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Raffaele Cantone verso la Procura di Salerno, c’è l’unanimità in commissione Csm
Si avvicina l’arrivo di Raffaele Cantone alla guida della Procura di Salerno. La V commissione Csm ha proposto all’unanimità il nome del magistrato napoletano per la guida dell’ufficio scoperto dall’estate scorsa, quando Giuseppe Borrelli si è insediato al timone della Procura di Reggio Calabria. L’esito del plenum appare a questo punto solo una formalità. Non è una sorpresa, ma l’esito scontato di un percorso delineato a novembre, quando Cantone, ex presidente dell’Anac e attualmente procuratore di Perugia, ha ritirato la domanda per Napoli Nord, lasciando campo libero alla nomina del suo competitor Domenico Airoma. I due si erano proposti per entrambe le procure. Con l’insediamento di Airoma nell’ufficio giudiziario di Aversa, campo libero per Cantone a Salerno, che a questo punto non aveva più rivali in grado di impensierirlo. Cantone sarebbe rimasto in carica a Perugia sino al 2028. Nel corso del mandato, ha affrontato inchieste e processi scottanti, dal caso Palamara ai dossier di Striano (vicenda poi finita nella competenza della procura di Roma). A Salerno coordinerà una Dda impegnata in casi di notevole rilievo giudiziario e mediatico, a cominciare dal processo per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, se il Gup dovesse ordinare il rinvio a giudizio degli imputati, tra i quali il colonnello del carabinieri Fabio Cagnazzo. La decisione è attesa a fine marzo. Cantone ha iniziato la sua carriera inquirente da pm della Dda di Napoli, lavorando sui boss del clan dei Casalesi. Ha scritto saggi sulla corruzione, nel 2011 il Pd napoletano e nazionale fece pressing per candidarlo a sindaco di Napoli, ma lui declinò l’invito. Nel 2014 il premier Matteo Renzi lo propose alla presidenza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, incarico che ha ricoperto sino al 2019, l’anno prima della sua nomina a procuratore di Perugia. L'articolo Raffaele Cantone verso la Procura di Salerno, c’è l’unanimità in commissione Csm proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cantone verso la Procura di Salerno: l’ex capo dell’Anac rinuncia alla corsa per Napoli Nord. Al suo posto andrà Airoma
Domenico Airoma sarà il nuovo procuratore di Napoli Nord, mentre Raffaele Cantone andrà a Salerno. Si sblocca dopo mesi di stallo il derby per le procure vacanti in Campania, che vedeva opposti due pesi massimi: Cantone, ex presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e attuale procuratore di Perugia, e Airoma, capo dei pm di Avellino, vicino al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Entrambi volevano trasferirsi ad Aversa (Caserta) per guidare l’ufficio inquirente di Napoli Nord, il più giovane d’Italia, istituito nel 2013 come presidio antimafia in un territorio ad alta densità camorristica. Alla vigilia del primo voto al Consiglio superiore della magistratura, però, Cantone ha ritirato la domanda: ufficialmente per non lasciare sguarnito l’ufficio di Perugia, di fatto perché era ormai chiaro il vantaggio di Airoma, che in Quinta Commissione – quella competente sulle nomine – avrebbe potuto contare su cinque voti su sei. Questo giovedì, quindi, la Commissione proporrà all’unanimità al plenum (l’organo al completo) il procuratore di Avellino per il posto a Napoli Nord, facendo decadere la sua candidatura parallela per l’ufficio inquirente di Salerno, che nei prossimi mesi sarà a questo punto assegnato matematicamente a Cantone, rimasto senza sfidanti in grado di impensierirlo. L’ex numero uno dell’Anac così lascerà Perugia in largo anticipo rispetto alla scadenza del mandato, prevista nel 2028. Sulla carta guiderà una Procura più importante rispetto a quella di Napoli Nord (Salerno è capoluogo di Corte d’Appello e quindi ha maggiori competenze) ma ha dovuto rinunciare al desiderio di tornare “a casa”: cresciuto a Giugliano, nel cuore della cintura nord partenopea, Cantone ha iniziato la carriera alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ottenendo la condanna all’ergastolo dei più importanti boss del clan dei Casalesi, tra cui Francesco Schiavone e Francesco Bidognetti. “Se il Consiglio superiore riterrà che ho i titoli per venire a Napoli Nord sarei felice, perché si tratta della mia città, del mio territorio”, aveva detto a gennaio, annunciando la sua candidatura. A capo della Procura di Aversa invece andrà Airoma, pm assai stimato, dal curriculum solido e dai rapporti importanti: è legatissimo ad Alfredo Mantovano, magistrato e potente sottosegretario a palazzo Chigi con delega ai servizi, nonché riconosciuto braccio destro della premier Giorgia Meloni. Insieme, Mantovano e Airoma hanno fondato e diretto il Centro studi Rosario Livatino, influente think tank di giuristi cattolici di cui il procuratore avellinese è tuttora vicepresidente. Sono anche coautori di due libri: “(Ir)rispettabili. Il consenso sociale alle mafie”, del 2013, e “Un giudice come Dio comanda. Rosario Livatino, la toga e il martirio”, del 2021, sulla storia del “giudice ragazzino” assassinato dalla mafia. L'articolo Cantone verso la Procura di Salerno: l’ex capo dell’Anac rinuncia alla corsa per Napoli Nord. Al suo posto andrà Airoma proviene da Il Fatto Quotidiano.
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