanno definito “diva” la 41 enne per aver taggato nel post sia l’ex sia l’attuale fidanzato: “Taggare l’ex e l’attuale nello stesso post, che diva!”. Come testimoniato sui social, la cantante ha trascorso il Natale insieme alla figlia Daisy Dove e Orlando Bloom, da cui si è separata ufficialmente la scorsa estate. Katy e l’attore continuano a frequentarsi, per il bene della bambina. Perry ha poi festeggiato il Capodanno insieme al nuovo amore, Justin Trudeau. La pop star e l’ex primo ministro canadese hanno iniziato insieme il 2026 in una località sconosciuta. I più attenti hanno notato un dettaglio particolare: il ciondolo della collana di Perry a forma di acero, simbolo del Canada. I fan hanno commentato il nuovo amore della cantante sotto il post di Instagram. Un utente ha scritto: “Che carina la foto! Siete una coppia adorabile”, mentre un altro ha commentato così: “La nuova regina del Canada”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da KATY PERRY (@katyperry) L'articolo Katy Perry pubblica le foto delle vacanze con l’ex Orlando Bloom e il nuovo compagno Justin Trudeau nello stesso post di Instagram. I fan in delirio: “Che diva” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Assistente di volo trova il sacchetto del vomito pieno di soldi: “Quel momento ha cambiato completamente tutta la mia vita. Una benedizione” – IL VIDEO
Il video di un’assistente di volo è diventato virale per aver condiviso un momento sorprendente avvenuto durante le festività natalizie. Brittney Bluitt, che nel tempo libero fa l’attrice, inizialmente pensava che un passeggero le avesse lasciato la spazzatura, tra cui un sacchetto per il vomito, utile per i momenti di turbolenza. Ma al tatto quel sacchetto sembrava contenere altro. Da qui la sorpresa, un generoso passeggero ha lasciato alla fortunata una lauta mancia in dollari. “Quel momento ha cambiato completamente tutta la mia vita”, ha dichiarato con sorpresa la Bluitt. L’assistente di volo stava camminando lungo il corridoio dell’aereo, quando un passeggero le ha consegnato un sacchetto per il vomito chiuso e le ha detto: “Questo è per te”. La donna ha ammesso di aver pensato che l’uomo stesse scherzando e che il sacchetto contenesse qualcosa da buttare via. “Onestamente pensavo che mi stesse porgendo qualcosa da buttare via – ha raccontato la Bluitt a People -. Quando ho finito di servire le bibite al resto dei passeggeri, ho portato il sacchetto che mi era stato consegnato in cambusa, senza pensarci troppo. Mentre mi sono messa a pulire dopo il servizio, mi è venuto l’istinto di aprire il sacchetto per il vomito. All’interno, ho scoperto che ogni passeggero aveva bordo ha lasciato una mancia all’interno del sacchetto come regalo di Natale. Quel momento ha cambiato completamente tutta la mia vita”. E infine: “È stato allora che mi sono resa conto davvero. I soldi erano quello di cui avevo bisogno in quel momento. Nel sacco per il vomito c’erano 208 dollari. So che potrebbe non sembrare una cifra enorme per alcuni, ma per me è stata una benedizione incredibile”. > @brittneybluittofficialBlessed! That’s all ????????????????♬ Won’t He Do It – > Koryn Hawthorne L'articolo Assistente di volo trova il sacchetto del vomito pieno di soldi: “Quel momento ha cambiato completamente tutta la mia vita. Una benedizione” – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La Danimarca dice addio al postino: stiamo perdendo un linguaggio che nelle Feste diventa un rituale
Spedire una cartolina di Natale può sembrare obsoleto, un capriccio vintage. Lo scambio degli auguri postali con alcune famiglie, legate da vecchia amicizia, è un’abitudine che mi ha tramandato mia madre (1906-1998). E volevo proseguire la tradizione anche quest’anno. Che impegno! Non ho faticato a trovare le cartoline natalizie. E le ho redatte con cura, riesumando la stilografica Sheaffer da calligrafia con cui preparavo i lucidi per la lavagna luminosa, quando PowerPoint non esisteva ancora. Ma dove imbucarle? A Milano, le cassette rosse sono scomparse. Per fortuna, una gita in campagna ha risolto il problema. Nei piccoli paesi la cassetta della posta sopravvive. Poi ho scoperto che la Danimarca è più avanti: ha detto addio al postino… C’era un tempo in cui il fruscio di una busta nella cassetta delle lettere era un piccolo evento quotidiano. Oggi, quel suono è un ricordo. Se la Danimarca ha già pensionato il postino, nelle grandi città italiane le cassette rosse stanno scomparendo; lucciole in un vuoto di cemento. Per molti bambini, la letterina a Babbo Natale è la prima esperienza di scrittura con uno scopo reale. Sedersi alla scrivania con carta e penna; piegare il foglio; uscire a imbucare la lettera insieme a mamma o papà è un rituale che insegna l’attesa, la cura, la meraviglia. Un atto di fede nella parola scritta: ogni bimbo confida che quelle righe viaggeranno fino al Polo Nord e saranno lette. John Donne scriveva: more than kisses, letters mingle souls. Più dei baci, le lettere mescolano le anime. Aveva ragione. Una lettera d’amore scritta a mano portava con sé l’intimità del gesto: la calligrafia incapace di celare la emozione, una macchiolina di vino o di caffè, il profumo della carta pregiata. Era un oggetto da conservare nel cassetto, da rileggere negli anni, da stringere al petto. Con le lettere d’affari, invece, si costruivano gli imperi. Contratti, trattative, accordi commerciali: tutto passava per la posta. La carta intestata conferiva autorevolezza, la firma autografa suggellava gli impegni. Per Emily Dickinson, la lettera è “immortalità, perché è la mente sola, senza l’amico corporeo”. Oggi comunichiamo più di quanto si sia mai fatto in qualsiasi altra epoca. Eppure lasciamo molte meno tracce durature. Una email si cancella con un clic, un messaggio sparisce, confuso tra migliaia di notifiche. La velocità ha ucciso l’attesa — quell’attesa dolce e tormentosa che rendeva preziosa ogni risposta. Oggi molti bambini “scrivono” a Babbo Natale via app, email o addirittura messaggi vocali. Tristezza. Pare che Lord Byron affermasse la scrittura delle lettere come l’unico modo per combinare la solitudine con la buona compagnia. Nell’era degli smartphone sempre connessi, abbiamo perso proprio questo: la capacità di essere soli con i nostri pensieri mentre scriviamo a qualcuno. E perdiamo così la gioia della nostra reciproca compagnia. Non è nostalgia sterile. È la consapevolezza che stiamo perdendo un linguaggio, una forma d’arte, un rituale. Trovare una cassetta postale a Milano è diventata un’avventura; spedire una cartolina di Natale, un atto quasi eroico. Soprattutto, perdiamo la capacità di trasmettere noi stessi e di ricevere chi ci sta a cuore. Il progresso non si ferma, non si può fermare. Possiamo scegliere, ogni tanto, di rallentare. Di prendere carta e penna. Di scrivere a qualcuno non perché sia urgente, ma perché è importante. Perché alcune parole meritano ancora di viaggiare lentamente: for thus, friends absent speak. Perché così parlano gli amici assenti. E Babbo Natale è stato il primo dei nostri amici. L'articolo La Danimarca dice addio al postino: stiamo perdendo un linguaggio che nelle Feste diventa un rituale proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Sono stati trovati corpi estranei nell’impasto”: sequestrati e ritirati migliaia di pandori “pericolosi”
Centinaia di pandori destinati al commercio sono stati ritirati dai tecnici di Ats Brianza in uno stabilimento dolciario della provincia di Monza che lavora per la grande distribuzione e i supermercati. A riferirlo è Il Corriere della Sera Monza che ha riportato la nota dell’Agenzia sanitaria: “Decisione presa per i pericoli che sono emersi per i consumatori. Dalle prime analisi è emerso che la decisone è stata presa “a causa di alcuni stampini da forno che, durante la cottura, si sono sgretolati, rilasciando frammenti nell’impasto che potrebbero essere ingeriti”. I funzionari dell’ente per la Sicurezza alimentare, durante un’ispezione, hanno riscontrato la presenza di corpi estranei all’interno di prodotti dolciari natalizi. Le verifiche condotte sul luogo hanno permesso di identificare la causa nella non conformità degli stampini da forno utilizzati, inadeguati per la produzione su scala industriale. “Durante la fase di cottura – si legge nella nota ufficiale di Ats Brianza – gli stampi si sfaldavano, rilasciando frammenti che rimanevano aderenti al prodotto finito, configurando un concreto rischio per la sicurezza dei consumatori”. Naturalmente lo step successivo è il ritiro del prodotto dai supermercati, dove è stato regolarmente distribuito e messo in commercio il prodotto. La società produttrice ha allertato i clienti e l’Agenzia di Tutela della Salute ha informato le autorità competenti per garantire l’efficacia del ritiro. Si stima che circa 10mila pandori siano attualmente in circolazione, con possibile distribuzione anche nel territorio lecchese e in altre regioni italiane. L'articolo “Sono stati trovati corpi estranei nell’impasto”: sequestrati e ritirati migliaia di pandori “pericolosi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cagnolino abbandonato e gettato in un bidone della spazzatura, poi il lieto fine inaspettato a Natale
Era stato abbandonato in un cassonetto della spazzatura e a Natale ha trovato casa. La storia arriva da Gardena, in California, dove un cagnolino è stato gettato in un cestino dei rifiuti. Il cucciolo è stato trovato dal sergente Nick Beerling che, come raccontato da Nbc Los Angeles, ha sentito “deboli gemiti e pianti” all’interno del cestino. Quando l’uomo ha sollevato il coperchio ha visto il cane spaventato. Il sergente ha sostenuto alla tv locale che il cane è stato abbandonato nel cassonetto compattatore, che utilizza un pistone idraulico per compattare i rifiuti. Come riporta Abc 7, il Gardena Animal Control ha salvato l’animale, che è stato poi portato al centro di adozione per animali domestici a Spca LA South Bay, per essere curato. La sera della vigilia di Natale, il signor Beerling, che aveva trovato il cane nel cestino, ha deciso di adottare il cucciolo. “Questo piccoletto gli ha toccato il cuore” ha dichiarato a Nbc Los Angeles un parente di Beerling. UNA NUOVA FAMIGLIA Secondo quanto riportato dal Los Angeles Times la famiglia ha trovato un nuovo nome per il cagnolino: Norm. Il nome è stato scelto in omaggio alla strada in cui si trovava il cestino dei rifiuti dove il cucciolo era stato gettato. “La resilienza del cagnolino e la prontezza di riflessi dell’agente hanno trasformato una situazione tragica in un lieto fine”, ha scritto il rifugio. L'articolo Cagnolino abbandonato e gettato in un bidone della spazzatura, poi il lieto fine inaspettato a Natale proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“I cuccioli non sono peluche, manda i tuoi bambini a fare volontariato nei rifugi”: le polemiche per aver regalato un cane a ognuno dei suoi figli travolgono Kim Kardashian
A Natale c’è chi ai propri figli regala un peluche e chi, come Kim Kardashian, opta direttamente per un cucciolo. La modella ha realizzato i desideri dei suoi quattro bambini (North, Saint, Chicago e Psalm) regalando loro un cagnolino a testa. Il gesto ha indignato gli animalisti della Peta, che si sono scagliati contro l’ex moglie di Kanye West. “I cuccioli non sono peluche” ha fatto notare Ingrid Newkirk, fondatrice dell’organizzazione. La donna ha aggiunto: “È un vero peccato che Kim abbia perso l’occasione di farsi portavoce dei cuccioli che sono nei rifugi. Per questo viene giustamente criticata sui social media“. Gli utenti di Instagram hanno suggerito a Kim e alla sorella Khloé (anche lei ha regalato un cane alla famiglia) di chiamare i cani “next time” – in italiano “la prossima volta” – per incoraggiare la famiglia Kardashian a rivolgersi al Peta in futuro prima di acquistare cuccioli. PAROLA AI SOCIAL I followers dell’influencer hanno consigliato all’imprenditrice di mandare i figli a fare volontariato in qualche rifugio locale o almeno di donare soldi ai canili. Secondo Ingrid Newkirk, l’obiettivo deve essere quello di “fermare il problema sempre crescente dei cuccioli senza casa”. L'articolo “I cuccioli non sono peluche, manda i tuoi bambini a fare volontariato nei rifugi”: le polemiche per aver regalato un cane a ognuno dei suoi figli travolgono Kim Kardashian proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dalle lasagne della famiglia Ferragni al menù multietnico di Elodie (con un dettaglio misterioso): com’è andato il Natale dei vip
Dai cannelloni di Elodie al vitello tonnato di Belen, come ogni anno i vip hanno postato sui loro profili social le foto della tavola natalizia imbandita. Chiara Ferragni ha trascorso il Natale nella a casa di Valentina. La più piccola delle tre sorelle si è recentemente trasferita nel nuovo appartamento milanese insieme al fidanzato Matteo Napoletano. Il menù delle influencer ha previsto lasagne, sformati, un panettone artigianale e un buffet di dolci. I piccoli Leone e Vittoria hanno trascorso la sera della Vigilia insieme alla mamma e il 25 dicembre insieme a papà Fedez, come testimoniato sui social. Il cantante ha passato i giorni precedenti insieme alla nuova fidanzata Giulia Honegger su una spiaggia paradisiaca. Belen ha trascorso il Natale in famiglia. Accantonati i dissapori degli scorsi mesi, i Rodriguez hanno cenato insieme. Il menù ha previsto uova sode, vitello tonnato, stuzzichini vari, tramezzini e lasagne. Post cena la famiglia ha rispettato la più classica delle tradizioni con una partita a tombola. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Chiara Ferragni ✨ (@chiaraferragni) L'ARTICOLO DALLE LASAGNE DELLA FAMIGLIA FERRAGNI AL MENÙ MULTIETNICO DI ELODIE (CON UN DETTAGLIO MISTERIOSO): COM’È ANDATO IL NATALE DEI VIP PROVIENE DA IL FATTO QUOTIDIANO.
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“Ciao zio, ci vediamo fuori”. “Amore qui c’è una vita che ci sta aspettando”. I messaggi d’auguri via radio delle famiglie ai detenuti
“Ciao zio Abram, buon Natale. Sono tuo nipote, prendimi come esempio: hanno detto che con l’autismo non avrei mai parlato e camminato bene, oggi non cammino ma corro; non parlo una lingua ma tre. Ti aspetto fuori per farti vedere i miei progressi”. È uno delle decine di messaggi che, la mattina del 25 dicembre, i famigliari dei detenuti delle carceri di Lodi, Bollate e Rebibbia hanno inviato ai loro cari grazie a Radio Popolare. L’iniziativa promossa dai volontari delle tre strutture detentive che nei giorni precedenti hanno registrato gli auguri di chi sta in cella, ha emozionato i parenti ma anche il pubblico della speciale trasmissione “Fuori di cella”. In studio lo storico conduttore Claudio Agostoni che ha raccolto le voci di figli, mogli, padri, amici, fidanzate, nonni, intervallandole con canzoni in ogni lingua dedicate a chi è in prigione. Bebe è stata tra le prime a chiamare e a “parlare” a Clarencito: “Buon Natale a tutti i detenuti ma soprattutto alla persona più importante della mia vita. È il primo anno che non sei con me ma ti porto dentro ogni pensiero, ogni silenzio, ogni canzone. Tutto parla di te. Niente e nessuno può dividere due cuori che si amano. Nemmeno la distanza, il tempo, queste mura possono separarci. So che non è facile. Lotta con unghie e denti, c’è una vita che ci sta aspettando”. Parole spezzate dalle lacrime come quelle di Liliana per Ukas: “Auguri a mio marito. Ti amo da morire. Sei mio marito bello”. La nonna di Gabriel che per le feste non ce l’ha fatta a raggiungerlo è riuscita ad essere vicina al nipote con la radio: “Sono anziana ma ogni tanto vado a trovarlo…”. In un italiano stentato una donna albanese ha voluto mandare un bacio al suo fidanzato in prigione a Lodi mentre Loris ha dedicato un brano dei “Modà” al fratello aggiungendo: “Ci vediamo a casa sempre e comunque”. Anche Massimo, da poco uscito dalla casa circondariale di via Cagnola, non ha dimenticato i compagni: “Natale è difficile lì; mi auguro che lo passiate in serenità con i compagni di cella. Un saluto in particolare a Ivano, non fare il birichino e mantieniti sereno. Ora sono fuori ma anche qui è dura, bisogna farsi forza. Buona speranza di soluzioni per la vita”. Tante le chiamate e i messaggi per Jonita ma anche per Gabriel: “Ci sono tante cose che vorremmo dirti: recupereremo il tempo perso insieme”. In numerosi hanno contribuito a questa singolare iniziativa: in primis le direzioni del carcere e le aree trattamentali, gli agenti di polizia penitenziaria che hanno pubblicizzato il progetto ai colloqui e oltre quaranta persone che hanno inviato all’Arci “Ghezzi” di Lodi delle radioline a batteria affinché tutti i detenuti potessero ascoltare la trasmissione. Durante l’ora e mezza in onda è intervenuto anche il presidente di “Antigone”, Patrizio Gonnella che ha ricordato il dramma del sovraffollamento e la situazione delle carceri in Italia più volte sottolineata – in questi giorni – anche dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. L'articolo “Ciao zio, ci vediamo fuori”. “Amore qui c’è una vita che ci sta aspettando”. I messaggi d’auguri via radio delle famiglie ai detenuti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Vacanze di Natale con i cani: dagli aerei ai treni, ecco tutte le regole (e i consigli) per viaggiare con i nostri amici a 4 zampe
Che tristezza partire per le vacanze e lasciare in una pensione il compagno della quotidianità domestica! Non resta che portarselo dietro, ma non senza aver prima pianificato bene il viaggio e scelto le destinazioni più indicate.vLa scelta del mezzo di trasporto, la definizione della meta, la prenotazione della struttura adeguata e la preparazione della sua valigia: queste le quattro mosse da effettuare prima del fatidico giorno della partenza – tutte naturalmente incentrate sul benessere del pelosetto. MEZZI PUBBLICI O AUTO Aerei: fin da maggio i cani medio-piccoli accedono alla cabina, e da settembre anche quelli di taglia medio-grande. Occorre verificare le richieste delle singole compagnie e prenotare almeno con 48 ore di anticipo. Treni: su Trenitalia viaggiano gratis i cani da assistenza e quelli di piccola taglia, mentre quelli medio-grandi devono pagare un biglietto a costo ridotto, ma di prezzo variabile a seconda dei giorni. Regole simili su Italo. I cani devono salire e scendere sempre al guinzaglio, ed essere dotati di museruola se di grossa taglia. Auto o camper: il cane deve viaggiare in un’apposita gabbietta o essere ancorato con una cintura; in alternativa, può essere sistemato nel bagagliaio dell’auto diviso dall’abitacolo con una rete – che sul camper va posizionata dietro la cabina di guida. Da mettere in conto pasti leggeri prima della partenza, tanta acqua per il viaggio e pause frequenti per sgranchire le zampe e fare i bisogni. Se il cane tende ad agitarsi molto o a soffrire di mal d’auto, è opportuno consultare il veterinario per capire come comportarsi. L'articolo Vacanze di Natale con i cani: dagli aerei ai treni, ecco tutte le regole (e i consigli) per viaggiare con i nostri amici a 4 zampe proviene da Il Fatto Quotidiano.
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