In Galles ha fatto scalpore una segnalazione contro il famoso ristorante
Ynyshir, primo e unico locale nella storia della ristorazione gallese premiato
con una doppia stella Michelin. La prestigiosa cucina (dove il prezzo per una
cena parte da 540 euro) è, però, al centro di un caso. Lo scorso 5 novembre, il
locale è stato ispezionato dalla Food Standards Agency (Fsa), l’ente che esegue
controlli sulla pulizia dei ristoranti. Ynyshir ha ricevuto una stella su
cinque, un risultato che stride con il doppio riconoscimento Michelin. Lo chef e
proprietario del ristorante, Gareth Ward, ha respinto ogni accusa. Alla Bbc,
l’uomo ha dichiarato: “Ho 27 anni di esperienza in questo lavoro. La cucina è a
vista, tutti possono vedere tutto, il locale è impeccabile“. Secondo il report
della Fsa, il ristorante richiederebbe importanti miglioramenti tanto nella
gestione della sicurezza alimentare, quanto nella pulizia e nelle condizioni
delle strutture e dell’edificio.
In particolare, l’ente si è detto scettico sul trattamento del sashimi. A
riguardo, Ward ha risposto così: “Acquisto pesce di qualità sashimi dal Giappone
e loro si chiedono: ‘Non conosciamo quelle acque, quindi come facciamo a sapere
che è davvero sashimi grade?’ “. La Fsa ha giudicato negativamente il ristorante
per i piatti a base di pesce crudo. Lo chef ha replicato dicendo: “Questo pesce
viene consumato crudo in tutto il mondo e solo perché le nostre regole non
coincidono con le loro, lo mettono in discussione”. Il cuoco ha respinto ogni
accusa, dichiarando di essere stato punito per aver “cercato di fare qualcosa di
diverso” rispetto agli altri locali. Ward, ex concorrente di “MasterChef: The
Professionals” ha sottolineato che il ristorante dispone di un congelatore da 50
mila sterline in grado di raggiungere la temperatura di -80 gradi, per
conservare nella maniera più opportuna il cibo. Il pesce utilizzato da Ynyshir è
stato sottoposto a esami in laboratorio, che hanno dato esito completamente
negativo a qualsiasi criticità.
L’AMMISSIONE DI COLPA
Gareth Ward ha ammesso alcuni errori. Alla Bbc lo chef ha detto che la Fsa “non
aveva torto al cento per cento”. A seguito del controllo, il ristorante ha
apportato alcune migliorie. In primis è stata installata una postazione
aggiuntiva per il lavaggio delle mani nell’area di preparazione del pesce. Il
proprietario ha anche riconosciuto alcuni errori e mancanze nei documenti del
locale. Ward ha dichiarato: “Parte della nostra burocrazia non era corretta, ed
è colpa nostra. Avrei bisogno di una persona in ufficio a tempo pieno solo per
la burocrazia per essere perfetti ogni volta”. Nonostante la valutazione di una
stella su cinque per l’igiene, il cuoco ha detto di restare fiducioso. “Non sono
turbato, le persone che pensano fuori dagli schemi devono sempre affrontare
questo tipo di situazioni” ha concluso chef Ward.
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L'articolo Ha 2 stelle Michelin, ma solo una su cinque per le condizioni
igieniche: il ristorante Ynyshir diventa un caso. Il proprietario ammette:
“Forse non hanno tutti i torti…” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Michelin
È arrivato quel momento dell’anno in cui la cucina italiana ‘brilla’ più del
solito. Non è ancora tempo di Masterchef, che tornerà il prossimo dicembre, e
infatti parliamo di cucine ben diverse. È ora di scoprire quali ristoranti si
sono aggiudicati la stella (o le stelle) Michelin per il 2026. L’Italia si
conferma il paese con più ristoranti stellati al mondo, dall’anno prossimo si
passerà da 61 a 64 con il totale di 3 “tre stelle”, 6 “due stelle” e 55 “una
stella”. La Lombardia resta la regione con il maggior numero di stelle totali
nel nostro paese con Milano che è la quarta provincia con 20 ristoranti
stellati: 1 tre stelle, 4 due stelle e 15 una stella. Significativa la conferma
di tutti e 9 i nuovo stellati della passata edizione, oltre che dei tre
tristellati Da Vittorio a Brusaporto, Enrico Bartolini al Mudec e Dal Pescatore
di Canneto dull’Oglio, ristoranti che ormai da anni hanno il posto fisso nella
guida.
Nel dettaglio, la Lombardia accoglie fra i nuovi ristoranti stellati Senso Lake
Garda Alfio Ghezzi di Limone sul Garda, in provincia di Brescia, Abba (chef
Fabio Abbattista) e Procaccini (chef Emin Hazizi) a Milano e Olio di Origgio
(chef Andrea Marinelli), in provincia di Varese. Tra le nuove stelle 2026 spicca
Cracco Portofino, nell’omonima località ligure, dove la proposta gastronomica è
curata da Carlo Cracco con l’executive chef Mattia Pecis, formatosi presso
Cracco Galleria. Da segnalare che Senso Lake Garda Alfio Ghezzi, insieme al
milanese Manna, ha ricevuto anche la menzione speciale ‘Passion Dessert‘,
riconoscimento attribuito ai locali che si distinguono per l’eccellenza nella
proposta dei dolci.
LE NOVITÀ IN TUTTA ITALIA
Serralunga d’Alba – La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti ***
Isola Vulcano – I Tenerumi **
Oppeano – Famiglia Rana **
Sant’Omero – Zunica 1880 a Villa Corallo *
Forio – Isola di Ischia – Umberto a Mare *
Napoli – Il Ristorante Alain Ducasse Napoli *
Maranello – Cavallino *
Rimini – Da Lucio *
Roma – INEO *
Roma – La Terrazza *
Tivoli – Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale *
Portofino – Cracco Portofino *
Sestri Levante – Rezzano Cucina e Vino *
Limone sul Garda – Senso Lake Garda Alfio Ghezzi *
Milano – Procaccini *
Milano – Abba *
Origgio – Olio *
Recanati – Casa Bertini *
Baia Sardinia – Capogiro *
Firenze – Luca’s by Paulo Airaudo *
Forte dei Marmi – Sciabola *
Badia – Porcino *
San Martino in Passiria – Quellenhof Gourmetstube 1897 *
Venezia – Agli Amici Dopolavoro *
LA STORIA DELLA GUIDA MICHELIN
André e Edouard Michelin fondano nel 1889 la celebre azienda di pneumatici
motivati da una grande passione e visione nei confronti dell’industria
automobilistica: sono poche le macchine in circolazione, il neonato settore è
estremamente lussuoso ed esclusivo. I fratelli Michelin decidono di creare un
piccolo volume per il viaggiatore, del tutto funzionale alla sua esperienza.
All’interno del volume inseriscono le mappe delle strade francesi, le procedure
per cambiare una ruota, le stazioni di servizio e una lista di indirizzi dove
andare a mangiare o dove pernottare. Il servizio resta gratuito per i primi
decenni ed è all’inizio degli anni ’20 che André intuisce che un servizio a
pagamento può dare nuova linfa al manuale. Quello che inizialmente nasce come un
volume di accompagnamento all’esperienza di viaggio, inizia ad essere concepito
come una vera e propria guida.
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