Prima in Genoa–Roma, poi nel derby tra Milan e Inter. In tanti hanno notato
l’assenza di Luca Marelli a Dazn nel corso degli ultimi due match della domenica
di Serie A. L’ex arbitro – oggi ormai noto opinionista di episodi in materia
arbitrale – non era presente per motivi personali, che poi lo stesso ha chiarito
sui social. “Cari amici vicini e lontani, sto bene. Ho dovuto, purtroppo,
rinunciare a Genoa-Roma e Milan-Inter per un problema “elettrico” che
necessitava di un veloce check up. Sono a casa, tranquillizzato da esami che
hanno dato esito negativo, ci “sentiamo” come sempre nel prossimo weekend. Un
abbraccio a tutti, ho sentito nitidamente il vostro affetto. Buona notte”, ha
scritto Marelli su Facebook.
In passato Luca Marelli aveva raccontato di un infarto che lo aveva colpito nel
2015. “Non attendete di rinunciare al tabacco solo dopo essere stati costretti.
Per me è stato così: ho dovuto smettere dopo essermi trovato in fin di vita nel
mio ufficio, quasi stroncato da un infarto concausato proprio dall’uso smodato
di sigarette. Fumare non regala un tono di maturità. Fumare regala problemi. E
non ha alcuna utilità”, aveva scritto in un blog del 2019 Luca Marelli.
L'articolo “Ho dovuto rinunciare per un problema ‘elettrico’”: Marelli spiega
l’assenza a Dazn durante il derby proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Luciano Spalletti protagonista di un bacio alla giornalista di Dazn Federica
Zille nel post gara di Juventus–Lazio, terminata 2 a 2. Un bacio improvviso
sulla spalla, appena accennato, per parlare del tema dei “contatti”, causa dei
calci di rigore. Un atteggiamento che sta facendo discutere sui social.
L’episodio a cui si riferisce Spalletti in questo caso è l’entrata di Gila su
Cabal, ritenuta non sufficiente dall’arbitro per assegnare il calcio di rigore.
“L’arbitro l’ha interpretata come vuole, il difensore commette un gesto
imprudente. Gila colpisce un giocatore che fa la sua corsa, che può ricevere il
pallone, per cui è un gesto imprudente”, dice Spalletti.
Questo il commento dell’allenatore della Juventus sul contatto sospetto, che poi
allarga il discorso a una criticità sistemica del nostro campionato: “Le regole
vanno bene, ma c’è sempre l’interpretazione. Le situazioni vanno sempre
valutate, vanno giudicate, anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non
professionista è l’arbitro. Io non voglio parlare di arbitri, non lo voglio
fare, però ogni domenica esce qualcosa di nuovo. Se si valuta che ogni step on
foot è rigore, quello di stasera è rigore tutta la vita”.
La dura critica di Spalletti si inserisce in una giornata in cui è stato
protagonista il caso legato al fallo di Cornet su Vergara che ha regalato il
tiro dagli undici metri al Napoli nella partita Genoa-Napoli e che ha poi
scatenato le polemiche. Per il tecnico bianconero, serve un cambiamento radicale
nella gestione degli arbitri: “Va fatta una riforma che metta a posto questa
classe. Sono troppo importanti dentro al campo e sono gli unici precari intorno
allo stadio, anche di quelli che lavorano intorno. Devono essere professionisti
tutti, perché poi si va a parlare sempre di questo. E invece io non lo voglio
fare, non l’ho fatto quando me l’hanno dato e neanche quando me l’hanno tolto”,
ha voluto sottolineare Spalletti.
L'articolo Spalletti bacia sulla spalla l’intervistatrice di Dazn. La polemica
sul rigore: “Gli arbitri devono diventare professionisti” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Quarta vittoria di fila per l’Inter che vince 1-0 a Bergamo contro l’Atalanta
grazie a un gol di Lautaro al 65esimo e si riprende la vetta della Serie A con
36 punti, uno in più del Milan e due in più del Napoli. Può tirare un sospiro di
sollievo Cristian Chivu, che vede la sua squadra reagire subito dopo la
delusione della Supercoppa. E che risponde anche sul campo alle critiche e alle
pressioni degli ultimi giorni.
Ci ha provato a mettere pressione sull’Inter anche Antonio Conte, che dopo la
vittoria del suo Napoli contro la Cremonese ha commentato: “Il Napoli non è
ancora in grado di comandare per tanti motivi”. Sottointese: la favorita per lo
scudetto è l’Inter. È arrivata immediata la replica del presidente dell’Inter,
Beppe Marotta. Ma nel post partita anche Chivu è stato sollecitato
sull’argomento.
Negli studi Dazn della trasmissione Fuoriclasse, condotta da Diletta Leotta, la
giornalista Federica Zille ha chiesto infatti al tecnico dell’Inter di
commentare la “frecciatina” ricevuta da Conte. Secca però la replica di Chivu:
“Quello che dice Conte non mi interessa“. Silenzio. In studio nessuno sapeva
come reagire. Dopo qualche secondo di imbarazzo, ci ha pensato Leotta a
riprendere il filo del discorso: “Mi sembra una posizione abbastanza chiara”. E
via con la domanda successiva. Chivu, evidentemente, prova a cadere nel tranello
del suo rivale.
L'articolo “Quello che dice Conte non mi interessa”: cala il silenzio, la
risposta di Chivu gela lo studio Dazn proviene da Il Fatto Quotidiano.
La stagione è appena cominciata, ma i tifosi delle squadre in Belgio potrebbero
non vedere più le partite in televisione. Dazn ha inviato infatti una lettera
ufficiale alla Lega con la risoluzione del contratto firmato pochi mesi prima e
che riguarda il quinquennio 2025-2030: “Il contratto” come si legge nella
lettera inviata, “termina con effetto immediato”. La notizia ha avuto un
risultato enorme in Belgio, con i tantissimi abbonati preoccupati adesso per le
sorti della trasmissione delle partite. “Non abbiamo avuto alternative” ha
dichiarato il direttore generale Dazn Belgio, Massimo D’Amario.
Quello fatto da Dazn pochi mesi fa è stato un investimento da 84,2 milioni di
euro. Come accade praticamente sempre in accordi economici di questa rilevanza,
come rientro garantito, Dazn aveva sottoscritto un accordo con i tradizionali
operatori di telecomunicazioni del Belgio, ovvero Proximus e Telenet, oltre ad
altri due operatori per trasmettere il calcio in televisione. Ma nonostante gli
sforzi di Dazn, le compagnie indicate hanno deciso di fare un passo indietro e
di non investire più nel progetto. E così anche la Federcalcio belga, che non ha
voluto rinegoziare l’accordo con la tv.
Ciò vuol dire che Dazn si sarebbe dovuto fare carico praticamente dell’intera
cifra di 82 milioni di euro: impossibile che accada, perché significherebbe
perdite garantite di circa 50 milioni a stagione, per un totale di 250 milioni
finali essendo l’accordo fino al 2030: “Siamo estremamente delusi dal fatto che,
nonostante i numerosi tentativi di risolvere la situazione, ci siamo ritrovati
in una situazione in cui Dazn non ha avuto altra scelta” ha spiegato Massimo
D’Amario, direttore generale di Dazn Belgio. “Abbiamo così deciso di stabilire
che il contratto con la Pro League termina in conformità con la legge belga”.
A oggi quindi il massimo campionato belga di calcio non verrà trasmesso in tv.
Nonostante tutto, Dazn ha deciso di andare incontro ai migliaia di utenti delusi
e sconfortati dal non poter vedere la propria squadra del cuore, pur avendo un
regolare abbonamento sottoscritto: “La nostra squadra belga continuerà a servire
i tifosi con professionalità e rispetto” ha evidenziato D’Amario. “Noi restiamo
fedeli al calcio belga, alla sua passione, ai suoi tifosi e all’equità che
merita”. In questo modo Dazn ha informato la Pro League di essere disponibile
ancora a trattare, continuando a produrre fino alla fine della stagione, ma nel
frattempo trattando un nuovo accordo.
L'articolo “Il contratto termina oggi, siamo delusi ma non c’erano alternative”:
Dazn non trasmetterà più le partite in Belgio proviene da Il Fatto Quotidiano.