Una reazione spropositata da parte del tecnico della Virtus Francavilla, Roberto
Taurino, che è costata 12 giornate di squalifica. Tradotto: circa tre mesi. Un
lungo stop per un gesto di rabbia che ha subito fatto il giro del web, con il
video (la partita è stata trasmessa in diretta) in cui si vede l’allenatore che
entra in campo a protestare con il direttore di gara con grande veemenza, viene
espulso e schiaffeggia il cartellino rosso dell’arbitro, facendolo volare via.
Il tutto è accaduto domenica, al termine del big match tra Barletta e Virtus
Francavilla (terminato 0-0) valido per la 18esima giornata – la prima di ritorno
– del girone H di Serie D.
Alla base della protesta feroce di Taurino ci sarebbe il lungo recupero
assegnato dal direttore di gara e il recupero sul recupero, con il match che
alla fine si è protratto fino al 99esimo. A distanza di 24 ore dall’accaduto,
Taurino ha pubblicato un messaggio di scuse sui social: “Desidero esprimere le
mie più sincere scuse per quanto accaduto al termine della gara di ieri”, si
legge nella lettera. “Il gesto compiuto nei confronti del direttore di gara è
stato frutto della tensione del momento, e non rispecchia in alcun modo i valori
di rispetto, equilibrio e correttezza che considero fondamentali nello sport e
nel mio lavoro quotidiano e che ho sempre perseguito nel corso della mia
carriera sia da calciatore che da allenatore.“
E poi ancora: “Nel mio gesto, assolutamente censurabile, non c’era alcun intento
violento o intimidatorio. Ho già manifestato personalmente il mio rammarico alla
società e rinnovo pubblicamente il mio pieno rispetto per gli ufficiali di gara
e per le istituzioni sportive.“
In conclusione il tecnico aveva dichiarato di accettare ogni decisione e ogni
responsabilità per quanto avvenuto: “Accetto ogni responsabilità per quanto
avvenuto e mi impegno affinché episodi simili non si ripetano. Il calcio deve
essere un esempio di educazione e lealtà e sono il primo a voler rappresentare,
come ho sempre fatto, questi principi con coerenza e serietà”. Scuse che
evidentemente sono servite a poco, visto che il giudice sportivo ha deciso di
punirlo con ben 12 giornate di squalifica. Tornerà a metà marzo.
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L'articolo Arrivata la stangata per l’allenatore della Virtus Francavilla:
maxi-squalifica per aver schiaffeggiato il cartellino rosso dell’arbitro
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Tag - Serie D
Doveva essere una normale partita di Serie D quella nel girone I tra
Castrumfavara e Athletic Palermo – terminata 1-2 in favore della formazione
palermitana – ma è diventata un caso di livello nazionale. Il motivo è il primo
gol della formazione rosanero, segnato dal giovane Zalazar al 19esimo del primo
tempo. Una rete apparentemente anche stilisticamente bella da vedere, che però
in realtà non è nemmeno un gol.
Perché a guardare gli highlights, a velocità normale, il tutto non è facilmente
percepibile, ma se si guarda il video a rallentatore, è chiaro che il pallone
non è entrato tra i pali, ma dall’esterno a causa evidentemente di un buco nella
rete della porta. Un gol che però è stato convalidato nonostante le proteste del
club di casa, con i giocatori furiosi con arbitro e guardalinee. Il match è poi
finito 1-2_ l’Athletic Palermo ha anche raddoppiato qualche minuto più tardi,
ancora con Zalazar. Inutile il gol di De Min per i padroni di casa.
Un episodio che è presto diventato un caso, con il Castrumfavara che ha
denunciato tutto sui propri profili social con un post: “Clamoroso errore a
Favara. Al 19′ del primo tempo è stato convalidato un gol all’Athletic Club
Palermo. Gol subito contestato in campo dai nostri giocatori poiché il pallone è
entrato in rete dopo essere uscito dal campo. Dalle immagini tv si evince che la
palla dall’esterno sfonda la rete”.
COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO
Ma se in campo ci può stare perdersi l’episodio (la prospettiva inganna), il
vero interrogativo è se i due assistenti – come da prassi prima di ogni partita
– abbiano controllato le reti della porta nel pre gara. Il match era infatti
iniziato da poco più di un quarto d’ora e prima di questo gol non ce n’erano
stati altri. C’è adesso attesa per capire il verdetto della Lega e se ci saranno
gli estremi per una ripetizione della gara. Se l’arbitro dovesse ammettere
l’errore, infatti, sarebbe un’opzione molto probabile. La prova tv in Serie D
non ha infatti ufficialmente valenza e solo l’ammissione di colpevolezza del
direttore di gara potrebbe portare a una ripetizione della gara in questione. Se
questo non dovesse accadere, sarebbe un’ulteriore beffa per il Castrumfavara,
visto il filmato abbastanza chiaro. Che però non è una prova ai fini della
decisione finale sul match.
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l’arbitro è gol: il video diventa virale. Il cavillo nel regolamento proviene da
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